CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO UNA VITTORIA TI ALLUNGA LA VITA (PROPRIO COME UNA TELEFONATA…). A prescindere…

telefonata allunga la vita(Gianni Barone) – E’ una vittoria che ti allunga la vita, proprio come quella telefonata interminabile del condannato a morte, interpretato da Massimo Lopez, nello spot televisivo, che davanti al plotone, vedeva rimandata, quasi all’infinito, l’esecuzione, grazie a quella celeberrima telefonata. Infatti battendo il NOVARA, come era già successo, nel girone d’andata nelle gara vinta con l’Entella, il Parma ha cancellato di colpo tutte le polemiche della vigilia, sul non gioco e sulla sterilità offensiva, grazie ai tre gol segnati, uno su punizione (dubbio secondo il tecnico  Corini se assegnato a Gagliolo), uno su rigore (con l’improvvido fallo del capitano Mantovani), e uno su azione di ripartenza, forse, con lo zampino di Ceravolo (redivivo) e anche in questo  caso con il dubbio (anche se la moviola in salsa parmigiana non lo ha nemmeno segnalato) per la posizione finale, marcatore Scavone. Una vittoria lenitiva, al pari di una telefonata con in mezzo, una serie di considerazioni della vigilia, tutte cadute nel vuoto. Questo, si direbbe il potere del rino piccionecalcio, dimenticare in fretta tutto, processi, polemiche, dialoghi intorno ai massimi e minimi sistemi di gioco, da adottare, da cambiare, da preferire, da rendere meno ostici, più duttili, seppur asimmetrici o scomodi e difficili da interpretare. Tutto svanito, in un non nulla, durato novanta minuti, che se, ci facciamo il caso, diventa un qualcosa di veramente eccezionale, quasi irripetibile, in altri ambiti, ben più impegnativi, della vita, sotto altri aspetti. Lo scenario completamente cambiato, grazie ad una partita, Calaiò e Siligardi, che dovevano partire col mercato, d’improvviso, decisivi e punti fermi per il futuro, Ceravolo che doveva essere un lungodegente, improvvisamente arruolato e utile alla causa, e tanti altri piccoli accorgimenti che, seppur non dichiarati determinanti, hanno influito emanuele calaiò parma novara dopo goleccome sugli sviluppi dell’impresa, che ha posto il PARMA, per il momento, al riparo da ogni critica, e da ogni infiltrazione di stampo pessimistico/catastrofista, circa il futuro di squadra e tecnico. Tutto a posto, però... (cit. Nomadi) si perché un però, ci vuole e ci sta sempre bene a margine di un evento positivo al punto che a livello locale, nessuno ha avuto il coraggio di dire e scrivere, con dovizia di particolari, che se il primo viene assegnato a Gagliolo, le lamentele del tecnico Corini, circa la regolarità dell’azione, trovano legittima cittadinanza: a tal proposito, si consiglia al moviolista del giornale locale, maggiore attenzione su tutti gli episodi, anche quelli a sfavore della squadra della città in cui esce il proprio giornale. Quando si è giornalisti, prima si è obiettivi, e poi si è tifosi. Quisquilie e totò a prescinderepinzillacchere, direbbe il Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, in merito a tutto ciò, e aggiungerebbe un  a prescindere, che nel prima e nel dopo, ha trovato ampio eco nelle dichiarazioni del tecnico D’AVERSA, che finalmente, ha potuto, dire con più libertà dire ciò che pensa e ciò che è veramente è importante per lui, per la sua squadra, per il suo calcio, e per chi più ne ha più ne metta. Ma andiamo per ordine: per capire l’importanza della locuzione a prescindere, nella dialettica pre e post gara. “Si è lavorato ha esordito il tecnico nella conferenza prima della partitaper migliorare l’aspetto del gol, ma a prescindere da situazioni tattiche e dal modulo, dipende tutto dalla volontà e dalla determinazione nel fare le cose, e qui sta la differenza”.  