CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Io sono completamente d’accordo a metà con le parole del Mister…

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – “Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero…”: sicuramente azzeccate le parole della canzone di  Edoardo Bennato per un istantanea sul cammino altalenante del PARMA, imperioso a Padova, quanto inconsistente contro l’ultima della classe Ancona, in gita scolastica al Tardini con il pulmino della Parrocchia. Tralasciando le dichiarazioni choc del dopo partita del Capitano, al limite di ogni galateo calcistico verbale, sarebbe bene soffermarci sulle dichiarazioni del Mister, con le quali ci troviamo completamente d’accordo a metà, rubando l’idea di chi coniò (tale Luigi Garzya difensore di BARI e Lecce), con tanta inconsapevole arguzia, tale frase, passata alla storia alla pari del Garzyaqualunquismo ideologico-verbale di quel genio delle parola che era TRAPATTONI, sempre abile a rispondere a chi gli chi diceva, se non ricordiamo male (BEPPE BARLETTI della RAI), che se i suoi giocatori avevano giocato male, si trattava solo di un problema suo, (cioè del TRAP appunto). Il quale si attorcigliava in discussioni contorte che invece di chiarire complicavano il tutto, suscitando, in  ogni caso l’ilarità generale. Ieri, nel dopo partita, le dichiarazioni del tecnico chiariscono, ma non troppo la situazione: d’accordo, gli stimoli non devono mancare mai, però la prestazione di ieri, aldilà della feroce autocritica dei protagonisti (del capitano in primis, ma anche dell’allenatore stesso), non trova spiegazioni plausibili neanche nel tentativo della critica, leggi giornalisti presenti in sala stampa, di trovare le mister roberto d'aversa dopo parma ancona 0-2giustificazioni per una tale metamorfosi rispetto alla prestazione di PADOVA. Una critica così, quella della stampa, superata, per toni e veemenza dall’autocritica dei protagonisti, che cerca giustificazioni e alibi non si era mai vista nel corso delle ultime stagioni sportive. Ma tant’è.  Ciò che preme sottolineare è che la difficoltà di trovare motivazioni, da parte della squadra, sorprende tutti anche alla luce di quanto dichiarato proprio alla vigilia dallo stesso D’AVERSA che
ferrari d'aversa carraquando dice “I numeri non mi piacciono, preferisco i concetti (quali? nda)… I ragazzi sanno interpretare questi numeri, che comunque m’interessano poco. Quanto m’interessa è la convinzione e una squadra che giochi consapevole della propria forza, in modo ambizioso” di sicuro esclude motivazioni di natura tattica, su questo non vi sono dubbi. Però, com’è possibile conciliare la partita persa con queste altre dichiarazioni perentorie, delle vigilia, da parte del mister “Il Parma sta giocando bene, perché sta trovando una continuità di gioco in base a concetti trapattoni(ariquali?, nda) che esprimiamo. Cambia poco tra lo schierarsi a tre o a quattro. Contano i concetti” (e tre !, nda), Continuiamo ad essere d’accordo con le parole del mister, pero sempre a metà, in quanto il cambiare uomini e sistema (o modulo per i ciocolatè), forse non c’entra proprio, ma, insistiamo: se proprio non conta perché continuare a farlo tra una partita e l’altra e tra un tempo e l’altro della partita successiva?  