Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / Il Parma non vede l’ora di non avere il possesso palla. Il suo non-gioco incute timore, diventa imprevedibile e a volte imperscrutabile

TerPar-12(Luca Tegoni) – Sarò breve, anzi confuso. Che vinca, che perda, che pareggi il Parma fa sempre la stessa partita. Controlla, riparte, subisce. Se non riparte più e più volte, non vince. Durante la fase di controllo, vedi primo tempo di ieri tranne gli ultimi cinque minuti, inibisce il gioco dell’avversario e cerca di fare uno sterile giro palla. Se riparte diventa pericoloso, se subisce soffre. Poi magari riparte ancora e torna a controllare. Purtroppo, almeno dal mio punto di vista che mi piacerebbe vedere la squadra sempre all’attacco, non riesce ad avere continuità di rendimento perché non si può ripartire per 90 minuti. Il sistema di gioco è votato al non gioco, insomma il Parma non vede l’ora di non avere il possesso palla. Questo è il sistema del non-gioco, che finora, stante l’equilibrio tra le principali contendenti, si sta dimostrando estremamente efficace. Il Parma è stabilmente tra le prime posizioni e quindi tutto funziona. A me non piace ma, finché vince, godo.

Tic, Di Gaudio sfila la palla al difensore, tac, Scozzarella lo lancia e Di Gaudio, palla al piede va, converge e, entrato in area, calcia la palla con l’interno destro e l’indirizza trenta quaranta centimentri sotto l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Il Di Gaudio che ti aspetti e che finalmente arriva. Gran goal!

Poi cinque minuti di tensione per finire il primo tempo. Frattali decisivo.

Nel secondo tempo la Ternana gioca per vincere, aumenta il ritmo e la frequenza delle giocate d’attacco mantenendosi costantemente pericoloso anche senza procurarsi clamorose occasioni da rete. In un’azione che non pareva essere particolarmente pericolosa invece pareggia. Peccato. Nonostante il Parma nel secondo tempo abbia subito la Ternana è riuscito a creare almeno tre nitide occasioni da goal. La prima su contropiede lanciato da Dezi e, dopo uno scambio con Insigne, da lui stesso concluso con un tiro a fil di palo che il portiere riesce a deviare in angolo. Le altre due occasioni le ha create su calcio d’angolo.

Il nostro non-gioco incute timore, diventa imprevedibile, a volte imperscrutabile. Il nostro non-gioco è dirompente, una nuova frontiera del calcio tutta da scoprire. La mancanza del centravanti da venti goal, forse, ha generato il nuovo sistema di gioco. “Senza immaginazione il mare sarebbe solo acqua salata” (cit. Romain Gary).

Mi pare che, tra l’armonia e la coesione che pervade il gruppo, ci sia una nota meno intonata, Insigne e Baraye fanno fatica a giocare insieme, si capiscono poco. Urge provvedimento per rendere il non-gioco ancor più letale.

A Terni Parma pareggia uno a uno. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

21 pensieri riguardo “Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / Il Parma non vede l’ora di non avere il possesso palla. Il suo non-gioco incute timore, diventa imprevedibile e a volte imperscrutabile

  • 9 Dicembre 2017 in 17:45
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    No tranquilli loro avevano più fame e sete …noi abbiamo

    Avuto un’ atteggiamento superiore però siamo meno

    Abituati giocare il venerdì pomeriggio in un campo pesante

    Con dei tifosi caldi come quelli delle Fere !!!! ci è mancata

    La stessa grinta come contro i Piemontesi al Tardini

    Peccato x il pareggio ma ai punti meritava di vincere il Parma

    Adesso recuperiamo le energie e ci lekkiamo le ferite in vista

    Della delicata e temibile formazione Romagnola

    • 10 Dicembre 2017 in 18:06
      Permalink

      Io sono certo che la rosa che abbiamo è di primissimo ordine ma purtroppo la mentalità che abbiamo non e’ di primo piano.
      In certi frangenti, non abbiamo personalita’
      Anche durante una singola partita non siamo continui.
      Intervalliamo durante la partita momenti in cui dominiamo alla grande ad altri in cui subiamo alla grande.
      Questione di testa.
      Non si può pareggiare una partita come quella di Terni in cui a un certo punto della gara sembravamo il Real Madrid e poi improvvisamente sembravamo diventati la squadra del Canicatti’
      Non possiamo trasformarci durante una partita da dottor jekil a mister Hide.
      È ora di finirla con questo atteggiamento circense.

