COL SIGNOR ATTEGGIAMENTO E COL SIGNOR GIOCO IL PARMA HA DATO VITA A UN DERBY MEMORABILE

andrea belletti(Andrea Belletti) – Il modulo non conta, conta l’atteggiamento. Quante volte abbiamo sentito questa frase da Apolloni prima e da D’Aversa poi. Ebbene il signor Atteggiamento per fortuna dei Crociati si è materializzato in occasione della partita delle partite, nella gara più importante, in quel Derby atteso per ben vent’anni. Ma la notizia e che il famoso Atteggiamento non è venuto da solo al Mapei Stadium. Per godersi la partita ha voluto infatti accanto a sé il signor Gioco. Insieme hanno dato vita ad una gara memorabile come non se ne vedevano da tempo, con un Parma concentrato, unito, sempre sul pezzo, capace di muoversi da squadra, compatta tra i reparti e con un’idea di gioco apprezzabile. Così questo Parma rabberciato e vilipeso continua ancora a sgomitare nei piani alti della classifica, con un intero girone di ritorno ancora tutto da giocare. Adesso con alle porte un mercato di gennaio da non sbagliare sei punti dalla capolista Venezia non rappresentano una distanza incolmabile per cui è legittimo evidenziare i meriti di chi ci mantiene ancora aggrappati all’obiettivo dichiarato ad inizio stagione.

roberto-daversa-rifinitura-pre-reggianaIn primis quelli di Mister Roberto D’Aversa bravo in poco tempo a rivoltare la squadra come un calzino e abile soprattutto a lavorare sulla testa dei suoi giocatori. Con rinnovata autostima il Parma si è presentato al Mapei Stadium con la giusta determinazione senza l’ansia da prestazione che poteva portare in dote una contesa come quella contro i Cugini. Finalmente si è visto un Parma con il sacro fuoco dentro capace quasi sempre di arrivare primo sul pallone. Mi auguro che, amicizia tra i due a parte, ci siano molte analogie tra le squadre di Conte e quelle di D’Aversa e slide contela partita di ieri mi ha lasciato il piacevole sospetto che il nuovo corso sia improntato al “contismo”. Grazie all’atteggiamento di ieri è sbocciato anche un gioco convincente lasciando ai ricordi i vecchi lanci lunghi verso gli attaccanti prediligendo invece un fraseggio semplice, ma ben orchestrato da tutti gli interpreti. Così sono nati i due gol della prima frazione conservati poi gelosamente nella ripresa. E’ vero che se l’arbitro nel secondo tempo avesse concesso il rigore per il fallo di mano di Scavone forse la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega, ma episodio a parte, anche nella seconda parte di gara i crociati hanno stroncato sul nascere tutte le offensive reggiane.

reggiana-parma-dettaglio-esultanzaGrazie ad una difesa epica, guidata da un Saporetti in versione monstre e ben diretta da capitan Lucarelli. Il Mister prima della gara aveva gli uomini contati in difesa, tra indisponibili e infortunati le scelte erano obbligate. Ma nell’arco della disputa la spia d’emergenza è suonata ancora una volta inducendo d’Aversa a spostare Nunzella leonardo-nunzellanell’inedito ruolo di difensore centrale. Ma ieri sera non c’era avversità che potesse intimorire gli indomiti Crociati: i difensori sono usciti dal campo con i segni della battaglia, con infortuni muscolari, con i crampi, ma se la Reggiana avesse continuato a giocare un’altra ora, di fronte a tali guerrieri non avrebbe trovato alcuno spazio. Adesso sorge spontanea una domanda: quando tutti gli effettivi saranno disponibili chi dovrà accomodarsi in panchina? Non sarà facile per il tecnico sciogliere questo dubbio…

kristaps-zommersChi dovrebbe essersi guadagnato definitivamente i galloni da titolare è Kristaps Zommers, portiere con forti crisi d’identità nelle scorse partite, che in una gara da tremarella alle gambe ha saputo tirare fuori il meglio di sé. Anche il portiere lettone sembra rigenerato dalla cura d’Aversa: autore di pregevoli interventi, ha salvato il risultato sulla girata di Cesarini ed è riuscito a trasmettere sicurezza ai compagni di reparto. Chissà che questa partita non possa rappresentare la svolta della sua carriera, in fondo la cornice a Reggio era da serie A.

