CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Il Parma ha vinto perché ha rubato l’idea al Venezia. Quando il non gioco porta la vittoria…

gianni barone(Gianni Barone) – Non ci sono dubbi: la risposta c’è stata, ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa avranno detto i giocatori del VENEZIA ad Inzaghi alla fine della gara: “Mister ma non dovevamo essere noi a chiuderci a riccio, per la difesa del nostro bunker e non scoprirci, tirare in porta una sola volta e fare gol?!” Risposta dell’allenatore neroverde, sullo stile Petisso Pesaola, alla sua prima sconfitta in campionato :Vuol dire che gli avversari ci hanno rubato l’idea”. Eh sì, per uscire dall’impasse (enpas) delle tre sconfitte consecutive e dal fardello delle critiche poche gradite al tecnico, il PARMA è stato costretto a rubare l’idea di gioco sparagnino, utilitaristico e difensivo proprio a quella squadra, Il Venezia, che era stata, finora, capace ed abile nel non gioco, della difesa ad oltranza che bruno pesaola petissoaveva portato allo zero nella casella sconfitte e a uno in quella dei gol subiti. Le lezioni vanno imparate da chi le sa insegnare e il buon Pippo, ad onta del suo passato da gran attaccante rapace, era stato a sua volta abilissimo nell’attuare la sua tattica, volta all’annullamento delle offensive avversarie. Lo era stato a tal punto da rappresentare un utile riferimento per chi, dopo aver subito ripartenze avversarie, si era trovato nella condizione, essenziale e imprescindibile, di dover ad ogni costo invertire la tendenza. Poi se vogliamo proprio infierire, visti i due gol subiti su azione da calcio d’angolo, contro l’Avellino con D’Angelo e contro il Parma con Di Cesare, Inzaghi potrebbe ricorrere, visto che siamo in tema di didattica, alle lezioni del buon Roberto D’AVERSA, sul significato e le pericolosità delle Roberto D'Aversa finale foto Jonathan Belletticosiddette palle inattive, cioè calci piazzati, corner e quant’altro, in virtù dell’invidiabile ruolino dell’allenatore del Parma, in questo scorcio di torneo, tre dei quattro gol ottenuti su azione da corner, frutto della particolare predisposizione a questi maturati, ai tempi del Master di Coverciano, con una tesi appunto, sulle tanto famigerate palle inattive, che tanto preoccupano le varie difese. Questa volta alla squadra crociata è andata più che bene battendo una squadra proprio sul suo terreno, inteso non come campo di gioco, ma come impostazione tattica votato all’attento e scrupoloso contenimento. Verrebbe da dire, proprio nella giornata in cui si verifica un clamorosissimo 0-0 del Pescara di Zeman-Parma-2.jpgZeman, che con la difesa si vince, o nel caso del boemo non si perde e non si prende, caso più unico che raro, gol. Con la buona difesa, aggiungerei, ricordando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la mentalità del calcio di casa nostra, affonda le sue radici, non dico nel catenaccio più autentico, ma nella capacità di essere femmina, come ripeteva il vate Gianni Brera, cioè di adattarsi, negli sviluppi e nelle impostazioni, al gioco altrui. Senza essere sessisti, si può, tranquillamente affermare che non c’è vergogna nell’ammettere e nell’attuare un calcio prettamente riflessivo o di rimessa, in luogo di un’interpretazione ultra offensiva e a volte un po’ dissennata del gioco. E parallelamente registriamo, nella stessa giornata a margine della sonora sconfitta per tre a zero della Ternana, di una non dico sconfessione, ma  di un rinvio a data da destinarsi dell’idea di gioco d’attacco da parte del tecnico degli umbri, Sandro Pochesci, il quale oltre ad offrirci ,grazie alla sua personalità, spunti sempre interessanti per le nostre disquisizioni, ai microfoni di Sky, in colloquio con Diletta Leotta (che è sempre bello ascoltare e soprattutto vedere) è stato onesto ad affermare che il suo calcio, alla Bielsa, con un audace 3-3-4, per il momento non trova ancora pronti i suoi giocatori dal punto vista proprio concettuale, e che lo inducono diletta leottaa fare non uno, ma ben tre passi indietro, per il momento, rinviando a tempi migliori e più opportuni l’attuazione dello stesso. Trionfo assoluto, quindi nella