D’AVERSA: “QUANDO MI HAN DETTO CHE ERO SQUALIFICATO PENSAVO SCHERZASSERO. LETTE LE MOTIVAZIONI TROVO IL PROVVEDIMENTO ECCESSIVO, MA HO CHIESTO ALLA SOCIETA’ DI MULTARMI”

d'aversa pre mantova(Ilaria Mazzoni) – Domani, per la prima nella sua carriera, Mister D’Aversa non siederà sulla panchina crociata per guidare la squadra contro il Mantova; una squalifica che, per il tecnico, è arrivata come una doccia fredda inaspettata. Insomma, proprio non se lo aspettava, anche perché giudica l’arbitraggio di Lunedì sera corretto, a parte qualche decisione presa nei minuti finali riguardante il tempo di recupero, pertanto non c’erano motivi per lamentarsi. Due giornate di squalifica basate su una stretta di mano al termine della gara troppo vigorose e parole forti verso, appunti, quel mancato tempo di recupero finale in cui, di fatto, non si è giocato. Per queste ragioni l’allenatore gialloblù giudica eccessiva la squalifica ribadendo di portare sempre rispetto verso l’operato arbitrale anche quando quest’ultimo era decisamente a sfavore del Parma. Nonostante ritenga eccessiva tutta la situazione lo stesso tecnico ha scelto di farsi multare dalla società. Ma parliamo di cose pratiche: Domenica non potrà guidare direttamente la sua squadra, D’Aversa, però, non si dimostra preoccupato anche perchè, dice, ha piena fiducia delle qualità del suo staff e della maturità dei ragazzi che scenderanno in campo. Anche perché la partita, ovviamente, si prepara in settimana tutti insieme, creando, in tal modo, già un’idea di pensiero e di azione comune; certo, se poi ci sarà bisogno di compiere accorgimenti a gara in corso, cercherà di comunicarli anche se ripone assoluta fiducia nel suo secondo, Andrea Tarozzi con cui, si confronta sempre anche nelle partite in cui è regolarmente a capo dei crociati. Ma come ha reagito la squadra dopo il pareggio contro il Forlì? L’allenatore spiega come, ovviamente, ci sia stata molta amarezza ma, dopo aver analizzato a fondo il match, hanno realizzato di aver portato a termine un’ottima prestazione. Ripartire, quindi, da quell’obiettivo finale che non è certamente cambiato cercando di migliorare, sportivamente parlando, quell’aspetto di uccidere la partita e l’avversario. Dal punto di vista fisico non è stato rilevato nessun calo, in questo momento, anzi, è buona esclusa, ovviamente, la situazione degli infortunati. Quello è un discorso a sé. Come sempre non si sbilancia mai sul modulo di gioco che potrebbe adottare che verrà, comunque, scelto in base alle condizioni di certe pedine crociate. Il discorso, poi, si sposta sul rinnovo del contratto di alcuni giocatori avvenuto in settimana, quello di: Baraye, Nocciolini e Mazzocchi. Calciatori che, per il tecnico, hanno pienamente meritato il prolungamento poi assicura che stanno continuando a lavorare con la stessa intensità e la stessa cattiveria. Nessun rilassamento, anzi, continuano a cercare di migliorarsi. D’Aversa che, comunque, rimane fiducioso sul futuro; una strada che passa inevitabilmente per Mantova, dove si dovranno conquistare i tre punti. Sul cammino crociato, Domenica, il Parma ritroverà una sua vecchia pedina: Matteo Guazzo che, in settimana, ha espresso parole di stima verso Mister D’Aversa il quale spiega come, una volta giunto su questa panchina, ha dovuto valutare la situazione da zero. Un giocatore che, comunque, si è messo a disposizione e che ha capito i suoi difetti migliorandosi, ora al Mantova, anche mentalmente. Per quanto, invece, concerne gli infortunati non saranno convocati ne Munari ne Scavone, vittima di una forma influenzale, nella lista ci sarà certamente Nocciolini mentre ancora è in forse la presenza di Baraye. Ilaria Mazzoni

D’AVERSA: “QUANDO MI HAN DETTO CHE ERO SQUALIFICATO PENSAVO SCHERZASSERO. LETTE LE MOTIVAZIONI TROVO IL PROVVEDIMENTO ECCESSIVO, MA HO CHIESTO ALLA SOCIETA’ DI MULTARMI”

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA ALLA VIGILIA DI MANTOVA-PARMA

12 pensieri riguardo “D’AVERSA: “QUANDO MI HAN DETTO CHE ERO SQUALIFICATO PENSAVO SCHERZASSERO. LETTE LE MOTIVAZIONI TROVO IL PROVVEDIMENTO ECCESSIVO, MA HO CHIESTO ALLA SOCIETA’ DI MULTARMI”

  • 11 Marzo 2017 in 14:36
    Permalink

    Ma perché scavone non convocato ?? Si è allento regolarmente..

