LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO DIRETTORE SPORTIVO DANIELE FAGGIANO: “SONO PROFESSIONALE E BATTAGLIERO. HO SCELTO LE PROSPETTIVE DEL PARMA E VOGLIO UN GRUPPO UNITO”

(Andrea Belletti)“Più che inesperienza vorrei chiamarla trasparenza o piuttosto rispetto per le persone che c’erano prima e per quello che hanno dato al Parma. Abbiamo preso la decisione di cambiare poi abbiamo intrapreso i colloqui tra direttori sportivi e allenatori. Avevamo due opzioni: puntare sui mostri sacri oppure focalizzarci su giovani desiderosi di arrivare. Abbiamo deciso di puntare sui secondi affidandoci comunque alla competenza di Roberto e Daniele che hanno al loro attivo anche significative esperienze in Lega Pro. Noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento corretto nei confronti delle altre società, se questo atteggiamento a volte fosse reciproco ci farebbe piacere”. Esordisce così Marco Ferrari prima di dare il via alla presentazione di Daniele Faggiano nuovo direttore sportivo del Parma “Ho accolto con entusiasmo la chiamata del Parma, – spiega il nuovo ds – la società aveva già un altro discorso avviato quindi è stata una conclusione anche inaspettata. Cercherò di avere un rapporto vero sia con la squadra che con l’ambiente per portare il Parma dove merita. Adesso siamo un po’ indietro dobbiamo stare con i piedi per terra e racimolare punti”. Per dare forma e sostanza a un obiettivo che lui stesso non nomina per scaramanzia. “Stare in questa piazza mi rende orgoglioso ho passione per il mio lavoro sono venuto per il progetto”. “La trattativa con Daniele è durata quaranta secondi – interviene Marco Ferrari. “Vi posso assicurare la massima professionalità – riprende il neo dirigente – la massima grinta sarà battagliero e vero. Adesso ci aspettano partite importanti io di mercato non parlo Sarò una moglie gelosa uno che controlla non darò vita facile a nessuno sono venuto per portare risultati. Posso sbagliare i giocatori ma non il giudizio sulla professionalità perché sarà il gruppo a portare risultati”. Un gruppo che secondo le parole del tecnico d’Aversa necessita di rinnovata autostima. “Voglio una squadra compatta ordinata capace di dare qualcosa in più. Sono carico a pallettoni sono stato in questo centro dieci anni fa adesso essere qui mi emoziona, non dimagrisco perché per combattere ci vuole il fisico. Con D’Aversa ho un rapporto di stima ho sempre apprezzato la sua organizzazione di lavoro. Non condiziono gli allenatori ma ritengo importante confrontarsi con lo staff tecnico e con i giocatori”. Calciatori che sono chiamati ad un test probante già a partire da domani. “Gli elementi che abbiamo in rosa devono dare il massimo non dobbiamo cercare scuse. Non è mio stile parlare male degli arbitri darei alibi alla squadra e io di alibi non ne devo dare. A gennaio non si possono prendere giocatori della Primavera abbiamo bisogno di giocatori pronti e che sposino il Parma non per i soldi ma per il progetto. A Trapani sono stato benissimo siamo stati protagonisti di una bellissima cavalcata ci siamo rimboccati le maniche la stessa cosa che occorre fare qui”. Per riportare il sereno in un ambiente dove si respira aria pesante.Oggi possiamo fare meglio, con tranquillità senza assilli. E’ un campionato tosto duro ho visto qualche gara ci sono 5 / 6 squadre che vogliono vincerlo. Mi sono sentito con Perinetti adesso un po’ meno visto che ci affronteremo sul campo”. Andrea Belletti

(www.parmacalcio1913.com) – Il Parma Calcio 1913, rappresentato dal vice presidente Marco Ferrari, questa mattina, nella sala media del Centro Sportivo di Collecchio, ha presentato il nuovo direttore sportivo del club crociato, Daniele Faggiano.

Le parole di Marco Ferrari, vice presidente del Parma Calcio 1913:

Daniele con la sua grinta, la sua voglia e la sua simpatia conquisterà voi come ha già conquistato noi. Questa società è inesperta nel mondo del calcio, ma io preferisco chiamarla trasparenza. Per questo motivo vi spiego come è nata la trattativa. C’era un bivio, formato da due coppie. Da un lato persone con anni e anni di esperienza, dall’altra giovani desiderosi di arrivare. Abbiamo deciso di puntare su questi ultimi elementi. Il nuovo mister e il nuovo ds, in due, non raggiungono ottant’anni anni, ma hanno maturato già esperienze significative e hanno molto da insegnare, anche a colleghi più anziani. Parma non entrerà mai in polemiche dirette con altre società, però volevo solo rimarcare come abbiamo sempre chiesto la volontà e la disponibilità, in caso di persone tesserate, contattando i rispettivi club di appartenenza. Abbiamo sempre avuto un atteggiamento di rispetto, che non sarebbe male se fosse reciproco. Con Faggiano la negoziazione è durata quaranta secondi. Ci siamo trovati subito d’accordo”.

