CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone – Sala stampa da terra de’ fuochi e bufale campane avariate

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Di solito preferisco sandreanamente parlare di tattica, ché per me quello è il bello del calcio o per lo meno il terreno di giuoco che personalmente preferisco e nel quale più sguazzo a mio agio, ma, visti gli ultimi accadimenti, e vista la posizione esecutiva che occupo nella gerenza di StadioTardini.it, non posso esimermi dallo scrivere due parole a riguardo, con la speranza di poter presto tornare a proferire di catene (vabbé che quello lo fanno anche i ciocolatè) o di scaglionamento, evitando questo “scoglionamento” di deragliare nella terra, anzi nella sala stampa dei fuochi, per colpa di alcune bufale campane avariate. Le ultime due figure utilizzate sono prettamente rettoriche, solo per entrare geograficamente in una zona che non è esattamente alla nostra latitudine, e non un conferenza calciatori parma con lucarelli 2giudizio definitivo sulla vicenda che non sono in grado di poter formulare e con me, credo nessun altro, considerato quello che per ora si ha in mano. Cioè poco di più di una fava. Spetterà agli organi competenti, come invocato dallo stesso Sceriffo Lucarelli, fare la doverosa chiarezza dopo il troppo chiacchierare, sovente a vanvera, con l’amplificazione virtuale dei social, e la messa nero su bianco di un giornale quotidiano a tiratura pluriregionale, e un tempo nazionale, poi copia incollato da altri cronisti ed assimilati. Il quotidiano il Mattino, come ha cercato ieri di far capire, in un impeto IMG-20170413-WA0002di lucidità, la Società, anche se poi, purtroppo, ha prevalso il colore ed il folclore, ha perlomeno ingigantito il problema – anche se resta fastidioso, pur riducendone il volume – dando al fenomeno, si suppone circoscritto, una dimensione esagerata, se si utilizza un minimo il ben dell’intelletto. Stando, infatti, a quando asserito dal Mattino sulla terra baciata dalla fortuna sarebbe piovuta una pioggia di milioni, come oggi titola persino la Gazzetta dello Sport, che non deve aver tenuto in debito conto il distinguo del Parma, esposto nella nota stampa diramata ieri: “A Pozzuoli centinaia di scommettitori hanno azzeccato il risultato esatto e hanno sbancato, incassando cifre che oscillano da 100mila a 225mila euro a testa’. Ragionando per difetto, si tratterebbe di decine e faggiano pozzuoli montecarlodecine di milioni di Euro vinte a Pozzuoli in un weekend. Una cifra enorme. L’autore dell’articolo ha qualche riscontro oggettivo di questo fatto?”. Perché se il fenomeno circoscritto a pochi comuni campani dovesse aver prodotto vincite per qualche migliaia di euro è un conto (vedi il famoso condominio baciato dalla fortuna), differente sarebbe, viceversa, se le cose fossero come scritto ieri dall’ineffabile Mazzone (non Carletto) con Pozzuoli trasformata in Montecarlo, come da geniale definizione del Ds Faggiano. E’ evidente che il secondo caso potrebbe aprire a dubbi più consistenti e in tal caso a nulla sarebbe valsa la conferenza naif di Lucarelli e compagni (nel senso di compagni di gioco, di gioco del pallone, of course), ma nel primo più ragionevole caso tutto si potrebbe derubricare, come suggerisce un telespettatore del canale ufficiale You Tube del Parma Calcio 1913, tal Luca Fumo: “E’ tutto un caso, ci sarà stato un “so tutto io” a Pozzuoli che avrà gasato le persone che hanno scommesso credendo che avesse veramente una soffiata e poi il campo ha parlato. Non è difficile arrivarci. 