IL GALLO DI CASTIONE / ORA LA SENSAZIONE E’ CHE IL PARMA NON SUBISCA PIU’ LA PARTITA, MA LA GESTISCA. SE LA ZONA DI GIOCO E’ DI 35 METRI ANZICHE’ 70 CORRI LA META’ E RENDI IL DOPPIO…

Gallo di Castione(Il Gallo di Castione) – Quasi sempre sottovalutiamo quanto sia importante non capire un cavolo in un epoca che ha perso le ideologie e la morale, dove gli uomini sono incapaci di indignarsi e di dare giudizi, in questa epoca dove neanche il Principe azzurro cerca più la sua principessa, tanto sa già che la troverà sul pisello… Ma comunque grazie Parma. Buon anno a tutti coloro che amano i colori gialloblù e un grazie particolare al capitano che ha chiuso l’anno con un suo sigillo. E non rallegriamoci di aver superato la Reggiana in classifica (solo un pochino, suvvia) perché vogliamo superare anche il Venezia e il Pordenone. Perché così il 2017 sarà l’ennesimo anno da ricordare per i crociati.
Ogni storia fa capo a se, e questo si sa, ma quel campo (da calcio ?) perso fra le montagne del Bresciano con gli abitanti dalle consonanti aspirate mi ha un poco riportato indietro nelle annate tifo-crociato-a-lumezzanepassate. La tribunetta dei tifosi e il campo di patate, all’annata scorsa nei dilettanti dove le trasferte son state spesso folcloristiche, financo naif. Annata spero unica, ma in cui valeva la pena di esserci per riscoprire un calcio ricco di suggestioni, di cose semplici: lo voglio dire, insomma un calcio biologico, che ci ha veramente curato e guarito dal calcio “bresciano” dal quale eravamo usciti con le ossa rotte. Ma come disse la giraffa, l’importante è camminare a testa alta, cercando di cogliere il lato bello della vita…
boys a brescello slideLo spirito che univa i tifosi dell’anno scorso forse non lo rivedremo più, le trasferte in bicicletta, i paesini con la gente barricata dietro persiane chiuse, le gite gastronomiche con la leggerezza che abbiamo vissuto son forse esperienze che trascendevano il fatto sportivo, da godersi fino in fondo, e l’abbiamo goduto, e questi son ricordi che mi porterò dietro tutta la vita, a meno che non arrivi l’alzheimer e non me li porti via tutti. Qualcuno addirittura rimpiange la serie D, ma non son mica d’accordo e se dissento non è per cronica dissenteria, ma intendo che bisogna continuare a godere, come ad esempio nel vincere fb_img_1483232089936un derby o a recuperare nove punti in poche partite ai cugini tristi e spigolosi, che già ci sfottevano ed ora soffrono affranti perché come dice il proverbio, ride bene chi ha i denti. Abbiamo faticato assai ad orientarci, a capire un calcio strano fatto più di corsa ed agonismo piuttosto che di tattica e tecnica. Abbiamo pagato questo scotto cosicché le partite non le abbiamo dominate, ma subite a spallate e a inferiorità nella corsa, questo calcio “ignorante” ci era sconosciuto, ma per fortuna lo stesso è successo alle altre “grandi del girone” che spesso hanno alternato facili successi a cadute imprevedibili. Ma dopo capitanila “grande svolta”, che sembrava un salto nel buio (ma ora possiamo ben dire, invece, che ci ha rigenerato), pare che adesso il nostro GPS ci mostri chiaramente dove siamo e come sopravvivere nelle acque limacciose della Lega Pro. Ora siamo nella terra di mezzo, dove il professionismo è un pianeta strano, non siamo ai massimi livelli, né agli onori della cronaca, ma non siamo nemmeno quei dilettanti spensierati ai quali tutto era permesso. La partita col Lumezzane mi pare emblematica di come si può e si deve giocare ribattendo colpo su colpo, con le stesse armi “ignoranti” a una squadra che probabilmente vanga il campo da gioco per privilegiare la battaglia rispetto al gioco. Chiaro che lumezzane-parma-ingresso-squadre-in-campose saremo sempre in grado di “abbassarci” al livello poi un qualche giocatore che fa la differenza lo abbiamo e finiremo per fare spesso risultato. E non credo che ci lamenteremo per via che manca il bel gioco, perché abbiamo, ora, la sensazione di non subirla più, ma di gestirla, la partita. Il concetto è anche che se la zona di gioco è di 35 metri invece che di 70 metri, allora corriamo la metà e rendiamo il doppio. Particolare sensazione mi ha fatto la scelta dell’allenatore che ha affiancato due stopper veloci al Capitano, alessandro-lucarelli-lumezzaneapparentemente una scelta logica, ma mai perseguita sino ad oggi. Ma abbandono il campo delle analisi tecniche e della tattica, tanto ne capiamo tutti anche troppo perché siamo tutti allenatori e una volta qui era tutta campagna, ma purtroppo non ci son più le mezze stagioni. Auspico un 2017 ricco di gioie sportive a tutti i crociati, che sconfiggiamo la fame e le guerre nel mondo e anche se Parma è un isola quasi felice che sconfiggiamo anche la violenza negli stadi , perché anche i tifosi hanno dei momenti di pensiero profondo e vi faccio un esempio. Metti che una zanzara si posi sui coglioni: quello è un momento in cui si capisce che le questioni non si risolvono con la violenza. Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

