CARMINA PARMA, di Luca Savarese / I Crociati osservano il dogma di Allegri: quando non riesci a vincere vedi almeno di non perdere…

Luca Savarese(Luca Savarese) – Il derby in salsa emiliana (w il prosciutto di Parma) e romagnola (in alto i cuori piadinari) va in archivio senza niente da mettere sotto i denti, strano per due città dall’ottimo apporto culinario. Il Parma dopo aver fatto diversi viaggi due anni fa quando calcava i campetti della quarta serie in Romagna: Sammaurese, Romagna Centro, Ravenna e compagnia del sangiovese, insomma, altro che il vino Galassi e nel ducato, in quarta serie, portò più di un sorso di Romagna, ora, in B, ritrova una romagnola, il Cesena, dove le piadine sono alte più di un dito e dove, dal primo ottobre, c’è Castori, il silenzioso Renzo Piano del Carpi e della sua storica promozione in serie A colta nel 2015. Il nostro, lo scorso anno, dopo aver perso l’ultimo treno per una nuova serie a disponibile nello scontro play off con il Benevento, ha salutato Carpi. L’infausto avvio di stagione cesenate lo ha rimesso in discussione coinvolgendolo in un nuovo progetto che ha subito sposato con carica e risultati. I romagnoli ora sono forse la squadra più scomoda da affrontare perché se magari non mordono, di sicuro non demordono. Il Parma ci ha provato in tutti i modi ma non c’è stato nulla da fare ed alla fine il Cesena torna in Romagna con un punto che rassoda il proprio lavoro, mentre i crociati rimangono nel ducato con un pari che fa classifica ma che toglie, momentaneamente desideri da primato. La leggerezza del tridente sarriano non ha pagato. parma cesenaCosa sarebbe successo con la presenza e la possanza dell’arciere? Chi può dirlo? Una cosa è certa, quando non riesci a vincere vedi almeno di non perdere, recita la massima di allegriana memoria ed il Parma non perde, rendendo di fatto vana l’unica occasione cesenate dalle parti di Frattali e mostrando ancora una volta una difesa davvero solida. Fulignati, ex Palermo, ha tenuto in vita il Cesena e fatto rosicare gli emiliani. Il Parma ha provato in lungo ed in largo di sfondare il muro bianconero ma senza riuscirci. Castori è un tattico ed ha messo in campo una formazione accorta e ben disposta e poi il Cesena veniva dalla vittoria del Manuzzi sul Pescara, insomma, ambiente galvanizzato, non certo la squadra paurosa che aveva, con Camplone, iniziato il campionato. Ma, ci sono partite dove un po’ di sofferenza corrobora e ridimensiona facili voli pindarici. Ora sotto con le energie giuste verso Bari, dove giovedì la gara del San Nicola, anticiperà Santa Claus. Ma niente regali, quelli il Parma li ha già fatti ad agosto, proprio lì, in Coppa Italia. Luca Savarese

16 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / I Crociati osservano il dogma di Allegri: quando non riesci a vincere vedi almeno di non perdere…

  • 17 Dicembre 2017 in 09:19
    Permalink

    Potremmo ingaggiare come attaccante FEDEZ.
    Scommettiamo che giocherebbe meglio di SILIGARDI?
    Ci vuole poco lo so.
    Qualcuno mi dirà
    “Ma allora Siligardi dove lo sbologniamo?”
    Semplice, gli facciamo appendere le scarpette al solito chiodo e poi
    gli facciamo fare l’attore in un film di Romero sugli zombies.
    Visto che è portato per questo ruolo visto come gioca nel Parma, scommettiamo che in questo ruolo, vincetebbe l’Oscar come miglior attore?

  • 17 Dicembre 2017 in 09:28
    Permalink

    Ieri se avessimo avuto un vero centravanti colpitore di testa avremmo vinto 3-0.
    Ma ce ne vuole uno non rotto e non a….parametro zero.
    UNO BUONO
    At capi’?
    Quanti punti abbiamo gettato ( ED ANCHE SOLDI) per la follia di Faggiano di prendere un giocatore difettoso che era già rotto e si continua a rompersi sempre come Ceravolo.
    Faggiano riscattati dopo il mercato estivo raccappricciante che hai fatto.
    HERRARE HUMANUS EST
    PERSEVERARE EST DIABOLICUM.