24 minuti di conferenza, i giornalisti hanno saputo solo puntare il dito non arrivando al nocciolo gaz sport parma l'ombra delle scommessedella questione”. In effetti il “so tutto io” moltiplicato all’effetto roboante dei social, potrebbe essere la terza via rispetto alle sole due indicate da Andrea Schianchi, cioè o effettiva combine o complotto contro il Parma. Non sono mai stato un complottista e, mughinamente parlando, aborro il complottismo e le dietrologie, per cui cerco razionalmente di trovare una spiegazione a un fenomeno che non intendo certo negare, ma circoscrivere a più reali dimensioni. Se qualche “so tutto io” da qualche giorno predicava del “clamoroso al Tardini” nella zona flegrea, come racconta Mazzone del Mattino, cioè della vittoria di Cenerentola Ancona sul Parma, è abbastanza chiaro che vedendosi realmente palesare tale ipotesi sul Sibilla_Cumanacampo, in combinato disposto alle alte quote dei bookmakers per il 2, abbiano fatto moltiplicare le giocate o i tentativi di giocate, dando per buono il vaticinio della misteriosa Sibilla Cumana, di cui Alessandro Lucarelli & C. vorrebbero conoscere l’effettiva identità. Perché, sempre prestando fede (non Emilio) al racconto mazzoniano, ci sarebbe stato un Gran Suggeritore che avrebbe fatto da benefattore per i puteolani in condominio o in villetta con la boffata giusta. Adesso pare che qualche fascicolo venga aperto, sì che venga fatta giustizia, auspicando non sia sommaria sempre e solo ai danni del povero Parma che, in passato, ha già pagato dazio parecchio. A questo proposito, pur capendo che trattasi di diffusa pratica giornalistica, forse il buon Schianchi, che mi pareva non avesse molti altri argomenti per riempire il foglio rosa (il giornale su cui scrive, non il documento provvisorio per i neopatentati) avrebbe potuto evitare di metter questa povera piazza all’indice con tutte le malefatte del passato, quasi a volerle unire con un  filo rouge, o noir, o yellow, a quella supposta del presente. DIFESA DISINTERESSATAE pure il titolista mi pare non si sia molto risparmiato adombrando “Parma, l’ombra delle scommesse”. Circa lo show variopinto di ieri in sala stampa preferirei esimermi da ulteriori giudizi, ma credo che la nostra categoria (quella dei giornalisti) farebbe meglio a prendere le distanze da chi “a mattino 14 04 2017 dettaglioprescindere” difende qualcuno solo perché talora scriva sulla medesima testata, benché non lo conosca. Oltre ai dubbi sul quantum, esposti ieri dal Parma, vorrei aggiungerne uno io a proposito di quanto scritto oggi, sempre da Mazzone, sul Mattino: “C’è poi da chiarire il legame tra Pozzuoli e Parma. Due cittadine distanti oltre 600 chilometri, che però in passato hanno avuto buoni rapporti sportivi e calcistici con la compravendita di baby-calciatori del vivaio della Puteolana nello mazzonefiniti in Emilia. Contatti legittimi e trasparenti, che ora, però, vengono riletti dagli inquirenti alla luce della indagine che muove i primi passi e che si basa solo su supposizioni e ipotesi, in attesa di riscontri oggettivi”. Tra un provocatorio post e l’altro su FaceBook (penso che a un giornalista dovrebbe bastare esprimersi sull’organo di chi lo paga, evitando sfide a distanza con tifosi o calciatori attraverso i social), o tra una visita all’altra a condomini e ricevitorie, sarebbe bene che Mazzone si fermasse a fare mente locale sulla circostanza inequivocabile che l’attuale proprietà del Parma e l’attuale gestione tecnico-sportiva nulla ha a che spartire con chi in passato possa aver intrecciato rapporti con la Puteolana, sicché la tesi è tirata molto per quei capelli che ahimè non ho quasi più… Sono anche di questi dettagli che rendono poco credibili certi quadri tratteggiati con disinvoltura, facendo poi sì che chi vi sia ritratto faccia poi fatica a specchiarvisi. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

