CARMINA PARMA, di Luca Savarese / ORA SONO GLIOZZI AMARI: CON QUESTO ATTEGGIAMENTO AI PLAY OFF SI RISCHIANO FIGURACCE IMMANI

luca savarese slide(Luca Savarese) – Nulla di nuovo sul fronte occidentale e ducale. Si aggiunga all’opera di Remarque l’aggettivo ducale ed il gioco è fatto. Già, nulla di nuovo, ma tutto di vecchio, tutto di già tristemente visto e rivisto tra le piaghe di questo campionato, strano ed ancora indecifrabile, come certe tele di Dalì. Quando c’è da essere realisti e razionalisti, nel senso di usare la ragione, il Parma cosa fa? Diventa improvvisamente surrealista, s’inventa burroni dove in realtà ci sarebbero state colline e tanti saluti a prestazioni, punti, insomma a tutte quelle conquiste, che dal suo abile pennello, ci si deve aspettare. Ennesimo patatrac casalingo, ennesime mura amiche, anzi no, nemiche, ennesimi slide carmina sudtiroldesideri di festa all’Ennio e laddove i tifosi si trovano per vederla, ed ennesima pessima sensazione di un botto provato ad accendere, ma mai davvero scoppiato. Quando non si riesce a vincere, nemmeno si deve perdere. Sacra massima del quasi sacro Max Allegri. D’accordo altre latitudini, altri climi, altre mete, ma la sostanza è la stessa, al netto della categoria. Invece i crociati cosa fanno? Quando in casa non riescono a vincere, perdono, facendo la figura dei ridolini, del bambinetto che va al campetto con tutta la divisa firmata della società e poi arriva uno spilungone con la cicca in bocca, senza scarpe e in canottiera, gli toglie il pallone e se lo porta via. Ecco un altra tesserina di un mosaico da neuro deliri casalinghi: Venezia, Feralpisalò, Padova, Fano, Ancona ed ora, da poche ore, anche Sudtirol. Mancava il tesserino altoatesino alla collezione da vero guinness degli harakiri. Ma se si arriva a dieci bollini negativi, cosa si vince, un kebab o un pranzo sushi gratis? Non che sia peccato originale solo di quest’annata. Quest’anno si ripete spesso il peccato senza mai andare a confessarsi, ma anche in passato, la storia del Parma, è costellata da queste macroscopiche figuracce quando tutti, ben comodi e paciosi sulle tribune del Tardini, si aspettavano belle figure. Un su tutte? Parma-Gençlerbirligi (che sembra il nome di qualche astuto servo delle commedie di Plauto…) , sedicesimi di finale d’andata della Coppa Uefa 2003-2004, 26 febbraio 2004. Va bene che i turchi sono ottomani, ma a quella compagine bastò un gol del carneade Skoko per graffiare e far tacere la gioia del catino cittadino. Altri tempi, altri Parma, altre storie, ma la dinamica è la stessa, e negli anni, in Europa piuttosto che in Lega Pro, si verifica rinnovando graffi e incazzature. Ansia da prestazione, aspettative troppo elevate? Dottori dell’anima di tutto lo stivale, scatenatevi. Ed ora è amaro il raccolto: zero punti nelle ultime tre partite contro Ancona, Bassano e Sudtirol, nessuna cesta piena di frutti maturi, ma un cestino carico di rimpianti. Il caso, che forse Nostradamus o Vanna Marchi un giorno ci spiegheranno di Parma-Ancona, è stata come una pietra scagliata in faccia ed il cui colpo ancora si avverte, un’energia negativa che non solo non ci voleva, ma ha stretto gli stomachi dei ragazzi e rallentato la naturale propensione a rimanere sul pezzo a tambur battente, come fa qualsiasi notizia infausta che coinvolge delle persone in prima persona. Uno tsunami distrugge, ma anche un temporale può farti prendere una polmonite. Chi sta davvero bene è il Sudtirol, arrivato al Tardini fresco come una rosa, armato in campo, resiliente nei confronti con avversari ben più blasonati, insomma nessun miedo Tardini, ma testa bassa, con Riccardi dietro a lottare senza paura di bruciarsi e Gliozzi davanti bravo a fiutare qualche palla per tutta la gara e a ghermire quella giusta sul tramonto della battaglia. Ha fatto quasi tenerezza vedere i ragazzi dell’ottimo mister Alberto Colombo, passati nel giro di pochi giorni dal loro canonico 3-5-2 ad un 4-3-3 coraggioso ma non scriteriato, andare sotto la sud a fine match per lanciare le maglie a quei loro 25 lettori di manzoniana memoria, che per una volta, invece dei locali Wurstel e crauti passeranno volentieri una notte, tornando a casa, a base di crudo di Parma e parmigiano. Parma datti una sveglia e cerca di resettarti, non puoi compromettere tutto proprio all’ultima curva, quella più dura certo visto tutto quello che sta accadendo, ma forse, proprio per questo, la più bella da vivere. Perchè ai play-off servirà il vero Parma, quello capace di fare a pezzi chiunque, non quello che specie in casa vede solo un altro scalpo ed un ulteriore pezzo della collezione felici e vincenti al Tardini, firmato dagli altri. Luca Savarese

