CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Generazione di fenomeni: tutti eroi… Ma come mai, allora, l’Under 21 azzurra ha perso con la Spagna?

gianni-barone.jpg(Gianni Barone) – In contemporanea, o quasi, all’annunzio della riconferma, tra le fila del PARMA, per il prossimo campionato del  capitano Alessandro Lucarelli, si materializzava il disastro dell’eliminazione, dall’Europeo di categoria, dei cosiddetti Azzurrini, sempre molto amati dai tifosi, ad opera di una Spagna, non trascendentale, ma estremamente determinata e concreta. Ma si è trattato veramente di un disastro? O sarebbe stato disastro, metaforicamente ecologico, in caso contrario, cioè se avesse vinto l’Italia? Nel senso che se avessero vinto gli uomini (sic)/bambini di Di Biagio, saremmo stati invasi da lodi sperticate ed eccessive nei confronti dei giocatori che sarebbero stati santificati da pubblico e critica con definizioni tipo: eroi, campioni, fenomeni, UNDER 21 SPAGNAfuoriclasse e via discorrendo. Fortunatamente ciò non è avvenuto e ora sono tutti ritornati sulla terra: piove qualche critica su Gagliardini, Petagna e Donnarumma, decisamente i peggiori in campo, e siamo riusciti ad evitare, in questo modo, fortunatamente, solenni sopravvalutazioni di tutto l’organico azzurro, da parte del Gran Circo Barnum che ruota attorno al mercato dei calciatori. I fenomeni sono ritornati alla normalità e le cifre delle loro valutazioni e dei loro ingaggi, seppur eccessivi, sono passibili di critiche da tavecchioparte di tutti e non solo da chi è considerato estremamente moralista o benpensante o peggio ancora rompiballe. Prima del monito del presidente federale Tavecchio sulle pressioni che i giovani azzurri subivano dalle voci di mercato, era arrivato, tra l’indifferenza generale, il grido sussurrato di Antonio Cassano che alla domanda: Cosa pensi dell’attuale seria A?, lasciando da parte ogni convenevole, o luogo comune o banalità ha cosi sentenziato: “Ci sono troppi giocatori sopravvalutati”. E come dargli torto, alla luce  anche di quanto dimostrato nella gara con la Spagna, Donnarumma sui tre gol è partito sempre in ritardo, forse in alcune di quelle panciroli parma calcio 1913occasioni avrebbe fatto meglio… che so… Panciroli della Berretti del PARMA (foto a lato); Gagliardini oltre all’espulsione si è fatto notare per la presunzione e, non parliamo di Petagna e del suo sostituto Cerri, che qualcuno di noi (sic! o sigh!) vorrebbe a PARMA, per carità! E poi la lista dei sopravalutati comprende un po’ tutti, viste le cifre, compresi Rugani e Bernardeschi ancora privi di cattiveria agonistica, ma anche quelli che primeggiano per determinazione e abilità tattica, nello specifico riferita ai tempi di gioco, tipo CALDARA, Chiesa, Pellegrini, Benassi  e CONTI (anche se non ha giocato la Semifinale) hanno valutazioni giudizi ancora troppo elevati in relazione al grado di maturazione fin qui ottenuto. La vittoria avrebbe amplificato tutto: ecco che, allora, la sconfitta ha evitato, metaforicamente parlando, il disastro mediatico che ne sarebbe conseguito. Ogni tanto un po’ di cinismo fa bene e serve a scuotere l’ambiente e a rendere l’orizzonte un po’ più pulito, servirebbe anche una buona dose di verità e di onestà intellettuale,  che non guasterebbe, soprattutto nei soliti salotti cassano-nazionale_thumb.jpgtelevisivi, nei Tg, nelle interviste, nelle conferenze e tutti quegli appuntamenti legati al calcio nazionale e non solo. Le parole di Cassano non sono provocatorie, neanche conoscendo la persona e il personaggio, rappresentano la verità. Questo calcio vive di sopravvalutazioni, le leggi che regolano il tipo di mercato ad esso collegato, sono alterate, drogate, non risultano essere reali o realistiche e sono sempre un insulto, ricordiamolo, per coloro che  vivono veramente e realmente del loro lavoro. E’ sempre il solito discorso, la solita storia (mister), direbbe qualcuno che non c’è più, che da ogni parte la si guardi ci riporta sempre allo stesso punto e con le stesse domande da porre. Cosa occorre fare per