Però si rischia di non capirci più niente quando rileggiamo le ultime, seguenti, parole prima della disfatta con l’ANCONA:Il bel gioco è dovuto anche al fatto che si stanno evaristosviluppando trame partendo dallo stesso sistema di gioco. Si sta giocando bene perché si sta trovando equilibrio e continuità”. E allora se si era trovato l’equilibrio a Padova, scusate se insisto (sono Evaristo), perchè cambiare tutto contro l’Anconitana? Perché difendere a tre con Di Cesare, a sinistra, in difficoltà come a MANTOVA, nell’impostare per dare l’AMPIEZZA (questo forse è uno dei quei concetti di cui sopra) con il piede sbagliato, il destro? Perché giocare col doppio centrale per dare EQUILIBRIO (altro concetto) quando, sempre come col Mantova, Corapi e  Scozzarella s’intralciano a vicenda nella zona centrale, e poi si trovano in evidente inferiorità numerica? E poi perché giocare col doppio esterno lungo le due fasce, e sfruttare le sovrapposizioni solo a destra e solo all’inizio con Mazzocchi (comunque sempre troppo caotico), lasciando a sinistra Ricci, in palese difficoltà, perché gioca poco, qualcuno dice, in balia di sé stesso, io aggiungo, in quanto non prontissimo per la categoria?  Infine perché non sfruttare lo Mauro_Sandreani e Gianni_CerquetiSCAGLIONAMENTO (altro concetto) offensivo su due linee, lasciando gli esterni avanzati (Baraye e Scaglia) troppo larghi e non all’interno posizionati tra le linee (Sandreani  docet)? Troppi perché per troppi concetti, forse, non espressi al meglio o addirittura non espressi affatto. Ma perché è stato possibile tutto questo? Forse perché in mezzo al campo è mancata “la cativeriache la presenza simultanea di MUNARI e Scavone garantisce? Perché, allora, lasciarli fuori entrambi? “Siamo stati inguardabili”, la sentenza finale di D’AVERSA che non vuole sentire ragioni il sistema per lui non c’entra e non conta, in quanto il gol è stato subito quando si è tornati al solito 4-3-3.  Ma beppe_barlettiallora perché cambiare dopo sessanta minuti? Perdonatemi, però, fra quello che si dice e quello che si fa e disfa non esiste coerenza o chiarezza, si finisce per non capirci nulla e non far capire più nulla a nessuno neanche a chi, come me, KAFKA lo leggeva già a tredici anni.  Scusate ma io rimpiango i tempi  in cui nelle conferenze il Trap mi diceva “Bravo” che per lui voleva dire “stupid” solo perché cercavo di confutare alcune sue tesi oppure  perché cercavo di smascherare alcune sue contraddizioni. Purtroppo, tornando all’attualità, le contraddizioni abbondano e lasciano irrisolti tanti quesiti del tipo , una squadra che dopo aver samuele-bersanibrillato s’incupisce così potrà mai affrontare con consapevolezza dei propri mezzi il terno al lotto dei play off? Tanti interrogativi e poche risposte in vista di un giudizio quasi universale prossimo a venire che spinge ad usare le parole di altro BERSANI, non Pierluigi (GARGAMELLA), e neanche LELLO, ma stavolta Samuele che nel suo di “Giudizio universale”  cantava “Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il… pane”.  E’ ovvio che diventa troppo cerebrale capire come mai il PARMA soffre, tremendamente le piccole, al punto che ha gettato al vento la possibilità della promozione diretta proprio nelle gare con le compagini di barbara crociatabassa classifica, e pensare che di qui alla fine ne deve affrontare ancora due, Sud Tirol e Teramo. Ci vuole la mentalità che ancora non pare esserci, Brera direbbe che il PARMA è squadra FEMMINA, nel senso che risulta incapace d’imporre il proprio gioco, ma è solo in grado di subirlo, lui si riferiva, senza nessun tono discriminatorio, al calcio italiano in generale, che nel suo DNA, possedeva doti utili solo al catenaccio e al contropiede. Quindi se così fosse, ogni appello all’uso dei cosiddetti attributi cadrebbe nel vuoto. Io non scorderei, comunque, un anonimo allenatore dilettante che nei messaggi ai suoi giocatori per un torneo estivo ricordava “Mi raccomando, ragazzi,  portate per la partita di questa sera i documenti e… le palle”E per chi è ricco, famoso e conosciuto i documenti non servono, ma cabbasisi come direbbe Montalbano, sicuramente sì. Gianni Barone (la foto di Ferrari, D’Aversa e Carra in panchina è di Alessandro Filoramo, Wire Studio per www.parmacalcio1913.com)

