CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / INSIGNE, PERENNEMENTE INSUFFICIENTE E FUORI FORMA SUL GIORNALE, E’ INVECE L’UNICO CHE ILLUMINA CON I SUOI LAMPI NEL BUIO (NON CAPITI E MAL SFRUTTATI)

gianni barone parma spezia(Gianni Barone) – Questa volta l’interpretazione non è difficile da trovare, il terzo 0-0- consecutivo non lascia dubbio alcuno: la roboante serie B, delle prime giornate – fatta di gol a ripetizione, rimonte, emozioni a non finire, e lasciatemi dire, pure errori difensivi in quantità industriale – è, per lo meno dalle nostre parti, morta e sepolta e sostituita da una nuova consapevolezza, che è vecchia forse più di me, la quale spinge tutti, verso una sorta di pensiero conservativo fatto di grande, grandissima attenzione alla fase difensiva. Eh si perché si è capito che da noi funziona ancora così: lo spazio per il bel gioco, per i possessi palla prolungati, per le uscite eleganti dalla difesa, con una serie di tocchi corti e precisi, è finito, o forse non ha avuto mai il tempo e lo spazio per affermarsi. Da noi, inteso come calcio nostrano, e anche come PARMA attuale, se si vuole vincere, prima bisogna evitare di perdere e di conseguenza, il vecchio adagio di primo non prenderle risulta più che mai di moda anche in tecnici, come D’Aversa, e come Gallo dello SPEZIA, che sono cresciuti a pane e Sacchi prima, e avrebbero voluto poi aggiungere companatico alla spagnola, per arricchire il loro bagaglio tecnico tattico di allenatori di una nouvelle vague, che obtorto collo, per emergere deve badare più che ai fronzoli a alle etichette, alla sostanza fatta di sano D'AVERSA SPEZIAe realistico pragmatismo in salsa italianista, tutto difesa e  sano contropiede, pardon il termine è ancora bandito nelle conferenze, ripartenze meglio dire per non passare per obsoleti. Infatti come recita il tecnico crociato “Detto questo abbiamo poi avuto un’occasione per passare in vantaggio in ripartenza, in una partita in cui nei primi trenta minuti del primo tempo non abbiamo fatto benissimo e dove eravamo lenti nelle scelte e nel giro palla”, la partita ha vissuto di trenta o forse qualcosa in più di noia mortale ed è stata accesa, solo da una fiammata innescata dal solito – fuori forma a parere del pagellista della Gazzetta che gli ha erogato anche stavolta la solita insufficienza, con lo stesso identico voto di Giorgi, fa ti…, e mezzo punto in meno di Nocciolini e Di Gaudio (!). Boh. E sì che stavolta, per evitare allucinazioni alate, non avevo fatto neanche l’aperitivo e la partita l’ho vista dal  vivo su un banco poco distante dal suo e non dalla tv – Insigne, il quale, nonostante tutto o niente, è sempre l’unico che illumina con qualche lampo nel buio, e nella fattispecie, quello che è stato definito coast to coast (ennesimo sinonimo, sempre per evitare la sgradevolezza del termine contropiede), rimane nella mente insigne 5 5di chi ha seguito l’ultima partita dell’anno del PARMA, l’unico sprazzo emotivo degno di nota in una gara tutt’altro che esaltante dal punto di vista spettacolare. Ma l’importante non era vincere, ma non perdere, lo ribadiamo, vista la situazione che si era venuta a creare con l’emergenza dell’uomo in meno; sarà anche così, però bisogna ammettere che, nell’ultimo periodo, la particolare cura che si è voluto dare alla fase difensiva, sia stata oltre che opportuna e producente in termini di punti non persi in classifica, decisamente superiore a quella della fase offensiva, che rimane ancora abbastanza limitata, sebbene si sostenga che in allenamento le soluzioni provate siano diverse. Al momento lo sandreani italiaschieramento piatto a tre attaccanti, non sembra essere insidioso per le difese avversarie schierate, se non vi sono i rientri verso il centro del solito (etor che fuori forma…) Insigne, perché, pochi lo sottolineano, oltre all’inconsistenza centrale di Baraye, decisamente fuori ruolo e a disagio, ma non è una novità, c’è da segnalare il gioco troppo individualistico e scontato di Di