lunedì, Luglio 22, 2024
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CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Secondo Bernacca adesso arriva il bello…

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Meno sei, meno otto, con questa sorta di filosofia a sottrarre, Il PARMA si avvia a vivere, quello che tutti ad inizio campionato o quando vengono stilati i calendari, definiscono il momento in cui i decidono i campionati, appunto, e si definiscono definitivamente le gerarchie e di conseguenza le classifiche con i verdetti finali. Classifica già decisa per molti, per quanto riguarda il primo posto, però attenzione al meno sei, gare alla fine, e al meno otto, distacco tra PARMA e VENEZIA, le due squadre che, sempre tornando ai discorsi d’inizio campionato, avrebbero dovuto dominare in lungo e in largo senza avere intoppi od ostacoli. Purtroppo di ostacoli e d’intoppi Il PARMA ne ha avuti sin troppi, e occhio malocchio prezzemolo e finocchioora si spera che di qui alla fine ne abbia meno o non ne abbia più, epperò bisogna fare i conti con l’imponderabile con le sorprese e con i pronostici sempre pronti per essere disattesi e sconfessati. Lo so stiamo vivendo, dopo le ultime due vittoria, in un clima di grande sfondamento di porte aperte (sdeng o sdong per dirla alla MARINETTI e al suo futurismo d’altro secolo), che spinge tutti a fare scontate considerazioni, sul presente e prossimo futuro della squadra. Adesso il PARMA ha ritrovato la quadratura (cosa vorrà mai dire?!?), adesso che sono stati recuperati tutti i titolari, non si fanno più altri discorsi sulla validità e la completezza dell’organico, ora si attende la gara di mercoledì a PADOVA con la consapevolezza di potercela fare al cospetto di una formazione che, nonostante gli scongiuri, tipo occhio malocchio prezzemolo e finocchio, di banfiana memoria, dopo nove turni è incappata nelle gufate (non sappiamo se quelle condite in salsa parmigiana o quelle, più saporite, al momento, in salsa veneziana). E’ uno snodo importante la settimana che è appena iniziata, non vi sono dubbi, non esiste neanche il momento, il tempo per gustare l’allegria di una vittoria che ha riportato, morale, sicurezza, autostima e la formazione titolare quella convincente prima del trittico undici gialloblu per Parma Maceratesenoir da dimenticare (Forlì-Mantova-FANO), che già si è proiettati nel vortice del dover vincere ad ogni costo per evitare ulteriori impedimenti o accadimenti negativi nel futuro prossimo e venturo di un finale di campionato ancora tutto da scrivere e, ovviamente, da vivere. “Questo tempo affamato consuma la mia allegria” cantava Renato Zero in “PIU’ SU”, un titolo che sarebbe di per se’ già un bel programma, per un tempo che consuma in fretta tutto quello che è stato ritrovato, in termini anche di euforia, dopo le due vittorie consecutive con Gubbio e Maceratese, soprattutto, e che ruba i pino-colombi.jpgcontorni ad una fotografia (sempre secondo Zero) di un momento in cui si ha voglia di non guardare più agli altri, che a loro volta devono fare i conti con un finale di torneo ancora non del tutto delineato. Dopo il mezzo passo falso del Venezia, della settimana scorsa col Santarcangelo, ecco che Il PADOVA cade inaspettatamente a Salò col Feralpi contro il quale il Venezia deve fare ancora i conti prima di attendere l’esito di PADOVA-PARMA, e di scendere  a sua volta all’EUGNAEO per affrontare i biancoscudati, come venivano definiti una volta, da giornalisti sportivi d’antan ormai dimenticati, forse a torto, dal radiotelecronismo moderno tutto urla ed esaltazione assoluta dei cosiddetti top player. Invece nel calcio caressa slideoccorre tenere conto di altre cose, che su queste colonne abbiamo più volte presentato, al momento preme sottolineare che finalmente è tornato il miglior PARMA, sotto ogni aspetto, con il centrocampo muscolare che conquista palloni, e con la sincronia perfetta lungo gli out, e con la capacità degli avanti di trovare i giusti movimenti e gli azzeccati smarcamenti. E vi sembra poco in vista dei prossimi impegni ? Io direi di no, tutte queste ritrovate capacità, non dico individuali, ma di squadra, potrebbero fare la differenza, unitamente alla voglia, dopo le zeroavversità, leggi infortuni e cali di tensioni, che hanno reso il cammino dei crociati un po’ troppo tormentato. E’ giunto il tempo di non bruciare e di non dispendere le certezze e le consapevolezze acquisite e dimostrare di essere una grande squadra, seppur in ritardo, per lo meno nel momento decisivo dell’intera stagione (sdeng). Scusate ancora il tecnicismo, il futurismo e qualche anacoluto, ma il meno sei (partite), e il meno otto (punti di distacco dalla prima), devono, prima che si compia il destino di questa settimana e che si consumi in fretta il tempo per l’allegria, indurre tutti all’ottimismo per continuare a credere negli obiettivi più che mai alla portata di una squadra decisamente ritrovata sul piano tattico e su quello, molto importante, della determinazione. In quest’ottica affrontare il Padova vorrebbe padova-parma-specchio.jpgdire scendere in campo con la mente libera da ogni preoccupazione e con la soddisfazione di aver cercato, in corsa, di aggiustare la stagione. Poi anche il Venezia potrebbe trovare sulla sua strada che conduce al primo posto il suo Fano, come è successo al PARMA, e visto che lo deve ancora affrontare al pari di Gubbio, Albinoleffe e Maceratese, tutte in lotta per un posto nei play off, quindi attendiamoci partite dagli esiti incerti o non del tutto scontati (terzo e
spero ultimo sdeng). L’esercizio di poter o dover sfondare per forza edmondo_bernacca-700x300sfondare porte aperte non è solo prerogativa dei soliti ciocolatè, che insorgono più che mai e come non mai, a volte può capitare a tutti di farlo, ma si spera che la cosa sia contenuta entro certi limiti, altrimenti  rischiamo di essere tutti uguali, tutti omologati, tutti conformisti, tutti sparapanzane, in pochi parole, tecnicamente, tutti ciocolaté (ancora sdeng) e alla faccia del futurismo, buona settimana di verdetti e anacoluti a tutti. Secondo Bernacca adesso viene il bello… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