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

9 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Io sono completamente d’accordo a metà con le parole del Mister…

  • 10 Aprile 2017 in 15:02
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    Gianni Barone yi quoto
    Effettivamente fai capire che D’Aversa è in stato confusionale e io non posso che essere d’acvordo con te.
    Ma tu pensi chese non dovessimo centrare i play off e non li vilncessimo, il prossimo anno saremmmo guidati ancora da D’Aversa e Faggiano?
    Io non ci scommetterei

  • 10 Aprile 2017 in 18:29
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    Mai visto un allenatore che dopo aver trovato la formula vincente decide di spararsi nelle palle e mettere un modulo completamente sbagliato. I casi sono 2:

    -è in confusione;
    -Vuole valutare per bene tutta la rosa.

    Direi che alla luce della gara di ieri le idee sui giocatori dovrebbero essere chiare, no?

  • 10 Aprile 2017 in 19:14
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    Io credo di invece caro The Rock!!! Non credo che d aversa sia in confusione!!!semplicemente ha voluto complicarsi la vita con una formazione scapestrata!!esperimenti che non valgono più una beata minchia…spero che le ultime partite vengano affrontate con il modulo (4_3_3) e i giocatori giusti al posto giusto in modo da essere pronti x i playoff..
    Scommettiamo che stasera il Venezia perde?

    • 11 Aprile 2017 in 01:03
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      padova 0 venezia 1
      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 11 Aprile 2017 in 00:29
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    i leoni da tastiera sono veramnte in stato confusionale dire che un allenatore e’ in stato confusionale perche’ ha cambiato modulo e’ assurdo ………….ma signori i numeri conto zero 4 33 352 ma ragas i bambini a scuola calcio li sanno gia tutti a memoria gli schemi capirai se dei professionisti fanno fatica a cambiare modulo tanto piu che il parma avra gia’ giocato 20 partite con questo modulo !!!! un allenatore non si puo’ permettere di cambiare 3 giocatori e viene tacciato di avere fatto turnover !!! turnover di che? munari scavone e nocciolini sappiamo tutti che dovevano essere preservati ….se li avesse messi e poi si strappavano i leoni da tastiera cosa dicevano ? e logico che senza nocciolini il 4 3 3 non riesce piu a farlo come vorrebbe per cui con l ultima della classe che aveva perso le ultime 10 partite ha dato spazio a 3 panchinari e provato qualcosa che gia conoscevano , comunque signori oggi nel calcio moderno si passa da un modulo all altro durante le parite !!!! fatevene una ragione figuriamoci se si e in stato confusionale se si cambia in una partita con l ancona ma su ragass cosa ha sbagliato d aversa nulla solo che abbiamo giocatori non vincenti il venezia pur gia promosso ha dato lezione di calcio anche oggi a padova etor che bali c erano coglioni che fino a ieri discutevano sul venezia che non meritava eccc arbitri e puttanate varie ma basta su

    • 11 Aprile 2017 in 10:48
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      Scusami tanto…ma dimmi quando hai visto giocare bene il parma con il 3-5-2…io mai..
      Che senso ha.avuto giocare con quel modulo dopo.che i migliori risultati li hai avuti con il 4-3-3

  • 11 Aprile 2017 in 06:42
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    Di Cesare a sinistra e Corapi e scozzarella insieme a centrocampo spero davvero di non vederli più, Mazzocchi e Ricci sono inadeguati, il primo in lega pro avrà saltato l’uomo una volta e sarà stato saltato come un birillo 250 volte, il secondo per vedere quello che può dare avrebbe bisogno di continuità, ha fatto 3 partite in un campionato e non si potrà presentare così estemporaneamente ai play off.
    Far fare tre tempi nelle prossime partite a Simonetti per fargli riprendere confidenza col campo? Sinigalia è reputato inutilizzabile?
    A questo punto le soluzioni per i play off sono queste, ci saranno partite ogni tre giorni se si passa e i giocatori che abbiamo sono questi.

  • 11 Aprile 2017 in 09:07
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    Per me Mazzocchi vale quanto ho sempre detto per Jesus. Inadeguato. Concordo con Sandro, quest’anno non l’ho MAI visto saltare l’uomo, salvo pistapocciate inutili. E su Corapi a chi dice che fino a dicembre era tra i migliori ribatto a che non mi sembra che la squadra da agosto a dicembre sotto la regia di Corapi abbia brillato..se no i biologici sarebbero ancora tra noi.
    Era tra i migliori di una squadra modesta, scarsa e non adeguata a vincere il campionato. Corapi in Lega Pro va bene in squadre tipo Bassano, Gubbio, quella roba li.
    Chiudo con il terrore per le parole di Gravina sui 10 over. Questi pagliacci invece di ridurre il numero di sqaudre e gironi pensano di limitare i costi riducendo gli over. Ma siamo nei matti.

  • 11 Aprile 2017 in 10:00
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    Se non andiamo in serie a con d’aversa significa che ci arriva prima lui di noi.
    I giocatori piu che qualitativamente sono inadeguati professionalmente. Non perdi con teramo e ascoli per colpa di mazzocchi o corapi, perdi se la gente è svogliata. Aver poca panchina e aver dovuto rifare mezza squadra è costato il primo posto, ma quello è un altro dicorso

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