20 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone – Sala stampa da terra de’ fuochi e bufale campane avariate

  • 14 Aprile 2017 in 14:16
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    La cosa che più mi preoccupa di tutta questa vicenda è che se qualcuno dei sette soci decide di abbandonare sono dolori per tutti….
    Credo che queste situazioni siano quelle che potrebbero portare ad una abbandono istantaneo di molti dei sette soci, stiamo attenti ragazzi ad allargare le polemiche….

    • 14 Aprile 2017 in 14:30
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      straquoto.

      questa è una brutta storia e non ne avevamo bisogno. disinnamora tutti, tifosi compresi.
      confido la verità col tempo verrà fuori.
      oggi come oggi mi fido della società (i 7 soci e Carra) e del capitano..
      è un momento difficile ma la squadra deve compattarsi e trasformare tutto in energia che ci porterà a far bene (speriamo vincere) i difficilissimi playoff.
      siamo il PARMA ed è certo non ci vogliono nella serie che più ci compete, ma dovranno rassegnarsi, noi andremo oltre l’ostacolo e dimostreremo a tutti chi siamo. i giocatori in campo diano tutto per la nostra maglia. forza crociati. sempre e comunque.

    • 14 Aprile 2017 in 18:02
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      Il rischio lo ha paventato anche Lonigo su parmafans: quindi è sicuramente concreto. Speriamo bene perché questa volta ce l’eravamo cavata in modo egregio, ma se dovessero mollare questi faremmo la stessa fine della pallavolo
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      Alessio

  • 14 Aprile 2017 in 15:51
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    Nell’articolo c’è una cosa che tutti dovremmo tenerci davanti quando parliamo di questa cosa, cioè che nessuno ad ora può realmente trarre conclusioni, nessuno ha gli elementi sufficienti in mano per farsene un’idea chiara e definitiva.
    Ho sentito anch’io ipotesi dell’eventuale sbragone “so tut mi” che è stato creduto dalle masse e casualmente ci ha azzeccato, io non credo a questa eventualità perché in questo caso o dobbiamo affermare che ci sono centinaia di creduloni che cacciano centinaia di euro solo perché abboccano al primo che passa, oppure che lo sbragone fosse una persona che gode di credito, ma qui ci sarebbe un corto circuito perché di certo il credito si guadagna coi fatti e non millantando “so tut mi”.

  • 14 Aprile 2017 in 16:49
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    Chi è causa del suo mal pianga se stesso……caro Lucarelli e C. , se aveste vinto con la terribile Ancona ultima in classifica, tutto questo casino non sarebbe nato…..quindi, parlare di meno e CORRERE di più!!!!!

    • 15 Aprile 2017 in 00:30
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      Discorso surreale. Adesso è vietato perdere, altrimenti è subito gombloddo?

  • 14 Aprile 2017 in 17:01
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    E’ inutile dire che gli importi ipotizzati da Mazzone sono esagerati e quindi poco credibili, non era compito suo.
    L’articolo è brutto, di basso livello sotto tanti aspetti, ma la cosa peggiore è che sono stati fatti due nomi di tesserati, questo si che è da condannare.
    Se si vuole usare questa vicenda per far guerra alla stampa si può anche fare ma non è una novità che tra i giornalisti ci siano professionisti tutto sommato mediocri.
    Detto questo affermare che Schianchi non aveva altro da scrivere francamente è grottesco. Io schianchi l’ho criticato parecchio per come si è comportato nell’ambito della vecchia gestione ma se vogliamo essere obiettivi ieri ha figurato meglio lui di lucarelli faggiano e gli altri giocatori che facevano arredamento. Hanno tutte le attenuanti del caso però, considerato che la conferenza l’hanno voluta fare loro, non mi pare sia stata condotta in modo ottimale, quando Faggiano ha detto a schianchi “chi è lei? non la conosco non l’ho mai vista” (o qualcosa di simile) ho avuto vergogna io per lui. A Lucarelli bisognerebbe invece spiegare che tutte le risposte che auspicava non le deve chiedere al mediocre giornalista ma agli organi competenti e sicuramente le avrà
    Qua non si tratta di scoglionamento, io ho proprio il vomito perchè comunque vada a finire siamo tornati a farci ridere dietro da tutta italia, a essere bollati come ambiente truffaldino.