E uno, questo prima della partita, nel senso dell’… a prescindere. Ha poi, proseguito, alla fine, dopo la vittoria con un perentorio “Durante la settimana ho pensato solo a lavorare e cercare di far capire ai ragazzi che a prescindere (e daje) del sistema di gioco (bravo!, direbbe Trapattoni), la cosa molto importante è la determinazione nell’affrontare la gara”. E due, e fin qui ci siamo: massima coerenza, la tattica conta fino a mezzogiorno, tanto adesso è l’una, cari signori, che tanto la battete coi sistemi e coi moduli, perché tanto vi piacciono e tanto vi fanno parlare e scrivere a vanvera, l’importate è… senza scomodare, nessun tipo di maestro (SANDREANI), o di istruttore (Il Vanni Sartini degli ultimi nostri pezzi) o le icone del passato – che so Heriberto Herrera, il ginnasiarca democratico col suo Movimiento o Corrado Viciani, col suo gioco vanni sartinicorto, o  Gibì Fabbri col suo calcio totale simil olandese, fino al caos (o più volgarmente casino) di Eugenio FASCETTI, passando per le lezioni dei contropiedisti duri e puri per arrivare agli innovatori, in ordine di tempo, Maestrelli, Scopigno e Orrico…  Niente di tutto questo: quindi, si diceva semplicemente, o meglio lui diceva solo volontà e determinazione, e vi sembra poco al confronto della tattica… Sulla volontà, qualche grande filosofo ci ha giocato tutta la credibilità della sua vita e delle sue opere, sulla determinazione, chi non ci ha scommesso una sola volta nella propria esistenza, per affrontare pericoli e rischi in presenza di ambizioni e di tentativi di affermazione politica, sportiva e sociale? Tutto questo, proprio a prescindere  dalla tattica, come sostiene con forza l’allenatore del PARMA, salvo però smentirsi o contraddirsi subito dopo la vittoria di cui sopra con  “Oggi devo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno interpretato la d'aversa conferenza stampa dopo parma novarapartita nel migliore dei modi, pur avendo (badate bene e fate attenzione) io cambiato qualcosa sotto l’aspetto tattico”. Oh, finalmente! Beata sincerità: allora qualcosa andava cambiato. O no? Eh? O no? Come qualche stupido suggeriva… Ma cosa? Ha cambiato, qualcuno, molto opportunamente, ha chiesto?  Il campo e non solo hanno dato la risposta, ma lo stesso allenatore non si è sottratto al quesito chiarendo che “In fase di possesso abbiamo fatto in modo di costruire la superiorità numerica con tre difensori contro due attaccanti. E i nostri avanti hanno lavorato in maniera più stretta, interpretando la fase difensiva in maniera migliore rispetto alle altre gare”Altro che pinzillacchere e quisquilie, qui il totooPrincipe del Curtis (Totò) non si limiterebbe al suo fatidico … A prescindere  (tra l’altro titolo della sua ultima commedia/rivista), ma direbbe  “Ma mi faccia il piacere!”. Alla faccia della tattica che non conta, finalmente si è vista una squadra più duttile che ha inserito a destra, alla perfezione, dietro Gazzola e avanti Siligardi, per dare quell’asimmetria giusta ai reparti e alle linee, allo scopo di garantire il perfetto scaglionamento (uno dei 5 principi della tattica in fase di possesso. Con la “a”, non con la “o”, sceglietela bene la vocale…) in campo indispensabile ad evitare ogni tipo di piattezza di sistema. Poi il cercare la profondità, prima su Calaio e poi su Ceravolo, e l’ampiezza su Di Gaudio, poi la mobilità (il famoso movimiento di Heriberto Herrera, mai fuori moda, di cui vi parlai un anno fa’) dei due interni Munari e  Scavone con inserimenti in area, ed infine il  cercare imprevedibilità con l’inserimento di Insigne, utile anche quando utilizzato a partita in corso. Direi che come aspetto sia stato curato molto, quello tattico, quindi si tratta di un qualcosa da gianni-barone.jpgcui bisognerebbe sempre prescindere, anche in presenza di una sorta di nirvana di sistema, cioè di assenza di ogni desiderio di cambiare modulo o schema tattico. Entrano in campo, in questo modo, oltre alla determinazione e alla voglia, anche l’interpretazione, siamo tutti d’accordo, però senza tattica o strategia non si va da nessuna parte. Che lo si voglia o no? Che lo si dica o no? Che lo si faccia o no?  E “Alla faccia del bicarbonato”, sempre per rimanere in tema di prìncipi (Totò) e princìpi (di gioco), nel senso di nobili e di accorgimenti tattici, occhio agli accenti, che siano quelli, gravi o acuti, giusti. In attesa degli ultimi, acuti, se mai ci saranno del mercato. Anche se rimanere cosi come si è non in sarebbe poi, tanto grave o male. Eh sì: attenzione sempre agli accenti, mi raccomando! Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

