martedì, Maggio 21, 2024
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IL COLUMNIST / IL CONFINE TRA STAGIONE DA INCORNICIARE O INTERLOCUTORIA E’ TRACCIATO DAGLI SCONTRI DIRETTI. CHE IL PARMA DEVE CERCARE DI FAR PROPRI…

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Signori e signore, bentornati sulle montagne russe. Sette giorni fa, dopo la bella e convincente affermazione sull’Ascoli, eravamo dei leoni, capaci di sbranare qualunque avversario ci capitasse a tiro. Oggi, a margine della sconfitta subita per mano del Carpi sabato, siamo improvvisamente diventati dei c****oni. Secondo qualcuno, è la bellezza del calcio, che un giorno ti fa campione e quello successivo ti trasforma in bidone. Per quanto mi riguarda, si tratta molto più banalmente di mancanza di coerenza nel valutare le prestazioni della propria squadra del cuore. Mi riferisco, non casualmente, ai tifosi Crociati: va bene giudicare il lavoro della squadra in funzione dei risultati che consegue di sabato in sabato, senza badare troppo alla forma con la quale ci si arriva, ossia le prestazioni: ma a questo punto, risultato per risultato, non sarebbe forse il caso di prestare particolare attenzione al risultato per eccellenza, e cioè alla classifica? Ecco, se io guardo la classifica, vedo un Parma molto più che ben messo, considerando che siam reduci da una doppia promozione e che appena due anni fa abitavamo nel sottoscala del calcio italiano (Dilettanti). La vetta, occupata in solitaria dal Bari, ieri vittorioso nel derby coi Satanelli del Foggia, dista tre lunghezze; l’altra piazza che garantisce la promozione diretta in A, sulla quale al momento staziona il Palermo, è a due punti. E noi? Siamo terzi in compagnia del Frosinone, ma soprattutto davanti a diverse squadre che a questo punto del torneo difficilmente avremmo immaginato alle nostre spalle. Certo, al Parma manca quella continuità di rendimento normalmente richiesta e necessaria a chi punta all’approdo in massima serie. Dopo i successi contro Cremonese e Novara nei primi due turni, i Crociati hanno frenato, perdendo con Brescia, Perugia ed Empoli; poi ci sono stati segnali di ripresa, culminata nel trittico di vittorie ai danni di Virtus Entella, Foggia e Avellino; e infine un nuovo rallentamento, segnato dalla sconfitta di Frosinone, prima degli exploit al cospetto di Cittadella e Ascoli e del nuovo stop di ieri pomeriggio. Insomma, un rendimento fluttuante. Che dovremmo considerare un difetto, se fossimo in presenza di un campionato che ha già trovato il suo padrone o i suoi padroni, ma la realtà ci racconta di una B che nei quartieri alti, e pure in quelli bassi, è livellatissima. Nessuno riesce a indovinare la fuga giusta perché tutti si rubano punti a vicenda. Un equilibrio che costringe perfino una corazzata come il Palermo a passare nel breve volgere di una settimana da un sabato da incubo (lo 0-3 casalingo col Cittadella) a un sabato da sogno (l’1-3 inflitto all’Avellino ventiquattro ore fa al Partenio); e che dunque permette al nostro Parma di restare nel gruppo delle migliori, pur se alterna giornate sì a giornate no. In un campionato del genere, il confine tra una stagione da incorniciare e una stagione interlocutoria sarà tracciato inevitabilmente dagli scontri diretti. È su questo terreno che il Parma dovrà fare in modo di piantare le sue giornate sì, per provare a realizzare quell’impresa che avrebbe del miracoloso, calcisticamente parlando: mettere in fila tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie A. Un percorso netto che nemmeno nel dressage olimpico… Luca Russo

20 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL CONFINE TRA STAGIONE DA INCORNICIARE O INTERLOCUTORIA E’ TRACCIATO DAGLI SCONTRI DIRETTI. CHE IL PARMA DEVE CERCARE DI FAR PROPRI…

  • VELENOSO

    Contro le squadre alla nostra portata, sentendoci superiori, non c’impegnamo, siamo svagati assenti non pressiamo e… perdiamo.
    Anche l’anno scorso era la stessa fola.
    È nel nostro DNA.
    PURTROPPO.
    Non si può prendere due gol nei primi 6 minuti della partita da uno degli attacchi più scadenti della B.
    I festeggiamenti hanno fatto male a Lucarelli, forse un turno di riposo non potrebbe che fargli bene.
    Comincia anche lui a SCRICCHIOLARE.
    Da l’ impressione dopo i festeggiamenti di
    NON AVERE PIÙ FAME.
    Nessuno in questa squadra deve avere il posto assicurato nemmeno se è raccomandato dal Vescovo della diocesi.
    Se la partita precedente giochi male stai fuori senza “se” e senza “ma.”
    Questa è meritocrazia.
    Ma nel nostro folle e striminzito centrocampo su volere di D’Aversa CORAPI non gioca perché D’Aversa dice non è compatibile con Scozzarella?
    Ma mi faccia il piacere….
    Questa non è meritocrazia.
    Gioca Dezi, Barilla’ e Corapi no?
    Qui gatta ci cova.
    A buon intenditor…..

