CARMINA PARMA di Luca Savarese / I FUOCHI D’ARTIFICIO DI GIORGINO E BARAYE STORDISCONO LA REGGIANA. E ORA IL PARMA PUO’ SVOLTARE…

luca savarese slide(Luca Savarese, video dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913) – Finisce con quel grappolo di minuti, moltiplicati all’infinito, con i cavalieri che hanno appena fatto l’impresa a sciacquare i panni non nell’Enza, ma nel fiume di tifosi Crociati giunti a Reggio come pastori numerosi e fiduciosi per abbracciare il loro bambinello Parma. Si canta, si salta, si lanciano maglie e si danno liberatorie pacche sulle spalle. Si, il derby è vinto, e con il più classicamente bello tra i risultati, amplificato, per giunta, dalla trasferta: 0 a 2, zero a due, che da stasera, oltre ad essere il prefisso di Milano, diventa anche il nuovo prefisso della felicità del Parma, di Parma e dei suoi tifosi caldi come il sole nel gelo dell’inverno.

Piccolo paradosso: sta per iniziare la stagione più rigida e se il Parma da stasera iniziasse la sua primavera in termini di punti, prestazioni e spirito? D’accordo, va da sé che non si è fatto ancora nulla, che in una Lega Pro così livellata e combattuta, tre punti oggi li ottieni e domani li puoi salutare, ma questo dolce successo, può davvero avere un notevole peso psicologico all’interno del gruppo e nelle teste dei calciatori di mister D’Aversa, che solo per aver vinto il derby, è già un fantino che nell’eterno palio del ducato, verrà ricordato nei secoli. L’undici del mister nato a Stoccarda congela il match nella prima mezzora, in sette volitivi, anzi voluttuosi minuti: Giorgino al minuto 23 e Baraye al minuto 30 griffano l’agone portandolo ai piedi della Pilotta.


Il derby del Parmigiano-Reggiano? La toma dell’andata se l’è aggiudicata il Parma, anche se la Reggiana ancora lo precede in graduatoria. Se si vivisezionano le due reti, si vede come sta cambiando il Parma attuale rispetto alla versione apatica di qualche settimana fa. La feroce determinazione, un’espressione tanta cara a mister Roberto Donadoni, con la quale Giorgino si precipita sulla ribattuta al colpo di testa di Calaiò e l’azione ficcante e prolungata di Baraye che vuole il raddoppio con tutto sé stesso, sono spie di un atteggiamento nuovo in seno a tutta la milizia. Adesso si suda, non si rinuncia ad andare su una palla ma anche solo a fiutarla, e se ti senti di poter incidere si va, a tutta, per quella strada. Come se un ritrovato memento audare semper, ricordati di osare sempre, sussurrasse di nuovo alle orecchie dei giocatori, a guisa di un amico che è piacevole tornare a frequentare. Stessa attenzione anche dietro, dove Nolè e tutti i ragazzi di Colucci sono stati guardati e tenuti a bada senza concedere quelle solite sbavature che hanno determinato molti punti persi e molti gol presi sin qui per i gialloblù crociati. Prova ne sia la doppia e ravvicinata presa in due tempi di Zommers sull’acrobazia dello scafato bomber Marchi, quando la ripresa segnava il ventunesimo. Ora questo prezioso regalo che il Parma si è fatto ed ha fatto alla sua gente sanguigna e dal palato fine, non sia messo in un cassetto dove s’impolvera subito e nemmeno illanguidito troppo dall’emotività e dai suoi effetti per così dire di pancia. Serbando le emozioni sia l’abbrivio, la miccia che ha fatto scoppiare due fuochi d’artificio, ma che se vuole e se gestita come si deve, può davvero incendiare i pian alti e le terrazze del campionato. Sotto la curva per ringraziare di un amore e per iniziare una nuova storia, fenomenologia finale del Parma al Mapei Stadium, che ricorda alcuni frammenti di ondate gaudiose sotto la Curva in trasferte entrate nella leggenda come per esempio le due a Milano, nel maggio 95 dopo aver battuto la Juve, con l’Uefa tra la folla gialla e blù, e nell’agosto del 99: stessa spiaggia, San Siro, stesso mare ma avversario e scenario diverso, il Milan ed una Supercoppa italiana innalzata al sano tifo con le bandiere crociate. Ecco il significato del nuovo prefisso del derby, 02, e della sua festa: non un’inutile abbuffata, ma piuttosto una prefazione, da brividi e da leggersi tutta d’un fiato, del possibile nuovo romanzo Parma, che quando credi di averlo inquadrato è capace di uscire dalla cornice, cadere e rientrare là dove mica avevi pensato che poteva passare, dalla porta, piena di inferriate, del derby. Coraggio magico Parma ora sotto col Modena, per mostrare che la Reggiana, che nel suo fortino non aveva mai perso, non l’hai battuta a caso. Luca Savarese (video dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913)