22 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / ORA LA SENSAZIONE E’ CHE IL PARMA NON SUBISCA PIU’ LA PARTITA, MA LA GESTISCA. SE LA ZONA DI GIOCO E’ DI 35 METRI ANZICHE’ 70 CORRI LA META’ E RENDI IL DOPPIO…

  • 2 Gennaio 2017 in 01:22
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    Ma quell’immagine sfottò è dei cuginastri? Che autogol clamoroso ahah!

  • 2 Gennaio 2017 in 07:01
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    Complimente. …Bellisimo articolo Gallo 👌

  • 2 Gennaio 2017 in 08:17
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    Solo una precisazione: per stare in 35 metri invece che in 70 non si corre la metà, ma il doppio!

  • 2 Gennaio 2017 in 09:39
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    È bella la parte finale molto significativa 😂😂😂

  • 2 Gennaio 2017 in 09:56
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    Esatto, poi benassi e saporetti non sono stopper veloci anzi.. Il punto è che su ogni attaccante avversario d’Aversa ha creato una gabbia di marcature così da non farli tirare.. E direi che ha funzionato

  • 2 Gennaio 2017 in 11:33
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    Allora. L’immagine è tratta da facebook dal gruppo dei cugini tristi 1919.
    Ringrazio Douglas per i complimenti ed ammetto che non so se si corre di più o di meno. Sicuramente si corre tutti e si corre meglio.
    Per via se i due stopper son lenti o veloci mettiamo la così : nei recuperi corrono più del Capitano.
    Infine vi invito tutti ad essere felici. È un buon consiglio.

  • 2 Gennaio 2017 in 12:06
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    Tutto un altro vedere adesso, magari non per palati fini ma per tifosi appassionati, si corre si lotta tutti insieme, con coraggio ma anche con intelligenza e con metodo. Peccato per la sosta, ricarichiamo le pile, salutiamo gli scontenti e vediamo se c’è qualcuno che può davvero dare una mano a questo gruppo. Auguri anche da parte mia

  • 2 Gennaio 2017 in 13:00
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    E se il pollastro selvatico (rubata a un tifoso) ci fa un paio di regali importanti allora siamo a posto.

  • 2 Gennaio 2017 in 14:02
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    buon anno e complimenti ai ragazzi.
    la sosta per me va bene per andare sul mercato e prendere quello che manca. 13 punti su 15 sono il massimo e anche oltre di quello che poteva fare D’Aversa. non dimentichiamoci!
    ma Boni vuol portare sfiga? dice massimo terzo posto e da un 9 all’ allenatore? ma cosa doveva fare per meritarsi 10?

    • 2 Gennaio 2017 in 16:36
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      Starà rosicando in segreto per il derby, comunque buon segno sul calcio giocato non ne ha mai azzeccata una 🙂

  • 2 Gennaio 2017 in 14:35
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    Adesso vado a leggere e poi ci penso io a “cazziare” il mio amico Enrico Boni : terzo posto a chi ?? ..a nuetar ?
    dai la, ad dirè miga dabon an ?

    già il prossimo turno il Pordenone a Teramo faticherà ed il Venezia a Reggio lascerà punti che rosicchieremo noi..
    magari il Forlì fa un altra giocatessa al Padova e siamo già la davanti …

  • 2 Gennaio 2017 in 15:10
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    Buon Anno a tutti, al nuovo allenatore che pare in poco tempo aver rigenerato la squadra, ai calciatori che stanno mostrando la loro parte migliore, alla società che ha fatto un salto nel buio ma ha saputo poi trovare le mosse giuste, almeno così al momento pare.
    Forse vado controcorrente ma faccio gli auguri anche ad Apolloni, Scala, Minotti e Galassi e tutto lo staff precedente perché evidentemente le loro scelte non erano poi tutte sbagliate.
    Sempre FORZA PARMA!!!!

  • 2 Gennaio 2017 in 15:36
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    oh, finalmente un altra persona che la vede come me….
    non tutto giusto ora
    non tutto sbagliato prima..
    ..
    il solo Evacuo non ha reso per il suo background ..
    ..
    certo, la rosa vorrà riequilibrata numericamente e integrata con un uomo per reparto …pure sfoltendo ..ahimè ..