23 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / ORA SONO GLIOZZI AMARI: CON QUESTO ATTEGGIAMENTO AI PLAY OFF SI RISCHIANO FIGURACCE IMMANI

  • 25 Aprile 2017 in 08:31
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    Forli Fano ed Ancona sono le ultime tre della classifiva.
    Noi abbiamo perso con loro tre ADDIRITTURA in casa.
    Nove punti in casa buttati via con le ultime della classe.
    Altro che serie B.
    Questa è una squadra da play aut.

  • 25 Aprile 2017 in 08:54
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    IL 17 aprile ultimo scorso rispondendo alla redazione scrivevo che:

    a) con i nomi altisonanti non si va da nessuna parte, nemmeno in serie B;

    b) che l’errore del Parma era stato quello di non avere attrezzato una squadra con elementi di serie C;

    c) che i tecnici doivevano essere reperiti e scelti tra le persone che conoscono la Lega Pro come le loro tasche;

    d) che Apolloni ha fatto meglio dei nuovi arrivati;

    e) che se non si capiscono queste cose il Parma è relegato alla serie C per tanti lustri ancora ;

    f) che se continua di questo passo perderemo anche il Derby dell’Enza, non contro la Reggiana ma con il Lentigione visto che il Campionato attuale è stato perso al Tardini contro squadre che faticherebbero in serie D.

    Oggi XXV Aprile egr. Dottor Savarese scrivo (anzi riscrivo ) sostanzialmente gli stessi concetti formulati a Pasqua quando mi fu suggerito, con garbo dalla Redazione, se non avessi qualcosa di meglio cui pensare.

    Oggi i fatti non mi stanno dando torto (purtroppo !) ma bisognerebbe almeno avere la correttezza di riconoscere il fallimento di una strategia, con coerenza e lucidita’.

    Per il bene del nostro Parma e dell’intera citta’ che segue con apprensione e preoccupazione questa insesorabile serie di sconfitte.

    • 25 Aprile 2017 in 11:21
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      Io ho fiducia CIECA nella società e so che il prossimo anno senza guardare in faccia a nessuno costruiranno grazie all’esperienza di quest’anno DI CUI DOVRANNO FARE TESORO, una squadra degna del Parma che ha la bacheca piena di trofei.
      Se si vuole vincere il campionato, inutile pescare in serie A o in serie B, per vincere bisogna pescare tra i giocatori più forti di LEGA PRO specialmente se sono giovani
      Questi hanno fame e con la fame si raggiungono i risultati, con la pancia piena no, si deve digerire e non si corre.
      Ci vogliono giocatori che magari quest’anno hanno vinto con la loro squadra andando in B ma che in cadetteria avrebbero poco spazio ma noi siamo in Lega pro e quel tipo di giocatori che hanno vinto in Lega Pro a noi farebbero molto comodo.
      Purtroppo disfarsi di molti giocatori che abbiamo e che si sono dimostrati inutili non onorando la maglia, non sarà facile in quanto hanno contratti onerosi e poi se,qualcuno aveva puntato gli occhi su qualchevnostro giocatore, la diretta ieri sulla RAI avrà sicuramente fatto scapoare futuri acquirenti.

  • 25 Aprile 2017 in 09:35
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    Mah…la vedo dura resettare tutto in poche settimane. Siamo entrati in una spirale da cui è difficile uscire.

  • 25 Aprile 2017 in 11:04
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    Certo giocare da cani alla presenza di bimbi che tifavano più della Bagnaresi mi ha gelato.
    Mi son detto
    ” Ma che giocatori senza cuore sono i nostri?”

  • 25 Aprile 2017 in 12:03
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    disse la zanzara pensando allo zampirone

  • 25 Aprile 2017 in 13:30
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    Una squadra che gioca da Dio a Padova,poi perde tre partite in stecca vuol dire che si è rotto qualcosa ,secondo me dopo la gara con l’Ancona c’è stato del brutto,Lucarelli è andato in sala stampa criticando giustamente alcuni giocatori, e li è nato il contrasto definitivo , che forse era già presente da mesi, ora meglio chiarirsi riappacificarsi se possibile, e fare almeno dei playoff dignitosi, poi il prossimo anno fare una squadra già da subito competitiva,dando fiducia a Faggiano perché cambiare sempre a volte nn serve.

  • 25 Aprile 2017 in 13:37
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    Il protagonista del romanzo “niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque è un giovane che viene pesantemente indottrinato dagli insegnanti al mito della guerra e ai valori del nazionalismo, fondati sull’orgoglio patriottico e sulla superiorità della propria nazione sulle altre. Parte coi suoi amici volontario per il fronte, e sono tutti convinti di vivere una entusiasmante avventura all’insegna degli ideali dell’eroismo e del coraggio.

    Fin dalle prime pagine viene messo l’accento sulla logica propagandista, per cui gli studenti vengono ingannati da insegnanti e docenti con la retorica nazionalistica e poi sadicamente umiliati dall’istituzione militare che nemmeno li prepara in maniera adeguata all’impegno bellico.

    Infatti ben presto, il protagonista e i commilitoni, si rendono amaramente conto che la guerra non è affatto avventurosa ed eroica, ma è solo un tragico ammasso di casualità ed impreparazione, sofferenza. L’unico interesse dei soldati, tra le urla di dolore, i topi che infestano le trincee e i continui bombardamenti è arrivare vivi al giorno successivo o al nuovo pasto.

    Piano piano il protagonista perde così ogni desiderio di vivere, tanto che gli risulta del tutto indifferente morire sul campo di battaglia o sopravvivere alle ostilità.

    Poco prima della fine della guerra nell’autunno del 1918 il bollettino di guerra recita indifferente a tante atrocità: non c’è “niente di nuovo sul fronte occidentale” come se nulla fosse accaduto di davvero rilevante, come se le morti e le sofferenze di tanti giovani fossero normale routine.

    L’ho fatta breve, ma non lo userei come riferimento, perchè se si volesse parafrasare, in modo del tutto sacrilego, il contenuto del libro, è come se i nostri giocatori fossere stati mandati a combattere “impreparati” una nobile guerra (noi siamo il Parma) per essere poi beffati alla fine dall’indifferenza e peggio anche dal disprezzo dei tifosi e anche da chi li ha guidati in quella battaglia e che poi riversa paradossalmente su di loro tutte le colpe.

    Nel NOSTRO caso le colpe vanno equamente divise.
    Non riconoscere le colpe di chi guida la squadra assieme a chi è guidato non porterà mai la soluzione del problema. Lo dico da parecchio, ma si continua su questa strada. Dare la colpa solo ai giocatori è un’arma che può ritorcersi ancor di più contro il Parma.

    In campo ci vanno loro, e se qualcuno fra di loro, si dissociasse dalla guida tecnica, come da invito del vice-presidente, allora si che sarebbero cavoli amari. Chi mandiamo in campo? Chissà perchè si esonerano gli allenatori? Perchè sostituire un uomo è semplice, ma sostituire una serie di uomini no.

