AZZURRO RUSSO / E SE L’ITALIA AL MONDIALE IN RUSSIA CI ANDASSE CON UNA WILD CARD?

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Vorrei lanciare una proposta che ai più potrebbe apparire come temeraria, ed in fondo lo è, ma che parte da un presupposto abbastanza forte: un mondiale senza Italia, oltre che un danno per il movimento calcistico italiano stesso, è un grosso danno, in termini economici e di immagine, soprattutto per la Fifa. Per cui alla Fifa converrebbe un mondiale con l’Italia e in genere con tutte le escluse eccellenti da questo giro. I nomi? Oltre l’Italia, Olanda, Cile e volendo anche gli Stati Uniti.

E ora vengo al dunque della mia proposta temeraria: si convinca la Fifa a concedere una wild-card alle quattro squadre su citate e ad aggiungere un nono girone agli otto che saranno definiti dal sorteggio. Un nono girone cosiddetto delle escluse eccellenti. La prima di questo girone si qualificherebbe allo spareggio con la peggiore seconda degli otto gruppi “regolari”, la vincente di questo “playoff” accederebbe agli ottavi di finale (magari concedendo alla peggiore seconda il vantaggio di qualificarsi anche in caso di pareggio al termine dei 90 minuti regolamentari). Così facendo, l’immagine e le casse della Fifa e del “suo” mondiale verrebbero preservate; e l’impatto sulla formula del mondiale sarebbe abbastanza contenuto, se non addirittura minimo: si tratterebbe, infatti, di disputare le sei partite del girone aggiuntivo e la gara di spareggio. E poi… in fondo… che mondiale sarebbe (o sarà) senza l’Italia? Luca Russo

18 pensieri riguardo “AZZURRO RUSSO / E SE L’ITALIA AL MONDIALE IN RUSSIA CI ANDASSE CON UNA WILD CARD?

  • 14 Novembre 2017 in 23:21
    Permalink

    Il “nessun commento” la dice lunga sul provincialismo dei solitamente logorroici frequentatori del blog, che evidentemente non arrivano più in lá di barriera Repubblica o via Montanara.
    Cosa penso io, ad esempio? Una gran cazzata, noi italiani non vogliamo accettare i verdetti ma cerchiamo sempre una porta secondaria. Stiamo a casa seriamente, che è meglio, e facciamoci le pippe con Belotti che varrebbe 100 milioni (?) o Bonucci 50. E Ventura che non si dimette per non perdere l’ingaggio a spregio della Dignitá che è la più grande è vera ricchezza che un uomo può avere. Cal vaga in s’la forca anca lù con col nano ed Tavecchio e con Buffon c’le una vita che al spaca il Bali con la so retorica da ragioner perfetè al sereli. A ghe Donnarumma in pista, che al vela anca lú sent milió (Sgnor bendet che putaneda). e ci si risparmi pure il pianto dei milionari all’anno. E qui a chiedere “ma dove sono i cinesi, uffa! Continuate pure a drogarvi col divismo calcistico e gli autografi e le foto con gli dei del calcio che quando escono dall’Italietta impiegatizia, furbetta e pavida, ien ciapè a giaronedi

    • 15 Novembre 2017 in 11:03
      Permalink

      e se fosse piu’ semplicemente un “an mnin frega un cas ?”

      un saluto da via Montebello

  • 14 Novembre 2017 in 23:44
    Permalink

    No, per favore. Meglio essere rimasti a casa, che questa volta non scattava l’effetto “ai Mondiali l’Italia si trasforma”. Troppi vecchi, sfiancati, privi di inventiva e mordente per tentare un qualcosa.

  • 15 Novembre 2017 in 09:30
    Permalink

    Considerato che come movimento ormai valiamo zero cerchiamo di mantenere almeno la dignità, da utilizzare per accettare il verdetto sportivo e provare a ripartire

  • 15 Novembre 2017 in 10:03
    Permalink

    Sono d’accordo coi due commenti precedenti ,
    MA ANCHE NO etor che wild card : sarebbe un insulto per chi si è qualificato regolarmente, anche se fosse l’atollo di Samoa !!!