giornata, di un calcio un po’ più  denonatri, all’italiana, con buona pace dei puristi e degli integralisti di ogni razza e religione di un’idea di calcio mutuata da altre latitudini sportive. Per il momento, ribadisco, perché ci saranno momenti in cui lo sciamano  Zeman, Pochesci, che continuiamo ad ammirare per il coraggio, e tutti gli altri adepti del verbo e della regola del calcio offensivo, avranno la meglio e irrideranno a modelli sportivi desueti, obsoleti e decisamente superati. Ma tornando alla gara del Penzo occorre aggiungere che l’atteggiamento degli venezia parma sotto la curvauomini di D’Aversa ha dimostrato, quanto nei momenti difficili, sia opportuno fare cose semplici con applicazione e piccole, ma adeguate, dose di umiltà, per ottenere quei risultati, a loro volta frutto di concomitanti e fortunati episodi, che aumentano la consapevolezza, dote da non disperdere mai nel corso di una stagione, dei propri mezzi e delle proprie sicurezze, e che allontanano le critiche, costruttive e non, che tanto intralciano la serenità dell’ambiente e del lavoro quotidiano. Ma d’altro canto tifosi e critica cosa ci stanno a fare quando le cose non vanno o vanno meno bene o VENEZIA PARMAnon vanno affatto nella giusta direzione? Quindi stimoli, sollecitazioni e suggerimenti arrivano anche dalla critica costruttiva che nella fattispecie indirizzano verso il superamento di certe abitudini di gioco e atteggiamenti mentali, sbagliati, inadatti o da rimuovere, tipo l’ostinare a farsi infilare in contropiede e l’insistere nel non controllare a uomo gli avversari nella propria area o infine quello di  rimanere troppo larghi e piatti in avanti, in assenza totale di movimenti in diagonale o in verticale, calaio padovadando punti di riferimento stabili agli altri  sempre pronti a rintuzzare e a ringraziare. A Venezia, come qualcuno ha opportunamente sottolineato, ha funzionato tutto nel Parma, tranne che il gioco d’attacco, e non solo per colpa delle tre punte: Calaiò che con i suoi rientri svolge più un lavoro da trequartista che non da prima punta, Di Gaudio se ben controllato e raddoppiato raramente incide, e Baraye utile nel lavoro di ripiegamento e di raddoppio lungo la fascia perde lucidità negli spunti e quasi mai arriva al tiro, all’assist o si rende pericoloso. Per il resto con la regola dei cinque nuovi innesti per partita, il PARMA per otto o nove undicesimi rispetto a quello dell’anno scorso è riuscito a prendersi perinetti gazzetta di modenauna bella rivincita sul Venezia, insuperabile l’anno scorso, e anch’esso schierato con una buona parte di undicesimi reduci dal campionato di Lega Pro vinto. Rivincita che qualcuno non ha ben digerito, ma anche la squadra di Pippo in fatto di gioco d’attacco deve ancora lavorare molto e poi in organico, tranne lo spagnolo Gejio comunque a livello di B ancora da verificare, pare non avere tante e ed efficaci soluzioni. Tornando a noi se solo si eliminasse il dogma del 4-3-3 come formazione iniziale, si potrebbero schiudere nuove strade e nuovi sbocchi che riescano a sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti, i quali hanno nelle corde, questo tipo di predisposizione ma che finora non hanno avuto la possibilità di esprimere. Perché vedere Dezi, lontano pochesciparente di quell’efficace incursore dell’anno scorso a Perugia, sbattersi in un logorante lavoro di corsa avanti e indietro, talvolta a vuoto, non è che sia il massimo, quindi occorrerebbe studiare qualcosa che premi gli inserimenti sia Dezi che di Munari o Scavone, tipo tagli delle punte esterne o spizzate della punta centrale, al momento ancora non verificatesi. Ma occorrerebbe soprattutto più flessibilità di posizioni e compiti al fine di ritrovare quel briciolo d’imprevedibilità che non guasta mai. Andiamoci piano però con le critiche anche quando si vince, che vengono sopportate a stento e non vengono quasi mai catalogato nel capitolo “costruttive”. Sarebbe utile, invece, essere capaci di rubare tutto, in ogni momento, a livello di idee e suggerimenti, fare come suggerirebbe il sempre buon Pochesci, qualche salutare dietro-front sia livello di convinzioni che di presunzioni. Gianni Barone  

