UN SELFIE CON LA COPPA… VENERDI E SABATO AL MUSEO CERESINI I TIFOSI CROCIATI POTRANNO AMMIRARE IL TROFEO PROMOZIONE E FARE FOTO. E ALLO STORE LA MAGLIA B COME BAGOLO

Coppa Play Off Lega Pro Foto Alessandro Filoramo Wire Studio(www.parmacalcio1913.com) – I tifosi Crociati nel pomeriggio (dalle ore 15 alle ore 19) di domani, venerdì 23 giugno, e nell’intera giornata di sabato 24 giugno (dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19) al Museo del Parma Calcio Ernesto Ceresini, al piano terra della Tribuna Petitot dello stadio Ennio Tardini, potranno ammirare e fotografare la Coppa della promozione in Serie B, alzata al cielo sabato scorso dal Parma Calcio, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dopo la finale dei playoff di Lega Pro vinta contro l’Alessandria, e fotografarsi con il trofeo.

Contestualmente nell’attiguo Parma Store sarà disponibile, al prezzo di 15 Euro, la t shirt dei festeggiamenti “‘B’ come Bagolo”

Foto by Alessandro Filoramo

wire studio

“‘B’ COME BAGOLO”: LA T SHIRT DELLA PROMOZIONE TORNA DISPONIBILE, NEL FINE SETTIMANA, AL PARMA STORE E NELLO SHOP ON LINE

Pierluigi Frattali Museo del Parma(www.parmacalcio1913.com) – Esaurita immediatamente la prima fornitura, per grande richiesta dei tifosi Crociati, la t shirt “‘B’ come Bagolo” dei festeggiamenti per la promozione in Serie B, indossata da giocatori, tecnici e dirigenti del Parma Calcio 1913 subito dopo il fischio finale della finale dei playoff di Lega Pro, sabato scorso, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dal fine settimana torna in vendita (prezzo 15 Euro) al Parma Store dello stadio Ennio Tardini (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) e nello shop on line. La maglietta è un prodotto ufficiale del club Crociato, confezionato dalla sponsor tecnico Erreà.

Nella foto: il portiere Crociato Pierluigi Frattali al Museo del Parma mostra la maglia “B come Bagolo”

 

Stadio Tardini

Stadio Tardini

2 pensieri riguardo “UN SELFIE CON LA COPPA… VENERDI E SABATO AL MUSEO CERESINI I TIFOSI CROCIATI POTRANNO AMMIRARE IL TROFEO PROMOZIONE E FARE FOTO. E ALLO STORE LA MAGLIA B COME BAGOLO

  • 22 Giugno 2017 in 22:09
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    Cosa ne pensate??

    Probabilmente Ferrari ce l’ha davvero messa tutta ma, anche se lui per ovvie ragioni non lo ammetterà mai, i suoi soci invece non sono mai stati troppo interessati al Parma.
    Barilla, Pizzarotti, Dallara & co tutto sommato, agli occhi della città e dell’opinione pubblica il loro lo hanno fatto, riprendendo il Parma dalle macerie della D riportandolo in B in 2 anni. Nel 2015 si son imbarcati in un progetto che inevitabilmente gli ha fatto spendere soldi ed energie (cosa che non gradiscono) per fare un favore a un amico e perché, loro malgrado, tutti si apettavano/speravano in un loro intervento.
    Speravano di potersi smarcare al più presto, e quale momento migliore che dopo 2 promozioni successive? E se gli unici interessati che si sono presentati sono dei cinesi con un curriculum calcistico ridicolo poco importa: le garanzie economiche ci sono, quelle sportive vabbé, ma a loro bastano le prime, del resto sono imprenditori, mica tifosi…
    Poi se qualcuno ha dei dubbi ci mettiamo Crespo per indorare la pillola, che con i cinesi ha in comune la retrocessione al primo anno (Modena & Granada)

    Ferrari proverà sempre a fare il suo, ma se i tuoi soci non sanno/possono/vogliono fare qualcosa tu da solo puoi poco.

