I PREPARATORI ATLETICI / MORELLINI: “MISTER D’AVERSA CHIEDE ALTA INTENSITÀ PER TUTTA LA GARA”. GIORDANI: “INFORTUNI MUSCOLARI SOTTO LA MEDIA UEFA”

(www.parmacalcio1913.com) – Al Centro Sportivo di Collecchio, oggi, prima della seduta pomeridiana di allenamento, hanno parlato i preparatori atletici Luca Morellini e Paolo Giordani, i quali, in particolare, hanno spiegato e approfondito gli aspetti della preparazione in questo periodo di sosta invernale del campionato.

luca-morelliniLe parole di Luca Morellini: “In effetti, in queste settimane, si sta svolgendo una mini preparazione, perché siamo in ritiro. Abbiamo predisposto un paio di doppie sedute in questa settimana di ripresa. Ci sarà, di conseguenza, un leggero incremento rispetto al solito, anche perché nel periodo precedente non è stato possibile per le partite troppo ravvicinate che c’erano in calendario. Ora abbiamo la possibilità di programmare al meglio il lavoro. In precedenza, c’è stata una settimana lunga soltanto prima del derby a Reggio Emilia. Già dal nostro avvento, come nuovo staff tecnico, è stato come iniziare una preparazione, perché abbiamo dovuto conoscere i giocatori e la situazione della squadra. E’ stato un lavoro di un mese vissuto in apnea. La squadra l’abbiamo trovata meno peggio della condizione che ci era stata descritta. Aveva una discreta tenuta, magari non esagerata, sull’alta intensità. Ci siamo così concentrati sulla ricerca di brillantezza e rapidità. Le mancanze individuate e trovate sono anche imputabili alle caratteristiche dell’organico a disposizione, composto da giocatori molto forti, ma con qualche limite nella brillantezza. E’ un aspetto, però, su cui si può lavorare. Noi, adesso, cerchiamo di avere una squadra che possa crescere di settimana in settimana e che sappia tenere alta l’intensità durante tutta la gara. Faremo anche dei test, programmati, molto classici, che valuteranno resistenza, qualità lattacide e forza. Non li faremo subito, perché si arriva da nove giorni di completo riposo. Li abbiamo calendarizzati nella settimana antecedente la trasferta di Venezia, perché si tratta di sette giorni lunghi, completamente liberi da impegni. Sono nato in provincia di Reggio Emilia. Sono di Reggiolo, come Carlo Ancelotti. Come tutti quelli che sono nati al di là dell’Enza tifo la Reggiana, come voi in provincia di Parma tifate il Parma. Il Parma, però, essendo del paese di Ancelotti l’ho sempre guardato, a differenza dei miei conterranei, con simpatia, perché è con la maglia Crociata che Carletto ha spiccato il volo. Poi, tifo e provo affetto per tutte le squadre in cui ho lavorato. Tutte mi hanno lasciato un ottimo ricordo. Quando fai questo mestiere, in ogni caso, poi, subentra la professionalità che anestetizza un po’ tutto quanto, come è giusto e normale che sia. Mister D’Aversa è un sostenitore dell’alta intensità. Lui vuole che ogni giocatore sia in grado di sostenere ogni partita intera senza troppe pause. E’ un allenatore che, proprio per questo motivo, ti responsabilizza e ti stimola molto. Ci chiede tanto ed è un bene, Siamo felici i poter essere chiamati a esprimerci in questo modo”.

