IL GALLO DI CASTIONE / “In soli 4 giorni dal gelo siberiano al freddo padano. Prima ci attaccavamo al mercato di riparazione e ora ci chiediamo se ne abbiamo così tanto bisogno”

Gallo di Castione(Il Gallo di Castione) – Inizio la presente dopo lunga latitanza augurando serene feste e un anticipo di buon anno e scusandomi che sono un po’ assonnato… Oggi infatti ho saltato il riposino pomeridiano, dormivo ancora. Poi mi sono svegliato come la mia squadra di calcio ed ho pensato che potevo fare un “articolonzo” come non facevo da tempo per non esprimere pensieri che potessero turbare la serenità dell’ambiente, di conseguenza non avevo nulla da dire. Ma ora qualcosa è cambiato e la tastiera mi chiama: non pensate che vi racconti qualcosa di intelligente, non lo faccio mai a Natale. Ma veniamo a noi. In altri tempi avevo affermato che era sbagliato fischiare, ma che bisognava sempre sostenere la squadra anche se la squadra non suscitava entusiasmo ed era difficile riuscirci. Ora che il Parma ci regala gioia e serenità, sembra un regalo con un enorme fiocco da mettere sotto l’albero e noi tifosi applaudiamo convinti, non ci passa manco nell’anticamera del cervello l’idea di fischiare. Il nostro “mestiere” è diventato facile facile, perché il sogno realizzato dopo vent’anni di andare a Reggio e saltare il “testa quadra” si è realizzato e solo chi c’era capisce che emozione sia stata.
Passare tutto (tutto) il secondo tempo della partita col Mantova a contare cinque tiri da lontano (sbilenchi, dei mantovani), dieci cross che passano indisturbati nella nostra area, qualche contropiede (!) e alcuni tentativi di palle filtranti (più alcuni calci d’angolo|punizioni), mentre il Parma restava rintanato nella sua area, ha messo a dura prova i nervi dei tifosi che han poi fatto dei fischi liberatori per gli scampati pericoli.

Sia chiaro che non li approvo (né i calciatori che non giocavano, né i fischi),ma il Parma non sembrava nemmeno sicurissimo in difesa e i rischi li abbiamo corsi, peraltro con un solo gol di vantaggio. Non piaciuto l’atteggiamento conservativo (mai tentato un contropiede, mai tre passaggi consecutivi, mai l’impressione di controllare il gioco ma di subirlo).

Venerdì abbiamo vissuto un secondo tempo sul duplice vantaggio con l’impressione di gestire il risultato, ma vedendo comunque gioco e intesa fra i giocatori. Peraltro le dichiarazioni di Ciccio, di Giorgino e di tutti i giocatori ce lo confermano che non sapevano cosa fare ed ora lo sanno.

mazzocchi-parma-modenaMa chiudiamo il passato e pensiamo al futuro. In quattro giorni siam passati dal possibile gelo siberiano (era un attimo trovarsi a meno 11) al freddo padano che stagiona i culatelli e purifica la terra preparandola alla semina e a nuovi raccolti. Non sarebbe cambiato molto in termini di classifica (da meno 4 a meno 3) se non il modo in cui ci siamo arrivati. Ora la fiducia la fa da padrona e per il futuro abbiamo la speranza, che prima ci aveva completamente abbandonato: prima ci attaccavamo al mercato di riparazione ed ora ci chiediamo se ne abbiamo così tanto bisogno.

Nel frattempo abbiamo scoperto che mettendo ogni giocatore nel suo ruolo le punte segnano e gli esterni spingono, ma abbiamo altresì scoperto che le punte coprono e le mezzali segnano, anche quelle col codino.

Un grande presidente nella storia del calcio italiano che fu Mantovani soleva dire che “il miglior allenatore è quello che fa meno danni” e noi sempliciotti, che poco capiamo di tattica, quando vediamo i giocatori rendere al massimo delle loro possibilità pensiamo che giochino nel loro ruolo in una squadra che funziona. Lanci lunghi e cross da metà campo sono una tattica diversiva per i momenti di difficoltà, quando la squadra avversaria ha il sopravvento a centrocampo, un modo di scavalcare l’ostacolo, ma che non possono assurgere a “sistema di gioco”, tanto più che allungano la squadra.

