CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / La rivoluzione non russa più. Sarà un Parma nuovo o un nuovo Parma?

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – “Non si dorme” aveva sibilato il ds FAGGIANO in un servizio di SKY SPORT in cui si documentava l’ultima notte del mercato nei vari alberghi milanesi. E in effetti  mentre era in scena l’ultimo atto del mercato del PARMA, nessuno aveva dubbi, non si è dormito e la rivoluzione iniziata con l’azzeramento dell’area tecnica di qualche mese fa, aveva smesso di russare, ed era entrata nel vivo con gli ultimi colpi di mercato in entrata e in uscita. L’ultimo giorno ha decretato un equilibrato 3-3, tre acquisti eccellenti (Di Cesare, Iacoponi, Scaglia, in ordine di firma) contro tre cessioni non leggere (Benassi, Canini, Guazzo) seguite a quella che, qualche esperto del settore, aveva definito il miglior colpo di tutta la Lega Pro vale a dire il passaggio di Evacuo dal Parma Felice Evacuo Parma Santarcangelo ingresso in campoall’Alessandria (Ma miglior colpo per il Parma o miglior colpo per l’Alessandria?). Tutti si aspettavano l’arrivo di un attaccante di nome e di peso, invece D’Aversa si trova serviti su un piatto d’argento da Cannavacciuolo, pardon da Faggiano, tre giocatori, sicuramente, di livello superiore rispetto agli standard dell’intera categoria, ma in ruoli non d’attacco, anche se Scaglia, modello di elemento da calcio totale, per la sua duttilità, nel tanto agognato 4-3-3 riuscirà a disimpegnarsi a meraviglia, in avanti, sia a cannavacciuolodestra che a sinistra, come dimostrato dalle sue ultime prestazioni, in B, con la maglia del Latina. Per il resto per scongiurare le prossime emergenze difensive ecco pronti Iacoponi, terzino destro di grande sostanza, e Di Cesare, difensore centrale di fisico e di esperienza; lasciano PARMA Benassi,, con qualche rimpianto, Guazzo e CANINI, a sorpresa. In definitiva la sessione di mercato ha restituito un volto completamente nuovo alla squadra, ora D’Aversa, dopo aver raddrizzato la baracca alla fine del girone d’andata col il materiale umano ereditato dalla precedente gestione tecnica, dovrà percorrere nuove strade, anche tattiche, ovviamente, roberto-daversa-rifinitura-pre-reggianadovrà in ogni caso, fare in fretta perché il campionato incombe e l’inserimento dei nuovi dovrà risultare istantaneo e soprattutto proficuo. Lo spazio per gli esperimenti e per gli errori, eventualmente, da correggere deve essere ridotto al minimo, la rosa è competitiva perché chi è arrivato, tranne MUNARI ed Edera, era titolare e in categorie superiori, quindi il lavoro dovrebbe essere, nel senso del miglioramento tecnico, laddove necessitava, agevolato a prescindere. Il poter disporre di due elementi per ruolo garantisce la possibilità di creare nuove idee di gioco utili per affrontare il DiCesareIacoponi1-750x360proseguo del campionato. In mezzo a tanto ottimismo, sembrerebbe che le incognite dovute agli inserimenti dei nuovi, siano di poco conto, però attenzione che l’adattamento da parte di elementi di categoria superiore alla serie C, non è sempre automatico e il girone d’andata del Parma e anche di altre squadre lo dimostra in maniera, abbastanza , evidente. Riepilogando ora l’idea del 4-3-3 si può realizzare con Iacoponi a destra, Nunzella, ovviamente a sinistra (il suo sostituto, essendo quello del terzino Scaglia-750x360sinistro