MOONTALK #JurassicParm 26^ puntata / IL DERBY DEI TARDIVI AL TARDINI

andrea-concari-moontalk(Andrea Concari) – Il derby dei tardivi al Tardini – Siamo arrivati così all’ultimo atto di questo emozionante, a prescindere da come andrà a finire, campionato del Parma in Lega Pro. Un’annata fatta di alti e bassi, di emozioni e delusioni o, come direbbe Battisti,di  “discese ardite e risalite”. Ultima partita di questo campionato, come ormai noto a tutti, è il derby del Tardini: il tanto atteso Parma-Reggiana che tutti aspettiamo da tanti anni. Sicuramente un prequel dei play-off, ma in generale molto più di una partita per il raggiungimento del secondo posto: non si tratterà, infatti, di una partita come le parma reggianaaltre. In palio infatti non ci sono solo i punti per il secondo posto in campionato, bensì ci saranno l’orgoglio ed il morale, la voglia di riscatto, di riconquistarsi la fiducia della piazza. La nostra opinione, sulla quale ci piacerebbe confrontarci con voi lettori, è che, considerata la fragilità mentale di questa squadra, il derby potrebbe rappresentare la chiave di volta per un giusto atteggiamento nelle partite dei play-off, oppure, al contrario, un definitivo affossamento che potrebbe devastare definitivamente il morale della truppa di D’Aversa, compromettendone le prestazioni nei play-off.

il derby dei tardivi al tardiniVeniamo ora al titolo della puntata di oggi che scaturisce dalla, errata con il senno del poi, convinzione protratta fino alla fine che Parma e Reggiana sarebbero state in lizza per la prima posizione, condizione che non si è verificata grazie al sorprendente campionato del Venezia che ha costretto le due formazioni emiliane ad essere tardive, appunto, sul traguardo, a soffrire di ansie da prestazione e ad affrontare enormi delusioni per aver giocato un campionato che non ha rispettato le aspettative iniziali di entrambe le società in questione. Tardivo è forse anche, questa volta a causa del destino, l’arrivo di questo derby che arriva a fine campionato: domenica 7 maggio ore 14.30. Una partita che ci auguriamo possa radunare al Tardini il pubblico delle grandi occasioni e che possa regalare un’emozione indimenticabile per tutti noi.

ORDINE PUBBLICOProblema ordine pubblico – A proposito di pubblico, il comune di Parma ha giustamenteadottato alcune contromisure per prevenire il verificarsi di disguidi. Tra queste vediamo l’ampliamento della zona vietata al traffico a partire dalle ore 11 del mattino e la rimozione nella zona interessata sia dei contenitori per la raccolta del verde che di quelli per il vetro. Misure troppo severe? Crediamo di no, anche se facciamo appello a tutti affinché la rivalità rimanga solo sul campo e non si veda per le strade.

lucarelli gazzetta dello sportIn questo clima fa discutere,nelle ultime ore, la dichiarazione non ufficiale del capitano di non aderire alla direttiva della Lega pro “non c’è partita senza avversario”  la quale prevede, in parole povere, l’ingresso in campo dei capitani a maglie scambiate come simbolo per contrastare e rifiutare la violenza negli stadi. È questa una decisione con pro e contro: certamente il rifiuto di indossare la maglia granata può presentare per il Capitano una scelta di campanilismo, d’altro canto però dobbiamo dire anche che questa pregevole iniziativa, se considerata all’interno delle dinamiche tipiche del calcio moderno, e se proposta proprio in occasione di una partita “a rischio”, potrebbe essere interpretata malamente, la certezza che non potrà essere questo, in ogni caso, l’evento scatenante per il verificarsi di fenomeni violenti. Quella che ora è solo un’iniziativa, diverrà invece una legge, precisamente specificata all’interno de lCOMUNICATO UFFICIALE N. 189/L – 2 maggio 2017, dove al punto 7 si può leggere anche l’introduzione del terzo tempo e di una norma, che TERZO TEMPOcertamente farà discutere, che in un certo senso “obbligherà” i calciatori sconfitti a fare un giro di campo con i vincitori e addirittura ad applaudirli nel rientro al tunnel degli spogliatoi. Una norma molto “da scuola calcio” per così dire, che siamo veramente curiosi di vedere come e se verrà veramente applicata al termine dei duri scontri dei play-off di categoria, e sulla quale ci piacerebbe confrontarci con voi. Infatti se da un lato è vero che le buone abitudini sportive si insegnano a volte forzando delle consuetudini, è altrettanto vero che attualmente un ambiente come quello del calcio è quanto di più lontano possa esistere, per sua stessa cultura, da questi comportamenti. Dobbiamo aggiungere, non c'è partita senza avversarioaltresì, che se nel pugilato i due combattenti si abbracciano come consuetudine al termine di ogni incontro, di certo 22 atleti che “si sgambettano” non dovrebbero, in linea teorica, trovare difficoltà nel farsi i complimenti, nel caso in cui siano reduci da una partita in cui hanno giocato con la consapevolezza – e la coscienza a posto – di avere dato tutto dall’inizio alla fine. Non c’è infatti certamente vergogna nel riconoscere la bravura dell’avversario, l’unica vergogna sta nel riconoscere di non aver dato tutto per fronteggiarla e superarla.