Gaudio, il quale – nonostante la sufficienza “per la dedizione con cui si mette difendere in inferiorità numerica”, secondo il principale influencer – a mio modo di vedere, troppo si intestardisce ad infilarsi negli imbuti difensivi avversari con i suoi dribbling, belli da vedere, forse, ma poco utili nell’economia del gioco offensivo sandro pochesci dopo ternana parmadella squadra. Fumogeno. Questo è quanto emerge dalla serie di pareggi, quattro, che ha inanellato dopo il contagio dalla malata Ternana, prima di incontrar la quale la cosiddetta pareggite sembrava  non appartenere minimamente al DNA della formazione Crociata. Ma nel calcio occorre sempre essere in grado di cambiare per invertire la tendenza, non rinnegando mai niente, ma ricorrendo a ciò che più ci appartiene in termini di storia e di cultura per continuare a fare risultato anche senza divertimento. Il quale divertimento sembra ormai contare poco ed importare poco a tutti i tifosi e gli sportivi che salutano con soddisfazioni gli ultimi risultati della squadra. Finalmente un po’ di sano e contagioso realismo anche nei giudizi della critica e della gente, che perdendo di vista un’idea estetica del gioco si accontenta del risultato e alberto mandolesidella classifica. Non bisogna vergognarsi di niente, anche se, a volte sembra essere tornati indietro nel tempo, ad un’era in cui i pareggi eran salutati quasi come vittorie, tempi in cui il calcio viveva di emozioni attraverso radiocronache di personaggi come il romano Alberto MANDOLESI che accedeva alla tribuna stampa senza bisogno di accredito, bastava millantare amicizie con VENDITTI o con qualche altro vip, o i parmigiani detti il Gatto e il Gatto, perché di volpi non c’era e non c’è bisogno, quando bastano i fessi. Tempi andati che ritornano nella memoria di ognuno di noi, senza bisogno di musei o realtà aumentate, per ricordare come eravamo e come sono ancora utili, le lezioni del passato. Basta chiudere gli occhi e poi riaprirli per ritornare ad un gioco sparagnino, brutto per gli esteti e i soloni, ma tremendamente utile, sempre valido anche ai giorni nostri. Ritornano anche espressioni tipo, vittoria morale, che sarebbe poi una riedizione del non tanto famoso, ma suggestivo, “0-0 per noi “pronunciato dal mitico Nando MARTELLINI, durante la cronaca di una partita della NAZIONALE, in cui gli azzurri pur pareggiando, a detta del Decano, (allorché…) avrebbero sicuramente meritato di più. Chissà se fra un po’ saranno sdoganate altre espressioni ojames altri modi di vivere o di intendere questo sport anche ad opera degli attuali santoni del calcio in tv, fatto di Boxing day delle emozioni, inteso come festa o come calcio nei giorni di festa. Intanto adesso il campionato si fermerà e tutti già pregustano il mercato, molte squadre cambieranno volto, alcune saranno stravolte, e vista l’incertezza della prima parte, inizierà un nuovo torneo, emergeranno nuove sorprese, o vi saranno conferme? O buchi neri? Chissà! Intanto il PARMA termina tra gli applausi, anche se pochi possono dire di essersi veramente divertiti anche dopo averlo letto il giorno dopo sul giornale locale. La noia mortale dei primi, e a volte, anche degli ultimi minuti, dovrebbe indurre a qualche tipo di riflessione, che però in questo clima di festa o di temperata euforia, solo pochi hanno intenzione di fare. Sono riflessioni e pensieri deboli che si reggono su gambe malferme quasi sifuline, le stesse che ci spingono a dire Ma cosa te ne frega dello spettacolo che non esiste, dei troppi pareggi, del divertimento annacquato, del Boxing Day (in posticipo): come direbbe Gamba Sifulina a JAMES “L’importante è…” essere catenacciari, senza sentire il bisogno di dirlo. O no? Eh? O no? Gianni Barone 

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

29 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / INSIGNE, PERENNEMENTE INSUFFICIENTE E FUORI FORMA SUL GIORNALE, E’ INVECE L’UNICO CHE ILLUMINA CON I SUOI LAMPI NEL BUIO (NON CAPITI E MAL SFRUTTATI)

