PARMA, FORMULA 1

F1(Paola) – Siccome a breve verranno presentate le nuove macchine di Formula 1 per la prossima stagione giocando su questo mi sono immaginata: e se il Parma fosse una macchina di Formula 1?
Con Munari e Scozzarella abbiamo preso una nuova ”Power Unit” (software e hardware) inserita al centro (campo). Con Frattali abbiamo approntato dei nuovi freni che dovrebbero garantire più sicurezza…
Dobbiamo vedere se tutto funzionerà al meglio per affrontare  il Q1 (Santarcangelo). Poi servirà, chissà, qualche aggiustaggio al telaio (difesa), quindi qualcosina da affinare forse sull’aerodinamica (attacco) per cimentarci nei restanti  Q2 (Venezia) e Q3 (Pordenone). Sperando, alla fine di queste “qualifiche”, di arrivare in “pole postion”, cercando anche di non sbagliare eventuali “pit-stop” (sostituzioni nel corso delle partite). Poi ci resta da correre la gara vera e propria (14 partite). I “meccanici” sembrano in gamba (secondi, preparatore atletico, ecc) ed anche il resto della macchina pare che non sia poi così male… In fondo di punti, nonostante tutto, ne abbiamo incamerati e la classifica è lì, tutta da vedere. Abbiamo, altresì, un nuovo pilota (allenatore): è arrivato con tanta grinta e voglia di vincere.  Abbiamo pure un nuovo Direttore, anche lui in quanto a grinta non scherza per niente (Direttore sportivo). Per ora non c’è un Presidente, ma abbiamo un “Vice” che è molto deciso e che penso sarebbe giusto diventasse il Presidente a tutti gli effetti.
La Macchina non è rossa, anche se un po’ gli occhi mi brillano se penso alla “Rossa” che amo tanto, ma gialloblù, o crociata, a seconda dei casi, però è una macchina che stanno lucidando cercando di togliere la polvere che si era depositata sul cofano motore, tanto da non riconoscerla quasi più. Ora è lì pronta a fare bella mostra di sé. Nonostante qualche pezzo sia stato sostituito (si sa… un alettone qui, una turbina là, capita di doverlo fare) adesso stiamo per partire per le qualifiche, cioè per affrontare quei famosi Q1 Q2 e Q3, citati prima. Il “paddok” è colmo di giornalisti, di addetti ai lavori, e di svariati esperti che commentano, criticano, si esaltano,
tanto quanto i tifosi veri e propri, che cominciano a sventolare di nuovo, con rinnovato “ardore”, le loro bandiere, in attesa che si accendano le luci, prima rosse e poi verdi, e che le auto schierate sulla griglia di partenza,  finalmente prendano il “VIA”. Dopo questa lunga sosta sono e siamo tutti impazienti. Resta una domanda: arriverà il nostro pilota, con la sua fiammante macchina, alla fine di tutta la gara, primo davanti a tutti? E quindi potrà salire sul podio ad alzare l’ambito trofeo? Speriamo di sì!

Crederci sempre, arrendersi mai! 💛💙

 

mario poltronieriE visto che, sia pure celiando, ho leggiadramente abbinato il mondo del calcio a quello della Formula 1, facendomi seria penso che in queste ore sia doveroso un tributo affettuoso e malinconico a Mario Poltronieri, storica voce dell’automobilismo della Rai in bianco e nero prima e poi a colori. Ha raccontato per 25 anni agli italiani le imprese di grandi campioni  con la sua voce inconfondibile ed il suo “fare” signorile, gentile e pacato,  che resteranno per sempre  la “rappresentazione” televisiva di questo sport, soprattutto per chi non è più tanto giovane. Poltronieri si è spento ieri, mercoledì 18 gennaio 2017 a Milano, all’età di 87 anni: dopo un’esperienza come pilota per la Abarth e tre partecipazioni alla Millemiglia, negli Anni Sessanta cominciò a lavorare alla Rai occupandosi prima di baseball e poi di F1 e motociclismo. Per le due ruote narrò le gesta del grande Giacomo Agostini, poi con le auto, quelle di Ickx e Merzario, Lauda e Scheckter, Regazzoni, Patrese, sino a Prost, Villeneuve, Senna e Schumacher…. e tanti ne dimentico. Un grazie per aver  contribuito ad avvicinare tante persone alla Formula 1 in un periodo dove non c’erano ancora tanti grandi  “network” ad occuparsene.

Paola

14 pensieri riguardo “PARMA, FORMULA 1

  • 19 Gennaio 2017 in 16:08
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    Da grande appassionato di formula uno, bell’articolo!
    E non vedo l’ora di veder la nuova ferrari 🙂

    • 19 Gennaio 2017 in 16:12
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      grazie :)…
      anche io non vedo l’ora….

  • 19 Gennaio 2017 in 20:01
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    Il Parma è come la Red Bull dello scorso anno: inizio in sordina, poi grande recupero. Speriamo non sia troppo tardi per prendere la Mercedes (che però non sembra esserci nel nostro girone).

    • 19 Gennaio 2017 in 21:02
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      No la Mercedes non è qui, forse è nel girone A 😊

      • 19 Gennaio 2017 in 23:11
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        Infatti è questa la nostra fortuna.

  • 20 Gennaio 2017 in 01:09
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    la partenza o ri-partenza conta sino a lì,
    l’importante è l’arrivo.

    complimenti Paola, bell’articolo!
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    • 20 Gennaio 2017 in 10:49
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      grazie dei complimenti, li apprezzo molto.

