CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Riportiamo il calcio su un piano di normalità e di buon senso. Cerchiamo di non smarrirci attraverso nomi e cifre solo per sognare… La mappa dei tecnici della serie B

gianni-barone.jpg(Gianni Barone) – Vi ricordate quel motivetto cantato a squarciagola dal grandissimo ALBERTO SORDI ? Quello che faceva: Eh va, eh va. sapessi quanto gente che ce va… Pressappoco così con quel romanesco che prendeva e suscitava il sorriso. Ecco, con qualche licenza, questo ci serve per introdurre un video che parla di CALCIOMERCATO e di tutte le storture che quest’universo è capace di generare. Il video si riferisce ad un’intervista di attualità, al personaggio del momento in materia di calciomercato, cioè il portiere non sappiamo se ancora, o per poco, ex del Milan, Gianluigi Donnarumma, a cui viene domandato come vive questo momento delicato della sua carriera e soprattutto come reagisce, da giovane diciottenne, alle cifre che vengono accostate a lui in tema d’ingaggio?  Molto candidamente egli risponde 2017-06-25-11-08-19che l’importante, per lui, è e deve essere sempre il divertimento. Al che, qui vi lascio la sorpresa, interviene nel montaggio del video, un Diego ABATANTUONO datato, con un perentorio “Come prima cosa di mando a… fan…lo, come seconda ti dico di restarci.”. Mi sembra che aldilà della volgarità il messaggio arriva forte e chiaro, il calciomercato che tanto fa sognare i tifosi, genera questo tipo di mostri o di nuovi mostri, per come viene presentato nella sua veste più solenne e per come conduce fuori dalla realtà un po’ tutti se paragonato o accostato alla vita di tutti i giorni, alle problematiche dei giovani che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro e via 2017-06-25-11-08-36discorrendo. Perché, ormai siamo o assuefatti o rassegnati e non ci rendiamo conto delle gravità di certe cose che subiamo senza rendercene conto, tutto questo andazzo, tutto questo “mondo maculato di lordura” direbbe il Bracardi di Alto gradimento di qualche decennio fa, ci dovrebbe far indignare. E’ la legge del mercato, qualcuno obietta, non possiamo farci niente, è la dura legge del gol, nel caso specifico da non subire, ma gli interrogativi restano. Dove andremo a finire? E’ mai possibili che nel calcio, tutto sia ammesso, a livello d’ingiustizie? Ma montanelli01gcome si fa, a come si fa?, direbbe Montanelli, ad accettare tutto supinamente. Lo so questo tipo di morale è situazionista, ma di fronte ad uno che giustifica il suo rifiuto ad un ingaggio di 5 milioni e passa, per spuntarne uno più alto in altro club, tirando in ballo il divertimento, credo che l’ironia di Sordi o quella di Abatantuono, siano un complimento all’indirizzo dei protagonisti di questa vicenda, in primis, il furbo agente del calciatore che continua ad imperversare nel mondo del calcio chissà ancora per quanto, speriamo per poco. Lo so alla gente che segue il Parma, queste cose sfiorano ma non toccano, anche perché , in questo clima di post euforia da promozione, ciò che preme è sapere quali saranno le ambizioni e quale sarà il nuovo volto del PARMA, raioladopo la sessione di calciomercato, che ufficialmente non è ancora iniziata, ma che già proietta tutti alla prossima stagione. Io mi sono ripromesso di non fare nomi, e “benchè  torturato al di la di ogni limite di sopportazione umana non fornirò nessuna indicazione”, in merito a nessun tipo di nemico/amico, proprio per il rispetto che nutro nei confronti delle persone che nella vita faticano, quelli per dirla alla Mihajlovic “che si alzano alla 5 mattina per andare a lavorare in miniera”. E per tutti coloro che devono fare i conti con un’ipotetica miniera di quotidiana difficoltà, fatta di sudore, fatica, soprusi e incomprensioni. Dobbiamo cercare, quando parliamo di calcio, di tifo, di squadra del cuore, di riportare tutto su un piano di gazzetta di parma cassanonormalità e di buon senso. Cerchiamo di non smarrirci attraverso nomi e cifre, solo per sognare o per sognare di esultare in un futuro prossimo venturo. Risvegliamoci e torniamo alla  normalità/realtà grazie ad una sorta di sano ed intelligente realismo. Quindi non stordiamoci con i nomi dei giocatori che potranno fare, un giorno, grande il PARMA. Rimaniamo ancorati ai fatti e alle certezze in questo clima che divora, velocemente, ogni attimo in attesa di ciò che provocherà i cambiamenti annunciati e tanto attesi. E inutile commentare ciò che accaduto in questa settimana dopo la finale di Firenze, dal consuntivo del Direttore Sportivo alle dimissioni del vice-Presidente esecutivo, con tanto di lettera di ringraziamento ai tifosi, prossimi suoi colleghi. Tutto si è consumato in fretta in attesa dei cinesi, che pare che tutti conoscano, ma che ancora nessuno ha mai visto in faccia, speriamo arrivi presto il momento delle presentazioni, perché altrimenti saremmo tutti combattuti e indecisi smarco ferrari facebook lettera ai tifosiul futuro della squadra, continuando a dividerci tra chi ci crede e “Aspetta il Godot”, di turno o chi non ci crede e aspetta, come l’eroe del romanzo di Buzzati, Giovanni Drogo, in questo deserto di sorprese, l’arrivo dei TARTARI, intesi come nemici più che benefattori. Quella sorta di pessimismo che sfocia nel fatalismo ci prende e ci porta via in questa estate, metà romantica e metà cinica, che spinge tutti ad essere esperti di