  • 28 Dicembre 2017 in 15:17
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    e’ troppo fossilizzato come un vecchio dinosauro sugli schemi che contano poco o nullla cio che conta sono gli intrpreti !!! se non hai punte cosa vuoi inventare cerchi di non prenderle stop …………fossilizzato su il bel gioco ma che mondo e’ mondo del bel gioco non importa a nessuno al tifoso importa vincere chieda se si preferisce essere promnossi o giocare bene ……..il suo amico zeman a parma dopo 7 giornate l anno cciato a calci in culo non mi sembra che fosimo cosi contenti di perdere con 4 goal nel sacco tutte le domeniche .Poi chi e’ che gioca tanto bene in serie B ‘ ? ma di cosa parla ? stroppa e zeman se potessero li avrebbero gia cacciati ecco i grandi allenatori coraggiosi idem pochesci non arrivera’ a salvre la ternana lo caccieranno dove vede lei il bel gioco quello dell empoli e allora perche lo hanno cacciato il perugia cacciato …..insomma tutti fanno qualche buona partita e altre no i bbel gioco e un eufemismo non si va allo stadio per divertirsi e vedere la propia squadra perdere non siamo americani caro barone se ne faccia una ragione.
    Perfettamente d accordo con la gazzetta di parma insigne e da parecchio tra i peggiori non dovrebbe neppure giocare anche ieri non ha toccato palla non un dribbling nulla

  • 28 Dicembre 2017 in 15:47
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    Che sta succedendo a Insigne?
    Prima sempre tra i migliori in campo, ora sempre tra i peggiori.
    Si sente già arrivato e sta tirando i remi in barca?
    Dovrebbero partire
    SILIGARDI
    NOCCIOLINI
    SCAGLIA
    BARILLA’
    Sempre che qualcuno li voglia
    Dovrebbero arrivare due attaccanti per sostituire
    SILIGARDI e NOCCIOLINI.
    Nocciolini dovrebbe andare alla,Reggiana in cambio di Bovo, un centrocampista e poi dovrebbe arrivare un attaccante e Pidemonti sempre che FAGGIANO non se lo faccia scappare.
    Consiglio di non aspettare la fine del mercato per ” fare spesa”
    NOI ABBIAMO BISOGNO DI CERTI GIOCATORI SUBITO CON LA CREMONESE, se si aspetta troppo a fine mercato FAGGIANO come da sua consolidata consuetudine va nel pallone e gli attaccanti che pensa di aver acquistato si volatilizzano come fantasmi.
    Tremo pensando che Faggiano possa prendere Coda dando via Ceravolo che nei play off potrebbe per noi essere la sorpresa vincente trovandosi fresco e riposato.
    Io di Faggiano lo ammetto HO PAURA.

    • 28 Dicembre 2017 in 16:38
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      Possono arrivare anche cinque attaccanti, dubito possano fare meglio di chi c’è già …. se non si cambia la strategia offensiva. Insigne ha talento, ottima velocità e tecnica nel correre in verticale palla al piede. Quando lo fa è molto efficace, se invece gioca in orizzontale no.

    • 28 Dicembre 2017 in 16:46
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      Non gli sta succedendo proprio niente ad Insigne. ùSe Lei, Velenoso, fosse meno una calamita dei luoghi comuni e sapesse valutare con la sua testa ed obiettività, forse si renderebbe conto che non è affatto vero che Insigne stia facendo male, come ho cercato di spiegare in un altro commento su questa pagina e come meglio di me ha fatto il signor Barone
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      • 28 Dicembre 2017 in 17:04
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        Per me Insigne ha estro e un giorno sostituirà il fratello nel Napoli ma nelle ultime partite non rende.
        Molto probabilmente è il sistema di gioco di D’Aversa che non lo fa rendere, forse è la mancanza di un centravanti.
        Si, la causa di tutto è la mancanza di Calajo.
        Caro il mio Alessio, io ragiono sempre con la. mia testa.
        IO SONO INCONDIZIONABILE.
        Io non seguo ilgregge.
        MAI.