  • 17 Dicembre 2017 in 09:56
    Permalink

    A noi manca un fantasista.
    Le nostre trame il nostro gioco, i nostri corner. le nostre punizioni gli allenatori avversari li sanno a memoria, SIAMO SCONTATI E TERRIBILMENTE PREVEDIBILI.
    Nel Parma ci vogliono due innesti altrimenti con questa squadra non omogenea si rischia di rimanere in B vent’anni.
    Ci vuole URGENTISSIMAMENTE
    Un centravanti che non s’impapini davanti alla porta
    UN BOMBER SERIALE tanto per intenderci e un entrocampista che detti i tempi di gioco che inventi qualcosa e non faccia il solo compitino del sabato.
    Un centrocampista così non lo abbiamo.
    Ci vuole fantasia e velocità.
    Due soli giocatori ma
    BUONI anzi non buoni ma
    OTTIMI.
    E allora…….BINGO ! ! !

  • 17 Dicembre 2017 in 10:49
    Permalink

    sei forte savarese, te ne sei accorto dopo una cinquantina di partite del mister ,oh fai parte del 99% sei in maggioranza schiacciante quasi bulgara ,hristo si e’ fermato a lanciano http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 17 Dicembre 2017 in 11:35
    Permalink

    Bisogna cambiare allenatore o prendere un direttore d’orkestra

    Propongo un Spalletti insieme con Guidolin così siamo sicuri ke

    Con la Bari vinciamo e c’è ne andiamo in serie Ahahahah

  • 17 Dicembre 2017 in 12:45
    Permalink

    Il 1 gennaio con Fedez in piazza voglio la nuova punta, possibilmente Buona, da doppia cifra. I cinesi devono cacciare la pila

  • 17 Dicembre 2017 in 13:51
    Permalink

    Se avessimo un allenatore più elastico tatticamente dovremmo provare il 4-3-1-2:

    Frattali

    Mazzocchi Iacoponi Lucarelli Gagliolo

    Scozzarella Munari Barillà

    Dezi

    Nuova punta Insigne/Baraye

  • 17 Dicembre 2017 in 14:37
    Permalink

    Purtroppo servono schemi movimenti velocita ed idee per scardinare difese organizzate e squadre che scendono in campo con il chiaro intento di pareggiare. Quanti tiri abbiamo fatto ieri? Due scarsi…. manovra lentissima senza idee. Cosa che il mister non ha. Se si vuole andare in A, serve un tecnico adeguato. Tri che menare ogni volta la storia dell’atteggiamento etc etc

  • 17 Dicembre 2017 in 14:40
    Permalink

    Ieri si poteva pure prore a risolvere la partita con un tiro da lontano. Ma quante volte ci abbiamo provato? Gli schemi del rigidissimo mister non sono riusciti neanche a portarci al tiro. Solo qualche sgambettata senza senso sulle fasce per buttarla dentro a favore di chi???? Colpitori di testa non cè ne sono

  • 17 Dicembre 2017 in 14:44
    Permalink

    il problema non e’ tnto d ‘avresa ma FAGGIANO che anora dice pensiamo al campo e non al mercato e no caro faggiano al sa ris ora che tu pensi al mercato caro amico al 17 dicembre tu devi gia aver acquistato con tanto di firma una punta da 20 gial in b e’ un anno che d aversa asppetta una punta !!! spaiot faggiano scantot svegliot p torna in salento

    • 17 Dicembre 2017 in 18:03
      Permalink

      poverino aspetta la punta da un anno di esterni puri ne ha ottocento in effetti

  • 17 Dicembre 2017 in 15:12
    Permalink

    Faggiano sbrigati, prima arriva e meglio è

  • 17 Dicembre 2017 in 19:27
    Permalink

    Matri oggi ha fatto un gran gol all’ultimo minuto. In gennaio ce lo sogniamo

  • 18 Dicembre 2017 in 17:23
    Permalink

    Il periodo di gran forma è ormai alle spalle: era chiaro che il Parma non era quello pessimo di inizio anno, né quello che vinceva 6 su 7! Insigne è in calo, Calaiò fuori, le palle inattive ormai sono cosa nota agli avversari, è già tanto non aver perso le ultime due ed aver conservato solidità difensiva e distacco limitato dalle prime. A gennaio, visto la buona classifica, l’opportunità di migliorarsi con un bomber non ROTTO e un ottimo centrocampista è troppo ghiotta da lasciarsela sfuggire. Purtroppo a Bari si perderà, ma speriamo poi in qualche modo di vincere l’ultima!!!
    Forza Parma

  • 18 Dicembre 2017 in 20:12
    Permalink

    Maroni inattivi…

I commenti sono chiusi.