    Dividere le colpe sarebbe stato più corretto e di sicuro meno umiliante per i giocatori che se davvero sono scontenti per qualche motivo, adesso lo saranno ancora di più, e noi che ci piaccia o no ABBIAMO BISOGNO di loro.

  • 25 Aprile 2017 in 13:54
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    Di sicuro NUNZELLA prossimo acquisto del Real Madrid. Io non ricordo a Parma bidoni del genere. Quando gioca lui 12 contro 10 fisso. Il fatto strano che cmq gioca sempre http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif

    • 25 Aprile 2017 in 15:03
      Permalink

      Luca il lucano hai ragione ma se vogliamo dire pane al pane e vino al vino questo ragazzo dinome Nunzella che ultimamente sta facendo molti danni ormai IN MANIERA INDUSTRIALE, chi lo ha fatto venire a Parma facendolo pagare dalla societa’ come fosse un fenomeno?
      Fortuna che I MAGNIFICI SETTE a campionato concluso faranno quello che devono fare e al di la delle frasi di facciata dette nelke ultime conferenze stampa, per non demolire con un soffio il castello di sabbia costruito in una giornata di vento sulla spiaggia, io son certo anzi certissimo che i nostri 7 eroi faranno quest’estate quello che tutti si aspettanoeche devono fare.
      Una squadra come questa in una piazza vome è Parma non può e non deve essere accettata

    • 25 Aprile 2017 in 15:27
      Permalink

      Nunzella era in campo nel derby vinto e fu anche uno dei migliori. In quella partita giocavano 8 su 11 della squadra dell’anno prima.
      In quella partita invece non c’erano ancora i grandi campioni del calibro di scozzarella, scaglia, frattali, di cesare, che tanto bene stanno giocando ora. Per non parlare di Bassi, probabile pallone d’oro a fine anno, che purtroppo abbiamo perso per strada perché era troppo per noi.

      • 26 Aprile 2017 in 01:20
        Permalink

        concordo.
        Nunzella è in fase negativa, impacciato fuori condizione e non concentrato.. non capisco perchè lo si metta dentro in questo periodo così delicato (Mister?!?).
        le qualità le ha fatte vedere a inizio campionato, deve ritrovarsi.
        lo zoccolo dello scorso campionato (arrivato a ridosso del Venezia pur con le 2 gare di Morrone) non è poi così scarso.

    • 25 Aprile 2017 in 18:35
      Permalink

      ma si, continuiamo a dar la colpa a Nunzella.. e fortuna che non c’è più Canini..ma insomma.. se ci fermiamo a questo non andiamo da nessuna parte.
      E Di Cesare cosa stava facendo per esempio..

      Poi abbiamo preso gol anche SENZA Nunzella e proprio dalla sua parte, vedi Ancona, Bassano..quello è il nostro lato debole con o senza Nunzella.
      quindi.. sono solo ragionamenti che servono a scaricare la rabbia

      A volte se il centrocampo non fa filtro il giocatore si trova “impiccato” e fa quel che può, capita anche a giocatori blasonati di serie A e addirittura in Champions

      Qui si tratta della squadra che non ha una identità di gioco. Di questa squadra che è via via peggiorata e attaccarsi come fa ancora qualcuno a quello che è successo questa estate è diventato patetico.

      Questo allenatore ha avuto un intero girone di ritorno per far vedere di cosa è capace.. e siamo messi così.