paolo-giordaniLe parole di Paolo Giordani: “Il lavoro che è stato svolto anche con il precedente staff è stato di altissima qualità. E’ ovvio che ci sono caratteristiche dei singoli che di mettono in difficoltà. E’ chiaro che la rapidità non contraddistingue questa rosa di giocatori. In estate abbiamo lavorato per migliorare questo aspetto e la velocità, ma è un processo lungo, che richiede tempo, soprattutto con un determinato tipo di atleti. Il nuovo preparatore Morellini sta lavorando, pure lui, su questo piano. Il ribaltone vissuto nell’area tecnica è stata una situazione spiacevole. Chi c’era nella precedente esperienza rimarrà sempre nel mio bagaglio umano e professionale. Mi hanno voluto lo scorso anno e mi hanno confermato nella corrente stagione. Ho solo parole e ricordi positivi, anche vincenti, con loro e per loro. Parma è la mia città. Tutte le mie energie, per poter migliorare io e la nostra squadra le continuerà a mettere a disposizione con passione, oltre che, naturalmente, con professionalità. Prima dell’arrivo del nuovo staff tecnico, si viveva una situazione strana. Mancava quel qualcosa che poteva cambiare le partite. Ora, c’è maggior sicurezza sotto ogni aspetto, grazie all’introduzione di nuovi input. Per quanto riguarda gli infortuni, che seguo personalmente, siamo sotto la media delle statistiche Uefa sugli infortuni muscolari. Con un’incidenza bassa, perché tranne Mazzocchi a inizio stagione, tutti gli altri infortunati muscolarmente sono stati fuori al massimo una gara. La situazione di Coly e Garufo, che hanno subito interventi chirurgici, sta migliorando costantemente secondo i tempi stabiliti. Rispettando tutte le tappe della loro guarigione”. 

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DEI PREPARATORI ATLETICI LUCA MORELLINI E PAOLO GIORDANI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

24 pensieri riguardo “I PREPARATORI ATLETICI / MORELLINI: “MISTER D’AVERSA CHIEDE ALTA INTENSITÀ PER TUTTA LA GARA”. GIORDANI: “INFORTUNI MUSCOLARI SOTTO LA MEDIA UEFA”

  • 11 Gennaio 2017 in 17:10
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    Siamo nelle vostre mani signori avete tutto il sostegno dei tifosi

    Buona preparazione e grazie del lavoro ke fate professionisti

    FORZA PARMA !!!! evviva i bagolò del giardè

  • 11 Gennaio 2017 in 18:56
    Permalink

    A me sembrava che invece la preparazione fosse stata completamente sbagliata, dato che con Apolloni reggevamo al massimo un tempo.

    • 11 Gennaio 2017 in 19:18
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      … però abbiamo sempre rimontato sul finale ..
      la statistica dice che il maggior numero di gols li abbiamo fatti in rimonta nell’ultimo quarto d’ora della partita (secondo tempo),
      mi pare 8 gols, recuperando, in questo modo (in trasferta), 9 punti rispetto al risultato del primo tempo..

        • 11 Gennaio 2017 in 20:22
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          era per dire che non crollavamo nel secondo tempo, come chi “non regge i due tempi” anzi avevamo la forza di rimontare
          anche se di gols ne abbiamo fatti 32, 16 nel primo tempo e 16 nel secondo di cui 8 nell’ultimo quarto d’ora
          cmq è statistica,
          ma ognuno la può vedere come vuole 😉

          • 12 Gennaio 2017 in 14:06
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            Scusa Paola, ma la statistica deve essere pure interpretata insieme ad altri fatti. E vero che abbiamo rimontato tante volte ma il piu delle volte era con squadre molto meno tecniche, diciamo da bassa classifica.

          • 12 Gennaio 2017 in 15:28
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            infatti Steve, hai ragione, ma (forse non sono stata chiara a sufficienza) l’ho detto più volte che i numeri da me citati (che sono però reali non statistici) che ci hanno fatto arrivare a -3 devono essere considerati insieme ad altri fattori, per cercare di capire meglio tutto quello che non ha funzionato. Era per allargare il discorso, per parlare insieme di tutto. Non pretendo di dare delle risposte. Ho solo delle domande.

            So però che gli allenatori in genere tengono conto della resa della squadra nei vari momenti di una partita per capire dove ci sono manacanze , ecc. per cui mi ero permessa di rilevare che qualche cosa abbiamo pur fatto se siamo ancora qui. Pensavo nella mia ignoranza che fosse troppo semplicistico dire che dipende tutto dalla preparazione disastrosa. A me sembra che manchi dell’ altro, anche adesso, ma ripeto io non sono un’ esperta.

