CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Per un calcio diverso, via Tutti gli uomini del Presidente. Compreso lui medesimo

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Tralasciando l’etica, la biologia, la filosofia, Parma diventa capitale di un calcio nuovo un calcio diverso, per un mondo del pallone in cui tutto sembrava orientato verso nuovi mondi finanziari non, ecco che dalla nostra città echeggia una voce nuova, inattesa, imprevista di una portata tale da lasciare tutti nello stupore e nell’incredulità. Un fatto che poteva essere prevedibile, l’esonero dell’allenatore, accompagnato da quelli dei responsabili dell’area tecnica e dalle dimissioni del Presidente in carica, rendono la situazione sicuramente singolare. I commenti sono unanimi si doveva fare, ma arrivati a questo punto, qualcuno anche tra i critici più incalliti e tra i tifosi più esasperati, ha sicuramente pensato  tra sé figurati se fanno andare via Scala. Portatemi Sala… pardon  Scala, uno slogan che ha permesso al Parma e al calcio a Parma di ripartire dopo un nuovo inizio, superato, dimenticato, ammainato al pari delle bandiere che erano state rispolverate per dare un nuovo impulso alla ripartenza e per non dimenticare il passato e la storia sportiva  di chi aveva conquistato la serie A. Tutto spazzato con un comunicato di sollevamento dall’incarico, che molti pensavano diretto al solo allenatore, come al solito, unico colpevole, capro espiatorio di tutte le colpe possibili immaginabili. Invece no, primo caso, nella storia, pensiamo, di esonero collettivo di tutti i vertici tecnici, sportivi, dirigenziali e presidenziali che non ha risparmiato nessuno cogliendo di sorpresa un po’ tutti. Si tratta proprio di un calcio nuovo in un ambiente in cui licenziare un tecnico è all’ordine del giorno, qui no si è capito che l’allenatore ha uno staff che non è solo composto da un vice da collaboratori tecnici, analisti e osservatori, ma anche da un direttore generale, un direttore sportivo e addirittura un Presidente. Questo si sapeva dicono molti, qualcuno ha tirato in ballo la coerenza però gli interessati non se l’ aspettavano e ci sono anche rimasti male. Ma cosa importa la squadra aveva bisogna di una svolta, una scossa di un qualcosa che permettesse a tutti di esprimersi in modo diverso rispetto a quanto dimostrato finora. Di colpo tutti sperano che le cose cambino, tutti si sentono più sereni più sicuri pensando che le scelte possano essere migliori e che il gioco finalmente arrivi e che tutto si risolva. I cambiamenti piacciono, non c’è dubbio, però arrivati a questo punto è vietato sbagliare. La stagione degli alibi è finita, la proprietà ha fatto la sua parte, chi se ne va lo fa con dignità e qualche punta di rammarico, i calciatori ora respirano un aria nuova, in momento delicato della stagione. Tutti contenti, dunque, eh si, e anche dopo la conferenza, tutti a ipotizzare chi saranno i sostituti nell’area tecnica azzerata dalle decisioni della proprietà. La rivoluzione però necessita di idee nuove non basta dire arriva Delio Rossi che è una certezza con il suo bagaglio di esperienza maturato anche in serie C, all’inizio della carriera, è lui il top dei desideri di tutti( non sappiamo se anche della proprietà) al punto che qualcuno, in sede di presentazione lo ha descritto da calciatore come centrocampista di buona tecnica invece al contrario era un difensore da piedi abbastanza ruvidi. Ma tant’è. E per l’Area tecnica ?  Non basta fare i nomi di Pierpaolo Marino o Gerolin o Larini servirebbe sapere quale progetto avere per ristrutturarla e per evitare di cadere negli errori compiuti da chi c’era prima ? Attenzione i nomi non bastano né in campo né fuori, bisogna partire, superata l’emergenza con le nuove nomine, da una programmazione a largo raggio che coinvolga anche il settore giovanile. Questo non è calcio nuovo, però serve a migliorare e permette di riprendere la strada interrotta con maggiore sicurezza. Ma per dare continuità alla stagione in corso non bisogna farsi prendere dall’euforia del cambiamento ad ogni costo anche in riferimento al mercato di gennaio e al perfezionamento della rosa. Quanti e quali sono i giocatori  dell’attuale organico che meritano la conferma o che vanno sostituiti tutti si chiedono? Un passo alla volta però il campionato incombe e la serenità in qualche modo andrebbe ritrovata, le svolte servono anche a questo o no? Eh o no ? Per il momento discutiamo su tutto ciò che può contribuire a riportare la normalità per affrontare al meglio il prossimo mese di partite in cui si scoprirà il vero destino della squadra, adesso è ancora , fortunatamente, tutto aperto. Non basta dire , serve questo o quel giocatore, serve capire da dove ripartire, cosa c’è da salvare sul piano tecnico, perché qualcosa di buono è stato fatto. In casi di questo genere si è tutti portati a giudicare positivamente le scelte fatte per il futuro e il bene della squadra però, come ribadito a chiare lettere serve buon senso, per gestire la transizione, per meglio calibrare le scelte e per raggiungere gli obiettivi. Non si tratta di fine del progetto, come qualcuno molto semplicisticamente ha scritto, ora l’area sportiva è mano alla proprietà che deciderà a chi affidare la parte tecnica. L’assemblea che ha deciso in maniera compatta, di cambiare ha giustificato la sua scelta con la necessità di porre rimedio ad una situazione di campo che non stava andando nella giusta direzione, ma non ha fatto mutare quelli che erano gli obiettivi d’inizio stagione e quelli che erano i motivi di fondo posti alla base dell’’idea d’intraprendere questo percorso. Chiaro è che chi sarà chiamato a dirigere l’area tecnica o a guidare la squadra in qualità di tecnico dovrà tenere ben presente che solo attraverso scelte di buon senso in direzione della valorizzazione dei giovani e dell’impiego di calciatori veramente motivati dalla voglia di giocare e vincere si potrà raggiungere ciò che ci si era prefissati. Non servono i nomi, è stato ribadito, e speriamo sia veramente così, questa prima parte di campionato ci ha insegnato che la spocchia, la presunzione e i curriculum prestigiosi non è che siano tanto funzionali nell’economia delle gare. Serve tanta umiltà da parte di tutti, giocatori, tifosi, critici e ciocolatè, questo occorre non dimenticarlo. Poi arriveranno i nomi nuovi per il momento accontentiamoci di questo calcio nuovo almeno per ciò che le riguarda la scelta di azzerare tutta la parte tecnica della Società. Ora le critiche sulla gestione saranno sostitute, per lo meno nei prossimi giorni, con il toto-allenatore e il toto-ds o dt che dir voglia. Chi arriverà ? Sbizzariamoci… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

36 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Per un calcio diverso, via Tutti gli uomini del Presidente. Compreso lui medesimo

  • 23 Novembre 2016 in 13:28
    Permalink

    Almeno fino a fine anno rimane Morrone

    • 23 Novembre 2016 in 15:39
      Permalink

      Basta
      VECCHIE GLORIE

      • 24 Novembre 2016 in 16:02
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        Beh vallo a dire a chi l ha scelto, mica a me………

  • 23 Novembre 2016 in 13:42
    Permalink

    Se Scala fa una conferenza stampa in cui dice che lui, Apolloni, Galassi e Minotti sono una persona sola è normale che tutti e 3 se ne vadano allo stesso tempo.

  • 23 Novembre 2016 in 13:45
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    Barone avrei preferito che tu chiedessi a Ferrari cosa vuol dire giocare bene secondo lui e gli altri 6 ,ma tant’e’

    alla prossima 😉

  • 23 Novembre 2016 in 13:47
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    Ci siamo fatti abbindolare o forse il Sig. Scala si è abbindolato lui stesso sul concetto di “Biologico”. Essendo un professionista della materia vorrei evidenziare che con il termine”biologico” si intende un prodotto che ha certe caratteristiche e che rispetta determinate logiche. Tuttavia se il prodotto non è buono e di qualità nessuno lo compra. Tornando al Parma, io ho sempre inteso che con il termine “biologico” si facesse riferimento ad una gestione finanziaria oculata, assenza di polemiche sterili, sotterfugi ecc. Ma il prodotto lo volevo buono e logico (senza bio). Purtroppo questi signori ci hanno propinato un prodotto senza logica, costrutto e qualità e, cosa ancora più grave, si sono autodifesi senza alcun spirito di autocritica. Anzi, hanno alzato polemiche e chiamato “isterici” i loro consumatori. Esattamente il contrario di quanto pontificavano. Non abbiamo la certezza che cambiando si possa migliorare ma spererei che con le nuove figure vi possa essere una maggiore coerenza e qualità tecnica che fino ad oggi sono mancate. Saluti, Davide71

  • 23 Novembre 2016 in 13:48
    Permalink

    Forse il cambio è stato giusto e motivato però è brutto assistere a tutte queste manifestazioni di gioia per quanto capitato a quattro persone che hanno fatto la storia del Parma sia sportivamente che umanamente. Adesso c’è una voglia matta di mettersi tutto alle spalle ad ogni costo anche buttando nella polvere le vecchie bandiere, sbeffeggiandole e trattandole senza rispetto, come stracci vecchi. La riconoscenza e il rispetto non sono molto presenti nel mondo del calcio ma almeno non festeggiamo un avvenimento che sarebbe da considerare molto triste per la storia del Parma, pensando che il 21 aprile le stesse persone festeggiavano la rinascita con una promozione, osannati da uno stadio intero.

    • 23 Novembre 2016 in 15:01
      Permalink

      * tre persone

    • 23 Novembre 2016 in 18:13
      Permalink

      Lorenz,
      qui non si sbeffeggiano le persone e la storia che rappresentano ed hanno rappresentato. Queste persone rimarranno fulgidi esempi nella storia del Parma che fu.
      Qui si contesta anche pesantemente il loro operato tecnico.
      Non bisogna mescolare quello che fu il loro precedente lavoro e ruolo con quello attuale.
      Parlando di oggi non si può non convenire che i DS hanno creato una squadra malfatta; che il mister non ci ha raccapezzato granché e che il Presidente non è riuscito a dare la svolta né manageriale né tecnica.
      La critica è al lavoro di oggi; il rispetto per le persone, per la loro serietà professionale rimane immutato

      • 23 Novembre 2016 in 19:01
        Permalink

        come dici dici bene e..
        “il rispetto per le persone, per la loro serietà professionale rimane immutato”

        aggiungo la riconoscenza !! PER SEMPRE

        Il Parma di Scala ci ha dato gioie, divertimento, orgoglio.. e chi più ne ha più ne metta. Ora siamo in questa realtà, non mi soffermerei più a cercare chi ha sbagliato e come (tanto non ci troveremmo mai tutti d’accordo) , a questo punto guardiamo avanti. Evitiamo di dare giudizi su fatti che non conosciamo dal di dentro correndo il rischio di essere offensivi verso persone che non se lo meritano.Ill gruppo di lavoro non ha corrisposto le aspetttive della dirigenza e lo cambiano. Fermiamoci qui. Pensiamo al domani, giochiamo sul toto allenatori ma non scordiamoci la buona creanza, in my opinion

        • 24 Novembre 2016 in 16:06
          Permalink

          Brava Paola…basta sparare adosso a chi cmq è già stato esonerato

    • 24 Novembre 2016 in 16:04
      Permalink

      Non potevi fare un discorso migliore. ..concordo in pieno

  • 23 Novembre 2016 in 14:02
    Permalink

    Io spero Miglietta,Baraye,Saporetti,Garufo e Nunzella facciano le valige insieme a chi li ha acquistati e/o confermarti.

  • 23 Novembre 2016 in 14:03
    Permalink

    Si va be Baroni, ma Scala non l’hanno licenziato…

    • 23 Novembre 2016 in 16:16
      Permalink

      Anche perché essendo il Presidente e non un dipendente come Apolloni & Co non è tecnicamente possibile licenziarlo ma occorre convocare un’Assemblea straordinaria degli azionisti.

  • 23 Novembre 2016 in 15:35
    Permalink

    Il quartetto Cetra dopo il “licenziamento forzato”
    ha pubblicato una lettera che dire ridicola è poco…

    • 23 Novembre 2016 in 19:11
      Permalink

      beh,
      un minimo di comprensione per l’amarezza di queste persone?
      di queste brave persone che non chiamerei in nessun altro modo (quartetti ecc..) perchè posso capire il loro stato d’animo e perchè porto rispetto verso tutte le persone, specie per chi è in difficoltà

      “non fare o dire agli altri quello che non vorresti fosse fatto o detto a te”

      • 23 Novembre 2016 in 20:02
        Permalink

        Che cosa invecchia presto? La gratitudine.
        (Diogene Laerzio)

      • 23 Novembre 2016 in 21:39
        Permalink

        Di la verità Paola, tu difendi tutti, sei ammirevole.
        Di la verità però. sei una suora di clausura.

