Parmaland 1913 di Mauro “Morosky” Moroni / My way: and now the end is near,“in ti play off”

copertina parmaland

Mauro-Moroni.jpg(Mauro “Morosky” Moroni) – Col sano realismo pratico di chi accetta le cose (non potendo fare nulla per modificarle, se non tifare), ma pure per rendere giustizia ai lettori in merito all’errata informazione (cannata) proposta nell’articolo apparso mercoledì scorso, Vi allego la griglia predisposta (già calendarizzata dalla Lega Pro) per quelle che sono le fasi play off  tali da assegnare il quarto posto che da diritto alla promozione  in Serie B (oltre, ovviamente, alle tre squadre prime classificate nei rispettivi gironi).

griglia play off

Si parte subito la settimana successiva alla fine del campionato, in data 14 maggio, con gli incontri diretti legati alla prima fase, incontri nei quali si incrociano squadre dello stesso girone, dalla terza alla decima qualificata.

Si passa poi alla seconda fase (vedi tabella incontri) in data 21 e 24 maggio (gara di ritorno in casa della squadra con piazzamento migliore), infine ai quarti, con nuovo sorteggio libero, e così via alle semifinali e finale in gara unica a Firenze.

mauro moroni morosky ritratto autoreChe dire? A questo punto, pur continuando a cercare, gara per gara, di portare a casa più punti possibili, e magari riprenderci almeno quel secondo posto che abbiamo malamente perso a causa delle ultime 3 gare semi disastrose (sicuramente nei punteggi), io credo fermamente che si debba iniziare a pensare, con 2 mesi d’anticipo, al “post regular season”: l’ideale, appunto, visto che il primo posto è svanito, sarebbe arrivare secondi ed entrare in gioco nella seconda fase: di fatto si bypasserebbe la sola partita (in casa) contro la decima del girone nel caso di nostro arrivo al terzo posto. Come ipotizzavo tempo fa (oltre un mese), pur senza mollare né smobilitare, bisognerebbe pensare, in proiezione futura, al ripristino della miglior condizione fisica possibile per tutto il gruppo, convalescenti e lungo degenti compresi: non devo certo insegnare nulla allo staff tecnico dirigenziale, ma quello della condizione fisica ottimale, sarà il punto di forza per chi vorrà vincere, nell’arco di un mese, questa competizione “aggiuntiva” di per sé lunga ma ristretta nei tempi di gioco, fisicamente dispendiosa e particolarmente difficile visto il valore delle squadre concorrenti (ai quarti ci saranno sicuramente le seconde e le terze dei 3 gironi, cioè le squadre più forti ed agguerrite, su campi caldi ed insidiosi).

Mancano otto gare alla fine e domani, domenica 26, a Gubbio, ore 16,30, incontreremo quella stessa neopromossa che fu l’unica squadra a battere i Crociati nella poule scudetto post campionato di Lega Pro: attenzioni particolari a Ferretti, numero 7, ala vecchio stampo, veloce, forte tecnicamente e pure buon goleador.

*La probabile formazione

Bassi

Iacoponi  Di Cesare  Lucarelli  Scaglia

     Giorgino  Scozzarella  Scavone

Nocciolini  Calaiò  Baraye

 

News da Collecchio: si sono rivisti in campo (con seduta personal-differenziata) Gianni Munari e PierLuigi Frattali: l’auspicio è quello di poterli recuperare, quanto prima, per dare una mano ai compagni in quelle che saranno le ultime 8 gare oltre alle ipotetiche 7, compresa la finalissima, per arrivare, con la strada più lunga, in Serie …..B.

Calcio: per me il calcio è campo, erba, spazi, gruppo, spogliatoio, odore di olio canforato (ma ora non si usa più), sudore, fatica, ma pure tecnica, virtuosismo, piedi buoni, piedi operai, ragazzi, atleti, giovani, esperti, tattica, testa, visione di gioco e tanta corsa, lotta, ancora fatica, grinta, carattere, umiltà e abnegazione: poi serve pure un pizzico di buona sorte, il treno giusto al momento opportuno.

Tutto questo rappresenta la mia passione, la passione di noi bambini che, un tempo, avevamo solo il pallone in testa e null’altro: oggi, al bando plusvalenze, complotti, millantatori, campionati spezzatino foraggiati da Tv che pagano per far loro il calendario dei campionati, al bando faccendieri, investitori stranieri, cinesi, arabi o russi che siano: io voglio il campo, l’erba, lo spogliatoio, l’allenamento, i torelli, le partitelle, il pallone.

E chi non salta con noi cos’è ?  è un bagolon è un bagolon !!  E chi non salta con noi cos’è ? è un bagolon è un bagolon !!!

Dai Campett ed Via Szarott, av salut bomben,

alora as vedema !! dova ?? in ti play off

Mauro “Morosky” Moroni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “Parmaland 1913 di Mauro “Morosky” Moroni / My way: and now the end is near,“in ti play off”

  • 25 Marzo 2017 in 01:11
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    Certo che non avere un’alternativa a Calaiò è stata una bella topica di gennaio, eh.