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

22 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Il Parma ha vinto perché ha rubato l’idea al Venezia. Quando il non gioco porta la vittoria…

  • 25 Settembre 2017 in 11:15
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    Bello anche questo articolo ma, partendo dal gioco, cosa si pensava che cambiasse con due allenamenti in piu rispetto all’empoli? la squadra si è applicata, ha fatto una partita attenta, senza grosse sbavature, stavolta hanno dormito gli avversari e abbiamo vinto una partita da pareggio. su tante cose si puo lavorare, su altre bisogna tenere presente che ci sono limiti individuali e di rosa
    Non sono d’accordo sul fatto che con questo modulo è difficile sfruttare inserimenti, anzi il contrario, ora non si inseriscono perchè non creano gli spazi per farlo,lo scorso anno ne abbiamo visti
    Allo stadio e sul web in tanti cambierebbero tecnico ma allora bisogna fare qualche nome, scorsa settimana ho letto cosmi e mazzarri e mi scappa ancora da ridere adesso

  • 25 Settembre 2017 in 11:20
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    quell’idea che si chiama caso,abbiamo vinto col caso ,vuoi vedere che ci manca il centrocampista ex fiorentina napoli inter ?

  • 25 Settembre 2017 in 11:24
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    Buongiorno a tutti.
    Vorrei fare una mia considerazione sul post pubblicato
    dal Sig.Ferrari sul social qualche giorno fa.
    Considerare il vero tifoso colui che fa le trasferte
    è di una bassezza infinita.
    Una persona di un certo valore umano e soprattutto socio del Parma calcio non deve cadere in questi tranelli.
    (ennesima figuraccia).
    Mi auguro che non succeda più.

  • 25 Settembre 2017 in 11:43
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    quindi il parma ha 210 tifosi ,in realta’ direi 300-400

  • 25 Settembre 2017 in 11:44
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    son quelli che cantano da “ultras” in curva

    • 25 Settembre 2017 in 21:18
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      Credo che Marco Ferrari abbia pestato un paio di “bide”. La prima perché ha dato importanza ad un gruppo di tifosi che non hanno a cuore le sorti del Parma, la seconda perché volente o nolente ha denigrato una bella fetta di tifosi che come me non vanno a vedere le partite allo stadio, nel mio caso per problemi fisici e per lontananza, ma a prescindere non sarebbe comunque giusto. Sarebbe come dire che la Juventus ha solo 35.000 tifosi (la massima capienza dello stadio) e gli altri sono solo occasionali. Se fosse così non credo si possa premette Dybala.

  • 25 Settembre 2017 in 11:57
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    Non si è espresso in quei termini, la interpreta cosi chi è un po prevenuto..tra l’altro poi rispondendo a un tifoso ha sviluppato il concetto

  • 25 Settembre 2017 in 12:19
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    Il vero tifoso del Parma è quello che proporzionalmente al proprio patrimonio caccia la pila. Per un pensionato ad esempio un abbonamento negli osceni distinti laterali su tubi innocenti pesa il 2% del proprio reddito annuo. Ergo in primis gli amici industrialotti del Sig. Ferrari NON sono veri tifosi del Parma.

  • 25 Settembre 2017 in 14:41
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    Io operaio metalmeccanico ho rinnovato
    l’abbonamento nei distinti e aderito all’azionariato.
    Non sarei un tifoso del Parma……..???
    Il sig.Ferrari è stato chiarissimo.
    Successivamente ha capito di aver pestato e ha cercato di rimediare, ma oramai era troppo tardi..
    Il silenzio è oro.

