giovedì, Giugno 13, 2024
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D’AVERSA: “NON E’ STATO TROPPO FACILE, BRAVI I RAGAZZI A PRENDERSI LA VITTORIA; ABBIAMO FATTO UNA GRANDE SCALATA, CONTINUIAMO A PENSARE A NOI”

Roberto D'Aversa Gubbio ParmaGUBBIO – nostro servizio – Ilaria Mazzoni – Coglie il massimo dei risultati, oggi, il Parma in casa del Gubbio; una vittoria che, per l’allenatore crociato, era importante ottenere attraverso una grande prestazione che, per gran parte della partita, oggi c’è stata. D’Aversa, però, sottolinea come, nonostante i risultati negativi delle ultime gare, il Parma ha sempre fatto una buona prestazione, eccetto la trasferta di Mantova; certo, non raccogliere punti ha influito nel giudicare negativamente le prestazioni crociate. Per il tecnico crociato oggi i ragazzi sono stati bravi nel concretizzare le occasioni da goal, anche se qualcosa, ovviamente, si poteva migliorare nel secondo tempo, sia per quanto l’atteggiamento sia per quanto concerne il concretizzare al massimo tutte le opportunità che si creano. Una partita che avevano preparato, in settimana, come sempre, studiando attentamente l’avversaria per capirne i punti deboli; bravi, quindi, oggi a sfruttare le fragilità del Gubbio. Ma è stato troppo semplice per il Parma? Per il Mister non è stato così, anche perché significherebbe sminuire il lavoro svolto dai suoi; tutte le partite sono difficili, oggi sono stati bravi i crociati a conquistare la vittoria. L’allenatore non pensa, però, al Venezia, che oggi ha pareggiato: in settimana sono state fatte delle valutazioni per cercare di capire la situazione anche perché è stata compiuta una scalata alla classifica e, a volte, basta qualche risultato negativo per gettare sconforto e negatività nello spogliatoio. Insomma, se una squadra ha fatto un percorso migliore di quello gialloblù questo non implica che il Parma debba abbandonare le proprie certezze; ci sono state problematiche, legate anche alle situazioni degli infortunati, ma bisogna continuare a lavorare per migliorarsi. La testa va sempre mantenuta sull’ottenere l’obiettivo settimanale, senza pensare altre altre, oggi era di scena il Gubbio da domani si pensa a lavorare per la partita contro la Maceratese. Inutile sprecare energie, anche perchè possono portare il Parma a fare un passo falso. Ma qual’è stata la mossa vincente che ha consentito ai crociati di giungere alla vittoria? D’Aversa ammette che, durante la settimana, si era preparata la partita pensando che il Gubbio scendesse in campo con uno schema tattico differente da quello con cui poi oggi ha effettivamente giocato. A prescindere, comunque, dal modulo quello che conta è sempre l’atteggiamento e i valori di gioco che si riescono ad esprimere in campo. Certo, sotto l’aspetto dei valori tecnici, il Parma, per l’allenatore, è superiore al Gubbio ma in questo campionato non basta: bisogna eguagliare l’atteggiamento della corsa, della cattiveria e della determinazione dell’avversaria affinché queste doti possano essere valorizzate al meglio. Per quanto riguarda Giorgino, uscito dopo pochi minuti dall’inizio della gara, l’allenatore spiega che ha lasciato il campo con le stampelle e che saranno, quindi, condotte poi le necessarie valutazioni durante la settimana. Alcune valutazioni, poi, sulla prestazione di Scaglia; per l’allenatore il giocatore pensa di essere più adatto come esterno alto ma, nelle valutazioni che hanno portato alla scelta del suo ingaggio, ha influito molto la sua capacità di ricoprire più ruoli. In coppia con Baraye e Scavone formano una catena di sinistra di grande livello. Ribadisce, in ogni modo, che l’ingrediente fondamentale che ha permesso alla squadra di ottenere grandi risultati, sia stato sempre l’atteggiamento. La squadra è riuscita a superare momenti di difficoltà dimostrando di avere il giusto carattere; una formazione che è riuscita a fare una grande cavalcata. Certo, qualcosa si può perdere, in termini di entusiasmo ed energia, dopo aver fatto una grande rincorsa e non riuscire a raggiungere, comunque, il primo posto. Ma è da questo spirito, da questo modo di affrontare le partite, che, per il tecnico crociato, la sua squadra deve ripartire. Ilaria Mazzoni

I VIDEO DI WWW.STADIOTARDINI.IT CON LE INTERVISTE CONCESSE DA MISTER ROBERTO D’AVERSA AI MEDIA EUGUBINI DOPO GUBBIO-PARMA 1-4

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DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA DOPO GUBBIO-PARMA 1-4

6 pensieri riguardo “D’AVERSA: “NON E’ STATO TROPPO FACILE, BRAVI I RAGAZZI A PRENDERSI LA VITTORIA; ABBIAMO FATTO UNA GRANDE SCALATA, CONTINUIAMO A PENSARE A NOI”

  • Mi sa che forse Scaglia è molto adatto come terzino. Si, perdiamo in fase difensiva, ma guadagnamo una grande spinta da dietro.

  • Munari quando rientra?

  • GALLO DI CASTIONE

    Ora pensiamoci un attimo. L’altro terzino non è capace di crossare dal fondo e a memoria non ha mai tirato in porta.
    E in fase difensiva si procura troppi rigori.
    Non so dove gioca meglio Scaglia ma Nutella non ha altre alternative. Si mettano a posto quei tre li che la fascia sinistra è messa bene.

  • Allenatore,solo di passaggio,con una marcia in più,sa leggere la partita,anche in corso,prevedo per lui la massima serie,di medio cabotaggio

  • Di Scalate ne abbiamo avute già abbastanza

  • Ironia amara… davvero AMARA

    Io INVECE di SCALA-te ne avrei volute ancora ed ancora.

    Forse chi è giovane non lo sa, ma la Scala-ta dalla B alla A fino alla vittoria immediata in Coppa Italia l’ha fatta un certo Scala e quella sì che fu una Scalata!

    e non cito VOLUTAMENTE il Parma che venne dopo , quello GONFIATO di campioni pagati coi soldi degli azionisti della Parmalat, quello che tutti osannano

    dimenticando INVECE quel Parma che fu protagonista di una vera INASPETTATA e GRANDIOSA Scala-ta fino ai vertici europei dimenticando anche che è quel Parma che ricordano all’estero.

    Però “sputiamo pure sul passato”, ridiamo pure di chi come me non dimentica.
    Non dimentico perchè dopo esserci barcamenati nelle SERIE MINORI per decenni, con Scala ed anche con un paio di ragazzi ora così odiati diventammo il Parma.

    Poi fate come ne avete voglia. Ridete pure di Scala se vi fa star bene.

    E poi qualcuno IPOCRITA si rammarica del trattamento riservato a Ranieri da quegli ” ingrati”del Leicester, pensa un pò.

    Io sono solo amareggiato. Gli allenatori vanno e vengono, ma la storia resta.
    In un mondo calcistico civile chi sbaglia viene sostituito, ci mancherebbe, ma non viene criminalizzato buttando alle ortiche il passato e gli onori conquistati come se non esistessero.

    E poi diciamo “Noi siamo il Parma”, ma che Parma siamo? Forse quello che nei suoi 100 anni di storia è stato più nelle serie minori che in A? Ce lo ricordiamo o no?

    E mi stupisce pure che abbiamo un museo e una “fila” di trofei e non ci ricordiamo di chi li ha portati, anzi parlarne si fa peccato.

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