indicazioni teramo parmaProblema derivante dalla scorsa partita – Sempre in ottica derby, vogliamo sottolineare alcune note positive e altre negative della scorsa partita con il Teramo. Partita che ha visto il ritorno in campo della formazione crociata che ha finalmente dimostrato, quantomeno, la voglia di vincere e buttare il cuore oltre all’ostacolo rappresentato dalle difficoltà del momento, ma che ha allo stesso tempo destato preoccupazioni per quanto riguarda la tenuta mentale dei ragazzi e, soprattutto, il protrarsi dell’incapacità realizzativa di una squadra che, fino a poche partite fa, faceva di questa peculiarità il suo punto di forza. Il meccanismo offensivo di D’Aversa sembra infatti essersi inceppato; a nostro avviso la moltocausa è esclusivamente da imputarsi ad un problema di concentrazione mentale dei calciatori che, nonostante prima sprecassero tanto, grazie alla maggior voglia, corsa e preparazione tecnica riuscivano comunque a segnare, mentre ora sembrano invece in vera e propria crisi. Nella scorsa partita abbiamo infatti visto numerose palle gol gettate alle ortiche ed è questo un dato preoccupante. L’aspetto positivo è però che, essendo semplicemente una “questione di testa”, può essere facilmente sbloccata traendo stimolo dall’importanza di una partita di cartello come sarà la prossima, dove molti elementi della squadra, siamo certi, si esalteranno e metteranno quel quid in più che li potrebbe spingere a superare i loro limiti del momento.

formazioneProbabile formazione – Ci aspettiamo la conferma del modulo che in questa stagione ha dato maggior garanzie, ovvero il 4-3-3. Considerato il momento ed i cambi dettati dal turnover contro il Teramo, crediamo che D’Aversa voglia optare per una formazione tipo, forse restando un po’ più coperto con il “braccino” sulle fasce, dove l’utilizzo di Scaglia potrebbe portare a disequilibri e, in definitiva, a subire il gioco della Reggiana.

Frattali

Saporetti, Di Cesare, Lucarelli, Iacoponi

In questa che ci rendiamo conto essere una provocazione, vedremmo il ritorno come terzino di Saporetti, ruolo che ha svolto durante il campionato di serie D e che potrebbe essere la sua chance per mettersi in mostra.

Centrocampo: Munari, Scozzarella, Scavone

Crediamo che il mister sia deciso a schierare il centrocampo tipo, avendo dato a Scozzarella il turnover domenica scorsa per non rischiare di perderlo. Corapi inoltre non ha regalato una grande prestazione sotto il profilo della garanzia nella partita scorsa, perdendo alcuni palloni molto pericolosi,nonostante ne vada sempre sottolineata la grande condizione atletica e determinazione nei 90 minuti.

Attacco: Scaglia, Calaiò, Baraye

La sorpresa potrebbe essere questa: Nocciolini apparso appannato e per lunghi tratti fuori dal gioco nella partita scorsa potrebbe perdere la maglia da titolare in favore di Scaglia. Questo permetterebbe inoltre di avere un cambio fresco a metà partita o quando il mister lo ritenga necessario, evitando di finire la partita “sulle gambe” come nel caso di Domenica scorsa. Nocciolini e Corapi, entrando a partita in corso, sarebbero certamente in grado di rianimare la squadra in caso di cedimento fisico e sarebbero cambi utili sia per rimediare ad uno svantaggio che per sbloccare la partita.

Come al solito vi invitiamo ad esporre la vostra formazione titolare e ringraziandovi per la partecipazione della precedente puntata ci auguriamo di poterci confrontare con voi sui nuovi temi trattati. Ci vediamo domenica allo stadio e Forza Parma! Andrea Concari

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4 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 26^ puntata / IL DERBY DEI TARDIVI AL TARDINI

  • 4 Maggio 2017 in 08:33
    Permalink

    Tanto ke ci siamo facciamo un picnic in mezzo al campo dai là

    Nella città del Tricolore esiste anke un circolo picnic da anni

    Tutta la vita stò con le dikiarazioni del Capitano Livornese

    Avanti Crociati Battiamoli etor ke terzo quarto tempo va via là

    FORZA PARMA !!!! Nuetor bagolò – Vuetor meno ke nisò

  • 4 Maggio 2017 in 15:12
    Permalink

    Sarei curioso di vedere Scaglia in attacco, dato che era questo o quasi il suo ruolo a Latina. In difesa proverei invece Ricci come terzino sinistro, con Saporetti a destra per dare più copertura.

    • 4 Maggio 2017 in 15:24
      Permalink

      Ricci ho provato a spingerlo il più possibile ma ormai mi son rassegnato 🙁

      Scaglia nasce per quel ruolo li, con Nocciolini in forma non può certamente essere la prima scelta, ma ora, visto che il Barbabomber attraversa un momento fisico difficile, dopo un campionato falcidiato dagli infortuni e passato ad inseguire una preparazione ottimale, credo che l’avvicendamento con Scaglia sia una buona soluzione

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