    • 12 Gennaio 2017 in 02:25
      Permalink

      direi che nelle prime partite stagionali oltre ai problemi di assetto della formazione c’era un evidente crollo di condizione atletica nei secondi tempi, nelle partite a seguire quando si andava sotto assistevamo a secondi tempi con reazioni caratteriali e gol segnati per ribaltare, ma la condizione era sempre quella..
      con D’Aversa si é migliorato su tutti i fronti sopratutto l’aspetto mentale, il problema principale per non correre male e a vuoto.

  • 11 Gennaio 2017 in 23:25
    Permalink

    Si infatti..grande preparazione e grande tecnico. Eravamo inguardabili e le prestazioni erano disarmanti sia dal punto di vista atletico che tecnico, Ma la statistica è la statistica. Mi sa che ci sbagliamo tutti.

  • 11 Gennaio 2017 in 23:59
    Permalink

    infatti non è statistica, sono dati reali.
    Ho solo esaminato i numeri non le prestazioni.
    Nè mi interessano gli allenatori

    Ho guardato solo i numeri ed i numeri sono quelli
    e SOLO su quelli avevo posto l’attenzione
    perchè mi interessa la mia squadra e mi piace cercare di capire
    I numeri del rendimento in campo nelle varie fasi della partita li guardano anche i tecnici
    Io non sono un tecnico ma delle domande me le faccio lo stesso.

    • 12 Gennaio 2017 in 02:42
      Permalink

      coppa Italia (inguardabili), la prima col Modena (imbalsamati) e la rimonta in casa subita col Venezia (imbarazzanti)…poi tutte le altre partite…con problemi sia di condizione che di testa.

      di testa perché gli errori di preparazione e del mercato hanno destabilizzato tutto l’ambiente ed anche il povero Gigi, che inizialmente ci ha anche messo del suo ma poi il bandolo (con il materiale a disposizione, con una preparazione disastrosa), lo stava anche trovando.. ma l’aria ormai si era fatta troppo pesante per tutti..
      serviva una scossa, sopratutto mentale.
      do you remember Bolzano?

  • 12 Gennaio 2017 in 09:09
    Permalink

    Ripeto non parlo di allenatori, nè di chi c’era nè di chi c’è

    guardo i numeri solo per curiosità,
    men che meno parlo delle partite che tra l’altro ho visto anche io

    Una scossa ci voleva e lo dissi. Cambiare l’allenatore in casi come il nostro è la prassi.

    Rimane una mia curiosità.
    Mi chiedo: Una squadra scoppiata fisicamente per mancanza di preparazione non darebbe altri numeri?
    (32 gol: 16 gol nei primi tempi e 16 gol nei secondi tempi). È una domanda.
    Quello che è evidente è che la squadra ha avuto uno scossone mentale ed ha reagito.
    Se le gambe non ti sorreggono la testa può far poco o mi sbaglio?
    Sul mercato poi non dico assolutamente niente perchè i giocatori sono cmq sempre un’incognita, anche se hanno un nome e perchè non mi intendo di calciomercato, non mi compete.
    Però forse il capocannoniere lo avrei comprato pure io nella mia ignoranza, ma ripeto..fammi indovino che ti farò ricco. 🙂

    • 12 Gennaio 2017 in 10:07
      Permalink

      la mia opinione è che nelle prime partite la squadra era troppo imballata e faticava a reagire, qui un blocco mentale.

      poi è vero che quando tocchi il fondo non puoi che risalire, di fatti nelle partite seguenti, quando andavamo sotto, nella ripresa (probabilmente causa strigliata del mister) riuscivamo quantomento a reagire, pur sempre semi-imballati;
      nelle riprese andavamo a segno ribaltando il risultato, ok, ma spesso in modo affannoso e senza idee di gioco chiare (infatti c’era sempre un cambo modulo), noi abbiamo giocatori che sono un lusso per questa categoria, più forti qualitativamente degli avversari, i ribaltoni di quelle partite, a mio avviso, nonostante condizione atletica e gioco precari, derivano a volte da giocate individuali e reazioni d’orgoglio di un gruppo coeso.

      anche Zommers ha vacillato come prestazioni concentrazione e tenuta mentale..
      la preparazione è importante ma la testa spesso lo è di piu.
      🙂

      buondì e forza parma!!!