  • 9 Dicembre 2017 in 21:18
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    che ne direste di melchiorri dal cagliari in prestito sino a giugno?

  • 9 Dicembre 2017 in 22:14
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    Questo articolo è perfetto. Analisi precisa della situazione. Concordo anche sul fatto che se si vince si gode tutti, ma un gioco non lo abbiamo mai avuto.
    E ribadisco che i cambi programmati alla lunga non pagano. Tira tira la corda si potrebbe strappare.

  • 9 Dicembre 2017 in 23:49
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    Quoto. D’Aversa è il tipico allenatore italiano medio. Se avesse un centravanti alla Icardi starebbe dominando la B giocando da cani.

  • 10 Dicembre 2017 in 00:35
    Permalink

    Dezi non e pronto per la B non è pronto per il Parma.
    A gennaio dovremmo mandarlo a farsi le ossa,da qualche parte.
    Fa cose egregie ma anche errori imperdonabili e poi è troppo leggero. quando ha la palla sembra volare via.
    Bisognerebbe mettergli nelle tasche del piombo.
    Ieri l’attacco è stato osceno, SI È SALVATO SOLO DI GAUDIO.
    Il nostro gioco ora è prevedibile.
    Urge un centravanti VERO.
    Il futuro lo vedo grigio.
    Il nostro braccino è troppo corto.

  • 10 Dicembre 2017 in 10:44
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    Ieri il vero sconfitto è stato D’Aversa.
    Ha perso NETTAMENTE nel confronto con Pochesci l’allenatore della Ternana.
    Quando Pochesi ha cambiato modulo e vedendo che la partita era cambiata, D’Aversa doveva intervenire subito invece non ha fatto niente.
    Un grosso errore checché se ne dica.
    Purtroppo abbiamo il braccino corto ed anche D’Aversa lo ha
    Più che rimanere da soli in testa alla classifica abbiamo paura di venire staccati.
    Ecco perché quando andiamo in testa alla classifica ci consideriamo appagati e la partita dopo la falliamo.
    Squadra imnatura
    Dezi è questo. se era bravo l’avrebbe fatto vedere, non c’è riuscito perché non è bravo.
    Forse sarà il modilo di D’Aversa che non riesce a digerire ma se è così, non si scappa o tenere Dezi o tenere D’Aversa.

  • 10 Dicembre 2017 in 10:58
    Permalink

    Occhio al Cesena
    Con Castori è una squadra da primi posti.
    Se pensiamo sabato di vincere facilmente
    PREPARATEVI
    PERCHÉ SARÀ SCONFITTA.
    Sarà durissima quanto nemmeno v’immaginate.
    SARÀ LA PARTITA PIÙ DURA DELL’ANNO.
    Non ci credete?
    E allora chi vivrà vedrà.
    Ci vederemo sabato.
    Se poi ripetiamo la partita di Terni un pareggio col Cesena sara’ per il Parma come vincere un terno al lotto
    Se invece giocando come a Terni. vinceremo, per il Parma sarà come vincere la
    LOTTERIA DI CAPODANNO.

  • 10 Dicembre 2017 in 11:40
    Permalink

    Ma vai a giocare una riffa in un circolo va’, che quella che ti vende i biglietti ha un balconcino invitante.

  • 10 Dicembre 2017 in 11:46
    Permalink

    Sento sempre criticare D’Aversa…
    Anche a me non entusiasma sia chiaro, ma cosa possiamo rimproverargli? Punto primo non ho visto squadroni in questa serie B, punto secondo siamo ancora lì,in vetta o li vicino a giocarcela.
    Da neopromossi!
    Siamo obiettivi, giocavamo a Terni con Insigne (che l’anno scorso giocava male a Latina…insomma livello Lega Pro), Baraye (che ci portiamo dalla D…). Ovvio c’era Di Gaudio che è di livello, Abbiamo una difesa di livello medio da Serie B con l’incognita età del capitano putroppo. Centrocampo idem.
    Se uno mi ha deluso,perchè so può far meglio, è Siligardi.
    Tutto questo per dire che la rosa era di livello medio, abbiamo fatto un paio di acquisti top per la B (Dezi,Siligardi,Ceravolo,Di Gaudio) ma non stanno rendendo o sono rotti. Quindi con il materiale obiettivamente che va in campo D’Aversa non sta facendo male.