27 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO UNA VITTORIA TI ALLUNGA LA VITA (PROPRIO COME UNA TELEFONATA…). A prescindere…

  • 29 Gennaio 2018 in 14:26
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    Si, qualche miglioramento si è visto, ma veramente poco nel primo tempo ( l’unica frazione di gioco valutabile), per di più contro una formazione veramente modesta. Mi ricorda molto l’ultima vittoria contro l’altra formazione piemontese (Pro Vercelli), anch’essa rimasta ingenuamente in inferiorità numerica, per poi consegnarsi mestamente alla sconfitta. Nonostante nutra forti dubbi sulla duttilità tattica di D’Aversa, speranzoso e ben felice di essere smentito, attendo verifiche con avversari meno modesti, per sperare di poter aspirare ad una difficilissima promozione.

    • 29 Gennaio 2018 in 15:56
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      quando si vince va tutto bne madama la marchesa, anche tenere calaiò e siligardi che fagiano voleva dar via. Però aga anca dal cul, perché non ci sarebbe riuscito visto gli stipendi cal pega al perma

    • 29 Gennaio 2018 in 15:57
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      a di na roba: tut quant chi a mander via daversa la settimana scorsa, inco va be a tut

  • 29 Gennaio 2018 in 14:36
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    dici che adesso per cinque o sei telefonat..ehm partite siamo daccapo ?

  • 29 Gennaio 2018 in 15:06
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    Mah io non ho visto chissà che cambiamenti, non lo dico certo per sminuire la vittoria, anzi, a volte per commentare una prestazione si cercano a tutti costi argomenti in linea col risultato finale. A cremona abbiamo giocato male e perso ma è stata fatta di tutta l’erba un fascio andando a ricomprendere partite dove pure non si è segnato ma che erano state giocate bene (bari cesena).
    Piu che altro mi pare che sia visto qualcosa di diverso perchè alcuni interpreti hanno portato le proprie caratteristiche, gazzola è un terzino completo e mancava, munari e scavone insieme danno peso centimetri e buon senso tattico, con loro siamo equilibrati , peccato che per qualità o caratteristiche come loro sostituti ci sia il vuoto.
    Non sono invece altrettanto contento di siligardi e calaio, il primo discreto 20minuti nel primo tempo ma troppo statico per quel ruolo, calaiò al di là del post infortunio non ci consente alcune soluzioni importanti, non da profondità e non prende palloni di testa, si impegna ma fa un gioco diverso, poco utile, speriamo nella belva, credevo e mi auguravo facesse piu di 20 minuti.

    • 29 Gennaio 2018 in 15:54
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      ma co el silingardi dla casa ed rispermi?

  • 29 Gennaio 2018 in 15:12
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    A me sotto certi aspetti è sembrato un 3-4-3 ecco perchè ha giocato Iacoponi e non Di Cesare! Comunque dopo il mercato sabato acremo qualche idea in più riguardo la condizione psico-fisica della squadra e nuovi spunti di gioco sempre che ci siano… io però difficilmente cambio idea su una situazione solo perché abbiamo vinto,perchè , analizzando la gara 2 gol su 3 sono arrivati da palla inattiva come del resto la maggioranza dei gol , e in secondo caso anche in 11 contro 10 non ho visto chissà cosa. Per me i margini ci sono ma la manovra è spesso lenta e prevedibile, basti pensare che amche le azioni viste sabato sono nate da individualità, tolto il gol del 3-0 con un movimento ben fatto da Ceravolo e seguito da Scavone abile nell’inserimento. Poi una cosa comunque strana è la gestione del gruppo: mi spiego meglio , tenere sulla corda tutti è un bene però adesso chi andrà via? E in attacco l’esterno alto a destra ha 3 uomini ( ciciretti quando sarà arruolabile titolare fisso, Insigne e infine Siligardi) . È bello aver vinto ma i dubbi rimangono eccome.