    • 14 Aprile 2017 in 18:10
      Permalink

      Secondo me il signor Barone evidenziando che Mazzone aveva sbagliato le cifre del “fenomeno” voleva farci capire che non era tutto oro colato quello che il giornalista campano aveva scritto. E anche il secondo aspetto rimarcato dallo stesso Barone nell’articolo di oggi del Mattino a proposito del presunto anello di congiunzione tra Parma e Pozzuoli, alias una antica compravendita di calciatori, denota come chiscriva (e speriamo non anche chi indaga…) sia oggettivamente lontano da una presumibile verità dei fatti.
      Infine, sempre il sig. Barone ha accennato alle esternazioni su facebook di quel giornalista che scrivendo: “…qualcuno, forse, ora dovrebbe chiedere scusa al Mattino e al lavoro scrupolosissimo dei suoi giornalisti, che ci hanno messo la faccia e la loro credibilità peersonale” penso si sia qualificato da solo.
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      Alessio

      • 14 Aprile 2017 in 18:21
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        Si ma, scusa se te lo dico, tu come molti altri non volete capire i termini della questione.
        Il problema non è che qualcuno pubblica cazzate su un quotidiano (cosi ci capiamo meglio), ma che ci sono state giocate anomale attestate da chi è preposto a farlo. Poi ne puoi dare notizia in tanti modi e condire il tutto con tutte le congetture che vuoi.
        Per me d’aversa fa bene ad adire vie legali tanto per farti capire quanto mi sia piaciuto l’articolo, ma non trinceriamoci dietro i limiti di un giornalista per arrivare a dire che non è successo nulla. Qualcosa è successo e ora dovranno chiarire se ci sono state responsabilità e di chi

        • 14 Aprile 2017 in 18:37
          Permalink

          Le cazzate scritte sul quotidiano (cit.) denotano quel pressapochismo di cui a cascata han riferito prima il Parma e poi il signor Barone: ma penso di intendere che lo scopo di entrambi non fosse quello di negare un problema, che è ben evidente, quanto, prò di riportarlo nei giusti argini. Perché se il flusso delle vincite fosse stato di milioni (come asserito dal Mattino ieri e dalla Gazzetta dello Sport oggi) saremmo dinnanzi a un tipo di discorso (come sottolinea Barone nel suo articolo oggi), ma se invece fosse stato solo di poche migliaia di euro in zone ben circostanziate, sarebbe più facile credere al un “so tut mi” che si è vantato, ipotesi che allontanerebbe le ombre sul Parma.
          Come Majo, che mi pare di aver visto piuttosto a disagio nel video, ha cercato di far capire in conferenza stampa è sbagliato fare i muro contro muro (lo predicava sempre qui, quando scriveva) o la lotta tra corporazioni (giornalisti vs calciatori o tifosi vs giornalisti): meglio cercare di capire i perché senza gettare fango (o peggio) contro persone.
          http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif
          Alessio

          • 14 Aprile 2017 in 19:03
            Permalink

            Aspettiamo i riscontri. L ipotesi al so tut mi convince tanto quanto che siano stati gli alieni a scommettere.
            Comunque grazie per la precisazione ed il confronto educato

  • 14 Aprile 2017 in 17:19
    Permalink

    Spero TV Parma e piovanone abbiano la decenza di cancellare definitivamente Schianchi che a novembre aveva anche perculato Barilla e Pizzarotti su Radio 24.

  • 14 Aprile 2017 in 17:45
    Permalink

    Schianchi è come le mosche. Non appena ha il sentore di una torta marrone su Parma ci si getta felice come una ponga nel formaggio.

  • 14 Aprile 2017 in 22:30
    Permalink

    Parlate tutti per enigmi, tra le righe, dico e non dico. Insomma, volete dire o no, virilmente, cosa paventate quando dite “c’era il rischio”? Di che?

  • 15 Aprile 2017 in 22:18
    Permalink

    Il giornalista Andrea Schianchi potra’ pure dare fastidio a molti ma…
    nella conferenza ha detto:

    versione A = presunta ipotetica combine

    versione B = giornale della Campania possibile oggetto di querela se dichiarante falsità

    > o l una o l’altra cosa ..
    agli organi competenti fare chiarezza ..

  • 16 Aprile 2017 in 10:13
    Permalink

    Ho notato una levata di indignazione contro il giornalista del Mattino e contro Schianchi come se fossero dei complottisti che ad arte stanno danneggiando il Parma.

    Nella conferenza stampa il giornalista Schianchi, verso cui non ho nè avversione nè simpatie, ha tentato più volte giustamente di evidenziare il PUNTO della questione, che sembrava davvero non essere chiaro per più di qualcuno.