    • 10 Dicembre 2017 in 13:53
      Permalink

      se la mettiamo su questo piano allora va bene , giochiamo di merda noi e gli altri perché e’ cosi’ se vi pare .

  • 10 Dicembre 2017 in 12:27
    Permalink

    il serbo kasovic e’ stato pessimo

    • 10 Dicembre 2017 in 17:07
      Permalink

      Mi tieni la registrazione del grande Derby D’Italiahahahah

      Sempre se hai visto la partita emozionante e spettacolare

  • 10 Dicembre 2017 in 14:44
    Permalink

    Siamo praticamente alla fine del girone di andata (con partite abbordabili) e siamo primi in classifica o comunque in zona promozione diretta e siami li non per caso o per aiuti (come invece altre squadre) ma per merito.
    Siamo una due volte neopromossa xké veniamo dalla D x cui stiamo facendo bene.
    Sempre e solo forza Parma

  • 10 Dicembre 2017 in 19:23
    Permalink

    Se il Palermo in casa del Bari gline ha date tre di legnate non capisco come noi non possiamo andare a Bari e vincere.
    Se si va a BARI per pareggiare si perde, se si va per vincere CON LA TESTA GIUSTA si può anche vincere
    Volete il segreto per andare in A?
    SEMPLICE
    Bisogna giocare SU OGNI CAMPO qualunque esso sia per vincere e se poi non ci si riesce pazienza ma BISOGNA PROVARCI bisogna avere LA MENTALITÀ VINCENTE altrimenti non vai da nessuna parte.
    Un punto muove SOLO la classifica ma IL PARI È SEMPRE UNA SCONFITTA.
    Se entri in campo e hai paura, fidati, cambia lavoro,
    IL CALCIO NON FA PER TE.

  • 10 Dicembre 2017 in 19:28
    Permalink

    Con questa vittoria credo che il Palermo si garantito il primo posto, speriamo nel secondo….. obbiettivamente noi non siamo da promozione diretta…

    • 11 Dicembre 2017 in 15:08
      Permalink

      si ?
      guarda che mancano solo 24 partite …72 punti in palio ….

      La classifica muterà ancora 5..6 volte prima di assestarsi ….

      ..comunque faccio la firma per arrivare alle ultime 6/7 giornate al terzo posto ….con davanti Palermo e Frosinone ( per ora a pari punti avendo loro vinto il confronto diretto ) …

  • 11 Dicembre 2017 in 11:30
    Permalink

    2 punti persi a causa della rigidità tattica di D’Aversa, incapace di reagire e controbattere alle mosse di Pochesci.
    Il Ternano dopo la prima mezz’ora, quando era sotto ha provato a cambiare qualcoa ed alla fine c’è riuscito, con la nostra complicità.
    D’Aversa avrebbe dovuto rispondere levando di Gaudio o Baraye per inserire Barillà e riequilibrare le sorti a centrocampo.
    Sull’aspetto tattico D’Aversa deve crescere ancora moltissimo…
    ! punto nelle ultime 3 partite fuori casa… un pò pochino…

  • 11 Dicembre 2017 in 15:10
    Permalink

    Esatto, sono pienamente d’accordo, ne ho disquisito pure io nel pezzo in uscita stanotte credo ….
    carpi, frosinone, terni ….1 punto LAN VA MIGA BEN ..NO NO

    • 11 Dicembre 2017 in 15:45
      Permalink

      Oltre ad 1 punto nelle ultime 3 partite fuori casa mi preoccupa molto la rigidità tattica del mister. Non risponde alle mosse avversarie, non controbatte nanche se perde il controllo del centrocampo e viene chiuso pericolosamente indietro. Venerdì doveva rispondere a pochesci nel 2 tempo levando un attaccante ed inserendo un centrocampista per riequilibrare le sorti a centrocampo

  • 11 Dicembre 2017 in 15:52
    Permalink

    Sul fatto che dobbiamo essere tutti contenti della nostra situazione non ci piove. Ci mancherebbe… siamo secondi!
    Ma che al momento il nostro mister non sa cambiare le partite è un dato di fatto. La prova? 6 volte su 7 quando abbiamo preso gol per primi poi si è perso.
    E come ho scritto prima tira tira la corda si potrebbe strappare.

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