IL COLUMNIST / IL RINNOVAMENTO DEL CALCIO SECONDO LO SCHIERAMENTO RIFORMATORE DELLA “A”

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Rinnovare gli organi della Lega, dandole finalmente una governance degna di tale definizione, evitare che il Coni finisca col commissariare la FIGC e, soprattutto, fare in modo che alla massima serie calcistica italiana venga riconosciuto e attribuito il peso che merita. Questo l’obiettivo di Juventus, Inter, Napoli, Roma, Fiorentina, Torino, Sampdoria, Sassuolo, Bologna e Cagliari, ovvero l’ala riformatrice della A che guarda con estremo timore alla possibilità che la federazione venga commissariata da Malagò. Paure legittime, perché un commissariamento lungo, come quello che pare stia stagliandosi all’orizzonte, ridurrebbe ulteriormente la consistenza politica e la capacità di incidere nelle decisioni strategiche della A, già significativamente mortificata dalle norme federali che in termini di rappresentanza le assegnano appena il 12%, contro il 17% della Lega Pro e addirittura il 34% dei Dilettanti. Una ripartizione di peso sproporzionata e, quindi, poco comprensibile: vi sembra normale che chi fa da traino all’intero movimento calcistico tricolore sia di fatto ostaggio delle leghe minori e in balìa dei loro veti? Non sarebbe dunque il caso di dare a Cesare quel che è di Cesare, ossia concedere alla Lega A un certo grado di autonomia? Diversamente, il rischio è che la nostra massima serie passi dalla voglia di tornare ad essere protagonista della scena, ovvero vedersi assegnata maggiore autonomia rispetto a quella attuale, alla necessità di dichiarare la propria indipendenza, e cioè percorrere lo stesso sentiero scelto 25 anni fa dai club inglesi, che nel 1992 decisero di separarsi dal campionato organizzato dalla federazione per fondarne uno autonomo, la Premier League per l’appunto (che oggi è una società per azioni privata, legata da un contratto di servizio alla Football Association), in modo da contrattare i diritti tv a parte rispetto alle altre serie. Sarebbe bene che, sul punto, le leghe minori prestassero la massima attenzione possibile, perché come ha scritto Carlo Laudisa su La Gazzetta dello Sport di questa mattina, “la Serie A ha le risorse e gli asset per rendersi autonoma e addirittura moltiplicare i propri profitti sia grazie ai diritti televisivi (a cominciare dal canale Lega) che al business degli stadi di proprietà. E ciò da forza a chi pensa a una separazione”. Insomma, come asserisce lo stesso Laudisa, non si tratterebbe di un salto nel buio se la nostra massima serie decidesse di mettersi in proprio. Ma mi chiedo e vi chiedo: alle leghe minori, uno scenario del genere converrebbe? Non credo. E, soprattutto, quanto gli costerebbe? Cifre assolutamente fuori dalla loro portata, secondo il mio parere. Per cui, o fanno sistema con la A, oppure rischieranno di “non uscirne vive”. Luca Russo

16 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL RINNOVAMENTO DEL CALCIO SECONDO LO SCHIERAMENTO RIFORMATORE DELLA “A”