        • 23 Novembre 2016 in 23:11
          Permalink

          no, vengo da Andromeda, la galassia che ci distruggerà tra un qualche miliardo di anni a meno che prima non ci risucchi tutti un buco nero ultramassiccio.. sempre che non esploda il supervulcano dei Campi Flegrei.. e questo potrebbe accadere anche ora.

          • 24 Novembre 2016 in 11:30
            Permalink

            smettila di guardare focus ,meglio cesar rmillan

          • 24 Novembre 2016 in 18:16
            Permalink

            e chi ti dice che non lo guardo?.. con tutti i mastini che ci sono in giro un “zsett” alla Millan dici che servirebbe?

          • 25 Novembre 2016 in 15:31
            Permalink

            magari mastini qui abbiamo solo dei cagnacci a cui bisogna correggere il comportamento,per quello l’ho detto ,mi piace scherzare sul “serio “

  • 23 Novembre 2016 in 16:37
    Permalink

    giorni tristi ma era necessario il tutto. un plauso alla Società non era facile. Ora avanti a testa alta lasciando stare comenti, giudizi etc su persone che anni fa han scritto la storia ma che che ora erano evidentemente fuori luogo o fuori tempo.
    i tempi son cambiati….
    le regole sono saltate
    le favole sono dimenticate
    G come Guerra
    e giù tutti quanti per terra
    non basta restare al riparo
    chi vuol sopravvivere deve cambiare….

    forza ragazzi!!!

  • 23 Novembre 2016 in 18:02
    Permalink

    Adesso x i calciatori sono finiti gli alibi finalmente già contro i Dorici

    Mi auguro come allenatore uno come Gedeone Carmignani

    FORZA PARMA sempre al tuo fianco

  • 23 Novembre 2016 in 18:02
    Permalink

    La Lega Pro è un campionato che si disputa perdendo soldi. La promozione è ancora possibile ed è per questo che la società ha preso la decisione dolorosa di cambiare tecnico e dirigenti, non l’hanno fatto con piacere.
    Questa mossa prelude ad un efficace rinnovamento della rosa, purtroppo mal assortita e con evidenti lacune, per cercare la promozione diretta senza passare dai playoffs. Con Guidolin la cosa è fattibile, costa, ma adesso chi più spende meno spende..

  • 23 Novembre 2016 in 18:49
    Permalink

    Io non sono molto convinto che delio rossi sia il meglio possibile, dopo i fatti di firenze non è piu lo stesso, a bologna ha fatto male

  • 23 Novembre 2016 in 20:52
    Permalink

    Reja ? Sembra che sia pappa e ciccia con Marino.
    Per via di quei contratti biennali che si sono auto fatti i dirigenti licenziati li buttiamo nel biologico o nel indifferenziato ?

  • 23 Novembre 2016 in 21:03
    Permalink

    Anch’io non vedo bene Delio Rossi, mi piacerebbe Guidolin sempre che non sia ancora a libro paga Swansea a valori inarrivabili. Reja, perché no?
    Concordo pienamente a portare il massimo rispetto a coloro che ci hanno fatto sognare e che hanno messo passione nel loro operato. Errori ne facciamo tutti, riconoscendo loro la buona fede e l’impegno.

  • 23 Novembre 2016 in 21:53
    Permalink

    Mo sì, anca Reja, avanti col fantacalcio.

    • 23 Novembre 2016 in 23:14
      Permalink

      ma si ….dai fanta-calciamo.. che differenza fa ? Anzi un pò di sano divertimento 🙂

      • 24 Novembre 2016 in 16:09
        Permalink

        Si divertiamoci adesso che poi chi lo sa….la strada è ancora tutta in salita….

  • 23 Novembre 2016 in 23:55
    Permalink

    Ci vorrebbe un maran gente pratica che cava sangue dalle rape vedrei bene un papadopulo o sonetti vecchi marpioni che conoscono il pane duro

  • 24 Novembre 2016 in 05:25
    Permalink

    si Mazzone

  • 25 Novembre 2016 in 02:01
    Permalink

    Mazzone un signor aalenatore che ga lanciato totti e vhe guardiola ha riconosciutobcome suo allenatore forsexguardiola ha vinto qualcosa piu di te? Ho sbaglio tenetevi apolloni infatti ci ha fatto vincere lo scudetto 2 coppe dei campioni 3 coppe uefa ora capisco perche il parma sta vosi in basso coi tifosi che si ritrova

I commenti sono chiusi.

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