calciomercato e abili nel formulare, come già capitato, d3599-cartolina-milano-excelsior-hotelad altri autori di questo sito, ipotesi sulla formazione della rosa della prossima stagione. Si tratta di un esercizio inutile, a nostro avviso, perché da quando esiste il calciomercato, dai tempi del GALLIA, fino ad oggi in cui proliferano siti specializzati nel settore e sempre pronti a sparare di tutto, compreso ciò che Guccini, nel testo dell’Avvelenata attribuiva a Bertoncelli, a pii, a teoreti, a musici falliti e a preti, è stato e sarà sempre cosi. Tutti pronti a dire serve questo, arriva quest’altro, va via quello. Tutti bravi a fare i nomi, ma nessuno in grado di raccontare le cose e le storie vere. Una volta il mercato lo facevano i presidenti, qualcuno afferma, ora i tempi sono radicalmente cambiati, ed il mercato gainenè in mano ai procuratori, più che mai, dopo la deregulation, in grado di spostare, a loro piacimento, i destini dei protagonisti, in pratica dei loro assistiti, e non solo. Questo lo dicono gli esperti, però qualche presidente, ancora resiste, finchè ve ne sarà ancora qualcuno di nazionalità italiana, che, aggirandosi nei luoghi caratteristici del mercato, riesce ancora a calamitare l’attenzione dei media. Attenzione, però, qualcuno avverte, questa situazione non durerà ancora a lungo, presto ci dovremmo scordare di conoscere il volto del presidente della nostra ipotetica squadra del cuore, sarà tutto molto più virtuale e molto più ipotetico, ci resterà, solo, un po’ di memoria per ricordare i protagonisti di oggi del calciomercato, gli operatori, i direttori sportivi, i procuratori e pensare che qualcuno ha ancora la forza e gli anni per farsi venire in mente le scene di mediatori, di allora, banditi dal teatro del calciomercato, il già citato GALLIA. Viene in mente il volto di Romeo Anconetani, che poi diverrà presidente del Pisa in Romeo_Anconetani_sparge_il_saleA, bandito, appunto, come tanti suoi colleghi da quel luogo mitico. Banditi di ieri e di oggi, con significati diversi del termine in base ai tempi e alle evoluzioni del sistema. Lo ribadisco non faccio nomi di calciatori, non so e non voglio sapere chi verrà, chi andrà via chi, tornerà, chi rifiuterà, non farò previsioni, cercherò di attenermi, scrupolosamente ai fatti. E i fatti dicono che in questo momento, della prossima serie B, si conosco solo gli allenatori, e su 22 ben 11 sono esordienti, 13 hanno cambiato panchina rispetto allo scorso anno. Il dato che emerge e che sono in netta maggioranza gli allenatori giovani, quelli nati dopo il 1970, ben 11, tra cui D’AVERSA (1975), che nella classifica dei tecnici più giovani è preceduto solo da Maresca (80) dell’Ascoli; Grosso (77) del Bari, Calabro (76) del Carpi, Castorina (76) del Virtus Entella e Longo (76) dell’Empoli lo scorso anno sempre in B con la Pro Vercelli. Altri cinque tecnici appartengono a questa nouvelle Mister-Tedino-650x434vague di nati negli anni settanta e cioè: Inzaghi (73) se rimane al Venezia, Grassadonia (72) Pro Vercelli, Giunti (71) Perugia ex Maceratese, Gallo (70) Spezia ex Como ed infine Corini (70) al Novara. Seguono poi 8 allenatori nati negli anni 60 tra cui spicca  Bruno Tedino al PALERMO, ormai vecchia conoscenza, nostra, ai tempi del Pordenone di quest’anno, e chiudono i tre grandi vecchi del gruppo: Attilio Tesser (58) Cremonese, Novellino (53) Avellino e dulcis in fondo Zdenek Zeman (47), Pescara, uno che della legge FORNERO, sulle pensioni, se ne fa un baffo, nel senso che non si arrende alla vecchiaia e all’evidenza. Questo è quanto. Finora il mercato tranne il riscatto di qualche giocatore in prestito dell’anno scorso, zeman-ceresini-sogliano.jpgqualche acquisto minore dalla C e dai Dilettanti, vedi quelli operati dal PARMA, e qualche acquisizione di svincolati, non ha ancora offerto molto, quindi attendiamo per addentrarci in giudizi tecnici, limitiamoci a mantenerci svegli, attenti per mandare, finalmente, a quel paese chi non firma contratti milionarie dice di pensare solo a divertirsi: per fare ciò, ricordiamo, che esistono tante squadre di terza categoria ancora senza portiere. Che ci faccia il piacere, che non prenda in giro la gente seria che lavora e che ci rimanga, per un po’, dove qualcuno lo vorrebbe mandare. Credo che anche i ciocolaté, questa volta, siano d’accordo con me, o almeno spero… Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

3 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Riportiamo il calcio su un piano di normalità e di buon senso. Cerchiamo di non smarrirci attraverso nomi e cifre solo per sognare… La mappa dei tecnici della serie B

  • 24 Giugno 2017 in 13:57
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    No ai grossi nomi, ma dobbiamo prendere solo ed unicamente giocatori adatti alla categoria.

  • 24 Giugno 2017 in 20:59
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    Si Luca …..jugadores espertos agonisticos de subir catagoria ….
    en A …se dios quiere ” Ci Vediamo ”
    Amen …
    Forza Parma

  • 25 Giugno 2017 in 03:26
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    Nonostante guazzetti a teleducato e i suoi scongiuri per la nostra permanenza in lega pro, abbiamo ancora dimostrato di essere i migliori… auguro a guazzetti altri 20 anni di lega pro con il suo amatissimo mike piazza….

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