cambiare? Ormai sarebbe mazzone-brescia-atalantagiunta l’ora di mettere un tetto  a tutto, non solo agli ingaggi, ma alle valutazioni e tutto il resto, e poi sarebbe ora di porre un limite, quantitativo, a tutte queste figure che circolano attorno al calcio e ai calciatori, compresi quelli ancora minorenni. Ma perché nessuno ha la voglia di cambiare tutto? Perché il calcio è dominato dagli interessi? Perché i procuratori gli Agenti Fifa, (o EUFA come direbbe Carletto MAZZONE), sono i padroni del calcio e fanno il bello e il cattivo tempo. Una volta, fino a pochi anni fa, per diventare procuratore o agente di calciatori occorreva sostenere un selettivo esame, poi quel SANT’UOMO di Blatter ha pensato bene di abolirlo, chissà perché?  Ora basta pagare una quota per l’iscrizione all’Albo, quindi chissà quanti seppblatteraltri camerieri di pizzeria in Olanda e non solo fra poco diventeranno straricchi, pur indossando aderenti e improbabili t short, e potranno impossessarsi del destino dei prossimi calciatori/bambini da piazzare al miglior offerente. Per scacciare questi nuovi mercanti dal tempio e dal tempo, chissà cosa occorre, chissà quanto tempo ci vorrà per farlo, però prima o poi qualcuno potrebbe pensare di riuscirci: questa dovrebbe essere la speranza di tutti coloro che amano il calcio e che non sopportano le inutili esaltazioni. Dovremmo essere tutti dalla parte di Cassano, non perché è ancora uno dei migliori giocatori italiani sia sul piano tecnico che quello tattico (sempre quello relativo ai tempi di giuoco), o perché in procinto (chissà…) di ritornare 2017-06-25-11-08-19a Parma a giocare, ma perché ha avuto il coraggio, non sappiamo se volontario o inconsapevole, di dire la verità, tutta la verità. E la vetrina dell’Under 21 ci ha confermato un mucchio di cose, tra le altre, che un portiere di 18 anni non può valere tutti quei soldi e non può permettersi di rifiutare l’ingaggio che gli hanno proposto. Ma anche gli altri hanno dimostrato di non essere una generazione di fenomeni: tutti eroi, come diceva la canzone omonima degli Stadio (tanto per rimanere in tema). Siamo normali o sono normali o addirittura, qualcuno sarà anche mediocre, quindi molti farebbero bene, e mi riferisco a certi giornalisti, ad evitare enfasi e celebrazioni, anticipate e 2017-06-25-11-08-36fuori luogo. Sarà anche la meglio gioventù, calcistica, possibile, al momento, però, per favore, evitiamo le esagerazioni via ciclostile. Il movimento avrebbe bisogno di ben altri, e di ben altri tipi di eroi, non certo di questi tipi tatuati alla PIRATI DEI CARAIBI, che a loro volta avrebbero bisogno di  una vita di un’esistenza più normale. Non pensate che se DONNARUMMA, invece di essere scaraventato, forse, anche suo malgrado, in questo immenso tritatutto mediatico, avesse fatto , come tutti ragazzi della sua età, l’esame di maturità, non sarebbe stato meglio per lui commentare le poesie di CAPRONI invece che sorbirsi le prose di RAIOLA? Le prose e le pose e il 5 in pagella raiolasulla Rosea, che se ci fosse stato un PANCIROLI qualsiasi, sarebbe d’incanto sceso a 3. Quindi ai ragazzi che invidiano o quelli che non ci pensano nemmeno,  diciamo: continuate a giocare i vostri  tornei estivi, fate i vostri gol e le vostre parate, fuori dall’occhio delle telecamere, e godetevi il vostro 100 o il vostro 90 o 80 che se poi è anche 60, cosa importa, alla Maturità, tanto nessuno vi convincerà a non firmare qualcosa. Firmate per la vostra serenità e per la vostra gioia di amare la vita. E anche se non siete campioni, anche se non siete eroi, anche se nessuno vi chiede l’autografo, qualcosa di buono, di sicuro, lo avete già fatto: non vi siete montati la testa. Come qualcuno che tra le lacrime ha dovuto accettare la sconfitta, contro, lo ripetiamo anche a costo di far infuriare i ciocolaté, una non irresistibile Spagna. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

10 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Generazione di fenomeni: tutti eroi… Ma come mai, allora, l’Under 21 azzurra ha perso con la Spagna?