27 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / I FUOCHI D’ARTIFICIO DI GIORGINO E BARAYE STORDISCONO LA REGGIANA. E ORA IL PARMA PUO’ SVOLTARE…

  • 20 Dicembre 2016 in 08:08
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    e c’era chi Baraye lo faceva giocare centrocampista, Scavone mezz’ala e Nocciolini ala….. ma potevamo andare lontano così???

  • 20 Dicembre 2016 in 10:01
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    Finalmente PARMA.
    Parma vero, bello quadrato, cattivo, cinico, con un gioco,
    sicuro di se, da grande squadra.
    Scordiamoci il passato.
    Signori si comincia.

  • 20 Dicembre 2016 in 10:14
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    Mi ha fatto ben sperare la ripresa dove non abbiamo mollato di un millimetro. Qui si vede tutta la differenza con Apolloni.

    • 20 Dicembre 2016 in 11:14
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      beh mica andava in campo Apolloni però.. dai,

      hanno cambiato atteggiamento.
      Cioè “La testa” come ho sempre detto.

      E sono gli stessi “ragazzi”
      scelti dalla dirigenza che non c’è più
      Un certo Baraye o un certo Calaiò tanto vituperato erano già qui. (per non citarne altri)

      Varia la disposizione in campo? però sono gli stessi

      Godiamoci la vittoria!! e basta tornare sul passato.

      Vittoria che vale Tre volte
      1) per i giocatori che ritrovano fiducia nelle loro possibilità (tanto sono solo dei mediocri)
      2) per la classifica che ci vede ancora lì
      3) per la vittoria sulla Reggina coi significati che ha

      • 20 Dicembre 2016 in 11:16
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        ho scritto Reggina.. ah ah.. che sbadata

      • 20 Dicembre 2016 in 19:13
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        Però è il mister che deve motivare la squadra.

        • 20 Dicembre 2016 in 19:24
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          certo, è innegabile che il Mister sulla vittoria di ieri sera ci ha messo più che lo “zampino”. Ha saputo dare la “scossa”, che è quello che ci si aspettava dopo il cambio tecnico. Spero che sia solo l’inizio di una nuova bella avventura. Ne abbiamo bisogno

  • 20 Dicembre 2016 in 10:16
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    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
    SALTA CON NOI MAGICO PARMA…SALTA CON NOI MAGICO PARMA.
    1 CUBO, 2 CUBI, 3 CUBI, 4 CUBI, 5 CUBI, 6 CUBI ecc….

  • 20 Dicembre 2016 in 10:19
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    Cos’è che dicevano? No, non me lo ricordo…Cos’è? Ve ne diamo 2, venite vi stiamo aspettando…Ahahahahah
    SIETE E SARETE SEMPRE DEGLI ESSERI INFERIORI !!!

  • 20 Dicembre 2016 in 10:41
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    Dopp 18 partite, FINALMENTE il Parma ha giocato DA SQUADRA.e se gioca così sempre da squadra con questa intensità anche se dovessimo incontrare l’ultima in clasdifica, il campionato NON È PERSO ANZI…..
    La cosa che mi lascia perplesso è come mai un talento come BARAYE che ha un fiuto del gol come nessuno in squadra, Apolloni si ostinava a farlo giocare da centrocampista.
    I misteri del calcio.
    BARAYE ALL’ ATTACCO da oggi INAMOVIBILE sempre però che giochi così con quell’intensita’
    Ragazzi che goduria.
    Li abbiamo.ipnotizzati.
    Siamo i più forti se giochiamo concentrative da squadra.
    Dai che andiamo in serite B.