  • Caro VELENOSO,non è meritocrazia ma è solo ……..mediocrazia.
    Il nostro uomo un panchina è fatto così, prendere o lasciare.
    Magari potremmo riuscire con 3 colpi di fortuna a gennaio prendere tre grandi giocatori. A voi la scelta del ruolo.
    Il detto “Chi meno spende più spende” è sempre di moda.
    E’ l’ora che gli occhi a mandorla allarghino i cordoni della borsa della spesa.

  • io non vedo la squadra scarsa.
    qualche elemento non ha ancora reso quello che ci si aspettava ma sono più preoccupato dell’ atteggiamento in alcune partite.
    dopo diverse prestazioni positive con risultato buono, si può anche perdere, ma la discontinuità mentale vista ieri che poi si ripercuote sul resto preoccupa un po’. se si usciva con un pari che comunque ci stava, parecchi commenti sarebbero stati diversi ma la fame di risultato è mancata. forse i giocatori fan così per tenere i tifosi sempre in tensione con i successivi commenti, post, etc. e tenere vivo il campionato. chissà!

    • Luca Russo

      È la struttura di questo campionato a impedire che trovi il suo padrone. Nemmeno il Palermo, che è una corazzata per la categoria, ha avuto un rendimento degno dei pronostici della vigilia, almeno fin qui…

  • VELENOSO

    Baraye come finto centravanti mi è piaciuto e allora perché non farlo giocare nuovamente come centravanti anche con la Pro Vercelli dando modo così a Calajo’ di riprendersi del tutto?
    Certo se gioca lui centravanti spero ardentemente che si giochi a due punte eliminando le inutili due punte che abbiamo, Di Gaudio e Silingardi e mettere un centrocampista in più.
    Sono dell’idea che è meglio GIOCARE IN 10 piuttosto che con la statua di sale SILINGARDI e il novello Egidio Calloni alias DI GAUDIO e il centrocampista in più non può essere che Corapi.
    QUESTA POTREBBE ESSERE LA MOSSA DECISIVA
    Giiorgio Massari, sono d’accordo con te.
    Chi più spende meno spende. ( una mia massima)
    Avessimo preso Caputo ora avremmo tra le mani con i suoi gol il primato, forse la serie,A a portata di mano e un giocatore che ora varrebbe il triplo della spesa fatta.
    A gennaio bisogna spendere bene e non male come per DEZI che proprio non va per niente.
    Lasciamo stare Scaglia che a genaio se ne andrà ma anche,Dezi Silingardi e Di Gaudio devono sistemarsi altrove.
    QUI HANNO FALLITO ALLA GRANDE
    Non si rimane qui a dispetto dei santi.

  • Gabriele

    Io non capisco l’ansia generale di dover sentenziare dove puo arrivare questa squadra. Sta facendo il suo percorso incontrando piu o meno le stesse difficoltà delle altre, la classifica è corta ed in continua evoluzione, serve continuità e un ambiente un po più fiducioso e meno pretenzioso non guasterebbe

    • Luca Russo

      Ecco, il suo commento lo trovo molto vicino a quelle che sono le mie convinzioni a proposito del momento vissuto dal Parma. Parma che, non dimentichiamolo, è pur sempre una neopromossa. E in quanto tale non ci si può aspettare che gli riesca tutto al primo anno di B.

  • VELENOSO

    Dezi Silingardi e Di Gaudio quando hanno giocato sono sempre stati e sottolineo SEMPRE tra i peggiori in campo.
    Basta vedere le pagelle della Gazzetta dello sport e di quella di Parma.
    Mai una partita in cui sono risultati sufficienti e allora come mai s’insiste a farli giocare?
    Se erano bravi l’avremmo capito
    Se giochiamo a tre punte, Insigne Baraye e Calajo debbono essere titolari dall’inizio.
    SEMPRE
    Perché insistere a giocare in 10 o in 9 quando Di Gaudio e Silingardi giocano entrambi?

  • Con D’Aversa non si va lontano, forse neanche ai play off.
    I limiti sono evidentissimi, ogni partita di più.
    1) Sbaglia approccio, ieri erano veramente molli, soprattutto nei primi 20 minuti. Entrati in campo troppo baldanzosi e poco attenti. Non avevamo di fronte il derelitto Ascoli o Entella, ma una buona squadra da centro classifica di serie B e si è visto!
    2) Incapacità totale di leggere tatticamente le partite ed aggiustare in corsa. Il più delle volte perde il controllo del centrocampo. Quando il Carpi ha tolto un attaccante e messo un centrocampista (Saber) lui non ha fatto una contromossa adeguata, levando Di Gaudio (inutile ed evanescente) ed inserendo un centrocampista (Scaglia? Dezi?) per riequilibrare i pesi e densità al centrocampo. Addirittura dopo si è “Venturizzato” facendo entrare Nocciolini al posto di Barillà (anche ieri pessimo) passando ad un assurdo 4-2-4.
    Glielo hanno spiegato che se non si riesce a passare il centrocampo, avere 4 attaccanti non serve a nulla?
    3) Manovra sempre molto lenta e priva di idee, smepre 4 o 5 tocchi prima di passare il centrocampo
    4) L’esplosione di Insigne è dovuta più al culo che ad una suo effettiva intuizione, idem per il maggiore equilibrio ed efficacia in difesa, dovuta più agli infortuni di Di Cesare e Scaglia che a sue scelte tattiche
    5) Giocatori persi per strada e non recuperati: Scaglia, Saporetti, Di Cesare, Sierralta, Germoni, Dezi, Barillà, Corapi, Di Gaudio, Frediani. Qualcuni sa darmi notizie? Sono tutti brocchi oppure è il mister che non ne sa sfruttare le caratteristiche ? (vedi Apolloni con Baraye centrocampista)
    6) Gli attaccanti eterni con il Carpi sono ritornati molto esterni, sempre più vicini alle linee laterali del campo. Anche riuscendo ad andare al cross…. chi la prende di testa? Baraye? Calaiò? Di Gaudio? Insigne? si è reso conto che se Munari o Scavone non si inseriscono, non abbiamo colpitori di testa? (a parte Lucarelli o Gagliolo, ma solo su calci piazzati?)
    Occorre fare la differenza fin da subito con un nuovo mister…. più esperto e valido

    • VELENOSO

      Invece Lukfir a D’Aversa gli e’ stato prolungato il contratto addirittura fino al 2019 ed anche,a Faggiano che ha sbagliato gli acquisti di Dezi Siligardi e Di Gaudio facendo spendere alla società un casino di milioni per prendere una NULLITÀ ASSOLUTA come DEZI e statue di sale come Siligardi e Di Gaudio, ed essersi lasciato scappare il bomber assoluto CAPUTO. vedrete anche a lui prolungheranno il contratto.
      IL KARAKIRI E DI MODA A PARMA.
      MA COME SI FA A LASCIARE IN PANCHINA BARAYE E FAR GIOCARE DI GAUDIO.
      Questo D’Aversa me lo deve spiegare.
      Ventura non faceva giocare Lorenzo Insigne
      D’Aversa non fa giocare,Corapi.
      Corapi è il nostro Lorenzo Insigne
      VENTURA E D’AVERSA SEMBRANO LA STESSA PERSONA.
      Non è per caso che D’Aversa si sia VENTURIZZATO?
      Corapi non gioca mai
      Possibile che un allenatore come,D’Aversa non abbia ancora capito che il segreto di una squadra vincente è il centrocampo?
      È il centrocampo che smista palle per l’attacco e ti fa da filtro per la difesa e il Carpi ci ha battuto con un centrocampo più folto e più di qualità del nostro.
      Col Carpi giocavamo con tre centrocampisti e loro invece ne avevano cinque e ovviamente hanno vinto.
      Anche,VENTURA pensava che giocando con 4 attaccanti i gol sarebbero piovuti in maniera industriale invece il flop è stato epicale, addirittura Verratti è un punto fermo del Paris San Germain Il suo presidente ha rifiutato 100 milioni per venderlo.
      Sotto Ventura Verratti sembrava il RE DEI BIDONI.
      D’Aversa sta assomigliando nelle scelte sempre più a VENTURA.
      Fino a quando vedrò in squadra DEZI. SILIGARDI NOCCIOLINI e DI GAUDIO e non vedrò invece CICCIO CORAPI io attacchero’ sempre D’AVERSA senza pieta.
      CORAPI è il LORENZO INSIGNE per D’Aversa
      D’Aversa on lo vuole far giocare, non si sa il perche, forse gli e antipatico, forse non lo vede.
      Che si metta gli occhiali da vista se non lo vede.
      Le stesse cose ch si dicevva per Ventura quando “non vedeva” Lorenzo Insigne.
      PICCOLI VENTURA CRESCONO…. e onestamente D’Aversa in questo senso, sta crescendo molto bene.

