CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Ma come si fa ad essere così * come questo…

gianni-barone.jpg(Gianni Barone) – Se una notte d’inverno uno spettatore un po’ cattivo cittadino seguisse, più o meno distrattamente una partita di calcio, mettiamo Bari-Parma, da cosa rimarrebbe, in particolare, colpito? Dal gioco (sic) di due squadre che si temono e in nessun modo riescono a farsi male a vicenda, finendo per accontentarsi del pareggio dopo una serie di batti e ribatti alla Ceci e una  un’ulteriore serie, quasi, infinita di capovolgimenti di fronte infruttuosi? Oppure se avesse seguito con maggiore attenzione potrebbe aver ricavato ben altro? Forse. Avrebbe potuto stare più attento, però, lo spettatore d’inverno di cui sopra, se non avesse esagerato col versare il nettare della ghiera: di sicuro in mezzo a tanto beneagurante e ben accetto equilibrio, non gli sarebbero di certo sfuggite due giocate in velocità (due ripartenze individuali, ma chiamiamole col loro nome, BenedettIddio: CONTROPIEDE) di Roberto Insigne che centralmente, nel primo tempo, e sulla fascia destra, nella ripresa, era riuscito, in velocità, ad eludere la guardia di ben quattro avversari che lo circondavano e lo rincorrevano per confezionare due giocate, alla Cristiano Ronaldo dei poveri, (mei che so fradel, come asserisce Bartlet) finalizzate con insigne l'azioneimbucate per BARAYE, il quale, sciaguratamente, non era riuscito, in nessuna delle due occasioni, a concretizzare per imperfetto sincronismo. Due giocate che colpiscono, in serie B, talmente tanto che nel commento del giorno dopo, sul giornale locale, non vengono neppure menzionate! E i casi sono due o lo spettatore d’inverno, azzannando uno stinco e l’altro alla brace, se lo è sognato (neanche avesse bevuto dell’assenzio in luogo di quel rosso veneto in ghiera da meglio ossigenare in decanter perché legava, a detta di una Principessa sul Pisello e della deposta Regina della Malvasia) o il cronista deputato alla cronaca dal campo, appunto, ha compiuto quello che in gergo viene definito un  Loseto, dal nome del giocatore del BARI, che due radiocronisti, più o meno noti, più o meno anziani, continuavano a menzionare mentre lo stesso era già stato espulso da diversi minuti in leotta senza veliquel medesimo impianto una venticinquina d’anni prima… In buona sostanza (avvocato) non si riesce a capire se ci diverta di più a vedere le partite in tv, grazie ad una fibra che funziona da cani, o a leggere il giorno dopo il commento e le pagelle sul foglio cittadino solitamente così infallibile nei giudizi? Chissà? Mistero… Eppure le due giocate di Insigne, a lungo riproposte nei riflessi filmati del ricco dopopartita di SKY, nel salotto dell’avvenente, e non solo, Diletta Leotta, delizia degli Hacker e non solo, avrebbero dovuto lasciare il segno nella memoria di chi vive, respira e scrive calcio da una vita. Purtroppo così non è stato giacché gli scatti palla al piede dello scugnizzo attaccante del PARMA gli sono valsi appena un misero 5 in pagella. Stesso voto di chi – Egidio Baraye – tale bendiddio ha sciupato. Solo nel giudizio per il senegalese, di sghimbescio, appare d’incanto l’Azione con la A spreco barayemaiuscola del calciatore in campo che più di tutti meriterebbe la A: “Ha avuto sulla coscienza la più nitida palla gol che ha gestito in modo disastroso: o segni, o passi, o prendi il fallo da rigore-espulsione, Riuscire a non fare nulla di tutto ciò non era facile. E il Bari ringrazia”. Ma allora l’Azione c’era, esisteva, non era come i cavalli alati dei poeti maledetti… E’ vero che nella pedata i se e i ma contano tanto come nella vita quotidiana, cioè un cappero se non una oliva, ma poniamo che anziché calloneggiare Baraye avesse indovinato una delle tre cose suindicate dallo scriba da fare, che voto avrebbe meritato non tanto lui (il quale, comunque, a fare il falso nueve è stato adattato per necessità, visto che come tutti quanti ci ripetono manca il pincaglione) quanto il suo Suggeritore? E se doppio cinquecorrettamente quell’assist, ove fosse andato a buon fine, gli fosse fruttato almeno un 7 dello stitico professore giudicante, come giustificare adesso quel 5 a suo carico, dal momento che chi ha sbagliato non è certo stato lui nel rifinire, quanto il compagno a concludere? Misteri di una fede e/o di una competenza calcistica che spingono a vedere cose e azioni da angolazioni e prospettive differenti, per restituire a posteriori ai posteri o al volgo immagini distorte della realtà di partite che, comunque, alla fine garantiscono, oltre che un spettacolo non