  • 20 Dicembre 2016 in 11:24
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    Già si sente la mano dell’allenatore.
    La mano magica di DAversa
    BARAYE davanti è stato devastante.
    Il nostro Higuain
    Diamogli fiducia, ha rischiato di fare il 3-0 su un tiro a rientrare uscito per pochissimo.
    Fosse entrato a quest’ora quel gol sarebbe entrato negli almanacchi del calcio italiano come uno dei gol più belli dell’anno.
    Ma possibile che un allenatore come Apolloni non lo vedeva come attaccante ma solo come centrocampista, eppure l’anno scorso era stato il nostro capocannoniere.
    Forza ragazzi con la stessa intensità ora giochiamo col Modena.
    Occhio perché sarà una partita durissima MOLTO PIU DURA DI QUELKA CON LA REGGIANA ma ora c’e stata la svolta e la convinzione che SE GIOCHIAMO DA SQUADRA, NON CE N’È PER NESSUNO.
    Abbiamo preso l’ultimo treno della notte che passava per la B, CERCHIAMO DA QUESTO TRENO DI NON SCENDERE PIÙ.

    • 20 Dicembre 2016 in 11:48
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      Ma non eri andato via salutando tutti per la ventesima volta e passando definitivamente alla Gazzetta?

      • 20 Dicembre 2016 in 12:20
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        Io sono uno spirito libero e come un ape da miele volo sul fiore più profumato.
        Magari domani non sarò più qui ma ora il fiore più profumato è “stadiotardini.it”
        Ora che sono di nuovo arrivato non prenderti dalla felicità ” una bazza”, cerca di moderarti che n poi magari devi guidare.
        Ciao.

    • 20 Dicembre 2016 in 12:01
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      Baraye es más un ” Fantasista ” que un Higuain. …que es un 9….
      Baraye es un 10 completo. …con Gol y Visión de juego. .ultimapase….etc

      • 20 Dicembre 2016 in 14:20
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        L’importante è che il nostro Higuain con D’Aversa giochi poi il gol lo farà sempre, è nel suo DNA.
        Ora, Baraye deve accantonare l’immaturita’.
        Ieri improvvisamente è maturato.
        SIMBOLICAMENTE È DIVENTATO MAGGIORENNE e ora come attaccante e sottolineo COME ATTACCANTE è TITOLARE I.N.A.M.O.V.I.B.I.L.E.

  • 20 Dicembre 2016 in 13:58
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    cmq sotto la curva a festeggiare la permanena in A sono andati anche a bologna nel 2005 allo spareggio salvezza

  • 20 Dicembre 2016 in 13:59
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    Baraye è migliorato moltissimo nel suo “stare in campo”
    Ha imparato a giocare non solo per sè stesso ma anche per la squadra.
    Qualcuno ci ha lavorato su, questo bisognerebbe riconoscerlo

    Lo stesso Baraye peima dello “tsunami” aveva ammesso che gli avevano insegnato ad essere meno egoista., che aveva imparato molto.

    Mi piarerebbe che avessimo l’onestà intelletuale di riconoscere tutto e non solo gli errori
    (fatti cmq in buona fede).

  • 20 Dicembre 2016 in 14:11
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    Vorrei segnalare che abbiamo fnito il derby con:

    ZOMMERS
    MESSINA SAPORETTI nunzella RICCI
    MAZZOCCHI SIMONETTI CORAPI scavone
    BARAYE calaio’

    ebbene, se non erro, 8 undicesimi facevano parte di quei famosi 15 tanto contestati alla loro riconferma !!!!

    Considerato che 3 di costoro hanno sostituito rispettivamente
    GIORGINO, BENASSI e LUCARELLI
    arriviamo a 11 ..
    ognuno tragga le proprie conclusioni del caso:

    non commento nè la partita nè il risultato…
    dei nuovi acquisti hanno giocato solo in 3
    CALAIO NUNZELLA SCAVONE …..
    quindi come la mettiamo ??
    ..
    + corsa, + applicazione, + pressing ( fino a quando hanno tenuto fiato, gambe e crampi ) e miglior disposizione in campo , tatticamente da urlo… contro una terza in classifica che, imbattuta, in casa aveva preso un solo gol, contro il fano, facendone ben 15..

    questa terza in classifica il campionato non lo vince di sicuro ( se continua a giocare così )
    ..
    null altro da dire…

    • 20 Dicembre 2016 in 16:33
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      Significa che il gruzzolo estivo è stato speso male…

      farei anche notare che alcuni dei giocatori presi già lo scorso anno in “prospettiva legaPro” e quindi probabilmente più esosi.. sono stati fortemente retrocessi nelle gerarchie…(Guazzo…Miglietta..)

      Piuttosto…qualcuno si è accorto delle prestazioni della difesa anche senza “Senatori”? Saporetti Messina e Benassi….l’anno scorso piuttosto si faceva retrocedere Giorgino…Se contiamo che all’uscita di questultimo, chiaramente dovuta all’ammonizione pendente, è entrato Simonetti giocando bene…Direi che sti ragazzi di cui prima ci si fidava in maniera diciamo..limitata, forse un po’ più di fiducia la meriterebbero…

      Detto ciò…D’aversa ha messo molto ordine, intanto ognuno gioca nel suo ruolo (vedi Baraye e Nocciolini), l’intensità si spera sia la stessa anche nelle prossime gare, un’idea di gioco sembra esserci, si sono visti una serie di scambi a 1/2 tocchi nell’uscita dal pressing che non possono essere improvvisati…c’è invece chi è chiaramente fuori dal progetto tecnico (Evacuo e Miglietta per esempio a mio parere).

  • 20 Dicembre 2016 in 15:20
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    Semplice lMorosky.
    Siccome i giocatori non sono stupidi hanno capito due cose.
    La prima è che con un pareggio e una sconfitta era meglio che se ne andassero in Siberia perché i tifosi non avrebbero perdonato, la seconda perché loro sono venuti a Parma per vincere e siccome come dicevo non sono stupidi, hanno capito che l’ultimo treno che li avrebbe portati in serie B passava per Reggio e loro non se lo sono fatti scappare
    Se poi a questo aggiungiamo che il nostro mister D’Aversa ha idee chiare che fa giocare i giocatori nel loro ruolo e li fa giocare da squadra e che il nostro HIGUAIN pardon Baraye è maturato. io penso che la serie B dopo quello visto ieti, non sia più un miraggio.
    Ora siamo sul treno della B, sta a noi non buttarci giù da,quel treno o a farci buttar giù.
    IL MODEMA a riguardo sarà LA CARTINA TORNASOLE

    • 20 Dicembre 2016 in 17:48
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      Higuain 9 es Higuain 9 ….. y Baraye 10 es Baraye 10 y” Punto ” …… Higuain9 en el madrid hecho bastante bien pero en los partidos importantes no ha parecido …. En la selección de Argentina ..final de Copa America ….Mundial y Final Copa America Centenario tampoco…. ha fallado goles de títulos …..ha dejado el mejor jugador de todos los tiempos Messi sin estos títulos .En el Napoli ha hecho muchos goles y también esta haciendo en la Rubentus ….. Baraye 10 …con todo que Yo he dicho antes de El,, sin repetir ha ganado partidos importantes o ha dejado tranquilidad con sus goles con el Parma …..La Piedra se recuerdas ….junto contigo en el pasado siempre quería como Titular Baraye …me. encanta los 10s ….puede jugar como falso 9 …media punto o atrás de dos delanteros porque Baraye 10 tiene gol por supuesto y tiene ultima pase y Visión de juego

      • 20 Dicembre 2016 in 19:53
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        Non cambia niente. come Higuain la butta dentro sia che abbia il 10 o il 9 o 11

  • 20 Dicembre 2016 in 15:31
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    condivido.
    la reggiana prima non ci arriva.
    lo stadio è comunque il dodicesimo giocatore.
    aver vinto lì deve veramente far decollare le convinzioni dei singoli e soprattutto del Gruppo.

  • 20 Dicembre 2016 in 16:10
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    Cosa vuol dire avere in panca unmister e non un boyscout

  • 20 Dicembre 2016 in 16:28
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    purtroppo Gigi non era adatto. forse in altra città con altre ambizioni avrebbe sentito meno il peso della categoria etc. mi piacerebbe vederlo in una lega pro non in zone limitrofe prima di dare giudizio definitivo.

  • 20 Dicembre 2016 in 17:04
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    Avessimo cambiato Apolloni e il suo staff al tempo delle castagne come io suggerivo….

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