  • 26 Novembre 2017 in 08:38
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    Ieri il Parma era una squadra molle, hanno iniziato la partita pensando di essere il Real Madrid invece sono solo il Parma una neo promossa che ha già dichiarato che l’obiettivo MASSIMO di quest’anno non è la serie A ma centrare solo i play off.
    D’altra parte cosa si vuole pretendere da un allenatore che non ha esperienza, che fa giocare DEZI che doveva essere il miglior giocatore acquistato quest’anno, in un ruolo che non è suo.
    Ma Cavolo, D’Aversa, provalo almeno un volta e fallo giocare nel ruolo in cui giocava nel Perugia e incantava tutti.
    Se poi dimostrerà di essersi imbrocchito, lo taglieremo completamente dalla rosa ma nel suo ruolo va provato.
    IN QUESTO RUOLO NON VA PER NIENTE.
    È INUTILE.
    Perché DEZI non gioca nella sua posizione n naturale?
    La cosa puzza di….VENTURA.
    Fosse una scelta fatta da VENTURA capirei la “cazzata” ma D’Aversa diamine non è fortunatamente…….. VENTURA.
    Questo Dezi in quel ruolo non suo, NON CI SERVE.
    Come si fa a far giocare Barilla’?
    Ieri molle, assente senza grinta nerbo e voglia.
    ERA MEGLIO GIOCARE IN 10.
    Siligardi poi, non lo vorrei nemneno nel Salsomaggiore che è ultimo in classifica in Eccellenza.
    Una statua di sale di UN’INUTILITA’ PER LA SQUADRA direi quasi
    IMBARAZZANTE. riesce a imboscarsi e a volte ti viene istintivo chiederti
    ” Ma Siligardi è sul terreno di gioco??”
    Di Gaudio poi è una delusione solenne.
    È come i gamberi, gioca sempre peggio.
    Nemmeno lui vorrei nel Salsomaggiore.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif
    Io penso che non sono da Parma
    DEZI se continua a giocare in un ruolo non suo.
    SCAGLIA che fortunatamente non gioca mai
    SILIGARDI che quando gioca sembra scocciato di scendere in campo, invisibile, pasticcione, un vero paracarro in campo.
    DI GAUDIO un altro inutile, ieri ha sbagliato un gol che avrebbe buttato dentro addirittura ( udite udite) addorittura
    Egidio Calloni.
    Come il Siligardi in versione parmigiana. non ha il fiuto del gol, una vera delusione.
    BARILLA’ in altro da togliere.
    ieri era la sua grande occasionebe doveva dare il 150% invece la gara l’ha “ciccata dando solo le briciole.
    L’anno scorso è retrocesso, un bel bigliettobda visita.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif
    Perdere con una squadra che la domenica prima ne aveva presi 5 mentre noi ne avevamo fatti 4 non sta né in cielo né in terra.
    Forse ieri il Parma pensave che visto che noi siamo il Parma, bastava solo fare atto di presenza per vincere….visto il nostro blasone.
    Con la Provercelli deve giocare solo chi ne ha voglia.
    Dopo la partita di ieri, pochi hanno dimostrato di aver voglia di scendere in campo e BAGNARE LA MAGLIA CON IL SUDORE del’impegno e della voglia
    SEMBRA CHE MOLTI PREFERISCANO STARE IN PANCA.
    Non si sudace si sverna
    Ieri se escludiamo Baraye per me, non c’è stata una sufficienza.
    TUTTI SCARSI.
    D’Aversa deve smetterla d’insistere con SILIGARDI e DI GAUDIO.
    Giochiamo anche con il solo Baraye se Calaiò non è pronto e RINFORZIAMO IL CENTROCAMPO ieri in netta inferiorità numerica
    3 contro 5
    Scommettiamo che con un solo attaccante ma con un centrocampo rinforzato magari con l’umile Corapi e altri, segneremmo più gol?
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 26 Novembre 2017 in 09:39
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    succede spesso che il mister non ci capisca un cazzo,a volte entra kulovic a volte non lo mette su ,ciao . ci sono 22 squadre un questa categoria di cui 18 possono ambire ai playoff .a voi la scelta

    • 26 Novembre 2017 in 10:14
      Permalink

      Purtroppo D’Aversa è questo. Finiamo ai playoffs e poi vediamo.