9 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Secondo Bernacca adesso arriva il bello…

  • Nel 2012 lo United perse 8 punti nelle ultime 6 partite sul Manchester City. Il problema è che se finissimo a pari punti vincerebbe il Venezia.

  • ” Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!.. ”

    e andremo a vincere la nostra serie B in un modo o nell’altro

  • Dico la,verità nei play off mi fanno paura quelle del girone a come cremonese Arezzo Livorno il girone c non lo vedo un pericolo dolo il Lecce e matera

    • Dai ti fa paura tutto.
      Sii vincente.
      Le squadre che hai elencato ce le mangiamo tutte.
      Siamo i più forti.
      Piuttosto ALLENIAMOCI SUI RIGORI.
      Senz’altro almeno una volta ci toccherà questa lotteria.
      Dite a Calajo di non fare più il Pelle’…..
      Un rigore sbagliato nei play off PER GIGIONERIA come l’ultimo di Calajo, può valere TUTTA LA STAGIONE.

  • Sperare non costa nulla ma tutto ciò significa vincerle tutte e il Venezia 3 vittorie e 3 sconfitte.
    Io francamente mi meraviglio che non ci siano mezze misure, o si sogna il primo posto oppure si riesce a far polemica anche sulla risoluzione con Bassi

    • È come sperare di vincere con un biglietto il primo premio della
      LOTTERIA DI CAPODANNO.
      Realismo ragazzi realismo.
      I sogni lasciateli ai ragazzini.

  • Credo che la struttura degli articoli di Barone verrà emulata dai contemporanei e dai posteri, scrivere una cosa e poi insultare denigrando preventivamente chi eventualmente nel futuro affermerà qualcosa di diverso è una finezza prelibata, etor che Khalil Gibran o altri pennaioli ciocolatè del genere.

  • Trovo gli articoli di Barone interessanti, con tante citazioni che alimentano sempre la mia curiosità

    Per ciò che riguarda la mia citazione.. invece
    tengo a precisare che ho solo copia incollato come è d’uso,
    una frase presa dal “Manifesto del futurismo”
    di MARINETTI citato proprio nell’articolo e ho trovato questa frase, l’ultima, quella finale molto pertinente al nostro momento attuale fatto di sfide.

    Per inciso poi da dove spunta Khalil Gibran?
    Ma chi lo conosce? …. però a quanto leggo è tutto un altro genere, e di molto (vedi wikipedia)

  • Gianni Barò al ga miss dentor un po’ tutt in cl’articol chì, anca il riciclo. Lesa ster Marinetti va’ e scrivá d’il robi tòvì sensa citer coste e cletor da internet, c’le mej

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