FAGGIANO, OSPITE A BAR SPORT, RIVELA: “CON LA PROPRIETÀ STIAMO PENSANDO DI FARE UN MINI RITIRO IN ITALIA NELLA SOSTA PER CURARE LA PREPARAZIONE”

michele-brambilla-e-daniele-faggiano(www.parmacalcio1913.com) – Il nuovo direttore sportivo del Parma Calcio 1913 Daniele Faggiano, accompagnato dal capo ufficio stampa Gabriele Majo, ieri, lunedì 12 Dicembre 2016, è stato in visita di cortesia al Gruppo Gazzetta di Parma. Accolto dal Direttore Michele Brambilla e dal Vice Direttore Claudio Rinaldi ha visitato la redazione, concedendo dapprima una intervista alla daniele-faggiano-bar-sportversione on line del quotidiano, al microfono di Matteo Scipioni, e poi incontrando i giornalisti della redazione sportiva, ieri in servizio, Massimo Sperindè, Sandro Piovani e Vanni Buttasi. In serata, poi, il Ds Faggiano è stato ospite in diretta del talk show sportivo di Tv Parma “Bar Sport”, condotto da Sandro Piovani, con Francesca Mercadanti.

Dal profilo ufficiale twitter @1913parmacalcio la sintesi degli interventi del direttore sportivo Daniele Faggiano a Bar Sport

“La gara con il Teramo ormai è passata. Ho visto i ragazzi, che ci tengono, rammaricati”.

“Dobbiamo essere più forti dei fischi che dopo alcuni risultati si sentono al Tardini”.

“Contro @AC_Reggiana1919 rappresenteremo ancora di più una città intera. Ci stiamo pensando già da ieri sera”.

“Stiamo lavorando per colmare le lacune che ci sono”.

“In questo momento dobbiamo lavorare su mentalità dei ragazzi. Non tutto di questa squadra è da buttare”.

“Dobbiamo guardare le cose positive e partire da lì per costruire”.

“A gennaio dobbiamo prendere giocatori a noi funzionali anche come spirito e mentalità”.

“Questo clima da derby cade a pennello, alla squadra fa piacere. Ci responsabilizza”.

“È giusto un confronto diretto e costruttivo tra squadra e tifosi, aiuta in un momento difficile”.

“Quando ho scelto Parma non ci ho pensato due volte”.

“Mi è bastato capire le persone che mi hanno chiamato e le loro idee per questo club storico”.

“Se un giocatore ha le qualità prima o poi esce. L’esempio è Nocciolini. La sua storia è emblematica”.

“Io e mister D’Aversa siamo accomunati dalla cura del dettaglio in modo pignolo nel lavoro”.

“I problemi che vedete voi, li vediamo anche io e il mister. Ci stiamo lavorando. Con i ragazzi”.

“Se Baraye crede nelle sue potenzialità è da categoria superiore. Io ci avevo pensato per il Trapani”.

“Nella sosta stiamo pensando di fare un mini ritiro in Italia per curare la preparazione”.

“Parma un po’ la conoscevo. Da ds del @1913parmacalcio sento di rappresentare la città”.

“Il derby sarà giocato da tutto il @1913parmacalcio non solo dai giocatori che andranno in campo”

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 I VIDEO DEGLI INTERVENTI DEL DIRETTORE SPORTIVO DANIELE FAGGIANO A “BAR SPORT”, REGISTRATI NEL BACKSTAGE DEGLI STUDI TELEVISIVI DI TV PARMA

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15 – DANIELE FAGGIANO NEL PRIVE’ CON FRANCESCA MERCADANTI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

30 pensieri riguardo “FAGGIANO, OSPITE A BAR SPORT, RIVELA: “CON LA PROPRIETÀ STIAMO PENSANDO DI FARE UN MINI RITIRO IN ITALIA NELLA SOSTA PER CURARE LA PREPARAZIONE”

  • 13 Dicembre 2016 in 12:27
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    Ricordo in estate quando la bella gioventù inebriata dai profumi della campagna, dalla poesia dei trattori e dal mito del “blocco della D”, perculava la vecchia volpe Perinetti. Che tanto noi a Pèrma siamo diversi e migliori, gli eroi di Wembley con doppio lavoro (anche se dormienti da aprile e sbriciolati nelle stanze del calcio mercato) avrebbero annichilito il vecchio modo di fare calcio..Morale addì 13/12/2016 Venezia campione d’invero +8.
    Confido molto in Faggiano e nel suo “vecchio modo” di fare calcio.

