D’AVERSA: “NON RIMPROVERO NULLA, UNICA PECCA IL GOAL; CESENA SI E’ CHIUSO E HA SOLO CERCATO IL PAREGGIO; CONTENTO PER LA DETERMINAZIONE E L’IMPEGNO”

(Ilaria Mazzoni) – Non rimprovera nulla Roberto D’Aversa ai suoi ragazzi che hanno dovuto disputare una gara difficoltosa contro un’avversaria che si è limitata a chiudersi nella propria metà campo senza proporre il proprio gioco. Il Cesena è rimasto troppo arroccato e, per tale ragione, giocatori come Mazzocchi non sono riusciti a sviluppare il gioco o ad attaccare la profondità come richiesto a Baraye. Nonostante ciò i suoi sono riusciti a non concedere alcuna opportunità ad un’avversaria che caratterialmente gioca di rimessa. Rammarico, afferma il tecnico, per il risultato finale ma nessun rimprovero per la prestazione; buona la prova di oggi e buono l’atteggiamento di cercare la rete senza cadere nella trappola della frenesia. Certo, vanno migliorati alcuni aspetti, come il concretizzare le tante occasioni create ma il tecnico si professa soddisfatto della gara di oggi e afferma, anzi, di aver già fatto, negli spogliatoi, i complimenti ai propri ragazzi: non gli si poteva chiedere di più. Sul campo hanno dimostrato impegno e determinazione, unica pecca, come già detto, quella di non aver trovato il goal. Una partita, ricorda, difficile da affrontare anche se spesso si parte con il presupposto errato di aver il favore del pronostico sulla carta. Il. Cesena era un’avversaria temibile, sia per i risultati che è riuscita ad ottenere sino ad ora ma anche per la grande fisicità di cui dispone, una caratteristica, quella della struttura fisica che non si può certamente allenare; non rimprovera nulla, pertanto, ai suoi nemmeno sotto quest’aspetto. Gara preparata in modo che la squadra ducale potesse cercare di fare di tutto per vincere la gara ma in modo equilibrato e senza fretta in modo da non concedere eventuali spazi all’avversaria. Insomma, il Parma per i primi quarantasette minuti, per D’Aversa, ha fatto la partita nella metà campo avversaria contro, appunto, una squadra che aveva come obiettivo quello di afferrare il pareggio e che non ha, quindi, proposto il proprio gioco e spesso, anzi, ha perso il tempo. Complimenti a loro, aggiunge, per esser riusciti a prender questo punto al Tardini. Non si pronuncia, invece, sulla condizione degli infortunati, domanda, afferma, che va posta ai medici. Il cambio di Di Gaudio, invece, è stato pensato per poter dare respiro al calciatore e per spostare Baraye sulla fascia in modo da favorire anche le incursioni di Insigne e cercare sino alla fine di accaparrarsi la vittoria che, però, oggi non è arrivata. Ilaria Mazzoni

DAL PROFILO FACEBOOK UFFICIALE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA DOPO PARMA-CESENA (0-0) DI ROBERTO D’AVERSA

13 pensieri riguardo “D’AVERSA: “NON RIMPROVERO NULLA, UNICA PECCA IL GOAL; CESENA SI E’ CHIUSO E HA SOLO CERCATO IL PAREGGIO; CONTENTO PER LA DETERMINAZIONE E L’IMPEGNO”

  • 16 Dicembre 2017 in 20:00
    Permalink

    D’aversa ha stufato

    • 16 Dicembre 2017 in 20:26
      Permalink

      Ma si dai mandiamolo via!!!

  • 16 Dicembre 2017 in 20:44
    Permalink

    Determinazione ed impegno sono il minimo sindacale sono strapagati e professionisti….ma il MAZZOCHISMO di schierare sempre Mazzocchi è follia pura questo non giocherebbe neanche in Lega pro.
    Non sa difendere non sa dribblare non sa crossare …un fallimento continuo ..ma chi lo sponsorizza?
    SOLO VOLENTEROSO.

    • 16 Dicembre 2017 in 23:30
      Permalink

      Scusa ma al posto di Mazzocchi chi metteresti?
      Scaglia!
      Ma va…
      La verità è che ci manca l’attacco.
      Poi siamo lenti lenti lenti.
      Non tiriamo mai in porta
      Non c’è nessuno che la colpisca di testa.
      Quindici giorni fa eravamo
      PRIMI
      poi abbiamo giocato da schifo a Teramo ed eravamo
      SECONDI
      Oggi abbiamo pareggiato senza tirare una volta in porta e siamo
      TERZI
      Mercoledi a Bari passeremo
      QUARTI?

  • 16 Dicembre 2017 in 21:01
    Permalink

    preciso meglio nulla da dire sulla sua buona volontà e sul suo impegno è giovane e si farà ma ora mi pare acerbo per la serie b.

    Se lo fanno giocare credono certo in lui ma la resa a mio parere è inferiore ale attese.

  • 16 Dicembre 2017 in 21:35
    Permalink

    Ma cosa dici? Pm7 è meglio di Cr7….

  • 16 Dicembre 2017 in 22:16
    Permalink

    Oggi il Parma ha giocato secondo gli schemi tattici di D’Aversa, solo che perché potessero essere efficaci …sarebbe stato necessario disporre di molta più tecnica e precisione. Occorrerebbe essere più realisti. Se la società ha deciso di puntare su D’Aversa nel medio-lungo periodo, per creare un ciclo si deve fare così, diventa imprescindibile ingaggiare un Direttore Tecnico di valore come Guidolin che possa dare il suo apporto di esperienza e capacità.

    • 16 Dicembre 2017 in 23:48
      Permalink

      Che do’ bali con sta storia Guidolin, sai possiamo permetterci anche un direttore tecnico ancora stipendiato dagli inglesi, speriamo ci siano i soldi per comprare un buon attaccante, che ci serve come il pane.

  • 16 Dicembre 2017 in 23:11
    Permalink

    Se una squadra si chiude a riccio l’unica soluzione è allargare il gioco sulle fasce, quindi la scusa di Mazzocchi non regge. Non sarà forse che il nostro Pasquale non è proprio un fenomeno?

  • 17 Dicembre 2017 in 00:36
    Permalink

    manca una punta stop se FAGGIANO invece di dire stupidaggini tipo pensiamo al campo e non al mercato pensasse al mercato sarebbe meglio il 2 gennaio anzi in piazza assieme a fedez deve presentare la nuova punta se non più di osi non si fa

  • 17 Dicembre 2017 in 11:14
    Permalink

    non so fino a che punto per atteggiamento altrui ma per me la miglior partita che abbia visto quest’anno

    • 17 Dicembre 2017 in 14:06
      Permalink

      Ieri la squadra ha eseguito il piano di gioco dell’allenatore diligentemente per tutta la partita. Castori, esperto allenatore di Serie B, ha approntato contromisure che D’Aversa non e’ riuscito a superare. L’unico giocatore che creava superiorità numerica era Di Gaudio, talvolta. Insigne giocava in orizzontale, come ai suoi tempi avevamo visto fare spesso a Gasbarroni ( che era un più che valido giocatore di Serie A ).
      Per fare il 4-3-3 come vuole D’Aversa non ci sono in rosa giocatori che sappiano fare girare la palla con la velocità e la precisione necessarie. Quindi ci vuole, se esiste, un piano B…per arrivare in A.

  • 18 Dicembre 2017 in 08:23
    Permalink

    Nulla da dire sulla prestazione. Abbiamo fatto il possibile e l impegno non è certo mancato. Sui cambi al novantesimo ci sarebbe da dire molto, ma tanto è inutile. Il Signore che siede in panchina a volte sembra uno spettatore non pagante

I commenti sono chiusi.