Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / IL TRONO DEL CAPITANO

(Luca Tegoni) – Tra il primo e il secondo goal, quasi settanta minuti, mi sono annoiato ma sembra che così facciano le squadre mature. Ennesimo goal, anche se indirettamente, da calcio d’angolo. È il quinto minuto del primo tempo e Insigne passa la palla a Mazzocchi che si trova a circa venticinque metri dalla porta dell’Ascoli. Tira o passa non si sa, ma il calcio è forte, un difensore dell’Ascoli intercetta appena la palla che non devia di molto la traiettoria e su quella irrompe Iacoponi che la calcia di prima intenzione alla sinistra del portiere, sorpreso e indifeso. Parma in vantaggio.

La partita comincia senza Calaiò che non è presente nemmeno in panchina. Nocciolini lo sostituisce e finché D’Aversa lo tiene in campo, poco meno di un’ora, gioca pochi palloni, ma tutti in modo efficace. Al suo posto entra Siligardi. Per adesso, anche come centravanti, non mi pare stia dando quello che ci si aspettava. Nocciolini meritava di giocare un po’ di più.

Dopo il primo goal, il Parma controlla la partita e riesce ad essere pericoloso in tre azioni delle quali due con Di Gaudio in contropiede che, purtroppo, la porta non la vede granché.

L’Ascoli ci mette molta volontà che non è sufficiente per vincere la partita. Addae, ex primavera crociata di qualche anno fa, è molto presente a centrocampo ma la sua potenza fisica non riesce ad innescare giocate pericolose vista la pochezza dei compagni.

Mr. John (Jiang Li Zhan) prima dell’inizio della partita è entrato in campo per celebrare il record di presenze del Capitano, poi si accomoda in tribuna per guardare la partita, sembra, senza la consueta fretta.

Anche il secondo tempo per circa metà prosegue con lentezza e scarsa incisività finché Insigne, mirabilmente liberato da Scozzarella, che approfitta della disattenzione dei difensori, entra nell’area piccola da sinistra e calcia la palla, dalla postura sembrerebbe con l’intenzione di servire un compagno al centro della stessa, che però, dopo la deviazione involontaria di un difensore e del portiere, finisce in rete. Goal e due a zero.

L’Ascoli tenta di recuperare, almeno parte del campo, ma non riesce a creare nulla di particolare se non per l’infortunio, dovuto al cattivo posizionamento, di Lucarelli che induce l’arbitro a decretare un rigore per via di un atterramento ai danni del neo entrato attaccante ascolano. Sarebbe da rosso ma l’arbitro si sbaglia ed estrae il giallo. Poco prima interpreta un intervento molto robusto di Addae su Scavone come grave e lo caccia fuori, in realtà Scavone è stato anticipato e poi viene steso dal piede la cui inerzia non si placa.

D’accordo con il mio vicino di posto convengo che Frattali avrebbe parato il rigore, come da prassi del resto. E così è, brutta rincorsa e brutto tiro dell’ascolano e stupenda parata di Frattali che si stende con tempismo alla propria sinistra respingendo così il pallone verso l’area grande.

Il Parma ha ormai il sopravvento psicologico e incide sempre di più sulla partita. Dezi, che continua a correre senza grande profitto, viene sostituito da Munari.

Dopo il quarantesimo Insigne, lanciato in contropiede da un colpo di testa da  centrocampo di Munari, entra in area e decide di andare al tiro. Il portiere si tuffa sulla propria sinistra e respinge tra i piedi di un compagno. Baraye è nei pressi del difensore e capisce che è finalmente giunto il proprio momento. Il difensore non controlla molto bene ma la velocità dell’estremità dell’arto destro di Baraye è impressionante, forse il gesto tecnico più bello della partita. La palla c’era e ora non c’è più, difensore aggirato, porta sguarnita, tre a zero. Festeggiamenti con avvistamento finale.

trono lucarelliA pochi istanti dal fischio finale il Parma è indotta pure ad infierire su un avversario drammaticamente (in senso sportivo) in difficoltà. Dopo un attacco di Baraye sventato da un difensore, lo stesso si sbarazza del pallone con imprecisione che finisce tra i piedi molto lesti di Scozzarella in posizione centrale davanti all’area grande. Insigne viene sollecitato alla giocata liberissimo in area e così appoggia a Munari davanti alla rete sguarnita che non esita toccare in rete. Quattro a zero e di li a poco fischio finale.

C’è tutto il tempo per festeggiare il Capitano. Da uno scatolone spunta un trono con il numero sei. Per alcuni minuti la curva tributa l’onore a Lucarelli che si emoziona e ringrazia con sincerità e affetto. La squadra tutta lo festeggia e la giornata si conclude con il Parma in testa alla classifica.

Parma batte Ascoli quattro a zero.

VIDEO DA PARMA PRESS 24

Stadio Tardini

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One thought on “Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / IL TRONO DEL CAPITANO

  • 20 Novembre 2017 in 13:27
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    Nonostante il 4-0, pecchiamo ancora in cinismo. Bisogna essere più concreti, visto che una squadra più forte non ci avrebbe perdonato.

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