Le parole di Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma Calcio 1913:

La chiamata del Parma mi ha fatto molto piacere. Sono venuto con la voglia e la grinta che mi contraddistinguono. Quando sono stato chiamato, i crociati avevano già portato avanti un’altra situazione, ma mi hanno voluto conoscere ugualmente. Ho dovuto aspettare giustamente la scelta. Non vi nascondo che avevo quasi perso le speranze. Quando mi hanno chiamato, ieri, ero a Verona, dove dovevo prendere un aereo. Mi ha fatto molto piacere averlo perso per il Parma. A livello umano e professionale avrete a che fare con una persona che discuterà su tutto, ma senza rancore e senza problemi con nessuno. Cerco di avere un rapporto vero, autentico, con tutta la squadra e con tutto l’ambiente. Sono qui per cercare di portare questo club dove merita. Adesso siamo un po’ indietro. Dobbiamo fare più punti possibili per avvicinarci a quell’obiettivo che non nomino per scaramanzia. Da uomo del Sud sono molto scaramantico. Posso assicurarvi che sono emozionato e teso. Essere in questo Centro Sportivo e in questa città mi rende orgoglioso di essere arrivato qui, grazie alla mia caparbietà e alla mia voglia. Ho passione, che credo sia fondamentale. Il mio hobby è diventato il mio lavoro. Se finisce la passione, non starò qui a rubare soldi. Mi interessa il progetto, non i soldi. Vi assicuro la massima professionalità. Sarò battagliero su tutto. Sia sul mercato che sul campo, ma sarò sempre vero. Ci tengo a precisare, per rispetto di tutti, che io di mercato non parlo. Adesso ci sono partite importanti, devo ancora vedere come gioca la squadra e come si comporta, dentro e fuori dal campo. Devo essere come il marito geloso della moglie. Non darò vita facile a nessuno. Sono venuto qui per portare risultati Un gruppo unito, coeso, che lavora e non sgarra ci porta punti. Per questo motivo non parlerò di mercato. Preferisco non parlarne. Voglio che la squadra sia più compatta, compreso il sottoscritto. Da quando ho firmato, faccio parte di questa famiglia. Quando sono venuto qui, dieci anni fa, in visita al Centro Sportivo di Collecchio, lo visitavo e lo vedevo come uno dei fiori all’occhiello del calcio italiano. figuratevi come ne vado orgoglioso ora che vi posso lavorare. Cercherò di conoscere tutti i giocatori. Qualcuno lo conoscevo, qualcuno l’ho già avuto con me in passato. Dobbiamo sfruttare al massimo le verdure che abbiamo in casa. Se dimostrano di essere verdure fresche, non per forza devono andare via. Ora dobbiamo cercare di evitare gli alibi. Cercherò di cementare il gruppo anche con il continuo confronto con staff tecnico e dirigenziale. Con mister D’Aversa c’è un rapporto di stima da sempre, da quando abbiamo lavorato a Siena. L’anno scorso è stato sfortunato a incontrarmi, perchè è stato esonerato dal Lanciano dopo la sconfitta contro il mio Trapani. Però, si vedeva che stava facendo un buon lavoro e che ha le qualità. A Lanciano ha fatto bene, senza molte possibilità economiche. Anch’io avrei fatto la stessa scelta della società sulla sua figura. Io la formazione voglio conoscerla solo dall’addetto stampa un attimo prima del riscaldamento pre partita, perché non voglio influenzare, nemmeno con gli sguardi, il mister. Così da poter essere libero nelle mie eventuali scelte. Come potrei esonerare un allenatore dopo avergli fatto la formazione? Cercherò di condividere il mercato con lui, anche se potrà trovarsi in squadra giocatori che non conosce se li reputerò buoni investimenti per la società. Serve comunque un mix. Serve cegliere i giocatori adatti per un ruolo e trovare i giusti doppioni. A gennaio non prenderemo giocatori della Primavera, perchè abbiamo bisogno di giocatori pronti che sposino il Parma per il progetto e non per i soldi, seppur il Parma sia un club che paga sempre regolarmente, un modello abbastanza unico nel panorama calcistico italiano. Non significa, però, per un giocatore, che deve troppo sedersi perchè tranquillo. Troppa tranquillità, ora, non ce n’è più. Però niente assilli, niente ansia da risultato a tutti i costi. Non aiuta. A fine anno sono andato via da Trapani per crescere a livello lavorativo, scegliendo Palermo in Serie A e rifiutando altre piazze di Serie B di valore per amore dei granata. La cavalcata di Trapani è stata possibile grazie alla società e a un grande presidente. Trapani è una piccola realtà che ci tiene molto. Sono arrivato con un Trapani messo male in classifica e ci siamo rimboccati le maniche. La stessa cosa che dovremo fare qui, dove ho trovato grandi dirigenti e una proprietà giusta.. Sul mercato, a Trapani, avevamo preso gente motivata, che in pochi conoscevano e che poi tutti volevano. Il passato, ora, è andato. Adesso c’è il presente. Non avevo l’assillo di lavorare: ho ripreso perché mi ha chiamato il Parma. Altrimenti sarei stato tranquillamente a casa dopo l’esperienza a Palermo. Con la società non abbiamo ancora discusso di budget per il mercato di gennaio. Prima devo vedere la squadra. Per fortuna io e i miei collaboratori eravamo già venuti a vedere il Parma in passato, per altri motivi. Un’idea ce l’abbiamo, ma prima devo entrare dentro lo spogliatoio. Io i problemi li risolvo in famiglia, all’interno. Da fuori tutti possono parlare, farsi un’idea. La situazione vera, però, si conosce dall’interno. Gli eventuali problemi voglio vederli da dentro, per poi risolverli. Non basta avere il budget giusto. Vi ricordo che c’è una lista di sedici over da rispettare. I miei quattro collaboratori verranno a Parma, anche se sono ancora sotto contratto col Palermo. Uno è anche in sala. Sono molto preziosi. Con loro abbiamo un ampio database sul quale lavorare. Questa Lega Pro, in particolare il Girone B, è un campionato tosto, duro, con cinque o sei squadre che vogliono vincere. Qualcuna lo dichiara, mentre qualcuna si nasconde. Con Perinettii mi sento spesso,, ma da ora un po’ meno visto che saremo avversari. Di solito seguo le partite dal campo. Se durante i cento minuti di una partita sembro indemoniato e non mi controllo, non parlerò mai male dell’arbitro, perché porto rispetto. Penso che nessun sbagli a proposto, apposta. Non voglio, poi, dare alibi a nessuno. A me e neppure ai giocatori”.