  • 20 Gennaio 2017 in 11:39
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    .. se non vinciamo i famosi Q1 Q2 e Q3 quindi se non ci mettiamo in pole position poi la gara risulta difficilissima,.

    Può sempre succedere che qualche “macchina” avversaria vada fuori pista, ma allora dovremmo contare sugli errori altrui, che non sempre arrivano.

    • 21 Gennaio 2017 in 01:36
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      se nei Q1 e Q3 andiamo a pari velocità delle altre macchine ma vinciamo il Q2 (che vale doppio) poi con il pilota il motore e l’affidabilità della vettura allungheremo giro dopo giro.. arrivando primi all’arrivo.

      la cosa che mi incuriosisce maggiormente è la formazione di domenica, quanti dei nuovi partiranno titolari? perché non penso in pochi giorni tutti gli ingranaggi siano già perfettamente rodati..
      e l’avversario non è dei più facili..

      personalmente viste anche alcune defezioni non stravolgerei più di tanto, uno o due innesti dal calcio d’inizio.

      • 21 Gennaio 2017 in 10:30
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        E’ vero il Q2 è fondamentale.. Anche se Tacopina si è detto sicuro di essere in serie B.. quindi spero che sia della serie “le ultime parole famose”
        Non sottovaluterei il Q3.. (il Pordenone) che può essere la variabile “impazzita”. E’ una squadra tra l’altro che in trasferta o vince o perde. In sostanza sono forti in trasferta e noi siamo più vulnerabili in casa, ed ancora in convalescenza (my opinion)

        Per domani essendo che siamo in emergenza (da quello che ho letto) penso che esordirà quantomeno Scozzarella
        cmq per me non è solo quello, fin dall’inizio ho sempre detto, e per questo sono stata criticata molto, che il problema era più di testa e ora dopo almeno 4 o 5 interviste di D’Aversa (forse anche lo stesso Faggiano) sento anche da lui ribadire con insistenza questo concetto. Un motivo ci sarà del perchè lo va ripetendo. L’intensità soprattutto nervosa e mentale espressa con la Reggiana ci ha fatto vedere che possiamo essere diversi da prima.

        • 21 Gennaio 2017 in 10:59
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          ciao Paola,
          infatti sul Q3 (che non sottovaluto) importante andare a pari velocità delle altre, per poi allungare giro dopo giro.
          certezze ad oggi non ne abbiamo, lo stesso Faggiano ieri ha detto “quando ci metti le mani..” confidiamo comunque abbiano operato bene.
          invece Tacopina, come riporti giustamente tu, è più convinto.. vedremo sia nel Q2 che alla fine!

          sul discorso condizione atletica e mentale, resto della mia opinione pesando più la prima (atletica) rispetto alla seconda perché le reazioni (in un tempo) c’erano e l’abbiamo viste.. poi se le cose non girano e le critiche creano malumori è sempre più difficile venirne fuori, nell’ultimo periodo l’umore e l’ambiente non erano dei migliori. D’Aversa e i suoi preparatori hanno già parlato della condizione atletica che hanno trovato al loro arrivo (che non era come ad inizio stagione ma già in fase di crescita, perché l’avevano preparata stile “diesel”), fatto sta che abbiamo dovuto fare un richiamo se non una preparazione daccapo.
          non sono informato ma mi chiedo se anche le altre (Venezia, Pordenone, Reggiana, Padova) si siano ritrovati facendo una preparazione o no…
          son curioso…

          😉

          • 21 Gennaio 2017 in 11:07
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            ma i “richiami di preparazione” però li fanno un pò tutte le squadre nelle “pause”..
            La partita con la Reggiana è un esempio secondo me vivido e tangibile di quello che penso io, com’è che andavano il doppio, che triplicavano le marcature, che si avventavano sull’avversario, com’è che erano finalmente così compatti? non certo per la preparazione non ancora “richiamata”, credo.
            ma ripeto è solo una mia opinione, che non è così importante.. 🙂

          • 21 Gennaio 2017 in 14:15
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            mi sbaglierò però secondo me quella che abbiamo fatto noi è più di un richiamo.

            sulla condizione atletica e mentale, ho scritto tante volte che la preparazione fatta a luglio è di tipo “diesel”, di quelle studiate per non partire forti ma crescere nel tempo.
            lo ha ammesso anche Minotti in una delle sue ultime dichiarazioni..
            bene, quindi
            infatti siamo partiti imballati, tenevamo si e no un tempo, in alcune partite sotto col risultato avevamo una reazione mentale (disordinata) ma sempre una reazione che ci ha portato a ribaltare a nostro favore.
            nelle ultime partite di Gigi, la condizione atletica era in netto miglioramento, ma c’erano altri problemi.. e l’ambiente dopo tante critiche necessitava di una scossa importante.

            la grinta dei crociati in un derby atteso da 20 anni, a mio avviso, fa storia a sé.. ed è una cosa a parte..
            difatti col Modena siamo stati diversi.

            come ho scritto in precedenza a luglio hanno a mio avviso sbagliato la preparazione, era meglio partire subito forti, per poi richiamare nella lunga pausa invernale.

            comunque ora c’è un altro staff, e ci aspetta un grande girone di ritorno, avanti crociati!

          • 21 Gennaio 2017 in 14:22
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            “e l’ambiente dopo tante critiche necessitava di una scossa importante”
            sono s’accordo. Nel calcio succede questo, ovunque, non si poteva forse fare altro per cercare di invertire la rotta.

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