domenica, Luglio 21, 2024
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CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Come riuscire a non parlare del Derby il giorno dopo. Ma di calcio minore speriamo di dovercene occupare ancora per poco. Play Off permettendo

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Non si vive di solo calcio, neanche di solo Derby: archiviare il tutto è d’obbligo e queste parole ne sono un autorevole conferma: “Però io penso ai Play Off, che sono una realtà a parte  rispetto al campionato regolare e non voglio che si dimentichino le 3 sconfitte (tre) in cui il PARMA non ha praticamente giocato a calcio. Ecco dobbiamo partire da quelle prestazioni per capire che non ci si può accontentare di quello che si è fatto e che bisogna fare attenzione per evitare di scivolare nuovamente”. Cosi, non parlò, ma tuonò ZARATHUSTRA Daniele FAGGIANO, per archiviare il derby vinto, giocato su un campo impossibile, perché i meteorologi (come cavolo si scrive non lo so, penso sia così…) hanno toppato al punto che qualcuno, compreso me, ha rimpianto i tempi in cui le amelio zambrelliprevisioni le faceva, nella rubrica “Sappiatevi regolare”, Amelio (o Ampelio non ricordo bene…) Zambrelli, che scendendo in autostop da RENO di Tizzano, ti sapeva dire con precisione se il giorno dopo avrebbe piovuto o no, senza bisogno di smartphone o di satellite (e magari gli dicevano a lui che era fuori come un medesimo…). Ma tant’è, non divaghiamo eccessivamente, si diceva delle parole del Direttore Sportivo del PARMA, e del suo tentativo di archiviazione del caso Derby, perché incombe una nuova stagione, che si spera non sia sciagurata, in cui ci si gioca tutto in termini di credibilità e di attaccamento a maglie e a valori, da parte di chi si è reso protagonista, nella prima stagione, quella regolare, di alti (vittorie all’andata e al ritorno con la terza classificata Pordenone); di altissimi (vittoria col Padova e nei due Derby con la Reggiana), ma anche di bassi (non il portiere lampo, ma le sconfitte con Feralpi, Fano e Bassano) e di bassissimi come le due sconfitte patite contro, l’Ancona, squadra ormai di Serie D. Quindi attenzione anche all’euforia post vittoria, all’appagamento, alla dettaglio pagina 28 articolo carra e faggianomancanza di fame, e di stimoli. Occhio a tutte queste componenti per cercare di ritrovare l’entusiasmo perduto in tutti quei bassi, intesi come cali di stile attenzione e risultati, di cui sopra e da cui occorre discostarsi, in quella che tutti chiamano post season (ogni tanto temiamo i termini che non appartengono al nostro vocabolario tradizionale), cioè i Play Off o stagione irregolare giunta al termine di quella regolare in cui i pronostici sono stati sovvertiti clamorosamente. Tutti sanno e si ricordano, ma pochi lo dicono, quello che si sentenziava in estate, “Meno male che l’ALESSANDRIA play off (2)è finita nel girone  A, così il Parma nel B non dovrebbe avere avversarie per stravincere e andare direttamente in B”. Adesso sappiamo come è andata a finire: tutte la favorite hanno ciccato, compreso il Lecce nel C, che si è dovuto inchinare al Foggia, formazione meno accreditata al pari di Cremonese e Venezia che eviteranno, per loro fortuna, l’incubo, lo spettro, l’inferno, qualcuno ha detto, chiamiamoli come vogliamo, questi benedetti o maledetti play off, allargatissimi, per la prima volta nella storia del CALCIO, addirittura a 28 squadre. Un’esagerazione, si sente da più Calaiò Parma Reggiana Foto Filoramo Wire Studioparti, in un momento in cui molte squadre e molti calciatori, stanno vivendo un situazioni non tanto di bollitura fisica e mentale, quanto di uno stato di forma non propriamente brillante. I pronostici, anche in questo caso, potrebbero saltare in modo da non garantire ai migliori di spuntarla per la promozione. Potrebbe verificarsi il caso di sorpresa, invocata dal mitico Nereo Rocco, quando qualcuno gli diceva” Vinca il migliore” lui rispondeva “Speriamo di no”, accompagnato da colorita espressione volgare, in