  • 28 Dicembre 2017 in 15:54
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    Ero curioso di leggere di qua e di la e sono piuttosto confuso, tante (troppe) critiche dopo cesena bari dove la squadra ha fatto bene e oggi poca carne al fuoco. Sono questi i punti buttati un primo tempo indecente con poca corsa poca applicazione, zero iniziative personali (ma questa è una costante), speriamo sia stato il panettone. Paradossalmente è venuto fuori almeno un po di carattere dopo l’espulsione di lucarelli (altro che applausi all’uscita un capitano espulso con due stupidate da ragazzino una più stupida dell’altra), meglio in 10 che in 11, qualcuno avverta di gaudio che bisogna giocare a calcio e non a bandiera.
    Spero che la gente abbia anche guardato bene lo spezia, una squadra sicuramente di categoria che appena ha dovuto fare la partita ha figurato decisamente peggio del parma col cesena e gare affini, e lo spezia le punte di ruolo le ha, a differenza del parma possono anche alzare il pallone

  • 28 Dicembre 2017 in 16:00
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    Io, invece, “quoto” al 100% il dottor Barone. E adesso Le spiego il perché.

    Nelle ultime due partite, quelle nelle quali secondo la Gazzetta di Parma e di conseguenza anche lei, Insigne era fuori forma e non avrebbe (secondo voi) fatto nulla, in realtà l’unico calciatore che ha saputo produrre almeno una nitida palla gol è stato proprio lui, Roberto Insigne, il quale parla un linguaggio calcistico differente rispetto ai propri compagni, che, come giustamente osserva l’autore del’articolo, o non lo capiscono o non sanno sfruttare i suoi preziosi suggerimenti. In particolare reclama ancora vendetta il modo sciagurato il modo in cui ha vanificato la perla servitaglia a Bari Yves Baraye!
    Come giustamente scrisse il Barone nell’occasione, perché deve prendere l’insufficienza Insigne, autore di un assist al bacio, se è poi un suo compagno a sciupare tutto?
    Forse una o due occasioni a partita sono poche per uno come Insigne? Ma provateci voi, nella perfetta organizzazione tattica di D’Aversa (catenaccio) a riuscire ad inventare qualcosa di più che possa tramutarsi in gol.
    La perfetta organizzazione data da D’Aversa al suo Parma, contro il quale a detta di tutti i competitors è difficile giocare, va a discapito della prolificità offensiva: è una fase che spesso le squadre attraversano nel proprio percorso di crescita.
    Insigne – e questi sono fatti e non opinioni – è stato l’autore delle occasioni più nitide sia in Bari-Parma (due), che ieri (il contropiede). Penso che di più non si possa chiedere ad Insigne. Forse ad altri sì. Ma non certo ad Insigne che, se fosse stato davvero fuori forma, non avrebbe avuto la gamba per il coast to coast.
    Purtroppo, però, le etichette che attaccano gli inluencer restano appiccicate addosso, e allora, anche se non è vero, Insigne è fuori forma, quando è stato l’unico, ripeto, l’unico, a tirar fuori il ragno dal buco o il coniglio dal cilindro, pur non essendoci stato il gol, ma non certo per colpa sua.
    E allora, a causa di presuntuose convinzioni o preconcetti, c’è chi predica di un Insigne fuori forma scontrandosi con la realtà dei fatti che certifica inequivocabilmente il contrario dei propri assiomi o teoremi.
    E meno male che ci sono delle persone come Barone che fanno contro-opinione, se no saremmo tutti qui a credere, come Pavlen, e altri, che davvero Insigne è fuori forma, quando le occasioni costruite sono lì a dimostare il contrario.
    Non condivido neppure voto e giudizio epressi dal signor Grossi per Di Gaudio, al quale ha dato 6 contro il 5.5 ad Insigne. Perché a Di Gaudio il sacrificio in difesa gli vale il 6, mentre lo sbatti in fase difesiva, dell’unico autore di palle gol degli ultimi due match, non gli vale almeno il 6. Non c’è coerenza.
    Da ultimo: Barone non mi pare certo il sacerdote dello spettacolo nel calcio, visto che ci fa venire due palle così (anche se ha ragione…) con la celebrazione, in ogni articolo, del calcio all’italiana, del difensivismo e quant’altro. Per cui deduco che del Barone pensiero lei abbia capito poco. Un po’ come Baraye dei suggerimenti di Insigne…
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 28 Dicembre 2017 in 16:19
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    io sto con baroni

    lo guardavo sempre anni fa a calcio e calcio

    adesso è ingrassato ma dice sempre delle cose giuste

    insigne lè al pu bo

  • 28 Dicembre 2017 in 16:25
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    Se fosse un fenomeno non giocherebbe nel Parma….
    Ma nel Napoli….