    • 11 Marzo 2017 in 14:55
      Permalink

      attacco influenzale come specificato da D’Aversa

  • 11 Marzo 2017 in 15:15
    Permalink

    Si ok però deve lavorare molto sui nervi della squadra, siamo troppo spesso nervosi e lo sono anche i giocatori più esperti e rappresentativi. Arriveranno partite decisive e non si può buttare una stagione cadendo nelle provocazioni delle squadre di paese

  • 11 Marzo 2017 in 15:28
    Permalink

    premetto che l’audio a me risulta sembra troppo basso e mi perdo quasi tutto

    leggo dall’articolo
    ” Due giornate di squalifica basate su una stretta di mano al termine della gara troppo vigorose e parole forti verso, appunti, quel mancato tempo di recupero finale in cui, di fatto, non si è giocato. Per queste ragioni l’allenatore gialloblù giudica eccessiva la squalifica ”

    non ci ho capito nulla, quali sarebbero le ragioni della squalifica ? non mi è chiaro

    • 11 Marzo 2017 in 16:03
      Permalink

      Io, invece, riesco a sentire molto bene: basta tenere l’audio alto e le parole sono perfettamente comprensibili, sia di chi fa le domande, sia di chi risponde.
      In ogni caso la trascrizione dell’articolo mi pare sufficientemente chiara, cioè nel referto, secondo quanto dichiarato da D’Aversa, l’arbitro avrebbe scritto di stretta di mano troppo vigorosa e dell’utilizzo della parola vergognoso relativo al solo finale di gara.
      Alessio
      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

      • 11 Marzo 2017 in 16:12
        Permalink

        beh davvero pensi che io non abbia alzato l’audio? Ma che risposta è mi prendi per cretino che non so che bisogna alzare l’audio?
        se per me è basso è basso, ci sarà un motivo che non conosco, ma questo è

        Se tu hai capito mi fa piacere. Non era chiaro e lo resta.

        • 11 Marzo 2017 in 16:27
          Permalink

          la trascrizione dell’articolo mi pare sufficientemente chiara
          e mi spieghi:
          l’arbitro avrebbe scritto di stretta di mano troppo vigorosa e dell’utilizzo della parola vergognoso relativo al solo finale di gara.

          scusa dove l’hai letto che l’offesa era vergognoso? in quale parte dell’articolo?

          boh oltre che sordo sarò anche cieco

          • 11 Marzo 2017 in 17:12
            Permalink

            Enea, tranquillo, sei solo sordo, non cieco…http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wink.gif
            Il vergognoso lo dice nell’intervista che tu non riesci ad ascoltare, causa menomazione all’udito, però ci vedi benissimo, perché in effetti non è stato trascritto dagli amanuensi…
            Ciao Alessio
            http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif
            PS… si scherza, eh…

          • 12 Marzo 2017 in 14:10
            Permalink

            in effetti mea culpa non ho ben specificato..la buona notizia è che Enea certamente ci vede benissimo!!

  • 11 Marzo 2017 in 15:50
    Permalink

    Che sfiga… ma a Venezia hanno una campana di vetro che non hanno mai problemi??

  • 11 Marzo 2017 in 17:31
    Permalink

    beh Alessio scherzo per scherzo
    io sono tranquillo, sei tu che non lo sembri
    cosa ti ruga? Cosa ho detto che ti indispone?

    Se tu capisci da quel testo quello che mi hai scritto tanto di cappello, lasciamo perdere va

  • 11 Marzo 2017 in 19:49
    Permalink

    Proprio ora che aveva recuperato non ci voleva il nuovo k.o. di Scavone. Domani sarà un’altra gara di sofferenza in mezzo al campo.

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