CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO CREDI DI AVER TOCCATO IL FONDO SAPPI CHE STAI POGGIANDO I PIEDI SULLA TESTA DI QUALCUN ALTRO. QUELLA DELLA SALERNITANA…

gianni barone(Gianni Barone) – Non faceva tanta paura la trasferta di Salerno alla vigilia, un po’ per la situazione dell’avversario, un po’ per la ritrovata fiducia dopo il pareggio di Venezia, e un po’ per la consapevolezza che dopo alcune prestazioni, così così, per non dire di peggio, non si poteva, visto il potenziale, che fare meglio. Ricordate gli aforismi sui cartigli dei baci Perugina? Ecco me ne è rimasto impresso nella mente uno che sintetizza così l’ottimismo del momento “Quando credi di aver toccato il fondo, sappi che stai poggiando i piedi sulla testa di qualcun altro”. E il PARMA i piedi li ha poggiati, saldamente, non su di una nuvola, come successo in precedenza, ma sulla testa di una Salernitana, completamente allo sbando, vuota, senza grinta, senza idee, senza una guida tecnica convincente, e senza uno straccio di orgoglio, determinazione e cativeria (sempre e solo con una t). In poche parole, molto peggio del PARMA, di qualche settimana fa: quindi la vittoria suona come qualcosa non d’inatteso (del resto prima ancora di affettare il salame casalino l’avevo io stesso vaticinata ai miei commensali, che, sì rinfrancati, lo olio di sansahan terminato in un battibaleno, dando poi giampierescamente di naso ai susseguenti spaghetti aio oio peperoncino – oio de sansa – e alla fritata, con una t sola) o di scontato, ma come una sommatoria di fattori che hanno permesso agli uomini di D’Aversa, di attuare una tattica molto accorta, volta ad attaccare e colpire l’avversario con quelle armi, che dovrebbero contraddistinguere il suo prossimo cammino, e cioè difesa, pazienza, umilté e contropiede. Perché lo ribadiamo ancora una volta, il contropiede se applicato con puntualità diventa efficace e risolutivo per il destino di molte squadre, anche se fa storcere il naso agli esteti del palleggio e del possesso palla sempre e dovunque. Una sana ricetta tramandata dai maestri del passato  ai posteri che non sfiorisce e che rende tutti più liberi, tutti più concentrati, e che rende il tutto più semplice, nei momenti difficili e critici come quello attuale dei Crociati. Anche Dezi , che credeva di aver toccato il fondo, con prestazioni al limite della censura, trovando il gol a porta a vuota, ha usufruito del senso dell’aforisma di cui sopra, poggiando i piedi sulla testa del suo oppositore di giornata, vale a dire Zito, ieri (e non solo) uno dei peggiori in campo, e ha avuto più occasioni da gol in una sola partita, che in tutte le altre che ha disputato nel corso del campionato. E questo è stato frutto del fatto che agire di toto cutugno l'italianorimessa permette di trovare molti più spazi d’inserimento rispetto a quando s’imposta il gioco manovrando con il palleggio (in ispecie se si ha difficoltà evidenti nel proporre). Sappiate che questo  non vuole essere un’esaltazione del gioco all’italiana, alla Toto Cutugno, ma in mancanza di altro, noi sappiamo fare bene solo questo, e in certi momenti solo questo ci serve per uscire al più presto dalla crisi. Qualcuno dice che ci vuole l’atteggiamento, ma cosa vuol dire? Che atteggiamento ci vuole? Nessuno ce lo vuole spiegare perché non ce lo sa spiegare. Noi rispondiamo con forza dicendo che il gioco in contropiede, nostro patrimonio storico, ci serve e serve, a volte, IMG-20170605-WA0034a quelle squadre a quegli allenatori che vorrebbero volentieri farne a meno, perché loro sono in grado di produrre e realizzare altre forme e altre idee di gioco. Beati loro. Però la semplicità e l’efficacia dell’azione del gol del PARMA, quella del Triangolo di Zero-Savarese, complice anche la mollezza e