  • 29 Gennaio 2018 in 15:49
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    Avremo le idre più chiare mercoledì fopo le 23 e poi la prova del nove sarà a Brescia dove il Parma dovrà dimostrare su un campo dove hanno vinto in tanti, COSA FARÀ DA GRANDE.
    Spero solo che Dezi non giochi perché purtroppo non è un elememto che possa sposarsi con gli schemi di D’Aversa.

  • 29 Gennaio 2018 in 16:04
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    Quando Dezi NON gioca si vince. Quindi…altro da aggiungere a Siligardi, Baraye e Calaiò in cambio di una PUNTA SANA.

    • 29 Gennaio 2018 in 16:20
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      sana o sana (con la s moscia)?

    • 29 Gennaio 2018 in 19:10
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      Per Di Carmine darei via Dezi Barilla’e Siligardi

  • 29 Gennaio 2018 in 16:26
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    dubbi ne rimangono parecchi.
    ritengo ingeneroso sminuire Calaio’.
    per Siligardi non so, fino a venerdì voto 4,5. ieri discreta partita da 6,5. Baraye ancora non pronto per squadra di vertice di B, ma forse con margini di miglioramento importanti. magari un bel prestito a squadra da medio bassa B con clausola di fargli giocare almeno il 70% di partite potrebbe dire cosa sarà.
    x il mister deve ancora fare 6 punti nelle prossime 2 partite e poi avanti con lui. se pure convince meglio. altrimenti ieri è stato un caso.
    attendiamo i 2 nuovi la davanti che secondo sono buoni e la condizione di Ceravolo che ritengo quasi al top già per i primi di marzo.
    faccio notare per chi ha criticato il faggianone e per i nostalgici che infortuni ne hanno anche gli altri.. vedi Pepito e il Gila.. GRANDI ns ex.
    quindi capita a tanti prendere giocatori che abbiano infortuni anche subito.

    • 29 Gennaio 2018 in 17:55
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      Sono d’accordo quasi con tutto:
      – noto una grande mancanza di rispetto verso Calaio (ed a volte verso il capitano), anche xké quest’anno ha fatto 5 gol in 14 presenze (peraltro non giocando sempre 90 minuti) che non sono pochi. Calaio in forma (e ci é vicino) sinceramente non lo cambio quasi con nessuno in B anche x la personalità ed il carisma che ha che sono fondamentali.
      – ceravolo mi é sembrato molto avanti con la condizione e fra un paio di settimane potrà fare anche 90 minuti, anche se togliere il posto a Calaio non sarà semplice.
      – siligardi non mi é piaciuto particolarmente, certo meglio delle ultime prestazioni ma Insegne é una spanna sopra anche x la velocità di base. Poi con Ciciretti sarà dura guadagnarsi il posto
      – Baraye non va ceduto, per me è anche meglio di DiGaudio xké più bravo in fase realizzativa e nel 433 gli esterni devono saper segnare con una certa regolarità. Inoltre è uno dei pochi giocatori su cui si potrebbero fare future plusvalenze
      – detto questo sul mkt cederei Siligardi e Barilla oltre a Dezi (temo ormai che sia perso x quest’anno). Unico acquisito un centrocampista di qualità al posto di Dezi.
      Sempre e solo forza Parma

  • 29 Gennaio 2018 in 17:32
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    Se giocassi al Fantacalcio via Baraye o pistapoci Di Gaudio entra Kouame’ Cittadella sembra Baraye ma altro spessore.
    Poi via Barilla’ dentro Fossati Verona ,fisico e tiratore e poi via Calaio’ che mi sembra davvero un po in declino …(vorrei sbagliarmi )e dentro Pazzini…non servono commenti.
    In fondo al discorso 3 giornate al mister di prova….o Vinci e convinci o la al ghe la porta!!!
    ..

