CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA RIVOLUZIONE… RUSSA. COME GESTIRE LE TRANSIZIONI? I PROGRESSI CON MORRONE

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Doveva essere l’allenatore per un giorno, pardon per una giornata, però pare che non sarà così: Stefano Morrone ha il compito di gestire la difficile transizione tra il vecchio progetto che se va , con qualche punta di polemica da parte degli ex protagonisti, ed il nuovo che ancora non avanza, come qualche maligno ipotizza, che arranca alla ricerca di nuove figure che tardano a materializzarsi. Doveva essere una svolta, ma nel frattempo la vita del PARMA è adesso, e quindi il designato pro tempore (Morrone) continua nel suo lavoro, che occorre dire non è poi così tanto banale o di routine come la situazione potrebbe imporre. Nella sua prima uscita non ha fatto come si fa di solito, la squadra ha sempre giocato così perché stravolgerla? Invece no: Apolloni aveva giocato con la difesa a tre in 12 situazioni su 14, e lui, MORRONE, cosa fa? , schiera la difesa a quattro. Stesso discorso per l’attacco, Apolloni sempre fedele all’attacco a due, lui no tre punte servite sul piatto d’argento. Poi se la difesa a due ha arrancato e l’attacco è stato propositivo solo nel primo tempo, sono problemi suoi, ma anche nostri, vostri, di tutti, visto che il clima d’incertezza emotiva è tale  da generare eccessi di auto critica da parte di tutti interessati alla vicenda.

Ma tornando, al discorso tattico, che al momento sembra interessare solo pochi cultori della materia, ben altri sono i problemi si eccepisce, mi pare doveroso aggiungere che, proprio sotto questo aspetto, la gara di Ancona, ha mostrato che la mano del nuovo allenatore si è intravista, soprattutto per quanto riguarda i movimenti delle tre punte schierate dall’inizio visto che non sono mai rimaste piatte ed ingabbiate, ma al contrario hanno cercato qualche accenno di movimento coordinato mai presente nella precedente gestione tecnica. Nella fattispecie chi era presente al Conero, chi non dormiva beninteso, ha potuto notare, rispetto a chi ha visto la partita in tivvù, che Calaiò ha sempre cercato sugli sviluppi delle rivoluzione-russaazioni di posizionarsi alle spalle dei difensori (alla Inzaghi tanto per intenderci) in modo da poterne vedere i movimenti e anticiparli a sua volta con il cosiddetto smarcamento fuori linea (cioè smarcamento effettuato alle spalle dei difendenti). Questo tipo di smarcamento fatto fuori dall’area per essere neutralizzato dovrebbe costringere i due centrali a scaglionarsi – uno marca e l’altro copre (direbbe Luca Margheg(g)iani) – perché se entrambi coprono in linea l’attaccante sguscia via e li sorprende. Inoltre in più occasioni si è visto che anche le due punte esterne Melandri e fuori-linea-1Nocciolini, innescati dai movimenti ad uscire e dalle corse in diagonale dello stesso Calaiò, hanno cercato a loro volta di smarcarsi e, in occasione del goal del PARMA, lo hanno effettuato con successo. Lo so, sono particolari di poco conto, qualcuno potrebbe contestare, ma il lavoro del nuovo tecnico, seppur allo stato embrionale, per lo meno si è percepito. Quindi visto che dovrà andare in panchina ancora almeno sabato (ma chissà per quante partite ancora…) e in virtù dell’impegno che ci sta mettendo anche a livello di preparazione e di fuori-linea-2-1programmazione, vedi le doppie sedute di allenamento di lunedì e martedì, sarebbe anche auspicabile vedere nelle prossime gare una squadra nuova, rigenerata e con qualche, vivaddio, idea di gioco in più. I tempi del ricambio si allungano il direttore sportivo inseguito (l’esordiente Palmieri) è vincolato e magari grazie all’interesse del Parma riesce a spuntare un rinnovo migliorativo del contratto; chi è libero (Sabatini, Taibi o altri) non viene preso in considerazione per via del diritto di precedenza all’occupato, anche se i leonardi lucarelli palmieri slidebene informati scrivono di Piano B pronto (ma con quale entusiasmo una seconda scelta arriva, sapendo che sopraggiunge grazie al fatto che non è arrivato il Piano A???). Per il discorso allenatore, tramontate le utopie romantiche, bisognerebbe concentrarsi sulla figura del nuovo tecnico. Da MODENA il pittoresco presidente Antonio Caliendo ex procuratore ma anche ex venditore di enciclopedie, ha dato un input importante al posto dell’esonerato PAVAN ecco che arriva Eziolino Capuano. Chi è ? direte voi, di preciso si sa che ha alle spalle più di cento panchine in Lega Pro, in Campania, sua terra d’origine, ma anche in Toscana ad Arezzo. Si tratta del profilo giusto anche per il PARMA? eziolino-capuanoOppure si dovrebbe virare su un tipo alla Bollini, bravo nei settori giovanili di Lazio e Sampdoria e poi prezioso vice di Reja, sempre alla Lazio, nonché valido commentatore tecnico a Rai Sport? Mentre a MANTOVA, per completare il triangolo degli esoneri padano (PR-MO-MN) Luca Prina, quello dei giubbotti griffati, non ha ancora un sostituto: si parla di CALORI, che era già stato accostato al Parma prima della partita di Pordenone. Ma quanto bisognerà attendere ancora prima di sapere chi arriverà a PARMA? Di sicuro dopo la partita col Bassano e dopo l’esito del referendum costituzionale, quindi avremo i nomi dei componenti della nuova area tecnica del PARMA in contemporanea con img-20161130-wa0004quelli del nuovo governo? Oppure se i mercati valutari internazionali reggeranno e in attesa del mercato quello dei calciatori a gennaio si andrà avanti ancora con chi è in carica? Al momento non è dato sapere: godiamo delle nuove idee tattiche del tecnico pro tempore del PARMA sperando che sortiscano effetti positivi sui risultati delle prossime gare. Quindi che vinca il  SI  o che vinca il  NO  poco cambierà, ma al PARMA cosa accadrà? Si cambierà tutto per non cambiare niente, rimarrà Morrone a gestire la transizione lunga? Al momento la rivoluzione russa (nel senso voce del verbo russare) quando si desterà per produrre il miglioramento che tutti si augurano? Presto? Quando chi non è libero si liberà? E se non riuscirà a farlo? Non stiamo parlando di diritti, ma di calcio, speriamo non da ciocolatè. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

4 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA RIVOLUZIONE… RUSSA. COME GESTIRE LE TRANSIZIONI? I PROGRESSI CON MORRONE

  • 30 Novembre 2016 in 17:14
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    Mi sentobin wuesto caso di dissentire con l ottimo barone chestimo in quanto bravo giornalista il mio e un giudizio laico ma se matematica deve essere vale per tutti, con morrone diamogli tutte le attenuanti doverose visto che allena la prima squadra da poco,la classifica e’ peggiorata e non di poco in piu giocava una partita non impossibile ad ancona come si criticava il cerchio magico che alla fine era a soli 3 punti dalla vetta , bisogna guardarecon occhio lucido al presente certo se non battiamo il bassano non possiamo dire che morrone lascia il segno

  • 30 Novembre 2016 in 17:34
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    Com il profilo divcalori e scandaloso non prenderlo in considerazione

  • 30 Novembre 2016 in 23:31
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    Mah…semplicemente il nuovo DS sceglierà il nuovo allenatore, indi per cui inutile farsi tante seghe mentali. Ferrari è stato molto chiaro.

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