alessandro-lucarelliPoi alcuni equivoci tattici come il Capitano laterale basso sinistro (che ci pareva affetto da “scoglionamento del laterale”), due punte uguali che si sovrapponevano (ed ora invece abbiamo un mondo Calaiòcentrico con i suoi satelliti che gli girano intorno), il centrocampo staccato da difesa ed attacco da quelle distanze che diventano pascolo avversario, li abbiamo visti anche senza essere dei tecnici, in un non gioco senza speranza. Ho sostenuto comunque, senza speranza, la mia squadra e il mio allenatore, pur con fatica, non ho scritto e non ho fischiato contro di lui, gli sono riconoscente come giocatore e come uomo per ciò che ha fatto per il Parma; ma era ora di cambiare, non per i risultati, ma perché non vedevamo più un futuro calcistico, lo staff non lo ha aiutato coi suoi pressanti consigli e quindi per voltar pagina dovevamo “voltar pagina”. Mi sento di ringraziare anche Nevio, per l’immagine che ha dato al resuscitato Parma, per le imprese sportive e per lo spessore dell’uomo che è indiscutibile. Ma finiscono qui i ringraziamenti, non so come potremo far senza Galassi, ma ci proveremo, ci proveremo…

Mi scuso per la mia franca espressività, ma spesso penso in dialetto, da vero popolano e in dialetto non esistono né parafrasi né immagini retoriche. Mi piacerebbe scrivere come Shakespeare, se non altro saprei l’inglese, ma mi accontento di esporre il mio scarno pensiero calcistico, peraltro molto condiviso. Ma ora, approfittando del periodo dedito ai buoni propositi e alla bontà, promettiamo da tifosi di non fischiare la squadra neanche nei momenti difficili, quando i risultati non arriveranno, basta che i giocatori ci mettano tutto in campo e che la guida tecnica continui a macinare chilometri nel suo rettangolino incitando e correggendo i calciatori.

Perché in una partita in equilibrio dal punto di vista tattico ed atletico vince chi ce ne ha di più. E noi speriamo che sia spesso il Parma. Parafrasando la mutazione della squadra con Gianni Brera col nuovo allenatore il Parma “è tornato a fare forcing in modo che mi vien buona l’immagine abusata del passero che becca la roccia”. Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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18 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / “In soli 4 giorni dal gelo siberiano al freddo padano. Prima ci attaccavamo al mercato di riparazione e ora ci chiediamo se ne abbiamo così tanto bisogno”

  • 25 Dicembre 2016 in 11:41
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    Lasciamo stare il recente passato ma è evidente e noto a tutti che non si può fare giocare giocatori sempre fuori posto, non rendono e psicologicamente sono turbati e dubbiosi/sfiduciati. Purtroppo la vecchia dirigenza si è intestardita su un tipo di gioco non adatto al Parma e nel voler far giocare un fantasista come Baraye senza ne arte ne parte. Adesso si sta pian piano trovando la quadratura del cerchio ed a me pare che adesso in campo ci sia un nuovo Zoratto (Corapi) che sta gestendo il centrocampo non più in lunghezza ma in larghezza con ovvi benefici in punto fiato e lucidità.

    • 25 Dicembre 2016 in 13:43
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      scusa che Luca sei?
      ne abbiamo un altro con un altro IP/email
      se non “sei” la stessa persona sarebbe
      meglio usare nicknames diversi così non ci confondiamo
      😉 grazie

  • 25 Dicembre 2016 in 12:21
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    alla fine e’ stato dimostrato che l unico problema era APOLLONI gli stessi giocatori con un tecnico vero (e non un brav ragass come era apolloni ma solo brav ragass…..) alla fine stanno rendendo il che dimostra che a parte la mancanza di un centrocampista minotti e galassi non avevano fatto un brutto lavoro …………….ma purtroppo per amicizia e forse imposizione da parte di scala hanno dovuto continuare con il gigi (tanto e’ vero che volevano dargli solo 1 anno di contratto che se avessero avuto fiducia e tranquillita’ non gli e lo avrebbero proposto …… e questo ritardo la conferma e il mercato estivo ma a seguito intervento di scala furono obbligati a dargli due anni insomma i dubbi li avevano anche loro …… infatti gli avevano messo alle costole un secondo di lora fidiucia purtroppo scazzando anche questo !!! ma l idea era di teleguidarlo )
    al netto di apolloni la squadra appena corretta in gennaio non era cposi malvagia

  • 25 Dicembre 2016 in 13:21
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    Acertado Luca ” Fantasista” Baraye. …. Zoratto ( Corapi) …
    Me gusta. ….I like 👍

  • 25 Dicembre 2016 in 14:45
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    Ragionamento relativo, Adam.
    Rimprovero al duo di aver fatto già l’anno scorso acquisti rivelatisi poco utili per lo più con sospetta certezza di rinnovo.
    Inoltre se vogliamo ben vedere gli acquisti migliori son stati quasi casuali.
    Calajò che è la nostra punta di diamante è venuto dopo almeno due rifiuti (Antenucci Sansone ricordi ?) e Nocciolini non è stato certo un costoveccessivo.
    In più doveva arrivare un centrale mancino e veloce ed è arrivato un centrale destro e fotocopia del Capitano. Poi dovevano comprare un paio di centrocampisti e non li abbiamo visti.
    La proprietà si è ritrovata con una squadra incompleta e un “budget adeguato” bruciato con dubbie scelte-doppioni.
    Non posso considerare adeguati i due Cesenati giudicando il loro operato di quest’anno. Avrebbero sicuramente migliorato in gennaio ma non lo sapremo mai. Vedremo Faggiano.