  • 26 Novembre 2017 in 10:46
    Permalink

    ah col li sicur ,anche di d’aversa ce ne sono almeno 18 in serie b

  • 26 Novembre 2017 in 12:00
    Permalink

    Tutti contro D’Aversa…
    Un pò di colpa alla società no?
    Alcuni giocatori sono all’altezza ma altri proprio no!
    Il nostro Parma andrà in serie A, ma no sarà certo per meriti sportivi…io per nulla preoccupato. ☺

  • 26 Novembre 2017 in 12:25
    Permalink

    Etor ke rinnovamento ci vuole bisogna cominciare nel mettere

    Persone competenti di calcio e in Italia ne abbiamo abbastanza

    Ci vuole però coraggio e NON solo basta con i Malagò i Lotti

    Meno male ke almeno qualcuno si è dimesso meglio tardi ke mai

    Speriamo ke i vari Lotito Preziosi e i loro amici di tavolini e NON

    Spariscono dalle balle alla svelta è arrivata l’ora di finiamola

    Basta NON voglio più andare negli stadi come il Cabassi dai là

    Tenendo conto ahime ke ho visto anke di peggio e di skifo !!!!

  • 26 Novembre 2017 in 14:22
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    Come detto da tutti i più grandi allenatori il giocatore in grado di far cambiare il gioco di una squadra e determanarne il risultato è la punta. Purtroppo oggi la differenza tra il Parma e le altre migliori squadre di B sta’ proprio in quello. Il Parma non ha punte pure (anche Calaio è una specie di ripiego) e questo si vede. Nei fatti solo il Napoli è in grado in tutta Europa di giocare senza una vera punta, ma sono anni che si allena x quello e non è mai riuscito a trovare una vera alternativa ai tre moschettieri.
    A mio avviso con il Carpi è mancato quello nel secondo tempo. La squadra non è stata molle e né è mancato l’impegno (né ci sono colpe dell’allenatore che fa con quello che ha). Il Carpi è maestro a chiudersi dopo essere andato in vantaggio e far giocare male gli avversari e senza una vera prima punta in grado di giocare spalle alla porta o attaccare il primo palo sui cross tutto diventa molto complicato.
    Morale, perso Ceravolo per quasi tutta la stagione, occorre a gennaio porre rimedio a questa mancanza se si vuole puntare seriamente ai primi due posti, in alternativa la nostra dimensione è i playoff (togliete Ciofani al Frosinone e diventa una squadra di mezza classifica).
    Sempre e solo forza Parma

    • 26 Novembre 2017 in 19:28
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      Mi permetto di segnalare che SOLO DUE ANNI FA il Napoli aveva un certo HIGUAIN , se poi lo cedono per avere in cassa 90 milioni di euro …non è un problema mio se sono senza centravanti puro.

      p.s. avevano anche ZAPATA, GABBIADINI, PAVOLETTI ….
      di cosa stiamo parlando ???

      • 26 Novembre 2017 in 20:08
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        Adesso hanno il VAR come centravanti puro. VAR che viviseziona le azioni di tutte le partite di tutte le squadre, meno che quelle del Napoli. Oggi, rigore inventato a loro favore. E rigore inventato, sempre dal VAR, anche ai danni di quella che poteva essere una delle sue avversarie per i piani alti, ovvero la Lazio. Sono sempre più convinto che la VAR sia la rovina del calcio: prima si doveva fare i conti solo con l’incapacità di un direttore di gara, adesso pure con quella di chi non sa nemmeno guardare la tv. Però, naturalmente, dal momento che in testa non c’è una delle tre strisciate, il campionato è “indubbiamente” “regolare”. Povera Italia…

        • 27 Novembre 2017 in 00:05
          Permalink

          No Luca,Russo, il VAR ci voleva eccome.
          È il presente e il futuro.
          Tu vuoi essere ancorato ancora al passato?

          • 27 Novembre 2017 in 00:40
            Permalink

            Il VAR, dal mio punto di vista, non ha disinnescato il circolo poco virtuoso delle polemiche che domenicalmente ci tocca ascoltare dopo le partite, sia da parte degli addetti ai lavori che da quella dei tifosi. Al massimo, ha spostato le polemiche…indirizzate al solo direttore di gara fino all’anno scorso; e da quest’anno rivolte al direttore di gara e anche alle valutazioni del VAR. Il VAR diventerà utile nel minuto in cui lo si regolamenta con chiarezza e si stabilisce di preciso quando e come ci si deve far ricorso. Perché non è ammissibile che di due episodi identici nella stessa partita, uno sia rivisto al VAR e l’altro no. E mi riferisco esattamente a quanto si è visto durante Lazio-Fiorentina.

      • 26 Novembre 2017 in 23:42
        Permalink

        Vorrei puntualizzare perché forse sono stato poco chiaro.
        Il mio concetto di partenza era che la punta è il giocatore più importante perché è quello che da solo è in grado di far giocare bene o male una squadra ed influenzarne di più il rendimento.
        Collegandomi a questo, ecco perché ho scritto che senza punte sarebbe stato molto difficile per il Parma a Carpi riuscire a vincere una partita come quella soprattutto dopo che si era andati in svantaggio (tra l’altro doppio).
        Il Napoli l’ho citato in quanto forse unica squadra al mondo che gioca senza una vera prima punta ed ottiene risultati di un certo tipo o quanto meno riesce ad esprimere un gioco molto piacevole. La scelta del Napoli è stata non proprio cercata ma diciamo incidentale in quanto venduto Higuain (non per libera scelta in quanto la Juve ha pagato la clausola rescissoria) ha acquistato Milik che ha subito un grave infortunio, ed ecco l’invenzione di Mertens falso 9 che ha cambiato le carte in tavola. Poi imparando a giocare in un certo modo non è più riuscito ad esprimere un gioco di alta qualità inserendo una punta (nessuna comunque intendiamoci della qualità di Higuain).
        Ritornando al Parma (visto che della serie A me ne frega abbastanza poco) non si impara in una settimana a giocare senza punte vere. L’errore vero non è stato giocare male il secondo tempo ma fare le due ingenuità che hanno portato a subire i due gol perché una volta presi sarebbe stato pressoché impossibile recuperarli visto come gioca il Carpi e visto che non avevamo punte in rosa.
        Con il senno di poi (con il quale è molto facile parlare) occorreva fare una partita tipo quella che abbiamo fatto a Venezia, rimanendo coperti ed abbottonati per non prendere gol e provare ad essere pericolosi con qualche situazione di palla inattiva o qualche ripartenza.
        Altra critica in generale che vorrei fare al Parma è che deve provare molto di più le soluzioni da lontano, perché i portieri in B non sono dei fenomeni e molti gol arrivano su tiri da fuori area.
        Spero di essere stato più chiaro.
        Sempre e solo forza Parma

  • 26 Novembre 2017 in 14:38
    Permalink

    Ieri ho capito solo una cosa.
    A prescindere da tutto, quest’anno si rimane in B.
    Forse faremo i play off ma verremo eliminati subito.
    Non abbiamo fame
    La squadra ha molte magagne.
    Sia all’attacco e sia a centrocampo.
    Anche D’Aversa non sa caricare la squadra.
    Guardate il Bari, ha segnato con Garufo nel recupero perché ci credeva e ha lottato fino all’ultimo.
    Guardate l’Empoli che con Caputo ha segnato due gol nel recupero.
    Lui ci credeva
    Noi siamo di personalità bassa.
    Siamo solo mestieranti.
    Se vinciamo ci esaltiamo e la partita dopo vivacchiamo e ovviamente perdiamo.
    Ci vuole un motivatore.
    D’Aversa non lo è.
    Gli hanno rinnovato il contratto fino al 2020.
    Era necessario?
    Col Carpi siamo stati ridicoli.
    Un centrocampo da ridere.
    Ma,Corapi ha la lebbra?