  • 12 Gennaio 2017 in 10:37
    Permalink

    Mi pare che un professionista,con tutta la delicatezza possibile, abbia risposto che qualche pecca nella preparazione c’è stata (come avete trovato la squadra? Meno peggio di quello che ci era stato detto. I giocatori avevano una discreta tenuta, magari non esagerata sotto l’aspetto dell’intensità ) e che il nuovo staff si sia visto costretto ad apportare immediatamente qualche correttivo (Il nostro inizio è stato un po’ particolare, perché non conoscevamo bene i giocatori e ci siamo dovuti mettere d’impegno: è stato un mese in apnea, abbiamo cercato di colmare qualche limite che c’era. Direi che la nostra mini-preparazione è cominciata nel giorno in cui siamo arrivati”).
    Io non ho le capacità di fare un analisi del genere, ma dubito che
    sia questione di gol segnati nel primo o nel secondo tempo, più di una volta abbiamo rimontato con la forza dei nervi e dell’orgoglio dopo aver disputato primi tempi in pantofole e pigiama, rischiamo quindi di mischiare diversi argomenti

    • 12 Gennaio 2017 in 13:31
      Permalink

      beh ne stiamo parlando.. che significa mischiare argomenti.. le cose si possono guardare da tutti i punti di vista..no?
      In effetti è evidente che tante cose non hanno funzionato, non credo però che la preparazione fosse la prima cosa. Se non ti girano le gambe non gira nemmeno la testa.
      Poi non credo che chi c’era prima fosse un siffatto sprovveduto da fare una preparazione addirittura disastrosa come ho sentito dire
      magari un pò dipende dal fatto che ci sono giocatori che per caratteristiche fisiche non sono dei velocisti.. chissà..

      • 12 Gennaio 2017 in 14:38
        Permalink

        Paola ti ricordi le ultime dichiarazioni di Minotti sull’argomento? ammise che la condizione atletica non era il massimo, disse più o meno che inizialmente, rendendosi conto di alcuni limiti, non puntavano sul bel gioco o sulla freschezza atletica ma di mettere punti in cascina anche giocando male ma puntanto sulle qualità dei singoli e sul gruppo unito..
        ci sono riusciti solo in parte..
        sicuramente gli infortuni hanno pesato..
        ma la condizione atletica (che può darti un bel quid in più) l’hanno cannata…

        http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

        • 12 Gennaio 2017 in 15:49
          Permalink

          si si,
          ma dire “disastrosa” mi sembrava eccessivo. Anche “cannata” come dici tu mi sembra eccessivo.. Non fai 32 gol per caso, non arrivi a -3 per caso, certo con difficoltà..altrochè, chi lo nega..
          trovo però riduttivo puntare il dito solo sulla preparazione

          nondimeno capisco il tuo ragionamento

          • 12 Gennaio 2017 in 18:05
            Permalink

            secondo me quest’anno ci sono stati più errori.

            sulla preparazione a mio avviso “cannata” mi spiego in un altro modo: se avessimo mantenuta l’ossatura della squadra della scorsa stagione ci stava una preparazione “diesel” che avrebbe dato frutti nel tempo… ma col senno di poi, avendo rivoluzionato la squadra dello scorso anno con un mercato estivo che ha lasciato parecchie lacune formando una rosa non adatta al modulo, poi il susseguirsi di infortuni, sarebbe stato meglio partire con più brillantezza e lucidità.
            per questo ho scritto “cannata”.

            per le statistiche e le reti segnate, ripeto a mio avviso, sono dovute al potenziale dei nostri giocatori e dalle reazioni dopo esser andati sotto.

            sono convinto che con una preparazione azzeccata ed una trama di gioco più fluida (senza lanci lunghi..) avremmo numeri e statistiche nettamente migliori.

            alcuni numeri..
            nel Girone A
            le 2 punte dell’Alessandria hanno realizzato più reti dei nostri 4 migliori marcatori:

            > 27
            GONZALES 14
            BOCALON 13

            (oltre ai 9 gol dei vari iocolano, Cazzola, Marras)

            > 23
            CALAIO’ 8
            NOCCIOLINI 7
            BARAYE 4
            EVACUO 4

            con questi 4 giocatori il nostro potenziale d’attacco può rendere molto (ma molto) di più..