eccelso, pochi ulteriori spunti di riflessione tecnica e tattica. Dall’anatomia di uno 0-0 tra due squadre che hanno potenzialità e ambizioni traspare che ai punti non avrebbe meritato di vincere nessuno, checché se ne dica, sempre nel lecito, o se ne scriva. Lo 0-0 non è né per noi, né per loro (per dirla alla Martellini), ma accontenta tutti e dà la possibilità alla parte Crociata d’insistere sul mantra, ormai trito e ritrito (cit. Fanerani) che al PARMA mancano gli attaccanti, perdurando l’assenza di Calaiò e Ceravolo infortunati. Come se per segnare servano solo gli attaccanti (Schianchi dixit)… E a BARI, allora, cosa dovrebbero dire, visto che hanno in rosa ben 4 attaccanti centrali (Cissè, Floro Flores, Nenè, Kozak) che tutti insieme hanno segnato meno gol oltre che del loro capocannoniere GALANO anche del bistrattato Insigne, che da settimane le Veline (non quelle di Striscia) vorrebbero in crisi. Ma crisi de che? Certe partite tatticamente bloccate possono esser risolte da un singolo episodio, difficile da inventare se non ciotti e amerida chi è superbamente dotato, tipo l’Azione di ieri sera. Io non capisco come si faccia ad essere così * come questo. Si rischia di non capirci più niente, sempre ammesso che ci sia ancora qualcuno che ci capisca qualcosa, in tutto questo bailamme in cui regna, sovrana, una ENORME confusione che spinge alcuni Presidenti ad esonerare gli allenatori, non per i risultati, ma solo perché applicano un modulo (stra-sic) a loro non gradito. Il caso Empoli è emblematico: Vivarini che schierava la squadra con il 3-5-2, ha fatto le valigie su volere del Presidente Corsi che auspicava un 4-3-1-2 che da quelle parti aveva avuto, storicamente, illustri interpreti (Sarri, Giampaolo). Così van le cose, con questa IMG-20171221-WA0022_resizednuova generazione di Presidenti aspiranti allenatori sulle orme del primo Berlusconi, il quale anche ora che ufficialmente non c’entra niente col Milan, è ritornato alla carica con il suo cavallo di battaglia dello schieramento a due punte più il trequartista, 4-3-1-2 appunto. Ma non divaghiamo visto che questo tipo di problemi non affligge, per il momento, le squadre di PARMA e BARI, fedeli ad un’ortodossia di un 4-3-3-sulla carta, e si spera, non solo lì, sufficientemente offensivo, che per quanto ci riguarda ha partorito, nelle ultime tre gare, un topolino con uno solo gol segnato. Allora hanno ragione gli altri, quelli che dicono che il tridente leggero non funziona, che l’assenza di una vera punta si fa sentire eccome, e che il mercato deve supplire al presto a tale lacuna. Può darsi che sia anche così, ma per il momento godiamoci la classifica e la solidità difensiva di una squadra che schierando quattro marcatori (quattro stopper) ha fatto venire in mente un vecchio PARMA di Scala, anni novanta, che in una gara di Coppa contro l’AJAX, presentava in terza linea Apolloni, Sensini, Matrecano, Maltagliati omologhi degli attuali Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Gagliolo. Corsi e ricorsi storici, senza scomodare niente e nessuno, luoghi comuni compresi, e senza ricorrere a discorsi sulla capacità di fare gioco e non limitarsi a difendere e a ripartire in contropiede, che secojamesndo l’illuminata opinione di qualcuno non produce risultati effettivi, leggi promozione diretta. Le squadre dovrebbero, solo, divertire, secondo alcuni, secondo altri invece il gioco, dovrebbe essere subalterno ai risultati da ottenere. Non se esce in nessun modo: le opinioni sono varie e a volte anche  avariate, al punto che se una notte d’inverno uno spettatore, vede una cosa, la mattina seguente d’inverno lo stesso spettatore, smaltendo tutti i postumi della cena della sera prima, col facocero sullo stomaco, legge tutto l’opposto sul giornale locale, rimanendo, in tal modo, a dir poco disorientato. Eppure se lo spettatore fosse stato più attento avrebbe capito qualcosa di più importante oltre alle veroniche di Roberto Insigne, il quale sarà pure un po’ appannato, ma resta, per lui, pur sempre un punto di forza della squadra e forse uno dei pochi da categoria superiore. E dai che s’insiste sul solito tasto dei singoli che fanno divertire dimenticando le vere dinamiche del gruppo che sta crescendo, che s’impegna negli allenamenti e del quale l’allenatore è riconoscente per tanto impegno e tanta applicazione. Queste si che sono cose importanti, altro che quello che diceva il nostro James che con le dita mimava ciò a cui noi tutti dovremmo dare primariamente ambire, fregandocene di tutto il resto… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

12 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Ma come si fa ad essere così * come questo…

  • 22 Dicembre 2017 in 16:50
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    una sciocchezza’ come quella scritta da Grossi non me la sarei mai aspettata ,del resto Calaio’ non segna neanche con la matita pero’ e’ uno che si sbatte e che su quel pallone non ci sarebbe mai arrivato

  • 22 Dicembre 2017 in 18:18
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    Come molti pagellisti a volte pecca di protagonismo, dare due 5 tondi dopo una partita come quella di ieri non era semplice. Si vede che 40 metri di scatto dopo una partita di fatica non li ha mai fatti. Per me davanti il meno convincente è stato di gaudio, più discontinuo e molle dei compagni di reparto con l’errore finale sul cross che poteva essere l’assist per il colpaccio ma bravi tutti le vinceremo piu avanti queste partite.
    Giusto analizzare il parma ma il cesena che avremmo dovuto strapazzare di qua e di la ha rimontato il palermo si vede che è un periodo fortunato o che in b c’è molto equilibrio

    • 23 Dicembre 2017 in 10:56
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      su di gaudio sono d’accordo ,purtroppo quello di terni e’ stato prprio un terni al lotto mi sa, ditegli di mettere le scarpe alla rovescia cosi’ compensa

  • 22 Dicembre 2017 in 18:34
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    Certo che non segnano solo le punte, però il gioco di D’Aversa non prevede l’inserimento dei centrocampisti da dietro.

  • 22 Dicembre 2017 in 19:24
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    Parliamoci chiaro
    La difesa va benissimo
    Prendiamo gol col contagocce
    Il centrocampo ora che Dezi è uscito dal letargo e’ ottimo
    Ora non giochiamo piu in DEZI…… ma in undici.
    L’attacco invece è il nostro tallone d’Achille.
    LA NOSTRA ROGNA
    Una cosa obbrobbriosa.
    Baraye sembra essersi imbrocchito.
    Non gli riesce più niente
    Sembra avere problemo psicologici.
    Forse ha nostalgia della sua terra o della sua mamma o del suo papa’
    Sembra giocare solo perché deve.
    Sembra non avere più entusiasmo.
    È SPENTO.
    È andato in letatgo.
    Mi spiace dirlo dato che l’ho sempre appoggiato ma attualmente è inutile come è inutile Siligardi. com’è inutile Nocciolini
    Da inizio campionato non ha mai tirato nello specchio della porta.
    e per un attaccante è grave molto grave.
    Ieri ha fatto senz’altro ombra di dubbio la partita più brutta da quando è al Parma.
    Volete il voto del Parma attuale?
    DIFESA…………………….8
    CENTROCAMPO……… 7
    ATTACCO……………….. 3
    Totale……18 : 3= 6
    SUFFICIENZA
    E con la sufficienza RIMANI IN B.
    Quando penso a,….Pepito

  • 22 Dicembre 2017 in 23:42
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    Giochiamo con Dezi…col nuevo…Baraye …panca …dispiace ma sotto o sopra non importa.
    I miei voti ?
    Di gaudio… mezzo gaudio mal comune per l’attacco…tutti hanno il colpo in canna ma nessuno spara!
    Baraye però va a caccia di elefanti con l’arco…leggero e fragile ,i suoi colpi rimbalzano.
    Calaio’ mal gestito e spremuto a dispetto dei suoi 35 il mister non gli ha mai risparmiato 1 minuto e ora sono 6 partite saltate? Per chi non ha alternative mi sembra abbia esagerato nel minutaggio ..che poi poteva farsi male lo stesso ..va beh ,ma l’arciere a differenza di Baraye ogni tanto usa l’archibugio!
    Per i voti sono d’accordo 2 assist sprecati ma sempre assist sono…quindi per me Roberto da 7

  • 23 Dicembre 2017 in 07:17
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    Da notare che a parte pochi superstiti i commentatori spariscono quando il Parma ottiene un buon punto contro una delle favorite improvvisamente nessun più commentavi vari mirini and company non hanno più nulla da dire forse non hanno nulla da criticare ……per me con calaio avremmo 3-4punti in più la squadra è pronta da gennaio a mettere il turbo se arriva una punta decente o rientra calaio con di Cesare al posto di mazzocchi la difesa è fortissima e i campionati si vincono con la difesa

    • 23 Dicembre 2017 in 10:58
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      ma che cavolo stai dicendo willy ! come si dice ad aosta ,ma vedi d’anna’…….

    • 23 Dicembre 2017 in 11:53
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      probabilmente ne avremmo 2 o tre in meno di punti ,provami il contrario,il pisa aveva la miglior difesa,prova mo a non tirare fuori la treccani dei luoghi comuni valala’ e bon nadel anca a ti http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 23 Dicembre 2017 in 19:34
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    un passo avanti lo abbiamo fatto la difesa senza Mazzocchi è la migliore della serie B, speriamo che continui con questa formazione dei 4 moschettieri in difesa e vedrete che di reti ne preneremo veramente poche..

    • 23 Dicembre 2017 in 19:59
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      se dobbiamo trovare la quadra perché i fuori ruolo si infortunano stiamo freschi

  • 24 Dicembre 2017 in 15:13
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    Jdm sa tutto che lui ridicolo….

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