    SE NE RIPARLA TRA 4 ANNI….e basta coi favoritismi, coi rigorini, con le lamantele, con il pianto in diretta, e con le altre menate solo italiane …
    dagli olandesi avete sentito qualcosa ?
    sono arrivati terzi nel loro girone, proprio dietro Francia e Svezia ..ed allora…tra 4 anni saranno di nuovo forti….si riparte dalle macerie e si ricostruisce….cavolo

    • 15 Novembre 2017 in 13:19
      Permalink

      non ci sarà nulla, ne fra due ne fra 4 anni.
      Il calcio italiano è in ginocchio… se non peggio, distrutto da papponi e magna magna, solo al servizio di sponsor e pay tv.
      Non vi è più un settore giovanile, ed i top team, anziche cercare talenti in casa nostra e farli crescere, preferiscono andarli a cercare all’estero, est europa, sudamerica, africa, dove costano poco, ma sono affamati e desiderosi di mettersi in mostra.
      Pertanto se non si riparte dal settore giovanile (dove purtroppo sono poche le realtà) e dai giocatori italiani si andrà poco lontano.
      Una volta dai vivai uscivano Buffon, Totti, Del Piero, Pirlo, Maldini etc…. oggi, chi abbiamo? Bernardeschi e Gabbiadini? Darmian? ma per cortesia, anche Donnarumma non è di certo un fenomeno….
      Basta guardare quanti italiani giocano titolare (ma anche non) nei topo team italiani (Juve, Napoli, Inter , Roma e Lazio)
      Ci vuole un piano a lungo termine che preveda la ricostruzione ed invogli gli investimenti sui settori giovanili di tutte le società professionistiche.
      Investire sui giovani italiani (purtroppo anche le primavere sono troppo imbottite di stranieri).
      Normative che pongano restrizioni sull’utilizzo di giocatori stranieri nei campionati professionistici.
      Solo così, forse, fra 10 anni potremo ricominciare a dire la nostra in campo internazionale.
      Germania Docet….

  • 15 Novembre 2017 in 10:21
    Permalink

    Abbiamo meritato di andarci? NO
    Siamo stati superiori alla Svezia nelle due partite? NO
    E allora perché dobbiamo trovare una scappatoia per andarci?
    Diventeremmo ancora più antipatici a chi per merito ci è arrivata.
    Cospargiamoci il capo con la cenere, facciamo piazza pulita(anche se non credo lo faranno) e cerchiamo di fare un progetto serio con i pochi giovani che abbiamo.
    Troppi stranieri nelle squadre e anche nelle giovanili ci hanno portato a questo.
    Opinione personale.

  • 15 Novembre 2017 in 11:29
    Permalink

    Ma chissenefrega dei Mondiali…guardiamo in casa nostra!!!!

    Saluti dalla ghiaia…

    (il mio amico cinese ambulante mi ha confermato che oggi
    sono tutti dal notaio, domani conferenza stampa)

  • 15 Novembre 2017 in 13:23
    Permalink

    Partecipo al (dis) PIACERE della mancata qualificazione da Via Zarotto dove ,stasera, verrà acceso un cero commemorativo per tale ricorrenza …si accettano prenotazioni anche via fax ..
    tel ore merenda : chiedere di Ventura !!

  • 15 Novembre 2017 in 14:16
    Permalink

    Russo, proposta decisamente bocciata direi..mi associo completamente al commento di Pencroff!

  • 15 Novembre 2017 in 14:33
    Permalink

    se non sapete più cosa scrivere vengo a scrivere qualcosa io, invece che queste cazzate..

    • 15 Novembre 2017 in 16:51
      Permalink

      Lei è il benvenuto, come tutti coloro che han voglia di cimentarsi con pensieri e opinioni sul Parma, soprattutto, o sul calcio.

      Una eliminazione mondiale non è un evento da poco, ma epocale per chi porta quattro stellette sullo scudetto. C’è qualche doppiolavorista, con lo spirito da patata, che si diverte a sdrammatizzare con vignette solo perché nell’era dei social la sdrammattizazione passa per essere uno strumento di difesa, perché abbaterebbe paura, angoscia, terrore; la pecorella smarrita Luca Russo non intendeva scrivere delle cazzate, come lei le ha intese, ma una sorta di provocazione, a partire dallo spirito tutto italiano che cerca sempre un rimedio o un sotterfugio. Forse nel calcio italiano ci sarebbe bisogno di ritrovare lo spirito italiano, alla base di quattro stelle conquistate, e come ha scritto Gianni Mura l’ultimo sberleffo è quello di esser stati eliminati da una squadra che ha giocato all’italiana. Quello che noi ci vergognamo di fare perché va di moda lo straniero o la globalizzazione.
      I quotidiani sportivi dedicano paginate alla Champions, e due righe alla serie B e meno ancora i campionati minori italiani. Poi applaudiremo ai mondiali gli stranieri, a meno che non passi la pazza idea di Russo.
      Che poi, così pazza non è se gli americani (e non gli italiani) stanno pensando a un campionato alternativo con in campo le grandi escluse, come tra poco vi racconterà lo stesso Russo e come ha scritto la Gaz Sport.