    Il PUNTO era ed è che non è colpa di CHI ha dato la notizia in modo DISGUSTOSO come detto, il PUNTO VERO era ed è che ESISTE la notizia. E quella si che è disgustosa.

    il Mattino ha raccontato UN FATTO che esisteva GIA’ visto che era già arrivato al Viminale. Cosa doveva fare il giornalista? Nascondere o tacere la notizia aspettando magari che la desse qualcun altro? Non funziona così, i giornalisti ben ce lo insegnano che importa e molto essere i “primi” a consegnarla al pubblico. Dice niente la parola “scoop”? e in più siamo il Parma e facciamo più notizia di una qualsiasi altra squadra di legPro, anche quando NON piace a noi.

    La notizia è stata gonfiata nelle cifre? forse per superficialità o per negligenza o magari solo per un eccesso di zelo da chi vive giornalisticamente realtà camoristiche come succede a quelle latitudini, e non vede quindi l’ora di fare il suo “scoop”
    Ma ripeto il problema non è questo.

    Il punto come diceva il tanto “odiato” Schianchi è che sono state fatte delle “puntate” definite ANOMALE e lo hanno rilevato e segnalato agli organi competenti proprio gli addetti ai lavori.., il giornalista del Mattino lo ha SOLO raccontato.. come suo dovere di giornalista
    Tutto sta a capire come la notizia di questo risultato sicuro girasse da prima e perchè tanti novelli tifosi di legapro di quella zona si siano buttati su un risultato incredibile addirittura nei minuti di recupero Questo sì è anomalo.

    Che siano 50 milioni o 50.000 euro la realtà per la LEGGE non cambia. Per un procuratore la cosa non cambia. Se c’è la truffa è illegale SEMPRE.
    Sul fatto poi che molte giocate siano state rigettate, non cambia il “succo”. Le giocate c’erano, quindi l’interesse e la volontà di puntare su un risultato ritenuto sicuro c’era.
    Questa è la domanda..perchè c’era la sicurezza del risultato in tante persone?

    Perchè hanno creduto tutti a un burlone? come suggerisce qualcuno? Difficile da credere.. in effetti

    A fronte di questo anche io sono stupefatto ed incredulo e anche un pò angosciato.
    Non punto il dito contro nessuno soprattutto in questo momento in cui le notizie davvero certe sono ancora poche, quindi attenzione massima e basta

    Era per ribadire che nessun giornalista ce l’ha con noi, la segnalazione dell’anomalia è avvenuta attraverso i canali diciamo “istituzionali” i Giornalisti hanno fatto il loro lavoro: lo hanno pubblicato, che ci piaccia o no.
    Mah.. certo è che siamo in un bel pasticcio perchè non importa se ne usciremo bene, come spero con tutto il cuore, il malcostume italiano che diventa spesso elevato all’ennesima potenza nelle tifoserie del calcio ce lo ricorderà purtroppo per anni.. e speriamo di no.

  • 16 Aprile 2017 in 11:15
    Permalink

    Nico, lei scrive:

    “La notizia è stata gonfiata nelle cifre? forse per superficialità o per negligenza o magari solo per un eccesso di zelo da chi vive giornalisticamente realtà camoristiche come succede a quelle latitudini, e non vede quindi l’ora di fare il suo “scoop””

    Vede, invece, questo è esattamente il punto saliente. Perché se l’ineffabile Mazzone si fosse presentato al suo direttore dicendogli che un condominio, sia pure in odore di camorra, ha vinto un migliaio di euro è un conto, ma scrivere – e la Gazzetta dello Sport c’è andata dietro il giorno dopo – che c’è stata su Pozzuoli una pioggia di milioni è ben altro.

    E che le vincite siano state alcune centinaia per qualche migliaia di euro lo ha specificato ieri su facebook lo stesso Mazzone a domanda del tifoso parmigiano Edoardo Porcari.

    Per vincere poche migliaia di euro basta il Fato, e la diceria, e il gigioneggiare sparando: “L’Ancona vince al Tardini”. Poi, per colpa dei calciatori, è avvenuto che succedesse davvero. Ma la “miocugginata” ci sta tutta, altro che Camorra.

