CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Critichiamo e non offendiamoci per le critiche ricevute: impariamo a usare il noi quando parliamo di una squadra e non cerchiamo sempre un colpevole nell’albo degli altri

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Dopo gli sfoghi e le reprimende, più o meno velate, di allenatore e direttore sportivo, per meglio chiarire il momento no del PARMA, – attenzione , lo ribadiamo all’interno nessuno osa parlare di crisi -, è intervenuto a nome della proprietà il  Vice Presidente MARCO FERRARI, il quale ha voluto ribadire, a chiare lettere, gli obiettivi e le ambizioni della società alla luce delle ultime deludenti prestazioni e soprattutto ha voluto esprimere fiducia incondizionata verso allenatore, staff e direttore sportivo, e giocatori, aggiungiamo, anche se esplicitamente non espresso direttamente, dal massimo dirigente crociato. Tutto questo era prevedibile, previsto ed atteso, nel senso che ancora una volta, in un momento particolarmente delicato la proprietà ha inteso dare un Marco Ferrarisegnale di presenza vigile sulle vicende sportive del sodalizio, non tacendo però dello stupore per quanto il campo abbia espresso in termini di risultati, atteggiamento e gioco. Ciò che ha differenziato l’intervento di Ferrari  rispetto a quelle a caldo nel dopo PARMA-FANO, di D’Aversa e Faggiano, sono stati i toni, uniti all’assenza vera e propria di critiche nei confronti dei giocatori e del loro modo d’interpretare le ultime partite. Tra le righe, occorre cogliere quando afferma “Probabilmente la rincorsa ci ha logorato”  il senso di vicinanza da parte sua, e dell’intera proprietà, si suppone, nei confronti della squadra, e la totale
parma fano undici crociato coreografiaassenza di prese di distanza in presenza di risultati avversi
. L’usare il noi, oltre a rendergli onore, deve indurre all’ottimismo e deve essere interpretato come un tentativo di spostare, le critiche e le accuse per il momento deludente, dalla squadra e dai giocatori stessi. I toni si diceva e gli attestati di fiducia verso chi, staff tecnico e direttore sportivo, dovrà condurre la squadra verso la conquista degli obiettivi finali che rimangono intatti, nonostante la strada da percorrere, fatalmente dovrà essere più lunga, complicata e, forse, tortuosa. Nei passaggi “Ora dobbiamo pensare serenamente ai play off” e “perché vincere aiuta a vincere, oltre all’ottimismo, traspare consapevolezza dei mezzi messi a Presentazione Munari ed Edera. In mezzo il ds Faggianodisposizione per rendere positiva una stagione travagliata, e dare un senso a tutti i cambiamenti effettuati, in maniera energica, al solo scopo del miglioramento effettivo dal punto di vista tecnico e delle motivazioni. Ecco le motivazioni, quelle che sono mancate, e che sono state evidenziate nelle dichiarazioni del dopo gara, qualcuno ha obiettato, dovrebbero essere rinforzate, nel lavoro quotidiano, quindi nessuno può sentirsi esentato dalle critiche che al momento trovano legittimazione, come lo stesso Ferrari, ha voluto ribadire in diversi punti del suo 2 cop (1)intervento. Tutti sono autorizzati a criticare, ha ripetuto, dando la possibilità di esercitare a tutte le componenti, stampa , tifosi, osservatori, il diritto di esprimersi liberamente, senza subire risentimenti, censure da parte dei protagonisti tecnici e sportivi interessati e oggetto di semplici rilievi o osservazioni circa il loro operato. Nessuno si senta escluso, nessuno si senta offeso, cantava De Gregori, nella sua “La storia siamo noi”, anche nel nostro caso, lo spazio per le critiche deve essere ampio e salvaguardato, proprio per la civiltà ed il rispetto con cui ci si rivolge a chi dovrebbe essere in grado oltre che d’incassare, anche di metabolizzare, critiche e accuse, allo scopo di rendere il tutto utile e la storia siamo noicostruttivo. E poi lo sport, il calcio, e il PARMA, hanno la possibilità di prendersi rivincite immediate, di smentire inquisitori e soloni, e aggiungerei ciocolaté di turno, e di affermare la bontà delle proprie azioni e delle proprie intenzioni, sempre e in ogni momento, come testimonia la vittoria nel derby, citata proprio da Ferrari, quando tutti davano il PARMA per spacciato. “Di bello c’è che nello sport c’è sempre la possibilità di prendersi delle rivincite e dopo la gioia è ancora più grande” ha affermato lo stesso vice presidente, esecutivo, credo a questo punto. E come dargli torto, come anche quando dice che se prima ci eravamo logorati nell’inseguire il Venezia, non logoriamoci ora nel farlo nei confronti del PADOVA, che ci precereggiana-parma-mai-stata-storiade al secondo posto, perdendo energie fisiche e nervose utili per arrivare in fondo in perfette condizioni fisiche, tecniche e mentali. A chi sostiene, invece, che il PARMA, si trovi in non perfette condizioni fisiche e atletiche sarà sempre il campo a rispondere con i prossimi, tutti impegnativi e serrati, impegni. Di sicuro il destino finale si conoscerà, dopo gli scontri diretti tutti focalizzati nella prima settimana di aprile quando il Padova, affronterà a distanza di quattro giorni, sia il PARMA che il Venezia. Al quale, Venezia, oltre a tributare i complimenti per la regolarità, va rilevato che, senza cercare inutili alibi, sta andando tutto bene in termini di assenza di infortuni e di episodi tecnici e arbitrali a sfavore. Ma questo va
il potere logora chi non ce l'hacatalogato alla voce di andreottiana memoria, già citata su questa colonne, secondo cui chi ha il potere non si logora a scapito di chi ambisce ad averlo. Vedremo se anche questo dogma reggerà ancora e a lungo. Nel frattempo prendiamo atto che non ci sarà nessun, anacronistico ritiro punitivo, si va oggi in Umbria, partendo con un giorno di anticipo, solo per ritrovare concentrazione, e forza per vincere sconfiggendo ogni sorta di paura, questo il messaggio finale che questa settimana di sfoghi, zeman-ceresini-sogliano.jpgaccuse, critiche, ci consegna perché la città, intesa come tifoseria, ambiente sportivo, non è contro il Parma, e chi sostiene il contrario fa delle affermazioni del cavolo (lei!). Quindi, in questi casi, come Ferrari ha indicato, critichiamo pure e non offendiamoci per le critiche ricevute, ma impariamo a usare il noi quando si parla di una squadra, di un popolo, di una comunità, e non cerchiamo sempre e ovunque un colpevole (male del secolo) nel cosiddetto albo degli altri, al quale prima o poi tutti, in termini di errori o mancanze, avremo la possibilità o sfortuna d’iscriverci. Attenzione la storia siamo noi, nessuno si senta offeso, nessuno si senta escluso, siamo noi che abbiamo tutto da perdere e tutto da vincere, perché la storia dà torto e dà ragione. Vedremo
NOI CI CREDIAMOse così sarà, anche nel nostro caso con buona pace anche dei soliti ciocolatè che insorgono e pretendono attenzione da parte nostra per le citazioni e le puntualizzazioni che facciamo. Lo so, andando fuori tema, tutti i libri di storia, web, interviste dell’interessato dicono una cosa diversa da quanto da noi affermato, ma dagli ambienti vicino al MILAN, e delle televisioni milanesi che per anni ho lavorativamente frequentato, si sostiene il contrario. Si tratta di due correnti di pensiero differenti che trattano la conversione tattica di PIRLO, una l’attribuisce a Mazzone con il quale ha giocato solo poche partite, nel finale di stagione in ruolo ibrido (trequartista che rientra), mentre l’altra indica in ANCELOTTI colui il quale, lo ha stabilmente impiegato come regista o play maker in alternativa al titolare del ruolo Demetrio ALBERTINI. Questioni di punti di vista non di opinioni. Buona storia a tutti. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