  • 13 Dicembre 2016 in 13:34
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    “A gennaio dobbiamo prendere giocatori a noi funzionali anche come spirito e mentalità”.

    E anche come modulo. Per dire, abbiamo preso gente come Calaiò ed Evacuo che sulla carta sono nomi da urlo per la Lega Pro, ma poi nella pratica si sono rivelati inutili.

    • 13 Dicembre 2016 in 15:37
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      Diciamo uno piu che l’altro….

      • 13 Dicembre 2016 in 18:20
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        Si Evacuo, ma anche Calaiò che è sempre nervoso dà parecchio fastidio.

    • 13 Dicembre 2016 in 16:55
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      gia’ la carta quella dei rotoloni regina

  • 13 Dicembre 2016 in 13:59
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    gia’ ,mi piacerebbe fargli rileggere tutte le minchiate che hanno scritto,il problema e’che fanno finta di niente ,per quanto riguarda faggiano ne riparliamo al 31 gennaio cosi’ come avevo tirato una riga al 31 agosto ,che qualcuno si era anche offeso quando parlavo dei fratelli righeira di romagna, a se vist ,co dit ve a son mighe un bonobo

  • 13 Dicembre 2016 in 14:25
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    Solo una piccola precisazione, le battaglie si possono anche vincere a dicembre ma la guerra devi averla vinta a maggio e quindi comunque di strada ne abbiamo ancora tanta, e poi scusami ma il venezia non è campione d’inverno o sai già i risultati del prossimo turno???

  • 13 Dicembre 2016 in 15:17
    Permalink

    beh.. io con ‘sta preparazione comincio a innervosirmi.

    E già pronto un alibi.
    per tutti quanti.

    Se va bene hanno fatto una bella ripresa di preparazione, se va male non è stata fatta bene prima. E tutti sono a posto con la coscienza.

    per fare la partita domenica bastava si passasero la palla almeno 3 volte di seguito anzichè guardarsi intorno smarriti senza sapere cosa fare, nonostante gli avversari non ci facessero pressing.. (secondo tempo, verso la fine)
    Cioè facevano così perchè hanno corso un’ora in meno al mese?
    Leggende metropolitane

    Certo che la preparazione la fanno tutti, ormai è standardizzata. Fanno tutti gli stessi corsi.

    Ma che lagna!

    • 13 Dicembre 2016 in 15:44
      Permalink

      Beh qualcosa dovranno anche fare…mica possono stare 20 giorni a mangiar panettoni ecco ahahhahahah

      Sono daccordo con te che sia abbastanza un alibi e ripeto ancora che lo si vede in qualche momento…il problema principale è il non sapere dove buttare sta palla perchè i movimenti sono limitati…

      detto ciò, ripongo molte speranze nel mercato…se è importante fare punti prima del mercato, sarà ancora più importante che il mercato porti punti…occorre ottimizzare le risorse…senza dubbio.

      tra l’altro…sul sito dei copiaincollatori/miocugginate leggevo di contatti molto avviati con Antonino Barillà e Matteo Scozzarella…che ne pensate?

      • 13 Dicembre 2016 in 16:19
        Permalink

        beh.. adesso abbiamo Faggiano.

        Se è vera la notizia, anche Faggiano, come tutti,
        pesca nel suo lago.

        Speriamo che sia una pesca buona

  • 13 Dicembre 2016 in 15:23
    Permalink

    Mi andris a fontanle’ !

  • 13 Dicembre 2016 in 16:04
    Permalink

    Beh oddio alibi mica tanto. Faggiano è arrivato da 5 giorni e D’Aversa da 14. Se in tanti hanno aspettato il lavoro degli eroi di Wembley (16/04/2016 promozione) non ancora concluso addì 13/12/2016 (con probabile foglio di via alla chicca del mercato minottiano ovvero tale Cà, vero simbolo dell’indaguatezza dell’ex Ds) si può anche concedere qualche settimana a questi nuovi professionisti. Fiduciosi che peggio di chi li ha preceduti è impossibile.

    • 13 Dicembre 2016 in 17:11
      Permalink

      ma certo.
      Eroi di Wembley lo sono stati!! Eccome!!!
      anche se ti dafastidio!
      e a calcio ci hanno giocato e ad alti livelli,

      Cose che non sono inconciliabili col fatto che qui non hanno fatto come ci si aspettava.
      Se capisci bene quello che dico o non travisi come al solito

      Un pò di misura va, non farebbe male.