      http://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/15-11-2017/dagli-usa-idea-un-torneo-le-grandi-deluse-russia-2018-230636130834.shtml?cmpid=wapp

  • 15 Novembre 2017 in 16:59
    Permalink

    dispiacere azzurro ok.
    il ns piacere sarà la A!!! la serie A più scadente della storia del dopo guerra ma ci saremo.
    e scriveremo pure la storia con 3 promozioni consecutive (penso assieme al Venezia purtroppo).
    Parma
    venezia
    palermo o Frosinone (penso palermo)

    queste 3 saliranno ma non so in che ordine comunque….

    forza ragazzi!

  • 15 Novembre 2017 in 19:20
    Permalink

    un campionato “altenativo” delle deluse che varrebbe quanto una bambola gonfiabile.
    Il mondiale è il mondiale, chi c’è c’è e chi non c’è non c’è.
    Pur essendo vecchio coe la pilotta, è la prima volta che non potrò seguire l’Italia e che, comunque, l’ho sempre visto fino in fondo.
    Durante una edizione ero all’ospedale fratturato ed immobile, in un altra avevo problemi di lavoro, il mondiale mi ha aiutato.
    Oltre alla sconfitta sportiva (che non ci sta mica poi tanto) c’è la sconfitta etica, questi due italianetti che non si dimettono nemeno a morire pur se hanno fallito. Certo, dovrebbero dimettersi anche i calciatori, senatori spocchiosi in primis e giovani, gonfiati come seni rifatti dai media nazionalpopolari, subito di opo. Ma si sa, gli italiani in certe occasioni,non mollano…

  • 15 Novembre 2017 in 21:03
    Permalink

    Per prima cosa devo dire che ho letto dei commenti assurdi, di gente che non MERITA di essere Italiana. Ma soprattutto di gente che sembra non aver visto la partita: “Abbiamo meritato di andarci? NO
    Siamo stati superiori alla Svezia nelle due partite? NO”
    Non ho intenzione di fare nomi, però quella partita è stato un completo assedio da parte nostra (5 rigori non dati, 27 TIRI TOTALI e loro 4, possesso palla del 76%, Svezia zero calci d’angolo). Eccome se siamo stati superiori alla Svezia!
    Io appoggio con tutto me stesso e con tutto L’AMORE per la Nazionale l’idea di Luca, spero vivamente che la FIFA se ne accorga, dato che su YouTube già alcuni ne stanno parlando. Così #RIPESCHITALY

  • 15 Novembre 2017 in 21:50
    Permalink

    COSA?…Essere ripescati?
    Per favore no! Facendolo, sarebbe una grande umiliazione. Già dobbiamo vergognarci per come vanno le cose in Italia.
    Facendo in questo modo, salvaguarderemo la poltrona a tutte quelle mummie che si trovano al potere.
    Facendo cosi, sarà sempre il modello Governo Italia. Cioè, trovare sempre una scappatoia per non assumersi le proprie responsabilità. Se si sbaglia, si paga…SI PAGA SUL SERIO.
    Abbiamo paura che la prossima estate, non si va con gli amici a mangiare una pizza? Ma per favore!!!! Lo facciamo ugualmente, e lo faremo a testa alta, con la consapevolezza di aver VERAMENTE mandato a casa il marciume che si e ramificato da anni e vive a nostre spese, e con la consapevolezza di essere cresciuti come popolo, come persone.
    Ho dovremmo sperare alla disgrazia, di una nazione in guerra? Appellarci come bambini all’articolo 7?
    Adesso si! Che ce la vera partita, e ora di tirare fuori le PALLE!

  • 17 Novembre 2017 in 13:54
    Permalink

    Alcuni no si meritano di essere italiani . Noi al ritorno abbiamo meritato e se l’Italia venisse ripescata come allenatore ci sarebbe ancelotti.e stata una grande idea quella di luca quindi spero che la FIFA ripeschi l’italia. #RIPESCHITALY io ci credo.

  • 17 Novembre 2017 in 13:54
    Permalink

    E poi mi rode il culo che in estate l’Egitto si gioca il mondiale e noi no

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI