MICHELE UVA, IERI E OGGI, di Riccardo Schiroli

schiroli-slide(Riccardo Schiroli) – Se c’è una cosa che mi sento di escludere, è che Michele Uva parli senza prima aver pensato bene a cosa andrà a dire. Lo dico per esperienza personale. Quando nel 1996 Michele venne nominato Direttore Esecutivo del Parma calcio, era un rampante dirigente di pallavolo femminile che Calisto Tanzi aveva molto apprezzato per il lavoro fatto con la squadra di Matera, di cui era sponsor e che poi aveva inglobato nel suo impero. Salvo (se non ricordo male) stancarsi. Uva, che era stato nominato anche Presidente della Lega Pallavolo femminile (qui ad aiutare la mia memoria ci pensa Wikipedia…), quando Calisto si stancò venne promosso al Parma calcio.
Uva-4.jpgTorniamo al fatto che Uva non parla mai a caso e alla mia esperienza personale. In una intervista che gli feci per il programma di Teleducato “Telecamere in città”, Uva parve sbottonarsi. Disse (doveva essere la fine del 1999, ma perdonerete eventuali imprecisioni: sono ricordi…quasi maggiorenni) che la situazione di bilancio del Parma non era brillante come si pensava e che appariva necessario ipotizzare qualche cessione eccellente. In una pausa della registrazione, Uva si fece confidenziale e mi illustrò per quale ragione (aveva a che fare con le non stanic balkanancora tanto gettonate plusvalenze) cedere Mario Stanic fosse una buona idea. Mario Stanic era un mio idolo (mi aveva anche promesso una sua maglia della Croazia, ma in quel raduno si fece malissimo a un ginocchio e pensò successivamente che non c’era niente da celebrare, quindi non mi diede più la maglia…), quindi quando tornai in sede a Teleducato condivisi l’informazione con Pier Gaiti. Pensavo di aver gaitirivelato chissà cosa, ma Gaiti reagì con un sorriso sardonico (mentre come suo solito si annodava i fluenti capelli, fonte di notevole mia invidia, con l’indice). In poche parole: Uva aveva fatto una finta rivelazione. In verità, sperava proprio che noi cavalcassimo la notizia e le notizie di stampa (i nostri servizi sarebbero stati inevitabilmente ripresi) lo aiutassero a convincere il tecnico (Alberto Malesani) a dare il via libera per la cessione di Stanic. Il tutto era stato preparato a tavolino con la proprietà che, mentre io stavo intervistando Uva, si era preoccupata di avvertire Gaiti.

gds uva shockEscludo quindi che Uva non sapesse quel che diceva, quando ieri ha dichiarato: “Mi sembra che l’Antimafia stia facendo un processo molto mediatico e questo non fa bene al calcio né tantomeno all’Italia”.
Ecco, posso avere il sospetto che non sapesse quello che diceva quando ha aggiunto: “Dovrebbe” sempre l’Antimafia, n.d.a. “Rivolgersi verso attività ben diverse da quelle dei biglietti a una curva” tanto che si è reso conto e ha poi aggiunto: “Bisogna evitare un processo mediatico, non ho detto che lo sia. Ci sono gli organi di giustizia preposti, che valutano. C’è il massimo rispetto per la Commissione, che sta facendo un approfondimento importante, come Federcalcio non c’è alcuna ingerenza”.

tavecchio comune parmaQualcuno (l’unico a lui superiore in grado è il Presidente Tavecchio…) in Federcalcio deve aver fatto notare a Uva che così non andava bene. Non so se prima o dopo la bacchettata della Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi: “Una Commissione Parlamentare non fa processi, men che meno mediatici”. O la punzecchiatura del Direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti: “C’è molto Uva e poca volpe nella sciagurata uscita del Direttore Generale della Federcalcio…”.

Lasciando perdere che contro Uva si sono immediatamente messi i michele uvaParlamentari 5 Stelle (routine…), mi preme sottolineare un’altra dichiarazione di Bindi: “Preoccupa che il Direttore Generale della Federcalcio ritenga che ciò di cui ci stiamo occupando non sia una cosa seria”.
E veniamo al dunque. Uva ha parlato dopo che si è scoperto che, a complemento delle indagini che hanno portato al processo Alto Piemonte (sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta al nord), sono state chieste spiegazioni alla Juventus sugli interessi della ‘ndrangheta nel bagarinaggio al suo Stadium e sui presunti contatti dei dirigenti bianconeri con ultras che potrebbero essere vicini al mondo della criminalità organizzata.

maurizio_crosetti“Sono dichiarazioni che se le avesse fatte l’Ufficio Stampa della Juventus le capirei…” ha dichiarato il giornalista di Repubblica (e juventinologo) Maurizio Crosetti. Se andate ad ascoltare tutto l’intervento di Crosetti sul sito del quotidiano, vi verrà il sospetto che è venuto a me: ma la Juventus, non era quella società che aveva detto che Carlo Tavecchio, al momento della sua prima candidatura a Presidente della FIGC, era “impresentabile” e che, quando Tavecchio in scadenza di mandato ha chiesto una conferma (pochi giorni fa…), lo ha trovato sorprendentemente presentabile e, anzi, è diventata un suo grande elettore?

monti editorialePer chiudere con il flash back: Stanic venne ceduto nel 2000 e Uva terminò il suo mandato al Parma nel 2001, per iniziare una carriera strepitosa: Amministratore Delegato della Lazio, Direttore Generale della Lottomatica di basket a Roma e poi incaricato di guidare la candidatura dell’Italia a ospitare l’Europeo del 2016. Visto il successo (l’Europeo, lo abbiamo visto la scorsa estate, si è giocato in Francia…), Uva nel 2013 è diventato Direttore Generale di CONI Servizi e belsettembre 2014 è stato nominato Direttore Generale della FIGC, la Federazione Gioco Calcio. Riccardo Schiroli

Stadio Tardini

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2 pensieri riguardo “MICHELE UVA, IERI E OGGI, di Riccardo Schiroli

  • 25 Marzo 2017 in 22:05
    Permalink

    Le parole di Uva sono senza senso. Se ci sono possibili infiltrazioni mafiose nel calcio chi si deve occupare della cosa, se non l’Antimafia?

  • 26 Marzo 2017 in 19:43
    Permalink

    Più che l’intervista al Dir.Gen.della federcalcio,mi sembra l’intervista al Dir.Gen.della Juventus; questo signore ha fatto dei commenti sulla commissione antimafia incredibili ed insopportabili,per uno che si becca un bel pò di soldi di tutti gli italiani;bisognerebbe ricordargli che lui non viene pagato da Agnelli,se poi c’è qualcosa che non sappiamo!!!!!!.Allora,se un dirigente federale che,dovrebbe essere imparziale ed al di sopra delle partu,come gli arbitri(già gli artbitri?),non riesce a comprendere che sta rilasciando una dichiarazione esplosiva, significa che costui o è in malafede ovvero un incapace.

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