CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CALCIOMERCATO: Venderò le mie scarpe nuove ad un vecchio manichino per vedere se si muove, se sta fermo o mi segue nel cammino

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Se un calciatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, un direttore sportivo lo vedi, non solo dall’abilità di acquistare calciatori validi, o dalle conoscenze del mercato o dalle cosiddette entrature, lo vedi dalla rabbia che mette quando si sente colpito ingiustamente dalle insinuazioni. E Daniele Faggiano di rabbia ne ha masticata tanta nel sentirsi dire, dai soliti soloni del mercato, che l’acquisto di Scozzarella è puro frutto di cortesia nei confronti di una società, Il Trapani, che lo ha lanciato nel grande calcio. Eppure dovrebbe conoscerli i suoi polli, questi mercatologi che vivono di mercato del calcio e di complicità con alfredo-pedullaprocuratori e direzioni sportive amiche e compiacenti, ma lui non ci sta: sa come funziona, però non accetta supinamente questo tipo di regole. Lui agisce alla luce del sole, non fa nomi, ma si limita a dichiarare che entro breve vuole chiudere quattro o cinque acquisti utili per dare un volto nuovo alla squadra da lui diretta. Pragmatico oltre che sincero in un mondo non sempre limpido, lui vende oltre che giocatori anche la sua rabbia e lo fa con la passione tipica di chi crede di voler incidere, con il suo lavoro, nelle vicende del Parma. E’ stato chiamato,
insieme all’allenatore, per raddrizzare la rotta, e non vuole, nel suo cammino, polemiche, dietrologie, insinuazioni appunto. Inoltre ha dimostrato subito di saper fare melandrisantarcangelo-750x360quello che risulta più difficile nel suo mestiere cioè vendere.  Perché nel mercato di gennaio, in questo caso di riparazione per molti, vendere a titolo definitivo un giocatore, un po’ scontento, come Melandri, idolo dei tifosi lo scorso anno, che ha disputato solo 2 partite da titolare con sostituzione e 7 subentri, non è operazione così agevole e scontata come sembrerebbe. Eppure per centrare gli obiettivi prefissati, due attaccanti di cui uno under, un altro centrocampista e un difensore esterno, presuppone la vendita di almeno quattro danielefaggiano-750x330elementi della rosa attuale. E se per rispondere, alle malignità, ad acquistare con extra budget a disposizione potrebbe sembrare facile per molti, vendere giocatori che non hanno trovato spazio non è da tutti. Intanto dopo Scozzarella, giocatore da settimane da me indicato come ottima risorsa per il centrocampo, dovrebbe arrivare un altro, Gianni Munari, che da giorni gli espertoni indicano come acquisto giannimunaricerto. Dovrebbe. Ma prima dovrebbe anche svincolarsi dalla sua attuale squadra, il Cagliari, per rendere meno oneroso, per il Parma, il suo arrivo. Dovrebbe e potrebbe… Ma intanto non è ancora arrivato: e se fosse una falsa pista? Per spiazzare concorrenza, soloni delle squadre mercato e ciocolaté ? Potrebbe essere un agire sottotraccia a fari spenti (altri luoghi comuni non mi vengono) per coprire piste, indirizzate, forse, verso altri ex Trapani tipo Barillà o Nizzetto, altro giocatore da noi segnalato, in tempi non sospetti, insieme a Scozzarella, nella trasmissione televisiva Calcio & Calcio su Teleducato. L’arrivo di Munari potrebbe smentire tutto, staremo a vedere, intanto questo atteggiamo da gambler (giocatore d’azzardo per chi come noi mastica l’inglese all’Alberto Sordi) sarebbe utile anche in trattative indirizzate verso gli altri obiettivi, attacco e difesa. Sistemato il centrocampo con Scozzarella che è un slide colombigiocatore sia tecnico che tattico che ammira Pirlo e Iniesta e s’ispira a Pizarro, ma che per abilità nei tempi di gioco dovrebbe imitare quelli tipici del mediano davanti alla difesa alla Busquets seppur con caratteristiche fisiche differenti, occorre ora cercare qualcosa per il reparto avanzato o per la fascia sinistra come alternativa di Nunzella, sempre presente, nella prima parte del torneo.  Gli esperti fanno i nomi, scozzarellapresentazione-750x330ma per non restare fuori dal gioco, bisogna studiare bene chi deve partire, dopo Melandri sarà la volta di Guazzo e Miglietta e poi chi altro? Chi ha mercato ovviamente, molti si augurano non sia Scavone. Però le via del mercato sono infinite e a volte occorre anche qualche sacrificio per riuscire a raggiungere qualcosa d’importante. Per il momento occorre bennatovendere. Eh si Bennato nella omonima canzone provava a vendere tutto oltre alle scarpe nuove, la sua sconfitta, la sua pazzia, il suo diploma e soprattutto la sua rabbia  a tutta la brava gente che voleva vederlo in gabbia per trovarlo finalmente divertente. E di sicuro Faggiano non si è divertito quando è stato costretto a vendere la sua rabbia proprio nel giorno in cui annunciava il suo primo acquisto al Parma, ma di certo si faggiano-e-scozzarella-foto-filoramodivertirà, quando dopo aver depistato tutti i maestri del progresso e del mercato, annuncerà il prossino colpo, che si spera, sia qualcuno che nessuno aveva minimamente previsto, perché, sempre per dirla alla Bennato  “Chi è normale non ha molta fantasia”. E il calcio e il mercato e di conseguenza il calciomercato si nutrono di molta normalità e poca fantasia al punto che prenderci in anticipo risulta difficile anche a chi è stato oggetto degli strali di Faggiano. Il quale ha già fatto conoscere parte del suo carattere, della sua competenza e della barillasua di fantasia. Ora tutti si aspettano gli annunci annunciati e quelli imprevisti, di sicuro da due mesi a questa parte nessuno si sta annoiando, tra epurazioni, ribaltoni e rivoluzioni di mercato il Nuovo Inizio del PARMA sta scrivendo pagine difficili da dimenticare e tutt’altro che banali. E il lavoro sul campo sarà stimolante per tutti, aldilà dei dualismi che i nuovi arrivi potrebbero generare. Potrebbero. Tanti condizionali, ma anche tante emozioni e tante suggestioni in questa stagione che molti pensavano potesse essere scontata o di routine. Godiamoci le novità e lasciamoci alle spalle le incertezze e le contraddizioni della prima parte di stagione e ricordiamborsioci che il mercato, oltre alle voci diffuse in fotocopia, può riservare continue sorprese e speriamo che arrivi anche qualche giovane interessante dalla serie D,  in quanto occorre ricordare che la Lega Pro, finora, non ha messo in evidenza giovani particolarmente validi,  al contrario della serie inferiore, in cui, in virtù dell’obbligo di schierare Under 21, qualche giovane di prospettiva  potrebbe esserci. Il difficile è riuscire nell’impresa di scovarli, ma il compito di aree scouting o procuratori dovrebbe essere solo questo e non quello di fornire notizie di mercato ai mercatologi eccellenti. E qui mi fermo perché ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere, come ama ripetere qualche ciocolaté eccellente. Dovrebbe. Invece di fare casino o troppo casino o peggio ancora Speisesaal. Bisogna studiare per riuscirci, alla Borsi, o per uscirne alla Colombini. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