  • 25 Marzo 2017 in 02:54
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    Condiviso in toto la parte finale,molti giocatori arrivano a,giocare in certe categorie ,grazie a procuratori e faccendieri,che gli prendono meta dell ingaggio,a volte contano più gli sponsore le spinte che motivi tecnici,della serie mi manda picone

  • 25 Marzo 2017 in 10:00
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    Lasciamo stare per favore i rimpianti, occorre far quadrato in questo momento per far ripartire la squadra. Certo c’è molta amarezza, il calo di tensione tanti infortunati che hanno fatto il resto, ma è inutile piangere sul latte versato.
    Diciamo una cosa fondamentale il Venezia ha la fortuna alle spalle, questo sia chiaro a tutti. La squadra più forte è quella vista la sera di Reggio Emilia, non ci piove, abbiamo giocato da grandissima squadra, poi da allora si è abbassata la corrente.

    Vorrei fare una domanda a Mauro,

    Non pensi che ci sia qualcuno che fa zizzania nello spogliatoio?
    Sai di chi sto parlando? di quello che non gioca mai.
    Va subito allontanato dalla prima squadra,
    Vorrei che i nostri dirigentI leggessero queso blob, ma quelli che decidono.

    BASTA COSI.
    E se viene a meno la fortuna della prima noi dobbiamo essere pronti.
    Chiaro? perchè mancano ancora tante partite.

    DIRETTORE ALE’ SVEGLIALI.

  • 25 Marzo 2017 in 13:25
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    abbiamo PERSO ben 7 punti in 3 partite
    e li abbiamo persi NOI

    Però continua la terapia del dolore
    quel dolore provocato dall’ aver steccato la vittoria del girone (più che probabile a questo punto)
    e come facciamo la terapia?
    anzichè parlare di calcio giocato come sarebbe giusto
    troviamo le più improbabili cause
    cause che sono tante pillole per farci stare meglio:

    stress psicologico
    calo di tensione,
    stanchezza fisica,
    infortuni

    e poi la trovata geniale : la FORTUNA del Venezia !

    Quale stress? Per l’ inseguimento? Ma che ragionamento è?
    c’è sempre una seconda dietro la prima.

    Bastava vincere contro le ULTIME della classifica (sai che stress!!) ed eravamo a -3 pienamente in corsa e allora sì col fiato sul collo del Venezia che dopo aver fatto 7 vittorie consecutive come sempre capita farà un passo falso, ma noi non ci siamo più

    Cerchiamo i veri problemi che sarà meglio.

    Cmq non li vedo benissimo. Qualche problemino in testa ce l’hanno e non è certo il Venezia. Spero che i problemini non li abbia anche D’Aversa.

  • 25 Marzo 2017 in 13:55
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    All we can do now is Win Win and Win. …hacer un buen imagen. ..facciamo bene. .cosí siamo pronto per Playoffs. …
    Scusa Pencroff se no mi capisce. …domanda Paola per fare traduzione. ….
    Amor para Parma sin condiciones

  • 25 Marzo 2017 in 19:55
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    X Giorgio Massari..

    cosa posso dirti sul quesito ? non sono così addentro ai muri degli spogliatoi, non sarebbe nemmeno da me: credo che la voce del capitano, di Calaiò e di qualche altro senatore abbia il proprio peso;
    ma non credo che chi ha giocato meno vada a remare contro: se vinci vince il gruppo, premi partita, premio campionato, eventuale promozione ed incentivi per tutti.
    Di solito funziona così…anche se, visto l’anno travagliato, il sottosopra di novembre, il mercato di gennaio stra- volgente , qualcosa potrebbero aver modificato ma…non credo ci siano correnti avverse.

    Il Venezia ha continuato a vincere, non ha rubato nulla a nessuno e sta meritando il primato: non ci sono dubbi, anche se io, all’epoca, pensavo il contrario ma, a gioco lungo, costoro hanno continuato a vincere, altro che arbitraggi, oltre il 90* o menate del genere, noi, i Crociati, possiamo recriminare solo con noi stessi, abbiamo cannato le ultime tre gare e siamo a meno 10, non è sicuramente colpa , né del Venezia né degli arbitraggi.
    Qualche piccola attenuante c’è ma nulla che non succeda in tanti campionati calcistici: infortuni, squalifiche, errori, performances negative…gol sgagnati..
    at salut Gianni

  • 25 Marzo 2017 in 21:37
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    Se si tratta di non rischiare giocatori importanti con qualche problema ok ma a mio parere non si può pensare di vivacchiare 2 mesi per poi giocarsela con tutti, vincere aiuta a vincere e questi giocatori hanno già di loro troppi cali, figuriamoci se iniziano a percepire un atmisfera del genere

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