          • 12 Gennaio 2017 in 18:10
            Permalink

            “con questi 4 giocatori il nostro potenziale d’attacco può rendere molto (ma molto) di più..”
            d’accordissimo.

          • 12 Gennaio 2017 in 18:21
            Permalink

            con una squadra che “gira” a dovere, in un campionato di LegaPro il potenziale dei nostri migliori marcatori a mio avviso sarebbe stato così:

            EVACUO 20
            CALAIO’ 15
            NOCCIOLINI 12
            BARAYE 10
            e aggiungo
            SCAVONE 10

            ovviamente ci mancano sopratutto i gol di Evacuo ma abbiamo cambiato modulo abbandonando le due punte.

          • 12 Gennaio 2017 in 18:30
            Permalink

            si.. certo
            Non abbiamo reso per tanti motivi, non siamo riusciti ad imporre il ns gioco o a costruirlo,
            fatichiamo a ripartire, sviluppiamo il gioco solo in orizzontale, la squadra sempre lunga, abbiamo subito l’iniziativa di quasi tutte le squadre che abbiamo incontrato, al Tardini fatichiamo perchè ci appoggiamo sul gioco dell’avversario perchè non riusciamo ad imporre il ns gioco,
            la difesa troppo bassa a causa anche di un centrocampo che non riesce ad arginare più “alto”..
            tutti che danno il massimo contro di noi , tant’è che verso la fine delle partite abbiamo avuto poi la meglio tante volte (quando loro “calavano”)..
            insomma tante cose secondo me..

            mah… adesso con D’Aversa e qualche “innesto” ho molte speranze

          • 12 Gennaio 2017 in 18:32
            Permalink

            Scozzarella (e chi altro arriverà a centrocampo, perchè io confido in Faggiano e nella Società) renderanno il centrocampo più forte e le nostre punte di diamante rifornite a dovere faranno fuochi d’artificio.

            il bello viene adesso..

            Forza Parma!!!

  • 12 Gennaio 2017 in 10:40
    Permalink

    Per giudicare tecnicamente la preparazione di prima occorrerebbero degli esperti,possiamo giudicare da profani, che ci fossero giocatori sovrappeso si vedeva molto chiaramente, che mancasse lucidità anche,le voci sono girate sulle diete non rispettate e sugli allenamenti blandi.
    Ma già il nuovo staff mette in luce aspetti che mancavano.
    Poi il discorso mentale ha fatto la sua parte, se non gira la testa non girano le gambe e viceversa,la sicurezza in campo, il sapere cosa fare, l’ambiente poco sereno etc…
    Sulle rimonte in epoca apolloni anche lì ha giocato un fattore mentale, cade un pò il discorso fisico per me, quella era l’inerzia di non volersi arrendere, infatti per rimontare non dovevi fare la partita dall’inizio, ma non avevi più nulla da perdere e dovevi buttare il cuore oltre l’ostacolo.
    Il Parma non aveva intensità per tutto l’arco della partita ma o lasciava il primo tempo o si sedeva per tutta la partita dopo aver segnato.
    Se il nuovo staff sottolinea che si è dovuto lavorare sull’alta intensità e la brillantezza è qui dove la squadra mancava.

    • 12 Gennaio 2017 in 14:46
      Permalink

      concordo.
      esempio, se avete notato Mazzocchi non ha più la brillantezza e lo spunto dello scorso anno, non penso sia per l’anno di anzianità accumulato ma dovuto a preparazione (e aggiungo infortunio)..

      poi ci sono le caratteristiche dei giocatori..
      Corapi ci mette grinta e se la cava sempre, corre come un matto ovunque nel terreno di gioco (come faceva Morrone o Gattuso), con la grinta vai sempre oltre ogni ostacolo.
      poi ci sono giocatori con limiti, esempio Miglietta, secondo me la preparazione in questo caso non può fare grandi miracoli..

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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