LA MAGIA DELLO SPEAKER, ANZI DELL’ANNUNCIATORE, DELLO STADIO PORTA ELISA, di Riccardo Schiroli (video)

schiroli-slide(Riccardo Schiroli) – Curiosando sul canale ufficiale You Tube del Parma calcio 1913 (vedi sotto) mi sono imbattuto in alcuni video girati in occasione della partita di ritorno dei Quarti di Finale giocata dal Parma a Lucca domenica scorsa. Ascoltandoli con attenzione, si sente, ad esempio, mentre le squadre scendono in campo, la voce dello speaker del campo Porta Elisa pronunciare queste parole: “…il derby dei due ducati… due squadre vicine all’agognato ritorno in Serie B”. La voce prosegue citando “lo spettacolo delle due tifoserie”. Si tratta, insomma, di uno speaker sui generis, quasi una sorta di telecronista.

bulova accutronNostalgia canaglia: il tono compassato della Voce del Porta Elisa mi ha fatto ricordare me stesso bambino, quando al Tardini mi spostavo da una porta all’altra e ascoltavo una voce altrettanto compassata scandire le poche pubblicità che venivano lette (i tabelloni erano di là da venire… e l’Anna Maria Bianchi pure…) tra un tempo e l’altro: “Candele Lodge Spica… Grappa del Canonier… Ass Mond, il vostro ufficio di assicurazioni generali… Bulova Accutron, l’orologio dell’era spaziale”.
Sentimentalismo a parte, ammetto che non ho mai sopportato la moda (credo introdotta dall’Allianz Arena di Monaco di Baviera) dello speaker che urla “ha segnato Gonzalo” e tutto il pubblico che risponde “Higuain”. So benissimo che Higuain non gioca nel Bayern, ma era solo un esempio per fortificare la mia tesi: lo speaker (o, come correttamente andrebbe chiamato, Announcer) non è – e non deve  – diventare un tifoso e nemmeno una cheer leader.

enrico turelli foto wiatuttiMi sono comunque informato sulla Voce del Porta Elisa. Si chiama Enrico Turelli ed è un Geometra libero professionista che annuncia le partite della Lucchese dalla stagione 1994-1995. Non è il suo primo incarico da voce pubblica (in precedenza si è occupato di basket), ma si tratta di quello che lo ha portato a contatto con una passione nata nella lontanissima stagione 1948-1949. Il Turelli bambino era tra coloro che videro la Lucchese di Gipo Viani arrivare in vetta alla classifica, tenere testa al Grande Torino (la partita della Lucchese contro Valentino Mazzola e compagni al Porta Elisa è il primo ricordo di Turelli) e poi chiudere con uno storico quinto posto. Giuseppe Ferruccio Viani detto Gipo (1909-1969; ideò il cosiddetto sistema, un modulo che prevedeva quello che oggi è chiamato il falso nueve) passò la stagione successiva al Palermo. Allenò poi la Roma, il Bologna e nel 1956 approdò al Milan, con cui vinse 2 scudetti (1957 e 1959) e perse (ai supplementari 3-2) la finale di Coppa Campioni 1958 contro il Real Madrid. Nel frattempo, la Lucchese era tornata in Serie B (dopo uno spareggio perso con la Triestina alla fine della stagione 1951-1952) e in A non sarebbe più tornata.