  • Mi preoccupa molto il rinnovo di D’Aversa fino al 2019.
    Se non si va quest’anno in A (molto difficile vista l’incapacità del mister) si poteva sperare in un Guidolin l’anno prossimo, per tentare il salto con più decisione.
    Invece…. ce lo dobbiamo tenere pure l’anno prossimo, a meno di un esonero…. pregiudicando fortemente le possibilità di promozione pure del campionato prossimo

    • Molto bene anzi benissimo vedrai ke ha forza di scrivere ke

      Bisogna cambiare mister prima poi succederà sicuro

      Così verrà magari Guidolin o forse il Montella di turno

      Lo stesso vale x quelli ke dicono ke Calaiò NON tiene

      Più 95 minuti a partita !!!! eccoli accontentati finalmente

      Tenendo conto poi ke nel mercato di riparazione NON vedo

      Ne dei grandi calciatori ne tanto meno dei grandi bomber

      Forsa Pàrma

    • Siberianhusky

      Le partite del Parma di quest’anno si assomigliano un po’ tutte, vengono decise nel bene o nel male da episodi casuali e non dal gioco espresso, salvo quella di Foggia dove c’e’ stata una chiara superiorita’ e la squadra ha fornito un’ottima prova. Sei sconfitte a questo punto della stagione, e con un livello medio del campionato assai modesto, sono decisamente troppe. Si lascia troppa facilita’ di impostazione agli avversari che arrivano facilmente in zona goal, l’area diventa affollata e magari per un rimpallo o per la giocata della vita, vedi i goals del Carpi, la partita si perde anche se si e’ superiori per qualita’. Ci vuole piu’ corsa, si deve pressare il portatore di palla. Personalmente farei sempre fare un’ora a Nocciolini…che e’ l’unico che puo’ farlo. Rallentare l’inizio dell’azione e’ fondamentale per una squadra con eta’ media avanzata come il Parma. Io non sono necessariamente per l’esonero di D’Aversa, sono decisamente per l’inserimento di Guidolin come Direttore Tecnico. Con lui nei quadri di partite ne avremmo persa una al massimo. D’Aversa avrebbe un deciso aiuto a disposizione

    • Luca Russo

      Dare dell’incapace a un allenatore che:

      – ha centrato la promozione in B prendendo la squadra in corsa e in condizioni evidentemente non ottimali

      – e che una volta in B ha saputo portare quella squadra nei quartieri alti della classifica

      mi pare un po’ esagerato.

      • Siberianhusky

        D’Aversa come allenatore non ha ancora maturato esperienze di alto livello. Il Parma vuole creare un progetto a medio-lungo termine. Un personaggio come Guidolin come Direttore Tecnico sarebbe un’ottima mossa. D’ Aversa avrebbe in lui un riferimento importante senza per questo essere ridimensionato.

  • Vero Luca Russo i tifosi devono guardare di più la classifica

    Poi però D’Aversa ci sgrida perkè NON vuole ke la guardiamo

    E ci dice ke gli altri hanno più fame !!!! meno male però ke a

    Parma almeno x il momento si becca alla grande e NON solo

  • Siamo questi e a meno di grandi acquisti a gennaio manteremo lo stesso ritmo fino a fine campionato. Sarà sufficiente per terminare ai playoffs, forse pure in buona posizione.
    Ho deciso di non illudermi più dopo l’ennesimo stop.

  • Secondo me bisognerebbe puntare su Guidolin. Beh, ovviamente l’allenatore giusto per la nazionale dovrebbe essere Guidolin. Ma anche in federazione vedrei bene un Guidolin. Non sfigurerebbe anche al posto di Faggiiano il prode e unico conoscitore di calcio Guidolin. E poi al posto di Carra……..beh, li forse si.

    • Luca Russo

      Al di là della sua ironia, Guidolin è un profondo conoscitore di calcio che purtroppo però non ha mai goduto di una buona stampa. Lo considero, anche adesso che è un po’ fuori dal giro, un allenatore molto sottovalutato. L’ultimo Parma divertente e spettacolare, per quanto mi riguarda è stato il Parma di Guidolin. E prima ancora quello di Prandelli.

  • Infatti l’ultimo Parma divertente e spettacolare ma vincente è

    Stato Carmignani con la Coppa Italia e uno spareggio storico

    Molti tifosi Crociati godono ancora etor ke canelì e asprelì

    Grazie di nuovo mister Gedeone e Forsa Pàrma

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