baraye-e-giorgino-reggiana-parmaDa ultimo ma non per importanza vorrei battere le mani a Yves Baraye. Capocannoniere lo scorso anno, per gran parte del girone d’andata desaperecido o fuori ruolo, ritrovato puntero in queste ultime partite. Si è sempre detto che la sua anarchia tattica avrebbe limitato le potenzialità del suo talento. Adesso che sembra aver trovato una sua identità in campo sta viaggiando ad una media realizzativa da vero bomber. Bravo lo staff tecnico a trovargli la giusta collocazione, impiegandolo non da centrocampista ma da seconda punta, ma ancor più meritevole lui a giocarsi così bene le poche occasioni che gli sono capitate quest’anno. Yves faceva sfracelli in serie D, quando tutte sembrava più facile, ma ora sta facendo ancor di più la differenza in Lega Pro. Aldilà dei gol impressiona la maturità di un giocatore che quest’anno brilla per generosità non disdegnando ripiegamenti difensivi riuscendo a mantenere al contempo lucidità e freddezza a ridosso della porta avversaria Insomma le distrazioni passate per Yves sembrano definitivamente svanite. Andrea Belletti

9 pensieri riguardo “COL SIGNOR ATTEGGIAMENTO E COL SIGNOR GIOCO IL PARMA HA DATO VITA A UN DERBY MEMORABILE

  • 20 Dicembre 2016 in 18:10
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    Grazie Ragazzi….che bella serata!!!

    Ho letto sulla gazzetta dei daspo su alcuni amici Boys

    • 20 Dicembre 2016 in 18:34
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      la gazzetta non si riferiva agli scontri del 19 novembre davanti al bar Primavera tra ultrà del Parma e del Padova?

  • 20 Dicembre 2016 in 18:51
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    Esattamente

  • 20 Dicembre 2016 in 19:48
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    Baraye gioca nuovamente nel ruolo dello scorso anno e torna protagonista. Un caso? Come cacchio si poteva pensare che fosse un mediano?

  • 20 Dicembre 2016 in 23:41
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    Ripeto: si è vista la differenza in panca tra un boy-scout è un mister vero.
    Grande D’Aversa

    • 20 Dicembre 2016 in 23:50
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      Bisogna però anche dire che era il derby (e ben conosciamo la sua valenza emotiva) e che i giocatori erano all’ultima spiaggia. O si vinceva ieri sera o ciao.
      Adesso speriamo che continuino così. Con quello che abbiamo visto ieri sera possiamo sperare

      • 21 Dicembre 2016 in 15:17
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        Sai che praticamente non commento più perchè mi anticipi in continuazione? ahahahhaha

  • 21 Dicembre 2016 in 14:50
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    si ma non è che i giocatori abbiano brillato per forza, velocità o altro ( andiamo sempre ai due all’ora per inciso) , semplicemente hanno giocato una partita accorta, ben preparata da un allenatore molto realista e con le idee chiare, da squadra umile e hanno giocato da collettivo. Se la Reggiana avesse alzato i rtimi , aggredendo il Parma fin dall’inizio, noi avremmo avuto più difficoltà ma per fortuna Colucci è molto amico di Apolloni, non solo fuori del campo… Questa vittoria è di D’Aversa, di chi l’ha voluto e di chi l’ha chiamato , cacciando i mercanti dal tempio

  • 21 Dicembre 2016 in 15:59
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    Ragazzi abbiamo grattugiato il Reggiano, è rimasta la parte più buona cioè il Parmigiano.
    Abbiamo giocato da grande squadra.
    Ora sotto con lo zampone di Modena.

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