CARMINA PARMA di Luca Savarese / RIMONTANDO, RIMONTANDO…

LUCA-SAVARESE-ATALANTA-PARMA-.jpg(Luca Savarese) – E’ bello dopo il morire vivere ancora. E’ un aforisma dello storico ottocentesco milanese Bernardino Corio. Forse qualcuno se lo ricorderà, se non lui, la sua frase, per averla vista diverse volte brandendo stancamente il vocabolario di latino IL al tempo del liceo. E’ bello dopo il morire vivere ancora è anche la frase che fotografa Parma-Samb e che descrive quello che la squadra di D’Aversa, ormai una vera corazzata, ha vissuto nella sfida ai marchigiani. Piccola premessa: soltanto all’andata il Parma a San Benedetto ottenne un 2 a 2 tra mille interrogativi. Alzi la mano, chi avrebbe non semplicemente detto, ma anche solo pensato, di essere, un girone dopo, in un’altra cantica, da color che son sospesi del purgatorio ad una luce radiosa di un gruppo, che ai fronzoli, preferisce gli anfibi e continuare a alessandro lucarelli pr samb ingresso in campomarciare verso la B. Rimonta, in spagnolo remuntada; più che un fatto di logica, un potente concentrato di stimoli. Dicano pure i puristi che lo 0 a 0 è il risultato perfetto, per i portieri forse, non per i cuori, quelle bandiere che non stanno mai ferme e che si abbeverano alla fonte delle emozioni. Proclamino senza sosta gli inglesi i benefici del classico 2 a 0, ma intanto i rimontisti gongolano, dall’alto del loro calore, lontano, come sono, da ogni azimut di freddezza. Se il calcio è metafora della vita, la rimonta è il luna park dell’esistenza. Stavi percorrendo una galleria buia e piena di spettri e poi ti ritrovi, all’improvviso e quasi senza preavviso, su una giostra che ti catapulta Gianni Munari 4-2dentro un bagliore fendente e vincente. Nel serrato duello con i lagunari, il Parma lascia essere Apollo ai veneziani (uno a zero al Pordenone e via) mentre lui si prende la parte di Dioniso, disordinato, sovrabbondante, ebbro, ma con un cuore grande così. Le rimonte danno godurie infinite (chiedere ai tifosi del Liverpool per credere. Alcuni di loro, stanno ancora banchettando per Istanbul 2005… dove, proprio grazie all’arma della rimonta, obnubilarono il Milan) ma tolgono anche energie consistenti. Ecco il loro tallone d’Achille. Perché nascono da una serie di sforzi, producono una forza e ti tolgono molto. I Crociati hanno scelto o meglio sono stati costretti a scegliere PARMA SAMBENEDETTESE 11 crociato(ah si, la rimonta non sceglie mai, agisce sempre, aristotelica più che platonica) questa forma di partita ed alla fine si sono imposti così consecutivamente in casa sia contro il Pordenone che contro la Sambenedettese. Raccontano quanto carattere abbia nel serbatoio la ciurma di D’Aversa. Certo, la cifra tecnica non è da poco, ma se riesci a costruire due rimonte consecutive tra le mura amiche è perché la spia delle motivazioni, nel motore della squadra, non lampeggia mai. E dentro a questi autoscontri pazzi guarda caso ci sono loro, Calaiò e Munari, due che vengono dall’alto, due che nel red carpet della massima serie, hanno imparato che i soli piedi buoni questo è il parma che non hai visto mainon bastano; serviranno per qualche giocata, ma non fanno avanzare ed appunto rimontare. Allora nel ringraziare il loro valore, si benedica anche la loro forma mentis. Emanuele e Gianni, vino buono contro il Pordenone, scosse di pura adrenalina, assieme a Baraye ed all’ottimo Scaglia nel baillame con la Samb. E il Parma alla fine, Dante stremato, guarda riconoscente le sue guide nelle varie cloache. Virgilio, Catone, Beatrice hanno di volta in volta varie facce, ultimamente il volto di Gianni Munari, il bracconiere delle cacce grosse. Si, l’uscita a riveder le stelle, non sembra poi così lontana. E’ bello dopo il morire vivere ancora. Firmato Bernardino Corio, ed anche Parma. Luca Savarese

6 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / RIMONTANDO, RIMONTANDO…

  • 20 Febbraio 2017 in 07:53
    Permalink

    Or che anche Munari sta entrando in forma e l’attacco segna gol a grappoli siamo definitivamente lanciati. Non ci resta che aspettare il crollo del Venezia.

  • 20 Febbraio 2017 in 23:22
    Permalink

    Se vinciamo domenica alle 14.30 scommettiamo che a,San Benedettto, alle 16.30 i gondolieri AVRANNO IL BRACCINO CORTO?
    DAI CHE L’AGGANCIO È VICINO.

    • 21 Febbraio 2017 in 12:20
      Permalink

      Sbaglio, o noi domeniche fa a Salò giochiamo alle 16:30 ed il Venezia alle 14:30.
      Perché noi sempre dopo?

      • 21 Febbraio 2017 in 12:22
        Permalink

        Noi domenica giochiamo alle 16:30 ed il Venezia alle 14:30

  • 21 Febbraio 2017 in 08:40
    Permalink

    Guarda the rock.che anche domenica prossima giochiamo dopo i lagunari.

I commenti sono chiusi.