    Se invece le cose fossero andate come scritto IN MODO FALSO DA MAZZONE che le vincite erano ceninaia tra 100.000 e 200 e rotti mila, per un totale di milioni e milioni di vincite, beh… le cose sarebbero diverse e palese il coinvolgimento anche di attori sul campo per far sì che si verificasse l’ipotizzato risultato…

    Insomma: siamo davanti al niente. Ma è chiaro che, dopo l’eco sulla stampa, la magistratura (per prciso dovere istituzionale: a seguito di notizie di stampa deve aprire indagini) non poteva che aprire fascicoli. E che indaghi anche la Dia non mi pare acclarato, se non negli articoli di Mazzone che non paiono molto preecisi.

    Intanto il Parma (e pure l’Ancona) è stato sputtanato.

    Lei dice che i giornalisti han fatto il loro lavoro: io, da pubblicista, e manco professionista, le dico che la “verifica” è il minimo sindacale tra i doveri, e lo scrivere il falso (tale è la notizia di Mazzone nel suo insieme, perché tutto si fonda sulla pioggia di milioni a Pozzuoli, evento atmosferico che non si è vrificato) è anche deontologicamente scorretto.

    Non crediamo a complotti, ma all’ignoranza e alla superficialità, sommata ai tempi moderni con i social che moltiplicano tutto a dismisura. Tutto è nato da sospetti infamanti, già in Curva, e poi finiti sui social con cinque (non cinquemila) bollette pubblicate da qualcuno per vantarsi, con vincite di pochi euro. Se Pozzuoli fosse diventata Montecarlo allora sì che sarebbe notizia…

    Buona Pasqua

    Gianni Barone
    Vice Direttore Esecutivo
    StadioTardini.it

  • 16 Aprile 2017 in 13:55
    Permalink

    La cosa che intendevo puntualizzare, e credevo di essermi spiegato, ma è un mio errore ovviamente,
    era che il CASO a quanto da me letto, anche dalle dichiarazioni di Gravina, esisteva prima che il giornalista lo rendesse pubblico come NOTIZIA…

    (ed i modi con cui è stata resa pubblica li conosciamo e su questi da dire ce n’è fin che vogliamo)

    Apprendo da lei che non è proprio così.. ed essendo lei ben informato, certo più di me,
    le domando, cortesemente, per un mio chiarimento definitivo:

    Il CASO esisteva prima che il giornalista ne parlasse?

    o il giornalista ha INVENTATO il CASO facendolo diventare una notizia?

    esagerandone poi anche la portata?

    Quindi tutto questo è arrivato in Legapro, al Viminale e persino in parlamento solo perchè questo giornalista quel giorno ha pubblicato l’articolo inventandosi di sana pianta il CASO?

    Cmq se siamo davanti al niente come mi rassicura lei, mi fa più che piacere.

    Buona Pasqua anche a lei.

    • 16 Aprile 2017 in 15:00
      Permalink

      Di nuovo buongiorno e buona pasqua, Nico.

      Preciso che, come ho vergato nell’articolo, io in mano ho poco più che la fava, nel senso di niente o poco più, dal momento che non sto lavorando in modo investigativo sul caso e sto solo commentando sulla base dei pochi elementi noti e acclarati della vicenda, cercando, così come a suo tempo faceva Majo su queste colonne, di essere il più razionale e distaccato possibile, senza farmi prender da sentimenti positivi o negativi che siano, e di essere imparziale, cercando di dare una logica. A suo tempo il direttore parlava di “verità putative”: io sto cercando di offrire un punto di vista che non ha la pretesa di essere la verità rilvelata, cercando di mettere in fila fatti concreti e ragionandoci su.

      Come argomentavo prima, le voci di “partita venduta” sono venute fuori, prima di tutto, in Curva, lì dove, a prescindere, ci sono stati taluni che così pensavano di spiegare la partita imbarazzante con l’Ancona, ultima in classifica, e non vincente da mesi. Circostanza che ha fatto perder il ben dell’intelletto a tutti coloro che pensavano facessimo un sol boccone dei malcapitati marchigiani.