      D’Aversa e Faggiano hanno il mio appoggio
      spero che facciano bene ..

      ma se cominciamo già adesso a dire che se non fanno bene è colpa di chi c’era prima
      loro sono già capiscimi..
      in una botte di ferro.

  • 13 Dicembre 2016 in 16:46
    Permalink

    Io, in primis, ho già fatto il mea culpa rispetto ai miei sogni e pronostici estivi: ho preso atto delle …illusioni ? chiamiamole così
    ..
    su una cosa però continuo a battermi e lo farò fino alla fine del campionato:

    questa squadra non corre, è molle e, a volte, sembra smidollata:
    ci sarà un motivo se gli altri corrono di + e meglio dei nostri ?
    se gli altri attaccano palla ed avversari, se gli altri si triplicano per chiudere spazi e linee di passaggio ?
    L’impegno profuso nessuno lo nega ma, se gli altri, spesso ed in tutte le zone sono + numerosi, non sarà il caso di “alzare” questa squadra di 30 metri ?
    Difendere sulla linea del centrocampo ed avere quindi soli 50 metri di campo davanti, corti e raccolti e non sfilacciati ?
    Con un giocatore ogni 25 metri ?
    A cosa servono le partitelle a metà campo, 11 contro 11 ?
    a tenere accorciati i reparti, a giocare nello stretto e con una densità di giocatori, in loco, molto elevata .!!!
    Poi, a parità di corsa, di grinta, di atletismo e fisicità…se abbiamo anche dei piedi buoni che fanno la differenza ,ben vengano .
    ma se non corri non la prendi mai: è un pò come quella roba la..
    lo disse pure Morrone, che non è l’ultimo dei mojcani bensì uno che ne sa di calcio di corsa…e quanta corsa…
    per ultimo e poi chiudo, è anche ora di provare a vedere di che pasta sono fatti Ricci e Simonetti anche perchè, per vincere il campionato, servono giocatori pronti, veloci, decisi, affamati e grintosi…i bravi ragazzi non sono + di moda in questo calcio da duri…
    purtroppo è la realtà..

  • 13 Dicembre 2016 in 16:50
    Permalink

    “Dobbiamo essere più forti dei fischi che dopo alcuni risultati si sentono al Tardini”

    Ancora con sta storia dei fischi? Faggiano deve solo rallegrarsi che domenica col freddo che c’era tante persone si sono regolarmente presentate.

  • 13 Dicembre 2016 in 17:05
    Permalink

    Quando il portatore non sa dove “buttare” ( che brutto verbo ) la palla c’è solo una risposta : compagni che non si muovono senza la medesima, che non vanno ad occupare spazi, che non fanno tagli, sovrapposizioni e movimenti, appunto…senza pallone…

    pertanto, in questa impasse, il portatore, non sa che ca&&&o fare …
    tribola meno il Barcellona a trovare soluzioni di passaggio ..ne
    hanno sempre 3/4 pronti a ricevere e a duettare, triangolare…ecc …ecc..
    per fare ciò bisogna semplicemente correre, tutti, e stare vicini in campo, non uno davanti a zommers e l’ultimo nei pressi dell’altra area…
    corti corti….ravvicinati…piccoli passaggi…vicini…e poi, ogni tanto si verticalizza e si cerca il varco giusto ..
    anche se non è così semplice come scriverlo, ovviamente..
    ..
    CORRERE
    SMARCARSI
    DETTARE PASSAGGI E SOLUZIONI
    PRESSARE AGGREDIRE ….NON MOLLARE

    questi sono i verbi calcistici che mi piacciono

    • 13 Dicembre 2016 in 18:14
      Permalink

      dettare passaggi e soluzioni. Questo si.
      Pressare .. certo
      correre.. certo,
      anche se a volte meglio che corra la palla
      Pirlo docet..

      chi non è d’accordo? ovvio!!

      Però non mitizziamo la preparazione atletica. Fanno tutti i corsi a Coverciano, lavorano tutti sugli stessi standard, hanno tutti le tecnologie che servono..

      non sono dei Mennea (RIP) o dei Bolt.. quello che devono fare in campo non è la fine del mondo.

      Intendo dire che se cominciamo a tirar fuori la preparazione atletica come spiegazione
      allora mi preoccupo e molto

    • 13 Dicembre 2016 in 18:30
      Permalink

      Nel barcellona più che correre occupano il campo, fanno girare la palla, anche annoiando, per trovare l”imbucata..
      è l’essenza del possesso palla..
      Giocano cortissimi, padroni del palleggio, sfruttano la larghezza del campo anzichè la prfondità, cambiano continuamnete fronte per ricevere la cosiddetta imbucata, corsa pochina e grande tecnica è fuori discussione..