10 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CALCIOMERCATO: Venderò le mie scarpe nuove ad un vecchio manichino per vedere se si muove, se sta fermo o mi segue nel cammino

  • 11 Gennaio 2017 in 08:52
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    sempre un piacere leggere Gianni Barone…concordo con tutto quello scritto…e il nome di Barillà mi stuzzica molto di più di quello di Munari (che lascio ai romantici)…e se proprio dovessi fare un nome di evocazione romantica cercherei di ri-portare a parma un certo Galloppa ora svincolato…http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 11 Gennaio 2017 in 10:22
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    Sono d’accordo anche io, in conferenza mi è piaciuto, troppi cazzari gravitano intorno al mercato. Magari poteva evitare di dire che arriveranno altri rinforzi. Munari è una voce che circola da almeno una settimana, l’idea non mi affascina molto, giocatore sulla via del tramonto che ha giocato poco sia quest’anno che lo scorso

  • 11 Gennaio 2017 in 13:07
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    Galloppa era un giocatore bravo ma ,già un paio d’anni fa, rotto, sempre infortunato e , secondo me, proprio per questi fattori fisici, sul viale del ,tramonto
    questo è solo il mio parere …..
    moro

  • 11 Gennaio 2017 in 15:48
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    Ma basta coi pensionati….puntiamo sui giovani.

  • 11 Gennaio 2017 in 18:51
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    Pedullà odia a morte il Parma da quando in B si dimostrò molto più forte del Bari del suo tanto amato Conte. Vallo a capire.

  • 11 Gennaio 2017 in 20:24
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    Tifosi o pseudo tifosi ridicoli.
    Lasciate lavorare Faggiano poi a fine campionato potremo giudicare.
    FORZA PARMA SEMPRE

  • 11 Gennaio 2017 in 20:33
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    Pedullà ha amici tra procuratori e ds e Faggiano non è un suo amico, niente esclusive, nessuna dritta e per questo appena può lo attacca.

  • 11 Gennaio 2017 in 23:31
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    Il faggianone mi ricorda il ghiro nel modo di fare. Però i giocatori sembra non scappino più come con Galassi. Vedremo.

  • 12 Gennaio 2017 in 10:07
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    Ma mandategli a dire a Pedullà che si facesse i ..ca….suoi !!!
    E non scrivesse colllionate ….
    Un conto è scrivere dei nomi, anche di elevata fantasia, un altro conto è scrivere “porcate” destabilizzanti persone e professionalità:
    questo è un mondo di squali, come nel commercio, e se anche gli addetti ai lavori si prestano ai giochini sporchi, si salvi chi può:

    comunque vi posso garantire una cosa, mi sono informato sul curriculum professionale del ns. D.S.: a dispetto della giovane età, ha esperienza, capcità manageriali, ottima rete di scouting e conoscenze, sia come società sia, ovviamente, come parco giocatori, dalla serie D in avanti…
    Ha una scuola altamente positiva, ha lavorato al sud e viene dalla gavetta: tutti segnali importanti che arricchiscono il bagaglio tecnico e professionale…
    Vedrete i risultati.
    Poi, chiaramente, sarà il campo, come sempre, il giudice unico!!

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