enrico turelli buongiorno con noi noi tvA Lucca, va da sé,  Enrico Turelli è un personaggio. Su YouTube abbiamo pescato la sovrastante puntata della trasmissione Buongiorno con noi di Noi TV del 2015 nella quale Turelli viene introdotto dal conduttore Guido Casotti in questo modo: “Un volto… ma che dico un volto; una voce.. .ma che dico una voce: è LA voce”.
Turelli racconta che in gioventù vinse un concorso RAI che gli avrebbe consentito di partecipare al corso che diplomò Paolo Frajese e Bruno Pizzul. Per motivi non chiariti nell’intervista, rifiutò. “Allora – dice Turelli – ero proprio bravino. Mi sarebbe piaciuto misurarmi con Pizzul. Oggi sono un po’ arruginito”.
enrico turelli foto la gazzetta di luccaSarà anche arruginito, ma come Turelli intende una radio o telecronaca è come minimo condivisibile: “Bisogna spogliarsi dalle passioni intime e mettersi nei panni di chi ci ascolta. Possono essere tifosi di uno o dell’altra parte e noi dobbiamo descrivere la partita in modo oggettivo, riuscendo comunque a fargliela vivere”. 
Non divenne mai un radiocronista di professione, ma successivamente Turelli raccolse l’eredità di Leone Grassi, storico cronista de La Nazione e inventore delle FONOCRONACHE. Il quotidiano raccoglieva i tifosi sotto la propria sede in piazza Del Giglio e diffondeva il racconto della partita giocata in trasferta dalla Lucchese. L’iniziativa arrivò a raccogliere 1500 persone per evento.

umberto sereni foto la gazzetta di luccaA proposito di nostalgia: per uno che non ha mai completamente digerito i cori e gli striscioni del tifo organizzato (per la cronaca: nello sport professionistico americano lo striscione è chiamato proprio “tifo”…), un sorriso ci sta anche in riferimento a quello che a prima vista mi sembrava solo un pittoresco tifoso della Lucchese, ma che poi ho scoperto essere un noto esponente della vita politica locale, tale prof. Umberto Sereni, il quale domenica, come tante altre volte in passato, anche in lontane amichevoli con il Parma, insisteva con questa tiritera: “Forza Lucca, Forza Lucca”, accompagnandosi mimando il suono di una trombetta con la bocca. Mancava solo la voce in sottofondo di Ezio Luzzi. A quel punto, sarebbe stata la perfezione… Riccardo Schiroli

VIDEO DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913

1 – LO SPEAKER ENRICO TURELLI INTRODUCE LUCCHESE-PARMA, “IL GRAN DERBY DEI DUE DUCATI” E ANNUNZIA LE FORMAZIONI DELLE SQUADRE IN CAMPO

2 – ENRICO TURELLI ACCOMPAGNA IN CAMPO CON LA VOCE MISTER GIOVANNI LOPEZ

3 – L’INGRESSO DELLE SQUADRE IN CAMPO

4 – “IL PARMA PASSA A CONDURRE, LA REALIZZAZIONE E’ DEL GIOCATORE BARAYE”

5 – “HA SEGNATO GIANLUCA D’AURIA… GIANLUCA D’AURIA…”

6 – IL RACCONTO ALL’INTERVALLO SUL PARZIALE DI 1-1

7 – “IL PARMA PASSA A CONDURRE CON UNA RETE DEL NEO ENTRATO SIMONE EDERA”

8 – IL RACCONTO FINALE: “AUGURI A CHI VA AVANTI, TANTO ONORE AI ROSSONERI…”

Stadio Tardini

Stadio Tardini

10 pensieri riguardo “LA MAGIA DELLO SPEAKER, ANZI DELL’ANNUNCIATORE, DELLO STADIO PORTA ELISA, di Riccardo Schiroli (video)

  • 7 Giugno 2017 in 00:08
    Permalink

    È tempo di un buon caffè. Iiiiiiiiiiil caffè!!!!!!!
    Nostalgia… E ho nostalgia anche di quando si dicevano le formazioni: senza numeri, solo i cognomi, e tutti dicevano “ole!”. Fatto come ora è di una tristezza invereconda, nessuno dice i cognomi e lo speaker praticamente dice il nome e poi cade il silenzio perché nessuno del pubblico urla il cognome!