    Beh insomma, capisco la delusione ma ci sono molte inesattezze.
    Per esempio che sperassero “di potersi smarcare al più presto” lo dici tu, a sentire loro di offerte ne hanno ricevute moltissime anche la scorsa stagione, e non ci hanno pensato neanche a cedere le quote alla prima offerta, non ultima quella di Piazza mentre eravamo ancora a finire lo scorso campionato. Questa proposta della Desports, tra le tante, l’hanno invece considerata seria e molto attendibile per il futuro della squadra (un futuro nel quale resteranno comunque tutti e 7 col 30%, non vedo soci ai saluti), dato l’ingresso di capitale sostanzioso. E la cosiddetta vendita è avvenuta ufficiosamente quasi un mese prima della promozione in B, quindi non hanno approfittato del “momento migliore” per smarcarsi.
    Poi il fatto che non siano tifosi è molto discutibile, ovviamente non lo sono tutti allo stesso livello, ma oltre a Ferrari, c’è Malmesi, la famiglia Pizzarotti, e anche lo stesso Gandolfi che sono stati sempre molto vicini alla squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà. L’intervista fatta da Lonigo dipinge un Malmesi molto diverso da come lo immagini, ad esempio. Una cosa (sul fatto che si tratti di imprenditori) non toglie l’altra. E probabilmente, non ne ho la controprova ma se non fosse arrivata quest’offerta, il socio di maggioranza sarebbe potuto diventare tranquillamente Pizzarotti, almeno stando alle sensazioni che abbiamo avuto da inizio stagione.
    L’ultima frase poi grida vendetta, visto che valuti Crespo per la sua esperienza da allenatore (negativa, ma non c’era più lui in panchina per la retrocessione del Modena comunque), mentre qui verrebbe a fare ben altro, in un ruolo più da mediatore ancora tutto da decifrare; e lo paragoni al disastroso anno del Granada, che non è l’unica esperienza della Desports, ma una in un ampio raggio d’azione nel mondo dello Sport (dal calcio cinese alla NBA). E comunque Crespo è uno che al Parma ci tiene, non firmerebbe carta bianca con chiunque sputtanandosi nella città che ama: e non è un investitore, o uno che ha l’aria di volersi fare le mazzette con questa storia: è uno dei nostri, lo ha ben dimostrato in passato. Ed è un ragazzo (ormai signore!) che i contatti nel mondo del calcio li ha.

    Ma scusa secondo te in base a cosa dovrei valutare Desports dal punto di vista calcistico? In NBA se non sbaglio sono soci di minoranza e comunque non ho idea di come stiano andando, l’esperienza che più si può accostare al Parma è proprio quella con il Granada, dove loro, non io, avevano promesso l’Europa in pochi anni per poi retrocedere, ma non lottando, perché una stagione no ci può pure stare, ma con diverse giornate d’anticipo, e dopo un campionato condotto all’ultimo posto quasi dall’inizio alla fine, senza neppure correre ai ripari a Gennaio.

    Penso che tutti qui siano affezionati a Crespo ma è evidente che dopo il ritiro ancora non abbia ben chiaro cosa voglia fare: a Modena non è retrocesso lui certo, ma la direzione negativa l’ha data lui, poi il suo successore non è stato in grado di fare meglio, e sono andati in C. Sarebbe come dire che Di Carlo nella nostra retrocessione del 2008 non aveva alcuna responsabilità, e che è solo colpa di Cuper, ma in questi c’è sempre un concorso di colpe.

    Evidentemente i cinesi sono quelli più convincenti dal punto di vista economico, ragion per cui si è ceduto a loro e non ad altri, ma i loro risultati calcistici sono impietosi e questa è una macchia che crea non pochi dubbi: puoi essere ricco quanto vuoi, ma se poi fai squadre di merda e retrocedi poco importa. Poi come detto i Desports se avessero avuto a cuore i risultati sportivi sarebbero intervenuti a Gennaio, ma non l’hanno fatto, per cui non mi sembrano interessati ai successi sportivi, ma solo a quelli economici.

    Insomma, io non temo il fallimento, ma tante stagioni mediocri.
    In realtà Crespo un ruolo nelle giovanili, lo ha avuto anche con Ghirardi, eppure la sua immagine non ne ha risentito, perché era evidente che lui non c’entrasse nulla, allo stesso modo Parma continuerebbe ad amarlo anche dopo fallimentari stagioni cinesi, come giusto che sia, non è questo il punto.
    Infatti sono convinto che lui ci metta grande impegno in tutto quello che fa, dal tecnico al direttore sportivo, specie se per il Parma, ma il talento dimostrato fin qui è ben lontano da quello che lo caratterizzava in campo, e bisogna farsene una ragione.

    Poi mi dici che i soci di Ferrari sono molto tifosi pure loro: beh, se il primo lo ha dimostrato più volte, anche in passato, gli altri sono scesi in campo solo quando non se ne poteva fare a meno e io, da tifoso, mai cederei il 60% della mia squadra a gente che in Europa si è distinta solo per una retrocessione al primo colpo, fossero anche i più ricchi al mondo: i soldi sono solo la premessa, se poi non portano ad alcun successo, per i tifosi contano 0.

    A inizio anno probabilmente non se lo aspettavano neppure loro, ma quando a Natale hanno visto che si trovavano ancora lì han giustamente deciso di provarci, alzando l’asticella rispetto agli obbiettivi iniziali e lo dimostrano acquisti di gente esperta come Floccari a Gennaio: sono stati capaci di approfittare della stagione sì e gli va riconosciuto.

  • 23 Giugno 2017 in 09:33
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    Quasi quasi la maglietta promozione me la compro. Lo slogan è fantastico http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yes.gif

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