      Al termine della partita sui social il dibattito è proseguito fino a sfociare nella comparsa di alcune “bollette” (non quelle che la zia Maria trovava nelle mutande dei nipoti e amici), peraltro sempre le stesse cinque moltiplicate all’infinito.

      Sappiamo bene che il mondo – e non me ne vogliano i Napoletani, specie dalle loro parti, laddove si scommette parecchio – è pieno di millantatori di credito e di “so tuto mi” che, per una ragione o per l’altra, si divertono a spararla grossa. Qualcuno di questi potrebbe aver iniziato a dire, nei giorni precedenti Parma-Ancona, che i dorici avrebbero battuto i crociati. Che in effetti sembrava una grossa boutade. Peraltro, poi, non così impossibile se si guarda il rendimento della squadra nella presente stagione che alla Gazzetta di Parma aveva fatto scrivere che il Parma è grande con le grandi e piccola con le piccole…

      Le circostanze hanno voluto che la realtà superasse la fantasia, e così mentre l’Anconitama in effetti stava sbancando il Tardini gli autori della “mio-cugginata” rilanciavano “prevedendo” – da cumani o da sibille – anche il raddoppio in pieno recupero.

      La gazzarra sui social (già di domenica sera…) non è passata inosservata amche a qualche cronista o assimilato: sul web qualche testata o assimilata dava dignità di “notizia” al chiacchiericcio virtuale già attorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì, tanto è vero che l’antipatica ipotesi veniva con veemenza smentita dal Ds Faggiano ospite a Bar Sport.

      Giovedì mattina 13 aprile, dopo quasi 48 ore in cui il caso si era sgonfiato, usciva il primo articolo de Il Mattino, laddove l’ineffabile Mazzone (non Carletto, Nello), e peggio ancora il suo titolista, scriveva: “Premi da 100 a 225 mila euro a testa”. per centinaia di persone di Pozzuoli

      Come rimarcato nella nota stampa del Parma se si moltiplica per 300, ad esempio, 100.000 mila, si arriva già a 30 milioni, cifra che in effetti potrebbe mettere in ambasce gli stessi bookmakers e trasformare Pozzuoli in Montecarlo.

      Mi metto nei panni di un direttore o un capo servizio, magari distratto con già la gitarella fuori porta in mente: diretto’ a Pozzuoli ci sono centinaia di vincite tra i 100 mila e il 225 mila euro a testa. Minkia, sbattiamola in prima pagina,,,

      E ci stava tutto, specie col corollario di una partita vinta dall’ultima in classifica nel girone B di Lega Pro a casa della seconda, il Parma, quel Parma appena ripartito dalla serie D.

      Peccato, però, che lo stesso Mazzone, ieri, su FB, in risposta ad Edoardo Porcari, abbia tolto tre zeri, (una robetta da niente) alla sua mega notizia ridimensionandola da una pioggia di milioni (concetto rilanciato anche dalla Gazzetta dello Sport, che evidentemente considera il Mattino una fonte così attendibile da credere per oro colato quando asserito, per di più con l’aggravante di aveerlo pubblicato il giorno dopo il comunicato stampa e la conferenza hard di Lucarelli & C.) a un banalissimo flusso di pochi migliaia di Euro che non giustificherebbero affatto una meega combine. E per poche migliaia di euro si è sbattuto il mostro in prima pagina.

      La consecutio temporum, quindi, è:

      prima il chiacchiericcio dei tifosi (e quel che duole, dei NOSTRI tifosi) allo stadio e nei social

      poi la pubblicazione GIOVEDI sul Mattino

      e infine l’eventuale (ne parla Mazzone, ma io non ho elementi per dire se sia vero o no) apertura di fascicoli da parte della Magistratura, normalissima operazione dal momento che è espressamente previsto dal codice di procedura penale lìapertura di inchieste di ufficio se c’è diffusione a mezzo stampa di ipotesi di reato.

      Buona Pasqua

      Gianni Barone

  • 16 Aprile 2017 in 15:22
    Permalink

    che le devo dire: se lo dice lei..

    La ringrazio comunque per la risposta

    Di nuovo auguri

    Nico

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