  • 29 Giugno 2017 in 10:42
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    Signor Baroni, mi ricordo di lei tanti anni fa! Ma non si faceva chiamare Tullo, allora? Però ricordo che era molto più magro di adesso, che, mi scusi, ha un po di pappagorcia…
    E’ sempre bello leggerla oggi, come allora sul Carlino…
    Arrivederci

    • 1 Luglio 2017 in 16:13
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      baroni pu che artemio chilu’ as ciama arterio http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 29 Giugno 2017 in 13:38
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    Perfettamente d’accordo. Gli agenti sono la rovina del calcio. Pensano solo a muovere i loro assistiti da una parte all’altra per trarre profitto.

  • 29 Giugno 2017 in 14:17
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    La differenza la fa il risultato si o no ??

    L’under 21 ha perso !
    Se avesse vinto erano bravi ?
    Se avessero vinto , indipendentemente dai titoli dei giornali ( che salgono sempre molto volentieri su carro dei vincitori )
    i giocatori sarebbero andati bene pure coi tatuaggi, con i loro ingaggi stra-elevati e coi loro procuratori che ne curano gli interessi finanziari ( i loro e, ovviamente, i propri ).

    Voi, signori, preferite che il vs commercialista o avvocato vi faccia pagare molto, vi faccia risparmiare, vi tuteli al massimo delle sue capacità nel rispetto della legalità ? o preferite immolarvi per fare gli eroi ?
    Con questi concetti non ci sarebbero evasori fiscali, evasori di iva, truffatori, truffati e truffaldini !!

    Il bello che tutti vogliono fare gli onesti, puri, lindi ed immacolati a casa degli altri..
    ..
    Se a costoro propongono contratti stratosferici, anche ai quasi minorenni, cosa dovrebbero fare ? rinunciarvi ? o chiedere di meno ?
    a quale pro ? per lo stato ? per la gente comune ? per i pensionati ?

    non sono certo i contratti nel mondo del calcio che fanno andare male il mondo: il mondo andava già male ( e continua ad andare ) da solo: degli attori nessuno dice nulla, dei cantanti nemmeno,
    dei parlamentari che pigliano mensilità da capogiro, che percepiscono pensioni stra stra pagate per pochi anni di lavoro ?

  • 29 Giugno 2017 in 14:34
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    Sul fatto dei procuratori, tecnicamente non servono a nulla :

    in realtà, col sistema creatosi una 30ina d’anni fa, hanno costruito una lobby per la quale, se non hai il procuratore non trovi nemmeno da giocare..

    Diciamo che, parlando di Italia, ci saranno oggi una 50 di giocatori che potrebbero farne a meno: giocatori forti, in auge, arrivati e già conoscitori dei meandri calcistici; se parliamo di calciatori di minor spicco, col sistema in atto, se non hai il procuratore “intrallazzato” con conoscenze spazianti ( società, direttori sportivi, dirigenti, presidenti, altri procuratori stessi ) , alla scadenza edel tuo contratto, ha i difficoltà a trovare una squadra..

    Ragazzi non prendiamoci in giro !!
    Si è creata questa figura che fa da intermediario, mediatore, rappresentante, commerciante che lavora ( ovviamente ) per i propri affari e fatturati:
    papà Mino e mamma Rajola se faceva il pizzaiolo e ( guarda te )
    l’anno scorso ha preso una percentuale di soli 25 milioni per la contro vendita ( ritorno a Manchester U.) di Pogba…deve aver mangiato la foglia alla svelta, il mercato e le sue contorte complicate compravendite rendono di + che le pizze margherita !!
    Che poi giri in pantaloncini corti, maglietta e infradito…sai quanto gliene frega ??

    I procuratori hanno cominciato a proliferare quando i giocatori di un tempo erano “ignoranti”, poco scolarizzati e con una cultura molto limitata: calciatori che erano a mala pena capaci di leggere un contratto da siglare.
    Calciatori che avevano bisogno dell’omino che gli pagasse le bollette, che gli cercasse casa e che seguisse tutte quelle scomode scoccianti incombenze che tutte le persone normali svolgono quotidianamente !!