    • 28 Dicembre 2017 in 16:43
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      Perché? Al Napoli hanno il dono dell’infallibilità?
      Non è la prima volta che un calciatore fa male a casa base e rende bene altrove.
      Poi un conto è essere fenomeno al Parma (in B), un conto al Napoli
      (vertice A).
      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  • 28 Dicembre 2017 in 16:27
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    Senza bomber non si poteva auspicare di meglio, ultime 4 partite 1 gol fatto e uno subito, miglior difesa del campionato e se vedete i numeri sono uguali a quelli del palermo che prrò ha una partita in meno. A gennaio il mercato rivoluzionerà squadra e gioco ma la cosa più importante è che andremo in serie A!!!
    Buon anno a tutti i tifosi e lettori di stadio tardini

  • 28 Dicembre 2017 in 16:55
    Permalink

    Miglior difesa del campionato….
    Peccato che siamo a dicembre…
    E il campionato si vince a maggio….
    Se andremo in serie A sarà grazie a qualcun’altro….
    Mica con Lucarelli e c.

    • 28 Dicembre 2017 in 17:05
      Permalink

      tu basta che spari merda sul parma che sei contento
      la società non va bene, il direttore sportivo non va bene, lallenatore non va bene, il capitano non va bene e via dicendo

  • 28 Dicembre 2017 in 17:34
    Permalink

    Barone, a te piaceranno questi continui 0-0 e gli ultimi 2 sono stati anche utili, ma se io devo pagare per vedere la mia squadra non tirare mai in porta me ne sto a casa. Non è neanche calcio non giocare mai all’attacco.
    Mamma mia! Solo gli italiani hanno una mentalità così ultraconservatrice in tutti i settori della vita.

    • 28 Dicembre 2017 in 17:59
      Permalink

      Guarda che Barone non è che faccia l’elogio degli 0-0 o del non tirare mai in porta: credo che egli cerchi di spiegarci come, nell’arco di una stagione, non potendole vincere tutte, talvolta ci si possa accontentare di pareggiare, senza vergognarsi di fare le barricate, come ieri sera, se si sa tenere protetto il fortino. Impresa, quella del sapersi difendere, che è appunto una caratteristica tutta italiana, della quale da dopo Sacchi ci vergognamo tutti, e infatti abbiamo disimparato a difenderci, rinunciando alle nostre caratteristiche, per scimmiottare, senza saperlo fare, le caratteristiche altrui.
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      • 29 Dicembre 2017 in 10:59
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        Gli ultimi 2 sono punti guadagnati, però si inseriscono in un percorso non buono.
        In generale, su 21 incontri in ben 12 non abbiamo segnato su azione. È preoccupante.

  • 28 Dicembre 2017 in 17:37
    Permalink

    Con questa squadra non si va da nessuna parte…
    Dare la colpa all’allenatore o al Ds è molto comoda…
    ma la colpa va data a chi comanda…..
    Toc Toc. ..c’è qualcuno?
    Sabato vado in ghiaia dal mio amico ambulante cinese
    a chiedere informazioni sulla società….
    Perché per ora a Collecchio c’è solo il portinaio…
    O sono tutti in Cina a festeggiare il capodanno cinese…

  • 28 Dicembre 2017 in 17:38
    Permalink

    La squadra ha limiti grossi e comunque difficilmente salirà in serie A quest’anno
    Probabilmente in questo mercato invernale si farà un’opera congiunta di riduzione costi e svecchiamento squadra. Traduzione : si cercherà di cedere Calaiò, Barillà, Scaglia, Munari, Siligardi, Nocciolini, Dezi oltre a Germoni. Si cercherà perchè tutti non andranno via, anche a causa di ingaggi pesantissimi per la categoria ma alcuni sì e si cercherà di sostituirli con giovani che costino meno.
    Nessun grande arrivo ci sarà perchè i soci devono mettere tanti soldi per finire la stagione e poi devono riscattare ceravolo gagliolo e dezi per oltre 5 milioni.
    Dopo di che bisognerà abituarsi al fatto che la proprietà cinese punterà ad una autogestione visrtuosa e dunque non si vedranno più certi acquisti roboanti.
    Siamo un cantiere in costruzione

    • 28 Dicembre 2017 in 17:55
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      ma sei il ragioniere del parma?