    • 25 Dicembre 2016 in 15:05
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      Attenzione perchè la teoria degli acquisti casuali è a doppio taglio
      infatti ad ora avremmo un DS ed un Allenatore Casuali, arrivati qui per caso
      visto che i primi contattati hanno detto di no.

      Credo che Calaiò e Nocciolini (sempre lodato molto da Apolloni)
      li abbiano voluti e presi.
      Se poi Nocciolini non è costato tantissimo (io non lo so ma lo dici tu) allora han fatto doppiamente bene

      Intendo dire che non dobbiamo fare fatica a riconoscere le cose giuste quando ci sono
      così come non abbiamo difficoltà a riconoscere quelle sbagliate

      • 27 Dicembre 2016 in 09:26
        Permalink

        Per il prossimo anno mi piacerebbe sapere da,Paola se è d’accordo con me o se invece non lo è riguardo la possibilità di ALESSANDRO LUCARELLI di essere eletto a furor di popolo, presidente dal conorario del Parma quando il prossimo anno smetterà di giocare e inoltre vorrei che mi dicesse qualcosa ruguardo il mercato fatto da, Minotti e Galassi.
        Con Apolloni sembravano tutti brocchi, con D’Aversa, tutti fenomeni.
        Basta guardare Calajo e Baraye.
        Ma aillora il problema come ripetevo da inizio campionato FINO ALLO SFINIMENTO era solo uno, GIGI APOLLONI in cui io avevo visto il tecnico come un apprendista guidatore alla guida di una FERRARI di formula1 e no certamente come un pilota capace di farci vincere il campionato del mondo.
        Detto questo con Apolloni se ne salvavano solo 3 e gli altri erano tutti brocchi, con D’Aversa si salvano tutti, solo 3 sono brocchi o se preferisci non sono da Parma e tu sai di chi parlo.

    • 26 Dicembre 2016 in 08:02
      Permalink

      Io ritengo che gli acquisti in se sono stati azzeccati sia lo scorso anno che quello attuale, l’unico appunto è lo sbilanciamento numerico tra attaccanti e centrocampisti, che qualche calciatore abbia fatto flop o non abbia reso come sperato penso faccia parte della natura, impossibile che tutti i giocatori azzeccano l’annata e rendono al massimo, questo capita a tutte le squadre.
      Secondo me è stata gestita male la rosa a livello di ruoli e modulo da Apolloni, non mi sento di dire che Saporetti, Scavone, Coly, Calaiò, Baraye,Corapi, Giorgino ed altri siano stati brutti o belli acquisti fatti a casaccio.

  • 25 Dicembre 2016 in 16:42
    Permalink

    No, bisogna comunque intervenire sul mercato. Finora è stato bravo D’Aversa a mascherare le lacune della squadra che rimangono tutte. Vice Calaiò, 2 centrali, 1/2 centrocampisti e un portiere esperto. Serve questa gente qua.

  • 25 Dicembre 2016 in 18:15
    Permalink

    Beh, sicuramente si sono visti dei cambiamenti, soprattutto da parte dei giocatori, poi è anche vero che il nuovo tecnico ha fatto qualche piccola modifica ma, la sostanza, l hanno fatta i giocatori in campo, gli stessi che c erano e giocavanoo pure prima..
    scadagnuno in tal so post…
    e i sen miss anca a corar di pu e mej..
    per la squadra io non avevo mai perso la fiducia, nemmeno a meno 9 punti…

  • 25 Dicembre 2016 in 19:45
    Permalink

    Certo. Bisogna fare movimenti in ingresso e in uscita (!). Tre giocatori tre. Ma non tanto per prenderli. Se non faranno la differenza meglio evitare. Ci serve un forte fortissimo centrocampista che possa dettare i tempi del gioco anche se ora ci sta provando Corali. Ci serve una mezzala destra anche se ora ci sta provando Giorgino. Ci serve un difensore mancino che possa sostituire sia Nutella che Saporetti.
    Poi dobbiamo liberare lo spogliatoio da alcuni giocatori che non giocano e non giocheranno,’per evitare inutili tensioni.
    Per via degli acquisti casuali o no D’Aversa ha ottime referenze pur nella sua breve carriera e solo le difficoltà societarie del Lanciano ce lo han reso disponibile. Non lo vedo una seconda scelta ma un ottima scelta (non ovviamente l’unica scelta possibile). Sul DS non mi pronuncio ma avrà modo di dimostrare le sue capacità.
    Non voglio essere critico sulla passata gestione, han fatto errori ma ci hanno spesso azzeccato. Solo che han lavorato meglio fra i dilettanti (Nocciolini compreso) forse per inesperienza. Non avrei gradito ( se lo avessero fatto) garanzie ai giocatori date all’ingaggio di posto fisso in squadra. Sereni ha giocato per un anno al posto di Mazzocchi e certe conferme puzzano di Strino.
    Insomma, certe cose non avrebbero agevolato il lavoro di Gigi che aveva già abbastanza difficoltà.