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO DIRETTORE SPORTIVO DANIELE FAGGIANO

1^ PARTE

2^ PARTE

3^ PARTE

Nella slide: Daniele Faggiano (a sinistra) con il vice presidente Marco Ferrari

Foto by Alessandro Filoramo – Wire Studio

wire studio

 

 

8 pensieri riguardo “LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO DIRETTORE SPORTIVO DANIELE FAGGIANO: “SONO PROFESSIONALE E BATTAGLIERO. HO SCELTO LE PROSPETTIVE DEL PARMA E VOGLIO UN GRUPPO UNITO”

  • 7 Dicembre 2016 in 16:11
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    Ha portato il Trapani dalla Lega Pro alle soglie della A in pochi anni. Promette bene. Un grosso in bocca al lupo.

  • 7 Dicembre 2016 in 16:32
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    Leonardi 2.0..
    cavoli lo ricorda un sacco..

    cmq mi piace!

  • 7 Dicembre 2016 in 18:02
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    Vogliamo i fatti….basta chiacchiere….

  • 7 Dicembre 2016 in 19:15
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    Ma si sa poi cos’ha detto quando ha chiesto di spegnere le telecamere?

  • 7 Dicembre 2016 in 20:53
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    Checché se ne dica…

  • 7 Dicembre 2016 in 21:14
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    Come si può parlare di mercato?
    Quale dei 16 over sarà disposto a far le valigie ed andarsene??
    La vedo molto dura.
    Si dovrà prima pensare a vendere, rimettendoci soldi per la buonuscita.

    • 8 Dicembre 2016 in 10:33
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      E chi se li prende? L’IRAIA?

      • 8 Dicembre 2016 in 12:33
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        Appunto….
        Chi se li prende??
        E se non li prende nessuno come fai a fare mercato che hai il vincolo dei 16 over??

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