DI CALCIO, EMOZIONI E MIGRAZIONI, di Francesco Lauria – Il video della cerimonia di premiazione del Parma Calcio vincitore della Coppa Play Off di Lega Pro

(Francesco Lauria) – Di calcio, emozioni e migrazioni. Di orgoglio ritrovato e festa contagiosa, di salame e tramonti, tra l’Australia, le colline toscane e la via Emilia. E’ difficile raccontare la profondità delle emozioni provate sabato sera allo stadio Franchi. Manco stabilmente da Parma, la mia città, salvo rare parentesi, dal 1998. Dentro di me ci sono le tavolate di San Giovanni, quella cosa difficile da spiegare fuori regione che è la torta fritta, la strada che dalla mia prima casa di via Montanara porta alle colline di Felino, i campi di pannocchie dietro via Basile che ora sono diventati nuovi quartieri. Spostandomi un po’ l’Oltretorrente, custode della memoria antifascista della città, che è il cuore di una parmigianità ormai meticcia, con quella erre arrotata, comune anche ai ragazzi parmigiani di seconda generazione, che ormai ho perso e che non piaceva a Dante Alighieri, ma che è un marchio inconfondibile attraverso il quale ci si riconosce nel mondo.

Beh, in curva Ferrovia, allo stadio Franchi, nella bellissima finale di Lega Pro che ha riportato il Parma Calcio in serie B, mi sono sentito felice come un vecchio emigrato in Australia durante un concerto di Toto Cutugno. Ho visto l’orgoglio positivo di una città e di una società che si è rialzata dopo il crac Parmalat, ma soprattutto dopo l’oscuro e assurdo buco di tre anni fa che portò alla vergogna di un campionato umiliante e alla farsa dei presidenti prestanome che affossarono ogni speranza.

Ho visto Alessandro Lucarelli alzare la coppa di fronte ai tifosi, tantissimi, in delirio, orgogliosi di un giocatore che mai ha abbandonato la nave alla deriva. Come in un flash ho incontrato Marta una mia ex compagna delle scuole elementari, accompagnata da una figlia quasi più alta di lei, e ho ricordato con lei i festeggiamenti dello scudetto della Maxicono, altro sport, altra epoca.

In queste ore rimangono sullo sfondo gli imminenti compratori cinesi, il business dei diritti televisivi, ma traspare la passione per lo sport e l’orgoglio contagioso di una festa ritrovata.

Così, tornando verso Pistoia, e gustandomi il tramonto ritardato di un caldo giugno tra le colline toscane,  ho pensato a quanto sia bello scoprire e conoscere il mondo, ma anche a quanto sia importante non dimenticare, non disperdere, più sempre rinnovandole, le proprie radici.

In fondo mi sono sentito come quando mio figlio Jacopo, che ancora non sa leggere e che la erre arrotata la sente quasi solo da Mattia, il figlio parmigiano di una mia ex compagna di università feltrina, quando, dopo una vacanza un po’ prolungata, riconosce, giunti al ponte di pietra sul Vincio, il cartello di Gello. Ed esulta felice.
Forza Parma! Meriti la serie A! Francesco Lauria

Chi volesse, come il tifoso crociato Francesco Lauria, condividere le proprie emozioni con testi, foto e video può scrivere a redazione.stadiotardini.it@gmail.com Saranno pubblicati su StadioTardini.it

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PARMA CALCIO 1913 VINCITORE DELLA COPPA PLAY OFF DI LEGA PRO

Stadio Tardini

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3 pensieri riguardo “DI CALCIO, EMOZIONI E MIGRAZIONI, di Francesco Lauria – Il video della cerimonia di premiazione del Parma Calcio vincitore della Coppa Play Off di Lega Pro

  • 20 Giugno 2017 in 12:52
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    Vorrei si chiarisse la storia dei parmigiani presenti a Firenze sabato scorso: il tabellino della gazzetta diceva 16 mila spettatori abbondanti…. Metti 2 mila o 2.5 da Alessandria, altri in tribuna centrale forse un migliaio neutri poi del resto tutti parmigiani in curva ferrovia e nelle tribune laterali. Mi spiegate come potevamo essere solo in 5mila?
    Vorrei che il Parma calcio facesse chiarezza su questa curiosa contraddizione di numeri… Solo ed esclusivamente per gli amanti delle statistiche…

  • 20 Giugno 2017 in 13:29
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    Bellissima testimonianza!

  • 20 Giugno 2017 in 14:03
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    A proposito di migrazioni, leggo di mr. Tedino nuovo allenatore del Palermo, un bravo allenatore che meritava una categoria importante come la B, anche se in una realtà difficile. in bocca al lupo ad un mister preparato e corretto.

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