  • 7 Giugno 2017 in 00:11
    Permalink

    Aggiungo che anche questa moda di dire 80 volte il nome di chi ha segnato ha stancato. Lo dici una volta, e no. Oppure, meglio ancora, stai zitto (niente musica e niente speaker) per un minuto in modo che si senta il boato dello stadio. Immaginatevi il gol di crespo contro la Juve e ripensate al boato dello stadio e provate a riimmaginarlo con una musica da discoteca e uno che urla 15 volte hernan. Perderebbe tutto il gusto

  • 7 Giugno 2017 in 00:59
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    Ciao
    Ero allo Stadio di Lucca e posso dire che sulle prime ridevo divertito con altri tifosi che increduli lo ascoltavano…ma poi in me ha suscitato ricordi un Po romantici del calcio che fu…
    È senza dubbio un modo sui generis di presentazione di una partita ma mi ha fatto piacere che cmq ce qualcuno che abbia coraggio perché ce ne vuole…. e rende una giornata intensa e tesa ,raccontandola in modo distensivo e rende cmq onore alla fine ad entrambe le squadre…senza urla selvagge…Bravo anouncer

    Gian Marco

  • 7 Giugno 2017 in 13:26
    Permalink

    Lo speaker ha portato proprio bene alla Lucchese 😂

  • 7 Giugno 2017 in 14:39
    Permalink

    Lunga vita all’amico Luca Ampollini, speaker all’Ennio..
    ..

    l’unica segnalazione che mi è stata detta di inoltrare dagli amici
    pensionati :

    *tenere il volume della musica + basso* …

    • 7 Giugno 2017 in 15:49
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      non discuto sul fatto che debba vivere a lungo, ma sul fatto che sui gol è più bello il boato della curva che uno che urla 18 volte EMANUELE aspettandosi che la gente dica CALAIO

  • 7 Giugno 2017 in 15:26
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    Ampollini per me urla troppo, non si capisce un acca di quello che dice, sia allo stadio e ancor meno alla tv, (riascoltare per credere), e poi “scimmiotta” palesamente non so chi.. ma lui crede ed è evidentemente sicuro che si debba fare così (suppongo)

    preferirei letture più normali, coi nomi scanditi chiaramente, così che li possiamo sentire e non solo intuire

    certo con qualche enfasi quando ci vuole.. non lo nego
    ma niente “ululati” e anche prolungati, più o meno alla moda.. e spesso solo irritanti,

    anche perchè di fatto non siamo al Maracanà, e non siamo il Brasile, e abbiamo anche un’altra cultura.

    però sono vecchio, magari un pò rintronato, e il mio parere conta zero. Quindi mi scuso se dico cose non condivise.

    A margine aggiungo che mi piaceva la signora che c’era ai “giorni che fu”. della serie “fai le cose con stle”.
    Lo stile è eleganza non stravaganza. (cit)

  • 7 Giugno 2017 in 16:35
    Permalink

    Mamma mia ragazzi..non vi va mai bene nulla eh!!! Io penso invece sia coinvolgente, specie , per i ragazzi come me avere uno speaker come il nostro! Mi perdonino tutte le persone contrarie a tutto ció, o a coloro che si sentono “datati” per queste cose ma..in occasiome del derby, ho portato con me alcuni amici e la mia ragazza. Ebbene..hanno apprezzato molto il modo in cui lo speaker interagiva. Onestamente non ci trovo nulla di male, anzi….

  • 7 Giugno 2017 in 17:09
    Permalink

    Per la serie : opinioni a confronto !!!

  • 7 Giugno 2017 in 17:15
    Permalink

    qui si parla di una cosa che può piacere o no.
    Come se uno dicesse non mi piace il gelato al cioccolato.
    A chi piace parrà strano, o fuori da ogni logica, ma funziona così.. C’è chi lo ama e chi no? vero?

    E non si tratta di essere vecchi o giovani
    in definitiva è sempre la solita cosa
    cioè.. “De gustibus non disputandum est”.. http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

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