uso nel triveneto, in quanto le sue squadre non erano mai favorite, ma ogni tanto la spuntavano, al cospetto del blasone nereo_roccoe della forza delle favorite appunto. Il PARMA avrebbe voluto, non occuparsi di calcio minore, ma di fronte ad una stagione altalenate, tra chiari e scuri, lo deve fare e deve confrontarsi con un tabellone che potrebbe riservare più di un’insidia. Ci si concentra sul prossimo avversario, che potrebbe essere il Piacenza o il COMO, chi lo sa, anche in questo caso non ci sono favorite d’obbligo o assolute, ma occorre ampliare lo sguardo sia a Nord che a Sud, per cercare di scoprire chi ha le carte giuste da puntare in questa gustosa e rischiosa, al tempo stesso, appendice. L’imprevedibilità, che quando viene esibita sul campo, crea scompensi, potrebbe risultare determinante, in un torneo del genere, la roberto d'aversaqual cosa, cioè l’imprevedibilità, potrebbe, anche come è successo in passato al Parma, risultare vincente dal punto di vista tattico, e lo diciamo con consapevolezza di essere smentiti, e di subire le ire e le indignazioni di chi sostiene, da sempre, che il calcio non questioni di moduli o di sistemi di gioco che dir si voglia, ben altri preponderanti fattori, di natura psicologia e mentale prevalgono. E ci mancherebbe, in campo ci vanno gli uomini, con tutte le loro forze e tutte le loro debolezze, su questo non si discute, però ci vuole compattezza, ammonisce D’Aversa, in campo e non solo. La famosa sportubebarca, che va remata, da tutti nella stessa direzione non poteva mancare neanche di fronte alla novità di questo Nuovo Inizio di campionato rappresentato da questa seconda parte di torneo, che secondo gli auspici della Legapro e del consociato canale televisivo SPORTUBE, dovrebbe risultare avvincente e produrre spettacolo sul campo, e attraverso lo schermo per mezzo delle telecronache degli urlatori-bambini, che fin qui si sono alternati ai microfoni dell’emittente in questione. Tutto fa brodo e tutto fa spettacolo, in una categoria che non gode, dal punto di vista economico delle società, di una salute di ferro, lega pro unicefma che per mantenersi in linea con il professionismo, sta cercando di dotarsi di nuove e forse rivoluzionarie regole in tema di  composizione delle rose con un numero inferiore di calciatori over; cioè con età superiore ai 21 anni (credo). Nuove regole, che se attuate, porteranno a situazioni abbastanza borderline, nel senso migliore del termine, sempre ammesso che di miglioramento si possa trattare. Ma non andiamo troppo avanti, viviamo alla giornata, e ragioniamo di partita in partita, come consigliano gli allenatori, per i discorsi di cultura e di politica legata ai giovani e ai vivai, c’è sempre tempo per farlo in occasioni di convegni o di seminari di aggiornamento professionale. E peppino priscocon tutte queste scuse non abbiamo parlato del Derby, non abbiamo parlato dei tifosi, non abbiamo parlato di tattica, soprattutto. Ma chi se ne frega diranno i ciocolaté, Nereo Rocco avrebbe fatto ricorso al suo proverbiale turpiloquio con un più perentorio “Ma va in mona”. Gli stessi ciocolaté, però, volevano interessarsi di un calcio non minore, ma migliore, al pari dell’ex vicepresidente dell’Inter morattiana, Avv. Peppino Prisco, che amava rispondere “Scusate ma io non mi occupo di calcio minore” a chi gli chiedeva di parlare dell’odiato Milan. E i tifosi  del PARMA, con due derby vinti in una stagione cosa dovrebbero rispondere chi chiede loro di parlare della Reggiana ? Forse “Speriamo d’interessarci di calcio minore ancora per poco…” . Play off permettendo. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

Un pensiero su “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Come riuscire a non parlare del Derby il giorno dopo. Ma di calcio minore speriamo di dovercene occupare ancora per poco. Play Off permettendo

  • Trattare ogni partita come fosse il derby e in campo ci vadano solo i migliori, quelli più in forma, non i grandi nomi.

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