      Il Barcellona non è l’esempio adatto secondo me..
      ma io non ne capisco niente..per cui…

      • 14 Dicembre 2016 in 14:07
        Permalink

        te guardi solo la fase di attacco e dove c’e’ la palla come il 99% degli spettatori normali.

        poi se vai a vedere i metri percorsi per ogni singolo calciatore sia con palla al piede che senza magari ti fai un idea diversa della realta’ che ti da il tuo campo visivo

        • 15 Dicembre 2016 in 10:10
          Permalink

          Lo sappiamo che tu sei l’UNO per cento di quelli e come vedi pochini, che capisce di calcio!!

          Come no!!

          Ho detto che stanno seduti a prendere un caffè mentre gli altri (gli altri chi??) attaccano?

          “L’ abilità tecnica, di palleggio, di dribbling e la capacità di leggere le situazioni di gioco fanno la differenza. Il possesso di palla del Barcellona non è dunque mai sterile nè inefficace ma finalizzato” (Morace)

          hanno un possesso palla del 72 per cento.(dati statistici)

          E’ quello che ho detto io, Leggi o no?

          Ma se lo dico io che sono una “udite udite” donna deficiente bisogna sempre sbeffeggiarmi.

          Beh goditi il tuo piccolo mondo Assioma.

    • 13 Dicembre 2016 in 20:56
      Permalink

      Moroni dici questo che condivido in pieno

      “Quando il portatore non sa dove “buttare” ( che brutto verbo ) la palla c’è solo una risposta : compagni che non si muovono senza la medesima, che non vanno ad occupare spazi, che non fanno tagli, sovrapposizioni e movimenti, appunto…senza pallone…”

      credi davvero che sia per la preparazione atletica? correre ha senso se sai dove andare, se sai cosa fare,,
      qui mi sembra che manchi questo
      più che la forma fisica di per sè
      Non giocano come squadra,
      penso che più che fargli sollevare pesi (tranne che per punizione .. ih ih ih ) ci sia da lavorare su altro.. ma ripeto non sono una intenditrice

  • 13 Dicembre 2016 in 17:19
    Permalink

    Ma come mai Faggiano ha solo il contratto fino al 30/06/2016. Secondo me rimane solo se si va in B, diversamente credo faccia le valigie….. E questo un po’ mi turba

    • 13 Dicembre 2016 in 18:16
      Permalink

      ma.. sai le valigie le fai, te le fanno fare.
      Io non ci penserei

    • 13 Dicembre 2016 in 18:35
      Permalink

      C’è chi sostiene invece che l’abbia fino al 2017. Comunque penso che sia lui che l’allenatore abbiano sei mesi + l’opzione per il prossimo anno. E che il rinnovo non scatti in base al raggiungimento della B ma a risultati concreti di squadra giudicati dalla proprietà a giugno,ed è giusto così perchè hai stipulato dei contratti in estate di 2 anni così per riconoscenza, è giusto fare degli step alla volta e giudicare il lavoro volta per volta. L’obiettivo penso che sia quello di farla diventare una squadra con questi(la vedo improbabile) e/o con altri giocatori, se ci riusciranno rimarranno.

  • 13 Dicembre 2016 in 19:41
    Permalink

    Io continuo stoico a difendere gli attaccanti.
    Se non facciamo cross dalle fasce e non facciamo verticalizzazioni non è certo colpa loro.
    Se tu mettessi uno dei due in una squadra che funziona fa trenta gol a campionato.
    Quando il Parma avrà un gioco allora quei due là faranno la differenza.
    Ma anche Nocciolini e Baraye.
    Se riusciremo a recuperare palle alte e faremo le famose ripartenze. Se riusciremo a costruire la davanti …

  • 14 Dicembre 2016 in 01:11
    Permalink

    la preparazione nel calcio conta eccome.
    le prime avvisaglie si son viste già dalla partita di Modena..
    è forse vero che i preparatori fanno tutti gli stessi corsi ma ci sono varie modalità e troppe variabili che ne determinano poi i diversi risultati.
    la rosa in generale non può stare al top per nove mesi, questo è risaputo.
    Minotti lo ha pure ammesso che han fatto una preparazione per crescere nella seconda parte della stagione e volevano metter punti in cascina puntando sull’organizzazione del gioco e le forti individualità, purtroppo causa acquisti sbagliati ed infortuni e tutto il resto le cose non sono andate così..

    il ritiro (se già con i nuovi due o tre acquisti) servirà a far gruppo, comprendere i dettami di gioco del mister e a ottimizzare la condizione atletica.

    sperema!