  • 25 Settembre 2017 in 14:46
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    Gianni hai perfettamente ragione certi tecnici pur di non cambiare credo , ci annegano piuttosto e peccano di presunzione.
    D’altronde il mister che gioca come dice lui con il 433 ma non è vero , per me è ‘ un 451 ,che differenza ce ?
    Ama alla follia Baraye e Nocciolini perché fanno i terzini aggiunti ma proprio per questo in casa facciamo sempre una fatica boia a proporre trame convincenti in attacco …gli esterni sono sempre spompati e ne Siligardi ne Di Gaudio hanno propensioni a sfiancarsi avanti e indietro…altro punto dove ha ragione ed e’ assolutamente vero come scrive e’ che i ns centrocampisti mai si inseriscono e mai tirano in porta.
    D’aversa e’ un vero difensivista che si vende come offensivista ma un passo indietro come Pochesci ed adattare la squadra almeno in questo momento a soffrire meno e rinforzare centrocampo sarebbe più coerente in attesa di momenti più coraggiosi del ns mister dovuti mi auguro solo ora come ora a mancanza di risultati ma non ci credo molto visto la pochezza del nostro attacco anche e sopratutto nel finale del campionato scorso sempre monocorde e mai un minimo tentativo di cambiare assetto o uomini.
    Spero solo di non essermi abbonato per vedere sconfitte interne e che fin dalla Salernitana si veda una squadra che voglia far divertire tutti….be’ solo i nostri supporters però!!

  • 25 Settembre 2017 in 16:05
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    Nelle partite vinte abbiamo avuto c….aso,in quelle perse non abbiamo avuto c…aso….sarà un caso?

    • 26 Settembre 2017 in 08:55
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      in quelle perse mica tanto caso, proprio un cazo

  • 25 Settembre 2017 in 16:45
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    Ha scritto se penso a un gruppo organizzato del parma penso ai boys e non a quelli di facebbok.. io non trovo allusioni alle trasferte o ai cori bensì, come poi a specificato, al fatto di trovare sempre e solo polemiche tutti i giorni, a volte pure infamando..
    D’altronde c’è chi scrive qui ed ha lo stesso atteggiamento quindi normale essere risentito e dire che ha sbagliato
    Per il resto a me sembra che giochiamo 433 ma che non abbiamo profondità, cosi si che sembra 451, tic toc e cross per nessuno.. metti una punta seria davanti e hai molte piu soluzioni, poi magari non segni lo stesso ma almeno il gioco cambia

    • 25 Settembre 2017 in 18:28
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      Caro Gabriele ..”una punta seria davanti ” quando puo giocare Ceravolo 9……? no incontro informazione di quando ritorna ..
      Forza Parma

      • 25 Settembre 2017 in 21:56
        Permalink

        Ciao douglas, informazioni non ne ho neppure io, spero presto ma soprattutto che risolva il problema ne abbiamo molto bisogno

        • 26 Settembre 2017 in 08:13
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          Verdad que si Gabriele …algunos di sus goles di Classico 9 …seranno di ” Puta Madre ” y dan una grande alegria de la Hincha di Parma Calcio 1913 …..

  • 25 Settembre 2017 in 19:00
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    Perinetti sembra un addetto alle pompe funebri quelli che aspettano col carro da morto fuori dalla chiesa durante i funerali.

  • 25 Settembre 2017 in 19:07
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    Robin Hood,
    forse nella foresta di Sherwood non ti hanno insegnato a leggere l’Italiano.
    Quello che voleva dire Marco Ferrari col suo post, è completamente l’opposto di quello che hai capito tu.
    Salutami lo sceriffo di Nottingham!!!

  • 25 Settembre 2017 in 19:39
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    Comunque CHAPEAU DE CHAPEAU ai BOY della curva nord.
    Ci vorrebbe lo stadio Tardini pieno come un uovo, di questo tifo e di questi ragazzi.
    Grazie perchè ci siete sempre.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif

  • 25 Settembre 2017 in 20:29
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    Siamo stati bravi a noi a far giocare male il Venezia o il Venezia era veramente scarso? Mi prendo i 3 punti, conscio del fatto che questa squadra così com’è non andrà lontano.

  • 25 Settembre 2017 in 22:01
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    “Voi” ?

  • 26 Settembre 2017 in 10:00
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    Vede sig.Paolo Conti,
    non ci vuole mica una laurea per capire che nel nostro
    Parma in questo momento c’è qualcosa che non va.
    Un conto è non arrivarci, e un conto è far finta di nulla
    e accettare che vada tutto bene.
    Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine…
    Mi saluti il PRESIDENTE!!!!!

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