l’unico ruolo, a parte il centravanti, senza doppione) potrà essere SCAGLIA che già in passato ha ricoperto il ruolo), Di Cesare e Lucarelli centrali di difesa; a centrocampo, fermo restando Scozzarella, in mezzo, nei due ruoli d’interno, grande concorrenza, con quattro pretendenti, Giorgino, Corapi, Scavone e Munari (chi giocherà?); in avanti Calaiò al centro, con Scaglia e Nocciolini larghi, prima alternativa Baraye, (come falso nueve?) o anche sull’esterno, con Mazzocchi (cui, probabilmente, verrà applicata una sorta di par condicio a Zommers, con il SimoneEdera-750x360processo di maturazione interrotto davanti all’obiettivo comune principale, ovvero la promozione) ed Edera pronti alle evenienza. Questo è quanto il mercato presenta in attesa dei recuperi di Coly e Garufo con i giovani Saporetti, Simonetti e Ricci per le emergenze. Resta, come si accennava sopra, l’incognita della mancanza di una prima punta dopo la partenza di Evacuo, che sia alternativa a CALAIO’: Nocciolini o BARAYE (come detto falso nueve), potrebbero bastare? Questo è il nuovo PARMA con il nuovo volto, che sarà un PARMA nuovo, anche se per il Presentazione Munari ed Edera. In mezzo il ds Faggianofuturo, vista la durata dei contratti dei nuovi arrivati, tutti pluriennali (fino al al 30.06.2019, eccezion fatta per Iacoponi, un anno prima, 2018), non dovrebbero esserci stravolgimenti, o almeno si spera. Questo tipo di programmazione potrebbe, anzi dovrebbe funzionare, perché esaurita l’euforia del momento, dovuta ai colpi di mercato, (solo in seguito, tuttavia, si saprà se lo sono stati veramente) l’evoluzione del calcio e dei campionati mette locandina palombella rossale società a scontrarsi con sempre nuove e maggiori difficoltà, e quando si hanno le idee chiare i problemi si possono risolvere, altrimenti no. Questa la strada intrapresa dalla Società, dopo il ribaltone di novembre, sarà quella giusta? Per il momento attendiamo i verdetti del campo (ma come parli? Mi direbbe il solito Nanni MORETTI di Palombella Rossa)e attendiamoci novità anche nel gioco e nel tanto caro atteggiamento della squadra. Lo so anche le parole sono importanti, però ora esaurito il calciomercato, le stesse lasciano il posto ai fatti, ai risultati, perché, ricordiamoci che, dopo la resurrezione di fine andata, la mini preparazione di gennaio, si profila una nuova fase (definiamola D’Aversa 3), in cui il tecnico deve assemblare ex novo la squadra e trovare quel benedetto amalgama (quello che il presidente del Catania MASSIMINO voleva acquistare) che non si può reperire neanche nel mercato degli svincolati che da oggi si apre, visto che chi è in scadenza di contratto a giugno 2017, di fatto può trasferirsi anche dopo la chiusura canonica della sessione invernale, chi invece è titolare (crrr, psss) di un Massiminocontratto pluriennale o con scadenza dal 2018 in poi, per trasferirsi avrebbe dovuto essere svincolato entro il termine del 31 gennaio. Quindi Miglietta, che fino all’ultimo sembrava prossimo alla cessione, rimarrà? Se sì (del resto se si svincolasse non potrebbe accasarsi fino alla prossima finestra tra i professionisti) per lui si profila un periodo non proprio idilliaco, vista la concorrenza nel suo ruolo. Per il momento buon dopo mercato a tutti compresi i ciocolate’, e per stavolta anche, i birignao/levantini. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