4 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Critichiamo e non offendiamoci per le critiche ricevute: impariamo a usare il noi quando parliamo di una squadra e non cerchiamo sempre un colpevole nell’albo degli altri

  • 24 Marzo 2017 in 00:29
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    noi loro voi come usi cio che vuole ferrari and c ma CHE FIGURA DA CHIOCOLATE’ che ha fatto quest’anno e speriamo che non sia vero quanto afferma lo monaco che hanno speso 12 milioni di eur compreso stipendi tutto quanto compreso staff e amministartivi carra e pincki pallini vari che nea bbiamo tanti pensiamo a morrone …che a viareggio lo chimavano con il preisso 4141 o pizzi che non so che giovani compera (ma temo che non ci sia andato molto distante visto il mercato sostanzioso in inverno compreso anche bassi ,e stipendi da serie b com e scaglia scozzarella munari ecc ) S periamo solo di non fare la fine dell anno scorso con la poule scudetto che l invincibile armta si e fermata al 1 turno ……..

    • 24 Marzo 2017 in 14:00
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      Non capisco molto il senso del post di imerio
      Forse ci si dimentica da dove veniamo, che siamo partiti da 0. Riusciamo perfino a criticare una società che ha investito ed investe molto nel settore giovanile, che è riuscita a partecipare al torneo più prestigioso a livello giovanile, ovviamente, senza l’illusione di affermarvisi, parteciando ha inviato un messaggio molto chiaro: il Parma c’è, c’è un Parma sano, un Parma che vuole darsi un futuro, un Parma che investe per dare alla città ed ai sui tifosi il posto che la storia gli ha assegnato. Ha investito molto per CERCARE di tornare subito in serie B, ha riconosciuto i propri errori ti gioventù, cercando di porvi rimedio. Mi auguro che NOI tifosi del Parma ci rendiamo conto dello sforzo che stanno facendo altri tifosi, con disponibilità economiche, diciamo “superiori alla media”, per portare il Parma e Parma a livelli dignitosi.
      Sempre Forza Parma

  • 24 Marzo 2017 in 13:36
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    Ora è il momento in cui deve uscire fuori lo spirito di squadra. Forza e coraggio, che la promozione sofferta sarebbe ancora più bella.

  • 25 Marzo 2017 in 17:08
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    Imerio, a te fat ‘na belà confusiò va’

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