  • 29 Gennaio 2018 in 17:34
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    Mi ha colpito un passaggio del post del signor Barone quando fa riferimento al gol irregolare se segnato da Gagliolo (come evidenziato da Corini, ma non dal moviolista della Gazzetta) e regolare se da Lucarelli: ma proprio per questo motivo trovo poco indicato che la società consenta ai due di litigarseloo sui social e sulla stessa gazzetta perché al di là delle letture buoniste date da parmalive (“Tutti segnali di uno spogliatoio decisamente rinfrancato dal successo di ieri”) secondo me c’è abbastanza brucio di culo nella risposta di lucarelli a gagliolo quando gli dice “ridicolo, ti prendi gol che non sono tuoi”

  • 29 Gennaio 2018 in 17:38
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    Fra telefonote illimitate, partite mediocri, gioco scarso e mediocre, e qualche dubbio. BASTA VENSAR e tutto vien più facile. torno ha ridire che i conti si fanno ha maggio il resto ha ien tuti ciacri ( e siam anche in stagione) FORZA CROCIATI AVANTI COSI.

  • 29 Gennaio 2018 in 20:48
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    Buona vittoria e anche meritata. Ma i problemi restano, concordo con chi ha scritto che i banchi di prova impegnativi sono altri.
    Se non altro abbiamo ricominciato a far gol, l’era ora.
    Ahimè devo anche concordare che Dezi purtroppo lo vedo fuori dagli schemi di questa squadra, lo avevo battezzato come uno degli acquisti migliori.
    E Scavone deve essere titolare fisso.

  • 29 Gennaio 2018 in 22:05
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    Aspetterei a cantare vittoria. Già dopo l’Entella ci sembrava esserci stata la svolta, invece è stato solo un fuoco di paglia.

  • 30 Gennaio 2018 in 00:08
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    Calaio a palermo e da noi Pinamonti????
    Co semia mat???
    Daila fagiano scarsemia miga

    • 30 Gennaio 2018 in 14:16
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      Artemio ti nomimo
      INCOMPETENTE DEL FORUM.
      Tu non vorresti Pinamonti?
      Pinamonti puryroppo non arriverà
      mai ma arrivasse….serie A diretta.

  • 30 Gennaio 2018 in 00:34
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    D’AVERSA
    purtroppo il gioco non c’è, sono arrivati i 3 punti, ok, ma questa squadra non ha gioco ne carattere ne personalità nel tenere la partita sotto controllo.

    SUPERDIFESA
    leggo dei complimenti alla difesa, però non dimentichiamoci del rigore sbagliato, concesso ad una squadra in inferiorità numerica.. sveglia!!!
    più che altro superFrattali.

    MERCATO
    leggo della cessione di Calaiò e Baraye, non lo so ma non vorrei Faggiano volesse disfarsi di tutti i giocatori non “suoi”, ossia quelli ereditati dalla precedente gestione sportiva, ormai sta completanto l’opera…
    mancerebbero solo Mazzocchi e Lucarelli.

    CORAPI
    io Ciccio Corapi l’avrei tenuto anche come simbolo della rinascita del Parma, dalla D alla A, e gli avrei fatto calpestare l’erba di S.Siro, anche solo per qualche scampolo di partita, grande Ciccio, indimenticabile motorino di centrocampo.

    CAMPIONATO
    dobbiamo vincerne almeno 13 su 19.
    puntelliamo la rosa e puntiamo alla vetta.
    dobbiamo evitare i play-off.
    sono un terno al lotto, e non possono andarci sempre di lusso.

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    • 30 Gennaio 2018 in 00:49
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      Non c è stato carattere sabato? Avessero giocato sempre con quella determinazione avremmo diversi punti in più ma la continuità non deve essere solo in termini tecnico tattici.
      Come gioco credo sia sopravvalutata la categoria, molto spesso per rompere L equilibrio serve L episodio e non solo al Parma

      • 30 Gennaio 2018 in 17:54
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        l’ho scritto prima, il Novara era poca roba..
        essendo in uno in meno dovevamo assediarli invece gli abbiamo anche concesso un rigore.
        personalità, carattere, concentrazione per 95 minuti.
        e non siamo costanti.

        è vero che le individualità sbloccano gare bloccate,però ci manca il gioco e saper cambiare a partita in corso, io sono convinto (mia opinione) che se avessimo Caputo dalla nostra parte non avrebbe realizzato (col nostro gioco) 16 reti..

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