13 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / La rivoluzione non russa più. Sarà un Parma nuovo o un nuovo Parma?

  • 1 Febbraio 2017 in 16:38
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    Pur di guadagnare soldi si preferisce stare in panchina pur sapendo di non vedere più il campo. MIGLIETTA pessimo giocatore e uomo fino alla fine.

    • 1 Febbraio 2017 in 22:32
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      Miglietta ha un contratto in essere, non era obbligato ad accettare di essere trasferito. I contratti vanno rispettati, se giochera’ poco o nulla non importa.

      • 1 Febbraio 2017 in 22:52
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        Si certo però i contratti valgono solo quando non rendono, se giocano bene bisogna farne uno nuovo al rialzo.
        Quando non si è graditi e quando si è fatto poco o nulla per meritare i soldi pattuiti sarebbe meglio avere perlomeno la dignità di togliere il disturbo

        • 2 Febbraio 2017 in 11:59
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          Il Parma ha dimostrato di essere societa’ seria che rispetta i contratti. E questo e’ importante per avere potere contrattuale con i giocatori da acquistare, specie se nella fase conclusiva della carriera. In rosa ce ne sono diversi che altrimenti non sarebbero mai venuti in Lega Pro

    • 2 Febbraio 2017 in 13:46
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      Tu invece Luca il lucano per amor patrio avresti mollato tutto rinunciando così:

      1 Al probabile ultimo ingaggio importante
      2 Alla possibilità probabilmente per l’ultima volta di allenarsi in un contesto così professionale ed appagante
      3 In caso raggiungimento dell’obiettivo rinuncia del bonus promozione
      4 Potere contrattuale diverso in caso di promozione anche in caso di scarso utilizzo nei confronti di un eventuale richiedente futuro.

      Io al posto di Miglietta mi sarei comportato nello stesso modo!
      Miglietta in carriera sarà ricordato come un ottimo giocatore di serie c e medio nella categoria cadetta, in quanto all’uomo beh, ma cosa ti ha fatto di male e chi sei per giudicarlo in modo così sprezzante, ti deve forse del vil danaro o quant’altro?

    • 2 Febbraio 2017 in 14:49
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      Cosa ne sai dell’uomo Miglietta?

  • 1 Febbraio 2017 in 17:31
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    Ed anche oggi i ciocolatè sono serviti !!! Non mancano mai ….. Barone al ga da esor a dieta !!! O l’è golos !!!

  • 1 Febbraio 2017 in 20:06
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    Nocciolini prima alternativa a Calaiò. O al limite si può giocare con il 4-4-2, con lui/Calaiò insieme a Baraye.

  • 2 Febbraio 2017 in 00:15
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    speriamo solo che i nuovi non ci mettano il tempo di canini guazzo e miglietta ad adattarsi alla nuova categoria inferiore se no il campionato e’ finito speriamo che is adattino prima , e speriamo che i 34 anni o over 30 meritino 3 anni sdi contratto se no ci sara’ da paingere a darli via

  • 2 Febbraio 2017 in 10:42
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    Simpatico l’aneddoto su amalgama (quello che il presidente del Catania MASSIMINO voleva acquistare). Ma davvero è accaduto tutto ciò?

    • 2 Febbraio 2017 in 11:28
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      Si. Alla domanda di Massimino al suo allenatore di cosa mancasse alla squadra lui rispose: “presidente manca solo l’amalgama”. E Massimino rispose “allora compriamolo! Dove gioca?”.
      Massimino era di cultura piuttosto bassa ed a lui è attribuita anche la frase “C’è chi può e chi non può…io può”

    • 2 Febbraio 2017 in 13:37
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      Erano i tempi di Pedrinho e Luvanor al Catania, del mitico Danuello ceduto dal Ponte Preta alla Pistoiese, e del primo africano in Italia, tal Francoise Zaouhi, ah, bei tempi!
      Tempi di un calcio quasi romantico rispetto a quello odierno, e dove un vulcanico presidente, pur di salvare la sua squadra era disposto ad affrontare qualsiasi sacrificio, anche quello di acquistare Amalgama!!

  • 2 Febbraio 2017 in 14:13
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    Le sottolineo che gli ultimi tre arrivati hanno tutti giocato, fino ad ora , da titolari x tutto il campionato di Serie B ( Scaglia addirittura nel posticipo serale di lunedì 30/01 u.s. nella gara Spezia – Latina )

    poi , per la categoria, ci sarà, forse, da correre di + ma non saprei quali possano essere le differenze vs la serie B…

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