    Poi sono arrivate le veline, i calciatori hanno iniziato ad accoppiarsi con loro e per gli elettricisti, i muratori, gli idraulici e gli altri uomini comuni non c’è + stata nessuna possibilià !!

  • 29 Giugno 2017 in 14:51
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    Ma secondo voi, questi calciatori, oggi, avrebbero bisogno di un procuratore ?

    BUFFON BARZAGLI BONUCCI CHIELLINI MARCHISIO
    KEDIRA PIANIC ALEX SANDRO DANI ALVES DYBALA QUADRADO HIGUAJN

    HANDANOVIC CANDREVA ICARDI

    ho solo fatto qualche nome dei tanti, tutti importanti e da nazionale, vero !!
    Quindi chi ha bisogno dei procuratori ?
    Quelli che devono ancora sfondare ?
    Arrivare ?

    Ma se sei bravo ( per il calcio ) arrivi da solo o no ?
    Se non sarai da juve, da milan, napoli roma barcellona o real madrid..
    sarai forse per una fascia + bassa…
    sampdoria, chievo..parma…reggiana ..altovicentino ..forlì…

    E’ così in tutte le professioni, chi + vale + guadagna ..
    ma nel culo che l’ hanno sempre i ceti + bassi..chi lavora normalmente, chi paga le tasse ( prelevate dal datore di lavoro ) ..

    A dire il vero questa campagna moralizzatrice contro i soldi che girano nel calcio mi fa un pò sorridere : pallacanestro Nba, baseball, football americano..vi dicono niente ?

    Automobilismo , motocisclismo ?
    No m isi venga a dire che questi ultimi sono iper pagati perchè, andando a 350 km all’ora rischiano la vita !!
    Non glie lo ha mica ordinato il dottore !!

    I 100 ciclisti + forti al mondo prendono barche di soldi ( contratti, sponsor, pubblità, bicicletta, cappello, tutine, occhialini …borracce …)
    ..il business, i soldi ..
    vanno dove c’è molta visibilià..

    se allo stadio non andasse nessuno le Tv private non pagherebbero barche di soldi , se questo sport non fosse seguito da milioni e milioni di tifosi ..tutto il giocattolo imploderebbe ….
    ..
    insomma ..parliamone ..

  • 29 Giugno 2017 in 17:44
    Permalink

    E’ la cosiddetta legge di mercato, ma se il mercato perde gli acquirenti (vedi stadi sempre più vuoti), le TV pagano sempre meno (vedi l’asta andata buca per la prossima stagione, dove Sky ha offerto 450 miseri milioni, causa crollo abbonamenti pacchetto calcio), nemmeno i cinesi o gli sceicchi salvano più la baracca. L’È TUTTO SBAGLIATO… L’È TUTTO DA RIFARE! come diceva Il grande Ginettaccio Bartali

  • 29 Giugno 2017 in 17:53
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    Trà Blatter e il caldo preferisco il caldo fa tì ke lavor mo mama

    Trà Stravekkio e il caldo un complimento….ke tristezzahahahah

    Evviva la trasparenza avanti così il mondo del calcio è con voi !!!!

  • 29 Giugno 2017 in 20:45
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    A proposito di fenomeni (paranormali?), ieri sera Crocefisso Miglietta (proprio lui) ha giocato i preliminari di Champions League coi sammarinesi de La Fiorita.
    A momenti strappavano un pareggio in Irlanda del Nord, hanno preso gol proprio allo scadere.
    A centrocampo anche il dopolavorista Damiano Tommasi.

  • 29 Giugno 2017 in 23:01
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    Cassano ha detto una sacrosanta verità : in serie a giocano tanti calciatori sopravvalutati (non solo gli U21..), Il perchè è presto detto : molti giocatori sono dei fondi d’investimento, ai club convengono perchè le Tpo pagano parte dell’ingaggio e in un epoca di scarsa liquidità è importante far quadrare i conti..ovviamente i fondi fanno i propri interessi e ti portano giocatori grezzi che vanno lavorati e fatti giocare per migliorare, per cui ci troviamo tanti mezzi bidoni che fanno i titolari a discapito di ragazzi validi che vengono mandati in giro in prestito per trovare spazi

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