    • 14 Dicembre 2016 in 09:06
      Permalink

      Il ritiro servirà molto ad amalgamare il Parma 2.0, tirare una linea col passato, richiamare la preparazione (ma questo si fa da quando ero bambino e giocavo nelle regionali)…

      La preparazione conta nel senso che..deve essere fatta mirando ad un certo tipo di rendimento, che può essere a breve medio o lungo termine, nel primo caso sarà studiata una preparazione con carichi leggeri per essere scattanti da subito (vedi torneo come un mondiale), le altre due via via….in base alle ambizioni della squadra…se vuoi vincere il campionato, generalmente si punta ad un compromesso da la seconda e la terza, generalmente si mira al medio termine, entrando in forma dai primi di ottobre a scendere per poi richiamare in maniera massiccia per poter dare il massimo da febbraio in poi…e probabilmente si sta tentando questultima mossa.

      Poi ci sono mille tipi di preparazione a breve medio e lungo termine è vero…ma l’unica vera differenza qui è farla o non farla, diversamente, prima o poi, in un periodo di forma ci passi.

      Il fatto che i giocatori non corrano è dovuto a mio parere più al fatto che non sanno dove andare misto ad una pigrizia mentale da scrostare col grattino…e qui deve essere un ottimo psicologo D’Aversa.
      Non a caso mi pare che qualcuno corra, purtroppo in pochi e intermittenti, ma quei pochi sono quelli che hanno voglia di dimostrare qualcosa…(mi viene in mente Baraye o Nocciolini…)

      Tra l’altro vorrei segnalare che dopo le prime remore…ho visto delle belle diagonali da parte di Mazzocchi…bel segnale, significa che il mister sà trasmettere…poi non è facile da subito cambiare rotta…cogliete i piccoli segnali…da gennaio si cambia registro totalmente…anche se è difficile ora come ora pensare di andare a prendere il Venezia lassù..lo ammetto…

  • 14 Dicembre 2016 in 11:02
    Permalink

    Certo , non tutto il pregresso è da buttare, certo che no:

    Mazzocchi, infortunio a parte, sta provando in quel ruolo praticamente dagli inizi di luglio, inizio della preparazione e ha già capito che, se vuole giocare, nel calcio odierno ed in una determinata squadra, può giocare, forse, solo li…
    i risultati penso che arriveranno, è giovane, veloce, bravino e ha voglia di emergere…

    Nocciolini: il vero colpo di mercato , quando tutti lo snobbavano questo acquisto si è rivelato fondamentale per i gol, per la resa, per il dinamismo…complimenti

    io vorrei spezzare una lancia a favore di Garufo che, a parte infortuni e qualche gara no, a mio avviso ha dato un positivo contributo in fase offensiva ( 4 suoi cross ..4 gol di testa ) ..poi si è fatto male ..!!!

    Credo che, con questa aria nuova, una ventata di freschezza, di idee chiare e qualche novità, oltre al restyling generale…si potrebbe ancora …provare a pensare di fare arrivare …insomma
    ci siamo capiti dai..
    io ci credo…almeno provare.. mal che vada arriveremo secondi ..o no ??
    po la srà cme dio vorrà…

    • 14 Dicembre 2016 in 13:50
      Permalink

      Di Nocciolini parlai già come titolare fisso ad agosto su queste pagine…anzi dissi che tra Lui Evacuo e Calaiò si sarebbe seduto uno degli altri due, in verità snobbando più del dovuto Calaiò, per cui non puoi che trovarmi d’accordo.

      Garufo…boooooh….credo sia l’unica risposta che so darti…

      Inizio piuttosto a sentirmi poco protetto da Zommers…anche se mi dispiace dirlo…

  • 14 Dicembre 2016 in 14:14
    Permalink

    Io sembro sempre il difensore d’ufficio ma ti ricordo che ha 19 anni e sa benissimo pure lui che ne deve ancora ingoiare di polvere e mangare dei “crostini” quindi ci sta che possa aver passato un brutto momento ( 3 partite ??? Ancona Padova e …) ..
    ricordo molte + cose positive e buone prestazioni che partite sbagliate, se non quelle citate…
    sei d’accordo ??

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L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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