      Abbiamo pescato “di nuovo” i giocatori peggiori in circolazione?
      (cavoli che sfiga!)
      o abbiamo sbagliato a scegliere gli allenatori?
      Io una domandina me la farei a questo punto

  • 25 Aprile 2017 in 18:31
    Permalink

    Molti pensano ai play off sicuri di centrare il bersaglio ma gente io spero sia così ma è come prendere un biglietto della lotteria di Capodanno e aspettare con i pop corn in mano l’estrazione.
    La squadra vista ieri, a Bassano e con l’Ancona ha il destino segnato anche se spero ovviamente di sbagliarmi.
    Contro chiunque non avrà scampo perché non ha gioco, non corre, non pressa. non ha motivazioni, non onora la maglia. da l’impressione di giocare controvoglia, è spenta, abulica assente
    Si rischiano solo immani figuracce EPOCALI
    Non faccio nomi ma ieri 7 giocatori erano inguardabili, mai visto niente di simile, negli ultimi decenni.
    Ogni domenica sembra si sia sempre toccato il fondo ma è un’utopia, il fondo ogni domenica lo raschiamo sempre di più.
    Uno ora dirà
    “Peggio di così non può più andare”
    Invece abbiamo ancora due partite una delle quali con la Reggiana che dovremo assolutamente battere perché per noi un pareggio con loro sarebbe come una sconfitta.
    Ecco perché dovremo ancora raschiare il fondo e se come presumo arriveremo terzi o quarti io rinuncetei ai play off.
    Eviteremo in questo modo ulteriori umiliazioni da parte di un gruppo che non amiamo più perché questo gruppo non ci ama.
    Ieri con tutti quei bimbi che incitavano la squadra, fossi stato in campo mi sarei fatto in quattro per ricevere quegli applausi di quei bimbi meravigliosi, gli applausi più belli che avrei conservato nel mio cuore per sempre invece……quei bimbi sono stati derisi da una squadra senza anima e senza cuore.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif

  • 25 Aprile 2017 in 19:42
    Permalink

    secondo me c’è puzza di bruciato e pochi hanno recepito il messaggio.spero di sbagliarmi ma stranamente gente del genere è impossibile faccia figure del genere in campo e se analizzate bene sono tre partite che non facciamo gol.io ho un brutto presentimento…

  • 25 Aprile 2017 in 19:54
    Permalink

    in casa abbiamo perso con :

    Venezia 1-2
    Feralpi 1-2
    Padova 1-4
    Fano 0-1
    Ancona 0-2
    SudTirol 0-1

    fuori ..con

    Bassano 1-0

    • 25 Aprile 2017 in 23:41
      Permalink

      Un Uomo (uso volutamente la maiuscola) che disse che soffriamo il tardini venne linciato sui social. Cari linciatori, dove sbagliava?

  • 25 Aprile 2017 in 19:55
    Permalink

    dimenticavo

    Ancona 2-1

  • 25 Aprile 2017 in 20:41
    Permalink

    Off dai play off

  • 25 Aprile 2017 in 20:48
    Permalink

    Classifica delle ultime 9 partite del girone di ritorno a partire da Parma Forlì Compresa.

    Questo è il nostro rendimento
    D’Aversa ha fatto in queste partite la media di 1.22

    Venezia 21
    Pordenone 18
    Santarcangelo 15
    Maceratese 13
    Fano 13
    Modena 13
    Gubbio 12
    Samb 12
    Feralpi 12
    Sudtirol 12
    Mantova 12
    Teramo 12
    PARMA 11
    Padova 11
    Lumezzane 11
    Albinoleffe 11
    Reggiana 9
    Bassano 8
    Forlì 5
    Ancona 5

    Il campionato nel girone di ritorno è in “discesa”
    infatti sono in evidenza i crolli di molte squadre che frequentavano l’alta classifica alla fine del girone di andata.

  • 25 Aprile 2017 in 20:49
    Permalink

    Abbiamo già raggiunto il record di sconfitte interne dal 1990? Io credo di sì.
    Bene, questi fenomeni verranno ricordati per questo!

    • 25 Aprile 2017 in 22:12
      Permalink

      Marco stai tranquillo, in ognuno di noi, non saranno ricordati mai queste larve di giocatori ma saranno dimenticati e poi ancora dimenticati.
      Noi non ci ricordiamo di bidoni ma solo di grandi campioni in cui la nostra storia gialloblu’ è piena.

  • 26 Aprile 2017 in 17:49
    Permalink

    a me, idealmente, piacerebbe Zeman che quantomeno gli fa un culo così facendoli correre su e giù dai gradoni di corsa

I commenti sono chiusi.

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