CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Classe, sostanza e umiltà, cioè Insigne, Scavone e Corapi che matano la Pro Vercelli e scrivono un pamphlet interessante

Luca Savarese(Luca Savarese) – Si finisce con Ciccio Corapi, umile scudiero, portato a ricevere l’applauso di tutta la nord da Capitan Lucarelli. Joco poco ma ioco era il giocatore giapponese più famoso, Francesco Corapi invece è un signor gregario quest’anno, dopo essere stato un silenzioso protagonista nella cavalcata in D due anni fa e nel campionato con la coda play off la scorsa stagione. Contro la Pro rileva Scozzarella, nel finale, gioca cinque minuti col suo baricentro basso ed il destro vellutato riceve qualche pallone, smista, apre, poi fiuta che dalla destra arriva una palla adatta a lui e giù a metterla, con la grazia dei grandi, sotto il sette sinistro di Marcone. Gol del tre a zero, il Parma ha messo fine alla pratica Pro Vercelli, Corapi ha dato inizio al suo piccolo ma significativo magic moment. Dedicato a tutti quelli che hanno ruoli secondari ed ai macchinisti di vari teatri: non temete perché i 5 minuti in cui entrare in scena possono sempre arrivare e quando si presentano, bisogna farsi trovare così pronti. Se sarete fedeli nel poco…Dal vangelo secondo Ciccio Corapi. L’inizio però, al cospetto degli uomini di Grassadonia non è stato affatto tutto rose e applausi. La squadra esultanza corapipiemontese, i cui tifosi durante le prime fasi urlano dalla curva Sud “Salutate 7 scudetti”, è cliente tignoso ed antipatico, di quelli che hanno una grande dote: riuscire a non farti esprimere al meglio, coprendo bene gli spazi e lottando come leoni. La Pro, che al Tardini sfoggia una casacca tutta gialla simile a quella della corregionale Juventus, non ha però un puntero alla Higuain in grado di capitalizzare gli sforzi che pure l’undici crea dalle parti di Frattali. Morra, numero 9, è impreciso e Mammarella, capitano coriaceo ed ex allievo di D’Aversa in quel di Lanciano, sgomma parecchio ed a tutto campo ma non sempre i suoi ne seguono le idee. I crociati nella prima parte di gara s’iscrivono al particolare festival dello sciupio offensivo, kermesse vinta, a mani basse, da Insigne e di Gaudio. Ma la semina, copiosa, non manca. Fortuna che le partite durano 90 e non 45 minuti. E’ nelal ripresa che il Parma raccoglie e si scatena, annullando la Pro. Grassadonia, salernitano ed ex difensore non sta nella pelle quando Dramane Konate, ivoriano, entra e da ultimo uomo sul senegalese Baraye. Rosso diretto e punizione. Qui la Pro esce dalla gara, qui inizia il romanzo di giornata del Parma. Tre capitoli, è un pamphlet: il primo lo scrive Insigne che grazie alla deviazione della barriera buca Marcone. Rete numero 5 del fratellino di Lorenzo (che se ieri sera contro la Juve fosse stato ispirato come Roberto magari il Napoli non avrebbe perso). Poi ecco che la penna passa alle mani, anzi ai piedi di Manuel Scavone. Quattro anni, dal 2012 al 2016 alla Pro Vercelli. Uno stantuffo che non smette mai di correre, sta correndo dallo spareggio di Firenze, quando, di cabeza, diede il vantaggio al Parma su un’altra piemontese, l’Alessandria. Si vede che quando gioca contro le piemontesi, si esalta. Oggi s’inventa una rete baggesca, scarta il portiere e deposita in rete col mancino, chapeau. Classe, sostanza e poi il sopracitato paragrafo dell’umiltà, siglato da Corapi. l’Instantbook che serviva per portarsi a quota 29, ancora sul gradino più alto, aspettando cosa sarà capace di editare il Bari a Chiavari. Postilla finale: il Parma d’inizio campionato se ne perdeva una cadeva e come effetto domino seguitavano altri k.o. Il Parma di adesso, se ogni tanto vive qualche giro a vuoto, vedi le sconfitte di Frosinone e Carpi, la volta dopo è subito pronto a riempire il carrello di una vittoria, come a Cittadella, come oggi ed a volare più forte. Luca Savarese

2 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Classe, sostanza e umiltà, cioè Insigne, Scavone e Corapi che matano la Pro Vercelli e scrivono un pamphlet interessante

  • 3 Dicembre 2017 in 09:51
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    Vorrei sapere se al termine del campionato Insigne lo possiamo riscattare oppure è un prestito secco e a alla fine della stagione purtroppo se ne va.
    Lo dico a te Luca Savarese sempre che tu lo sappia anche perché ho interpellato diversi tifosi che conosco e nessuno lo sa.
    Grazie.

    • 3 Dicembre 2017 in 16:03
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      è in prestito secco. Se fossi in lui ci penserei 2 volte prima di tornare a Napoli, dato che il prossimo anno verrebbe sicuramente girato nuovamente in prestito.

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