  • 26 Novembre 2017 in 19:45
    Permalink

    Contratto D’Aversa rinnovato fino al 30/06/2019 ( accordo che faceva parte dell’avvenuta promozione Lega Pro >> Serie B );

    Corapi sta benissimo, anzi, ti dirò di +, in questo periodo è in forma smagliante, direi stratosferica ( martedì scorso in allenamento ha fatto magie tecniche, corre, lotta ed imposta ma, purtroppo, nel suo ruolo è CHIUSO DA SCOZZARELLA che , da oltre un mese, sta fornendo buone prestazioni dando ordine e idee al centrocampo )

    I problemi sono anche, soprattutto, ALTRI, BEN NOTI …

    CENTRAVANTI …che non c’è dall’inizio del campionato
    …prestazioni / resa di DEZI, DI GAUDIO E SILIGARDI non ancora pervenuti …

    a mio avviso servirebbe pure un CENTROCAMPISTA COMPLETO: butto li alcuni nomi, giocatori visti in campo…MAIELLO, SABER, CASTAGNETTI, BASHA, BENTIVOGLIO, VIVES, TROIANO, BRUGMAN ….

    ma, al di la dei calciatori….servono grossi attributi …28 attributi, giusto 2 a testa per i 14 che vanno in campo ogni domenica …

    • 27 Novembre 2017 in 00:16
      Permalink

      Corapi non può coesistere con Scozzarella?
      Se stando a D’Aversa possono coesistere Calajo’ e Ceravolo che sono due centravanti non riesco av capire come Corapi non possa coesistere con Scozzatella.
      Urge a gennaio un centravanti ma ora BISOGNA BUTTARE NELLA MISCHIA CORAPI.
      Non faccia D’Aversa il VENTURA della situazione.
      Dentro Corapi da sabato dal primo minuto.
      D’Aversa non VENTURIZZARTI.

  • 27 Novembre 2017 in 10:41
    Permalink

    Con D’Aversa non si va lontano, forse neanche ai play off.
    I limiti sono evidentissimi, ogni partita di più.
    1) Sbaglia approccio, ieri erano veramente molli, soprattutto nei primi 20 minuti. Entrati in campo troppo baldanzosi e poco attenti. Non avevamo di fronte il derelitto Ascoli o Entella, ma una buona squadra da centro classifica di serie B e si è visto!
    2) Incapacità totale di leggere tatticamente le partite ed aggiustare in corsa. Il più delle volte perde il controllo del centrocampo. Quando il Carpi ha tolto un attaccante e messo un centrocampista (Saber) lui non ha fatto una contromossa adeguata, levando Di Gaudio (inutile ed evanescente) ed inserendo un centrocampista (Scaglia? Dezi?) per riequilibrare i pesi e densità al centrocampo. Addirittura dopo si è “Venturizzato” facendo entrare Nocciolini al posto di Barillà (anche ieri pessimo) passando ad un assurdo 4-2-4.
    Glielo hanno spiegato che se non si riesce a passare il centrocampo, avere 4 attaccanti non serve a nulla?
    3) Manovra sempre molto lenta e priva di idee, smepre 4 o 5 tocchi prima di passare il centrocampo
    4) L’esplosione di Insigne è dovuta più al culo che ad una suo effettiva intuizione, idem per il maggiore equilibrio ed efficacia in difesa, dovuta più agli infortuni di Di Cesare e Scaglia che a sue scelte tattiche
    5) Giocatori persi per strada e non recuperati: Scaglia, Saporetti, Di Cesare, Sierralta, Germoni, Dezi, Barillà, Corapi, Di Gaudio, Frediani. Qualcuni sa darmi notizie? Sono tutti brocchi oppure è il mister che non ne sa sfruttare le caratteristiche ? (vedi Apolloni con Baraye centrocampista)
    6) Gli attaccanti eterni con il Carpi sono ritornati molto esterni, sempre più vicini alle linee laterali del campo. Anche riuscendo ad andare al cross…. chi la prende di testa? Baraye? Calaiò? Di Gaudio? Insigne? si è reso conto che se Munari o Scavone non si inseriscono, non abbiamo colpitori di testa? (a parte Lucarelli o Gagliolo, ma solo su calci piazzati?)

    Occorre fare la differenza fin da subito con un nuovo mister…. più esperto e valido

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