CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MANDRAKATA: Dobbiamo capire in che campionato ci troviamo. Fino in fondo

roberto-daversa(Gianni Barone) – “Non mi va che i ragazzi diano importanza al sistema di gioco. Devono capire l’interpretazione della gara che ci troviamo ad affrontare”. A volte per capire le partite occorre partire dalle dichiarazione del tecnico del giorno prima, nel nostro caso D’AVERSA appare criptico, ma non troppo in quanto spiega e non spiega concetti, nasconde e dissimula aspirazioni, svela e non svela programmi. Il tutto con quell’aria ieratica a metà tra il beffardo e il divulgativo, con quel modo di dare informazioni che si rivelano input precisi solo dopo lo gianni-barone1.jpgsvolgimento della partita. Perché le sue dichiarazioni della vigilia sono facili da riportare a livello di cronaca, ma difficili da spiegare a livello di commento. La sua chiarezza è solo in parte tale, in quanto lascia adito sempre a molteplici interpretazioni, perché quando dice che i giocatori non devono dare importanza al sistema di gioco, nessuno si sarebbe poi immaginato di commentare una partita, quello col Lumezzane, in cui la squadra del Parma sarebbe stata capace di mettere in campo due sistemi di gioco differenti contemporaneamente, l’uno il 4-4-2 per la fase difendente e l’altro il 3-5-2 per quella d’attacco. Incredibile, rivoluzionario, qualcuno potrebbe rilevare, ma il modo con cui i due sistemi sono stati miscelati ed amalgamati staff-daversanon lascia spazio alle critiche o alle false controindicazioni per come il tutto sia stato proposto con semplicità, chiarezza ed efficacia dagli intrepreti, nel nostro caso i giocatori del PARMA. Questo perché il tecnico, con l’aiuto del suo staff, è riuscito oltre che a spiegare bene i concetti e la conseguente messa in pratica degli stessi, a convincere i suoi giocatori dell’utilità, della bontà e dell’opportunità di quanto lumezzane-parma-ingresso-squadre-in-campoandava proponendo. A volte è difficile far assimilare i concetti di razionalità, equilibrio e flessibilità di un solo sistema di gioco, figuriamoci di quanto sia difficile e complicato farlo con due di sistemi di gioco, uno per la fase di possesso e l’altro, come detto, per la fase di non possesso. Ci vuole, in questo caso, anche disponibilità anche da parte di chi è chiamato a tradurre sul campo le idee e le convinzioni di un tecnico, che non tanto in sordina, si sta proponendo come “Special one” di provincia e mandrakatadell’intera LEGA PRO. Ma in cosa consiste, in definitiva, questa mandrakata del doppio sistema utilizzato e fuso, e qual è (24149) la sua ricaduta in termini pratici nell’economia della  partita? Semplice, ma non troppo, l’esempio della partita di Lumezzane. Il Parma parte con la difesa a quattro, Benassi a destra, Nunzella a sinistra e Lucarelli e Saporetti centrali, per fronteggiare l’attacco avversario schierato con tre punte due larghe e una centrale, il tutto per non essere in inferiorità e per non difendere a uno contro uno (sistema puro direbbe Sacchi) con tutti i rischi che ne potrebbero conseguire. Però la difesa diventa a tre (Benassi, Lucarelli e  Saporetti da arrigo-sacchidestra verso sinistra) quando si tratta di riavviare l’azione o iniziarla con il primo controllo: in questo caso Nunzella, che, nell’altra fase, era il quarto difensore, quello di sinistra, scala in avanti, sempre nel suo versante, con Mazzocchi in linea nel versante opposto, quello di destra, come unico di cursore di fascia. Il centrocampo, inizialmente a quattro, con Giorgino e Corapi mediani e Scavone largo a sinistra, e con Mazzocchi a destra, nel tentativo, in fase di non possesso, di fare densità ed intercettare i palloni nelle possibili linee di passaggio si trasforma a tre (Giorgino, Corapi e Scavone da destra a sinistra) quando si tratta di ripartire ed attaccare con i due interni che alternativamente si propongono in  profondità e si aggiungono ai due attaccanti (Calaiò e Baraye, finchè è rimasto in campo, poi Guazzo) festeggiamenti-gol-scavoneper creare maggiori opportunità offensive. E proprio il primo gol è nato da questo tipo di situazione. A parole sembra tutto molto semplice e molto facile sia da pensare che da mettere in atto, ma a monte c’è un lavoro, che occorre riconoscere, quanto sia stato realizzato, in così poco tempo e con molta professionalità, perché il rischio di fare casino (cosa che l’uomo d’ordine D’Aversa aborra) è alto. Quindi onore al merito per la passione e la determinazione di tutti. Il Lumezzane, squadra ostica e roberto-daversa-parma-modenapoco propensa a subire gol, è stata stesa da questo tipo di atteggiamento che ha un po’ sorpreso e confuso le idee e le giocate, che si può definire come una sorta di caos, confusione, o proprio casino, fate voi, organizzato. Proprio come quello che, in era pre-conquista del Mondiale 82 da parte dell’Italia di BEARZOT, Eugenio Fascetti amava definire per il gioco del suo Varese di allora. Un qualcosa di ordito e organizzato allo scopo di spiazzare, confondere l’avversario con movimenti e spostamenti continui, fuori da ogni logica, tattica, di eugenio-fascettiallora: un casino, un troppo casino, non frutto del caso o dell’improvvisazione del momento, ma proprio ben organizzato anche nei particolari. Sono tempi lontani, ma con le dovute proporzioni, il Parma attuale è stato capace di sorprendere, soprattutto gli allenatori avversari, e nella rete del casino, troppo casino, organizzato di D’Aversa ci sono cascati nell’ordine il rampante Leonardo Colucci della Reggiana, l’estroso Eziolino Capuano del Modena e ultimo, in ordine di tempo, il tignoso De Paola del Lumezzane. Vittime illustri al lumezzane-parma-0-2-finale-dai-tifosicospetto di un Parma essenziale, utilitaristico e a tratti anche cinico, che si appresta ad affrontare la seconda parte del torneo con una cifra di autostima decisamente superiore al previsto che permetterà al tecnico di proseguire nel cammino intrapreso senza dover dipendere, poi tanto, dal mercato di gennaio che si sta per aprire. Infatti se prima si avvertiva la necessità di qualche nuovo acquisto per dare una svolta alla stagione, ora alla luce di quanto fatto ultimamente, occorrerà solo qualche innesto mirato per aumentare numericamente, qualche reparto, vedi l’area degli giorgino-e-corapiattaccanti esterni (come sostenuto dallo stesso D’Aversa) o quella degli esterni puri, per dare alternative a Mazzocchi e Nunzella. E il centrocampo che doveva essere rivoluzionato, perché a detta di molti incongruo, sembra essere il reparto più in salute, vedi i progressi di Giorgino, gli exploit di Scavone e la sicurezza di Corapi, evidentemente le voci di mercato, prima smentite e poi rivelatesi infondate, circa l’interessamento d’importanti elementi, hanno contribuito ad elevare il rendimento dell’intero reparto. In ogni caso il mercato per il PARMA non sarà più una necessità, ma un aiuto per garantire all’intero organico di aver più opportunità in caso di defezioni dovute ad infortuni e squalifiche. Qualcuno potrebbe anche chiedere di andare via e qualcuno di B o Lega Pro, scontento e non necessariamente del TRAPANI o della scuderia di Perinetti (magari per evitare di passare agli occhi dei più dietrologi per cavalli di Troia, se non per la stessa Elena…), potrebbe fare al caso del faggianoPARMA per rinforzare ulteriormente la rosa.  E in attesa che tutti capiscano qualcosa in più qualcuno, grazie al tecnico del Parma, ha capito, finalmente, la differenza tra sistema di gioco e modulo, non tutti ancora (ciocolaté), prepariamoci nuove intuizioni, a nuovi sviluppi di caos non casuale,  in poche parole a nuovi, troppi cas..sini e , speriamo, sempre  in nuove mandrakate, per aumentare la febbre… pardon  la temperatura delle attese e delle aspirazioni. Gianni Barone         

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

3 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MANDRAKATA: Dobbiamo capire in che campionato ci troviamo. Fino in fondo

  • 31 Dicembre 2016 in 17:56
    Permalink

    AUGURI a
    ..
    Enrico Boni
    Riccardo Musetti
    Luca Cacioli
    Cristian Longobardi
    Fabio Lauria
    Marcello Sereni
    Lorenzo Adorni
    Filippo Donati
    Alessio Agrifogli
    Walter Rodriguez
    Andrea Vignali
    Moussa Balla Sowe
    Dimitri Traykov
    ….
    e a tutti i ragazzi che hanno fatto parte del PARMA Calcio..
    ..

  • 31 Dicembre 2016 in 22:02
    Permalink

    Forse ora 5/6 acquisti ora sono troppi, però almeno uno per reparto si. Un portiere esperto che affianchi Zommers, un centrale affidabile, un centrocampista e un attaccante.

    • 31 Dicembre 2016 in 22:03
      Permalink

      *forse ora 5/6 acquisti sono troppi

I commenti sono chiusi.

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