    • 25 Dicembre 2016 in 20:32
      Permalink

      Non ho certo fatto io il riferimento ad acquisti casuali 😉

      Ognuno di noi pensa di avere le migliori soluzioni
      e le migliori risposte, siamo un popolo di allenatori e ds
      ma questo è il mondo del calcio che è bello anche per questo.

  • 25 Dicembre 2016 in 20:47
    Permalink

    No Paola. Rimarcare che D’Aversa e Faggiano siano acquisti di seconda scelta (o solo ipotizzarlo) non è farina del mio sacco.
    Non nasconderti adesso nella demagogia dei tutti allenatori.
    Rispondo di quel che dico io. Non delle allusioni degli altri.

    • 25 Dicembre 2016 in 21:03
      Permalink

      rileggiti bene quello che ho scritto per favore dai..
      Ho solo detto che il paragone non regge.
      Se lo fai per gli acquisti di alcuni giocatori che sono venuti per caso dopo aver avuto i no dagli altri mi sembra che lo stesso metro qualcuno (non dico che sei tu, lo dicevo in generale) lo possa usare anche per l’allenatore e il ds.
      Con quel paragone “apri la porta” a chi può dire: allora anche l’allenatore è venuto dopo il no di un altro ecc..
      questo intendevo. Non volevo certo offenderti. ma se ti senti offeso ti chiedo scusa
      poi siccome io questo paragone non mi sono sognata di farlo
      è ovvio che NON lo penso

      Dire che siamo un popolo di allenatori è vero, dai, tutti siamo o ci sentiamo allenatori,
      ma non c’è niente di male anzi è il “sale” del calcio soprattutto per noi tifosi.

  • 26 Dicembre 2016 in 01:26
    Permalink

    Tantissimi auguri a tutti….qualcuno sa dove posso vedere la replica della partita Parma Modena?

  • 27 Dicembre 2016 in 10:02
    Permalink

    Articolo molto interessante come sempre, i commenti invece mi hanno sorpreso e non poco.
    Che il mister stia facendo rendere di piu il gruppo rispetto ad Apolloni è chiaro a tutti, ma è altrettanto vero che è cambiata l’aria, i giocatori sono stati messi di fronte alle proprie responsabilità e magari la disponibilità che di recente hanno dato non è la stessa di prima.
    Sul mercato quando leggo che per due partite è stato buono il lavoro dei romagnoli mi tornano su gli anolini.. i rinforzi sono calaiò e nocciolini, discreto scavone .. per il resto danni tecnici e soprattutto economici con i vari evacuo canini nunzella garufo, senza contare la conferma degli inutili miglietta e guazzo. Avete idea di quanto prende uno come garufo che del calciatore ha solo le scarpe?
    Vabbè come dice il gallo guardiamo avanti, sosteniamo la squadra, anche la prossima partita è molto importante. Dal mercato mi aspetto qualcosa, senza particolari pretese, sono molto curioso, è giusto accontentare questo allenatore che ha subito dimostrato di avere le idee chiare

  • 28 Dicembre 2016 in 13:27
    Permalink

    La conferma degli “inutili” ( parola tua ) Miglietta e Guazzo era sicuramente legata ad un gentleman agreement tra le parti: contratto non scritto ma per due anni, immagino che sia stata la clausola chiesta da entrambi i calciatori, giusto per scendere in serie D , come dilettanti.

    Per il resto dei confermati, come ho evidenziato a + riprese in altri articoli, 11 su 14 che hanno giocato nei derby sono tra i riconfermati della serie D, lega nazionale dilettanti .

    ZOMMERS
    BENASSI
    LUCARELLI
    SAPORETTI
    MESSINA
    RICCI
    SIMONETTI
    MAZZOCCHI
    GIORGINO
    CORAPI
    BARAYE

    tra i nuovi , a Reggio, Calaiò, Scavone e Nunzella

    col Modena…pure Canini e Nocciolini …

    Nunzella non è così scarso come aveva giocato fino a 3 domeniche fa…e si è vista la differenza nelle ultime gare…
    Garufo è un altro, non una cima ma nemmeno da buttare…
    lotta corre e crossa….
    Coly …tornerà utile..
    direi che il solo Evacuo non ha giocando a seconda delle aspettative…
    questo è il mio pensiero …spassionato..

I commenti sono chiusi.

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