lunedì, Maggio 20, 2024
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DOMENICALE, di Luca Savarese / CLAUDIO RANIERI: LE SUE MANI, IL SUO CARATTERE, LA SUA CIFRA STILISTICA SONO IN GRADO DI PLASMARE VERI E PROPRI SOGNI

LUCA-SAVARESE-ATALANTA-PARMA-.jpg(Luca Savarese) – Fiumi d’inchiostro sono stati spesi per il paradosso della Premier League: campionato a portata di perfezione, prati tirati a lucido, tifosi che possono toccare i loro beniamini madidi di sudore rabbia e gloria e poi improvvisamente saltano le teste, come se nulla fosse, come se il risultato di due a uno colto a Siviglia, fosse uguale ad una manita subita. E invece la manita la si da a chi, zitto e operoso come un certosino, più paziente di Michelangelo nell’abbellire la Sistina, ha abbellito una squadra, portando, sul tetto d’Inghilterra, un branco di giocatori che nemmeno avevano la pagina su Wikipedia. Lungi dalla retorica da bar e da baracconi, dove si esalta chi è sul carro salvo poi dimenticarsene quando il carnevale finisce, lungi dal brulicare ranieri 2l’erba del facile ranierismo a buon mercato, come fosse un fenomeno esclusivo dell’estero. Ricordiamoci quello che di bello e di buono stanno facendo Gasperini e Simone Inzaghi con Atalanta e Lazio e mandiamo intanto un caloroso abbraccio ad un signore, un vero e proprio sir. Cr7 fa la reclame del poker, Ranieri ha vinto molte sfide alla roulette del suo coraggio. Claudio, non ti curar di loro, ma guarda passa e torna a vincere. Le tua Roma e il Napoli che hai allenato, con evidenti punti di domanda per il proprio futuro tecnico, chissà mai che non pensino anche a lui come un valido nome. L’esperienza alla guida delle volpi, al di là dell’insperato risultato raggiunto (stanno ancora facendo festa coi soldi vinti, quei pochi che sbancarono i ranieri lbookmakers scommettendo con largo anticipo la vittoria del Leicester in Premier) ci dice e dice a lui stesso cosa le sue mani, il suo carattere, la sua cifra stilistica siano in grado di plasmare veri e propri sogni. Pizzaiolo delle sorprese, mica chef della normalità che non va mai in paradiso. Dategli un gruppo poco convinto delle sue potenzialità e da tutti sottostimato e lui, ne creerà una stirpe di desideri calienti, un esercito di marciatori felici. ranieri clCon Ranieri si vede che l’allenatore non è semplicemente una prolunga di spinotti che già da soli mandano corrente, ma è la scaturigine non di certe imprese, ma di imprese certe. Ne sa qualcosa il Parma che, dieci anni fa esatti, ne stava godendo i benefici. Claudio più che una squadra raccolse un dedalo di paure, le trasformò in un atletico di molte soddisfazioni divenute salvezza matematica contro l’Empoli. Se fosse un filosofo sarebbe Galileo Galilei, il primo che aveva orientato il cannocchiale verso il cielo, costretto ad abiurare perché si accorse che era la terra a girare e il sole a rimanere fermo. Quante realtà Claudio, puntando il tuo cannocchiale sul materiale umano a disposizione, hai fatto girare e farai girare come si deve. Ma cosa ne capiscono di filosofia e di calcio i padroni thailandesi del Leicester…? Non preoccuparti mister, il tuo Saggiatore è ancora letto con passione e presto, siamo sicuri, ne uscirà una nuova edizione. Luca Savarese

2 pensieri riguardo “DOMENICALE, di Luca Savarese / CLAUDIO RANIERI: LE SUE MANI, IL SUO CARATTERE, LA SUA CIFRA STILISTICA SONO IN GRADO DI PLASMARE VERI E PROPRI SOGNI

  • Come per magia, i giocatori del Leicester sono tornati dei fenomeni. Ecco, a me un comportamento del genere fa letteralmente schifo. A volte bisognerebbe poter licenziare i giocatori.

  • Django Unchained

    Una frase che ho sentito in un bar a commento dell’esonero di Ranieri è stata lapidaria
    “A noi ci ha salvato, ma nel calcio va così, se non vinci ti mandano via, niente da fare”
    Noi, a Parma,di esoneri ne abbiamo vissuti molti nel corso degli anni, non sto ad elencarli perchè ce li ricordiamo. Quale squadra, o quale allenatore non ci è passato almeno una volta? Mi viene in mente subito Sir Alex Fergusson, per 26 anni al Manchester, ma non so quanti altri come lui.

    Fatale al tecnico romano il disastroso rendimento del Leicester nel 2017. “Un solo punto in sei gare di campionato, il quartultimo posto in classifica a una sola lunghezza dalla retrocessione. Numeri impietosi: senza reti in campionato da oltre 10 ore, come nessun’altra squadra del calcio professionistico inglese. Una caduta libera senza fine”.
    Tutta la squadra era decisamente “sazia”.
    Capita spesso dopo grandi ed insperate “imprese”.
    Ma sotto ogni cielo calcistico, in ogni categoria, quello che conta davvero è il risultato. E raggiungerlo il più in fretta possibile. La sola cosa che fanno o che possono fare i Presidenti, per cercare di dare una scossa se le cose non vanno, è cambiare l’ allenatore.
    Non c’è da stupirsi. Inutili le retoriche sul fattore umano, sulla riconoscenza e via dicendo. Non funziona così.
    Spiace molto davvero per Ranieri, allenatore bravo, come spiace per tutti gli altri che come lui vivono o hanno vissuto la medesima situazione, perchè chi viene licenziato è ovvio che soffra e questo umanamente lo comprendiamo tutti, ma nel mondo del calcio va così.
    Un giorno ti mandano via da un posto e vai in un altro e la storia ricomincia.

    A commentare l’esonero di Ranieri è il vicepresidente del Leicester: “Questa è la decisione più difficile che noi abbiamo preso da quando siamo qui, ma il bene del club deve prevalere su tutto, anche sui sentimenti personali. Ranieri ha portato grande qualità con il suo lavoro. Con il suo carisma, le sue capacità di motivare il gruppo, il suo approccio misurato e la sua esperienza ha aiutato a trasformare l’immagine del club e a farlo conoscere a livello mondiale. Gli saremo sempre grati per quello che ci ha aiutati a ottenere”. “Non abbiamo mai pensato di poter ripetere quest’anno gli straordinari risultati della scorsa stagione. Infatti il nostro unico obiettivo è quello di rimanere in Premier League. Ora, però, ci troviamo di fronte a una dura lotta per la salvezza e crediamo che un cambio fosse necessario per avere più chance di farcela nelle ultime 13 partite”.

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