      • 28 Dicembre 2017 in 19:05
        Permalink

        No. So le cose.

  • 28 Dicembre 2017 in 17:45
    Permalink

    ma ce l’hai sempre in bocca sta merda co sit coprofago ?

    • 28 Dicembre 2017 in 17:54
      Permalink

  • 28 Dicembre 2017 in 20:54
    Permalink

    figa cmè parlì dificil,,,per tradurre a gho d’ander su Google ..minchia che lavor ..mo scrivì cmè magni …zio sbordacion

    • 29 Dicembre 2017 in 10:00
      Permalink

      Morosky quante parolacce.
      Non è da te
      Da te persona fine non me l’aspettavo
      Una delusione
      Hai scritto sotto l’effetto di alcool o altro?

  • 29 Dicembre 2017 in 12:38
    Permalink

    minchia gli e’ scappato come il palermo ,lo zio sbordacion ce lo hanno tutti i nipoti al pranzo natalizio

  • 29 Dicembre 2017 in 14:40
    Permalink

    x VELENOSO e JDM, a reti unificate :

    Inizio col dire che so ciò che scrivo, che il mio non vuole essere un linguaggio né volgare né scurrile e che sono perfettamente in possesso delle mie facoltà psico-fisiche ( QUANDO SCRIVO, INTENDO ) :

    circa il considerare parolacce ..

    FI..
    MIN…
    ZIO S…….

    credo proprio che siano di abituale linguaggio comune ( non ho studiato né a Oxford né a Cambridge e nemmeno alla Sapienza di Roma come il mio caro amico ENRICO BONI )..

    sperando di non aver offeso la sensibilità di nessuno ribadisco quanto sopra e aggiungo quanto segue :

    – VERIFICARE I CASI DI PRETI PEDOFILI
    – VERIFICARE TUTTI I CASI DI GENTE PIA, DOTTA, ACCULTURATA, LAUREATA che commette reati inenarrabili, REATI con la ERRE maiuscola ( gente accoltellata, sparata, gettata dal balcone, violentata, stuprata, stalkerizzata ecc ecc….potrei continuare a dismisura )

    quindi ragasz, per sarer la diatriba sensa tanti balii, ognuno pensi per se stesso, usi il linguaggio che gli pare, non troverà certo in me il censore, né il moralista né null’atro..

    PUNTO, PUNTO E VIRGOLA, PUNTO ESCLAMATIVO

    mauro moroni

  • 29 Dicembre 2017 in 14:45
    Permalink

    ah ah ah

    jdm
    29 dicembre 2017 alle 12:38
    minchia gli e’ scappato come il palermo ,lo zio sbordacion ce lo hanno tutti i nipoti al pranzo natalizio

    L’HO CAPIDA ADESSA RILEGGENDO …

    at si trop avanti ti ASSIO …alcuni metri sopra le nuvole…
    di un altro pianeta….ed netra generation..

    generazione di fenomeniiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    dabon veh. al Palermo al se scapè…a furia ed parszer …i sen stufè d’aspeteres ….e i ghan ragion ….

    • 29 Dicembre 2017 in 16:26
      Permalink

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

      cosa vuoi rispondergli mai a quel personaggio cosi’ “puro” come gli esterni del parma

  • 29 Dicembre 2017 in 18:20
    Permalink

    donca ragas, al szio sbordaCION il glan a Res (tipo la me compagna la dis acsè), nuetor a Perma a gh’ema di szio SBORDACIO’.
    As veda che an si miga carsù par streda! Mi in tant’ani a no mej senti dir in Borg Tort “veh sbordacion”, ma sempor “at si un gran sbordaciò” (cit. me medra)

I commenti sono chiusi.

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