CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Non rilanciare, ALDO!

gianni barone(Gianni Barone) – Non fare Biscardi!, mi ripeteva Gabriele Majo, quando eravamo in diretta in uno dei  nostri collegamenti del lunedì, negli anni novanta, a Rete Emilia o a Rete 7 di Bologna, in collegamento con Bologna, con la trasmissione condotta da Andrea Mingardi. A cosa si riferiva MAJO? Al fatto che io, come il popolare Biscardi del Processo, prima del lunedì e poi omonimo, quando andavo in diretta abbassavo lo sguardo sul monitor, per verificare come andava la diretta, ne conseguiva che l’immagine con gli occhi bassi non puntati sulla telecamera in onda, a detta dello stesso Majo non risultava ottimale. Dettagli, pensavo io, tanto lo fa anche un maestro, un decano, un inventore dei talk show sportivi come Biscardi, quindi è consentito e lo posso fare anch’io, nel mio piccolo o no?. aldo biscardi gabriele majoBiscardi un maestro per un paio di generazione di cronisti sportivi di ieri e di oggi, sia pubblici che privati, sia satellitari che locali, sia a pagamento e sia senza alcun corrispettivo. Biscardi, amato, odiato, criticato dagli stessi che oggi, nel momento della sua dipartita, ne descrivono nel bene le gesta. Per noi, tutti, nessuno escluso, ha comunque rappresentato un modello di giornalismo sportivo televisivo, da apprendere, apprezzare, soprattutto da non disperdere e non dimenticare nel tritatutto nella modernità post moderna cinica e beffarda con tutti  che sanno tutto. Quando uno rievoca ed esalta i modelli del passato raramente viene apprezzato, varquindi ricorrere a questo tipo di paralleli risulta essere esercizio lezioso o improduttivo, a detta  di molti, però la lezione di BISCARDI è sempre attuale, e non è esclusivamente legata alla sua battaglia, datata trent’anni fa, per avere la moviola in campo, attuale VAR. Su questo tema Aldo aveva speso grandi energie, nelle sue popolarissime trasmissioni, suscitando l’ironia e gli sfottò di molti PARRUCCONI del mondo del calcio, molti dei quali, ancora, ahinoi, in auge. Ora che la VAR impera e viene nella stragrande maggioranza degli addetti ai lavori e degli sportivi, giudicata strumento utile, pochi ricordano le parole dell’Aldo nazionale, la sua passione, il suo impeto, la sua profetica preveggenza, con le quali egli si batteva, è il caso di dirlo, contro tutto e contro tutti. I calciatori, che allora non sapevano parlare bene come ora alla Buffbiscardi moviolaon, erano non contrari, ma contrarissimi, gli allenatori che all’epoca non avevamo come ora molto da dire, sorridevano all’idea di uno stravolgimento dello sport più popolare, non parliamo, poi, dei giornalisti sportivi, oggi come allora, inesistenti per originalità e intuito, sempre pronti ad accogliere con diffidenza, noncuranza o disprezzo ogni tipo di novità.  Quel personaggio sportivo, molti sostenevano, si circonda di una sorta di corte dei miracoli, alla  cerlo, per fare spettacolo e audience, e dei veri problemi dello sport se ne infischia. Sarà stato anche così, come anche il legarsi a persone dal comportamento, sportivo, non adamantino, di sicuro può non aver giovato alla sua crALDO BISCARDIedibilità, ma il fatto di esserci arrivato prima, dell’aver inventato un nuovo modo di fare televisione in tema di calcio, deve essere accolto con la dovuta riconoscenza. Cosa sarebbe oggi di Sky Sport Club, di Mediaset Sport, di Calcio Italia, ma anche di  Calcio e  Calcio e Bar Sport, nel nostro ambito locale e di tutti i programmi d’intrattenimento sportivo in ogni dove, se non ci fosse stato Aldo Biscardi, con i suoi sgub, il suo ezio de cesarimoviolone, i suoi ospiti alla Ezio DE CESARI e Maurizio Mosca, e il suo italiano a volte improbabile?  Forse ci sarebbero stati anche senza di lui e senza le sue lezioni, qualcuno potrebbe pensare con falsa modestia e presunzione, ma ciò che ha lasciato, per chi veramente crede nello sport in tv, il patrimonio biscardiano rappresenta qualcosa d’irrinunciabile e di unico.  Credo che nessun coccodrillo, giornalistico, riesca a descrivere, bene e fino in fondo il messaggio umano, culturale e televisivo proposto, tra mille difetti e non senza enfasi, dal conduttore, ideatore, programmista, regista, giornalista, inventore, Aldo BISCARDI. Siamo tutti figli e nipotini di Aldo, urlano tutti oggi, per rendergli omaggio nell’ultimo saluto, ma anche per chi non si identifica in questo tipo di modello, Biscardi ha suggerito qualcosa. Anche le telegiornaliste sportive, prima di lui, assenti quasi del tutto in video, gli devono qualcosa, all’inizio con Novella Calligaris in conduzione al fianco di Enrico AMERI, nel suo primo Processo del Lunedi su Raitre, Biscardi ha indicato una strada che tutti hanno seguito e continuano a seguire. Quindi anche le belle e brave del video, che biscardi moscaparlano di calcio e di sport, che non lo hanno nemmeno conosciuto, perché troppo giovani, dovrebbero essere grate a lui per la lungimiranza, per la sua preveggenza, per la tendenza alla popolarità dello sport in tv. Io che non l’ho conosciuto di persona, perché lui raramente frequentava gli stadi, devo ammettere, a volte ho criticato il suo modo, un po’ ruffiano, di accostarsi al potere e ai potenti del calcio di allora, però  gli riconosco tutti i meriti di questo mondo per averci guidato nelle nostre apparizioni nelle trasmissioni sportive televisive. Ora forse non guardo più il monitor, e quando sono inquadrato guardo la telecamera, in ossequio agli insegnamenti del buon Majo, però provo varun po’ di nostalgia per quei tempi in cui facevo Biscardi e tenevo gli occhi bassi, e giuro, la prossima volta che andrò in tv, se qualcuno avrà la benevolenza di chiamarmi, per un attimo per rendere omaggio e salutare il grande Aldo BISCARDI, guarderò il monitor anziché la telecamera, per fare ancora una volta come BISCARDI. Colui il quale voleva fortissimamente la VAR, LA SUA MOVIOLA IN CAMPO, per una maggiore equità e maggiore giustizia sui campi di calcio, checchè ancora molti, troppi,  dicano il contrario. Ciao ALDO non rilanciare! Gianni Barone     

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Non rilanciare, ALDO!

  • 8 Ottobre 2017 in 17:22
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    Ciao Aldo! Sono cresciuto con te e i tuoi processi. Non potrò mai dimenticarti.

  • 8 Ottobre 2017 in 18:24
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    io mi ricordo i primi anni del processo di biscardi,gli ezio de cesari,fustigatore della nazionale di bearzot,i pistilli,roberto renga,un teatrino quasi da bagaglino,sono cresciuto col processo,il trombone menicucci,,bei ricordi,costantino ronzi polemico contro i potenti del calcio e il suo risicato budget,bei ricordi

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