  • 2 Gennaio 2017 in 16:01
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    Buon anno a tutti.mi permetto di dire che con la vecchia gestione a quest’ora saremmo lontani anni luce dal primo posto.d aversa in neanche un mese ha dimostrato di saper gestire molto meglio il materiale umano a sua disposizione, sia a livello tecnico, tattico e psicologico. Secondo me il 2017 sarà un anno ricco di soddisfazioni e questo grazie a Ferrari, che ha avuto due palle gigantesche a compiere la rivoluzione che ha compiuto!

  • 2 Gennaio 2017 in 17:39
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    Continuiamo a volare bassi…da quando abbiamo abbassato la cresta sono arrivati i risultati e che risultati…chapeux.

    Adesso siamo nelle mani dei cugini, se fanno lo sgambetto al Venezia rientriamo pienamente…e c basterebbe il pareggio nello scontro diretto.

    Per il mercato io spenderei le risorse per attacco e centrocampo, se Coly e Garufo recuperano a breve, vale la pena investire in altri reparti.

    Davanti per vari problemi (tattici, fisici, di continuità) l’unico affidabile è Calaiò…se si vuole vincere ci vuole un altro di alto livello…
    Chi era a Lumezzane si è accorto che Guazzo non è presentabile a questi livelli…c vuole un alternativa seria.

    A centrocampo c vogliono 2 titolari, per dare un pò il cambio ai 3 moschettieri.

    per il secondo portiere anche li bisogna calcolare quante partite salterà Zommers x la nazionale e poi decidere.

    Prima bisogna fare uscire degli over e poi si vedrà.

    buon anno

  • 2 Gennaio 2017 in 18:23
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    Sembra quasi che io disconosca i grandi meriti della vecchia gestione in fase di resurrezione.
    Han lavorato benissimo l’anno scorso. Ci han dato un immagine internazionale che non avremmo mai avuto nei dilettanti.
    Se si è arrivati a dover cambiare tutto è perché evidentemente qualcosa non funzionava più.
    Un buon anno di cuore a Gigi e un augurio di fare una grande carriera da allenatore.
    Un ringraziamento infinito a Nevio per le gioie sportive che ci ha regalato e un attestato di stima al grande homo che è.
    Per tutti tanta felicità.
    Auguri

  • 2 Gennaio 2017 in 20:36
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    Buon anno cari tifosi…..

    ma noi lo vinciamo il girone…..non siamo secondi a nessuno.

    Fortunati ad essere in un girone che francamente chi è in vetta

    in primavera scoppierà…non abituata a certi livelli.

    Ringrazio il Sig. Gravina che ha creato un girone D.O.C.

    per noi…..e sempre FORZA PARMA…..

  • 2 Gennaio 2017 in 20:45
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    Sono d accordo con l ultimo commento del gallo…si è arrivati a un punto di non ritorno e si è dovuto cambiare…
    Credo che uno dei grandi meriti di D Aversa sia quello di non aver mai fatto i conti in base alle avversarie..mi sembra uno che pensa solo alla squadra che allena…
    Si legge di un ritorno di Gilardino…sinceramente spero che non sia vero…

  • 2 Gennaio 2017 in 21:41
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    Dear Joe. Non son d’accordo Pet quanto concerne che D’Aversa non cambia nulla prescindendo dall’avversario.
    I giocatori nelle interviste sostengono che prepara molto le partite e alcuni movimenti diversi li abbiamo notati.
    Basta pensare al 3 4 3 col Modena e al modulo variabile col Lumezzane fra fase di impostazione e di difesa.
    Qualche errore glielo possiamo pure riconoscere quando ci dice che il sostituto di Baraye non è il Micio.
    Ma è tutto soggettivo. Lo immagino scrupoloso ed attentissimo nel dettare i movimenti alla squadra. E nel vedere a partita in corso quali cambiamenti effettuare, anche con gli stessi uomini in campo. Aspettiamo altre prove ma se non si fosse capito l’allenatore lo godo.

    • 3 Gennaio 2017 in 14:24
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      Scusami gallo mi sono spiegato male..intendevo dire che D Aversa ha portato la squadra a ragionare in modo diverso staccandosi dalla classifica e dai risultati delle altre squadre…

  • 3 Gennaio 2017 in 09:09
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    Non bisogna gardare gli altri, le prossime tre partite sono fondamentali.

    Abbiamo il Santarcangelo in casa poi Venezia e Pordenone in Casa

    Due scontri diretti da vendicare… e una partita da vincere appena ripreso il campionato.

    Fatto questo poi possiamo iniziare a pensare alla B..

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