gli errori di ZITO e compagni, ci porta a pensare che non sempre sarà così facile affondare i colpi contro altre difese, ma ci restituisce l’immagine di una squadra, il PARMA, capace di reagire e di ritrovare gli estri e le giocate di alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi. In primis Insigne. Io continuo a ripetere che con difese chiuse e con spazi ristretti non sempre sarà facile sfruttare il contropiede, e in quei casi, il dogma della punta centrale unica, andrebbe superato in favore di un’idea di gioco a due punte per creare problemi alla linea difensiva avversaria, ma questo, a livello aratico e concettuale, al momento pare ancora lontano dall’essere concepito da chi di dovere. Speriamo che grazie alla vittoria e alla ritrovata tranquillità vi sia spazio per riflessioni di natura  tattica, che non necessariamente devono essere legate al cambio di sistema, ma che dovrebbero garantire maggiore flessibilità e una migliore applicazione dei principi di gioco nelle due fasi. Anche ieri la fase difensiva è stata interpretata nel migliore dei modi, abbiamo notato anche due ottime chiusure centrali di GAZZOLA, che hanno spezzato due pericolose ripartenze avversarie, inoltre la squadra insigne 5,5 salernitanaha usufruito di una maggiore intraprendenza da parte di Insigne, il quale quando è in giornata (se ne erano intravvisti lampeggi anche col Venezia), fa crescere la qualità delle azioni, anche se nessuno se n’è, come al solito, accorto, visto la cronica insufficienza di Grossi sulla Gazzetta (e poi il Gatto sarei io…) e visto che tutti i giornali sportivi hanno ignorato che l’azione del gol è iniziata da lui, addirittura la rosea lo ha scambiato per VACCA (t.m.). Quindi stop alla crisi? O occorre attendere la verifica col PALERMO di sabato prossimo per sparare sentenze? Il peggio sembrerebbe essere passato anche se l’inconsistenza della Salernitana alla quale serve il ritorno in panchina del meritevole Bollini in luogo del quotato e ormai svuotato Colantuono, dovrebbe tenere l’ambiente ancora sotto pressione e convincere tutti che l’esonero di D’Aversa, non era la soluzione idonea per uscire dalla crisi. Cambiare gli allenatori, a volte non serve, e risulta dannoso, emblematico il caso della Salernitana, molto spesso dovrebbero essere gli allenatori a cambiare qualcosa nella SALERNITANA PARMA undici gialloblùloro conduzione e nel loro atteggiamento per migliorare prestazioni e risultati. L’allenatore deve saper trasmettere, non basta che sia preparato e che faccia allenamenti perfetti e intensi, l’allenatore si deve divertire (anche nella sofferenza dalla panchina) e deve saper guidare la squadra, nei momenti difficili, pensando sempre di allenare dei giovani: questo sembra essere il segreto attuale di GATTUSO al Milan, sul quale nessuna critica aveva  scommesso niente, e invece il buon Ringhio che non è solo grinta e furore agonistico, ma anche flessibilità tattica e buon senso, sta stupendo tutti.  Gli allenatori verso salerno cordon d'aversa soda sul trenosono tutti imperfetti anche se hanno grandi virtù, non sempre sanno capire quando è ora di cambiare nei modi e nei tempi di gestione della squadra. Hanno la fortuna e la sfortuna di dipendere dai risultati, e questo sotto i due aspetti è un fattore molto importante. Perché , pensate bene a dopo Empoli, tutti a fare processi e a chiedere la testa del tecnico, ora sono bastate, due partite, e noi lo avevamo anticipato e tutto sembra dissolto, tutto sembra indirizzato verso una soluzione. Anche la presenza del sovrintendente tecnico della Desports, Cordon, in ritiro (dove avrà saputo toccare, ci perdoni il gioco di parole, le corde giuste) e prima casereccianel treno che ha portato la squadra a Salerno, al fianco di D’Aversa e di Rino Soda, può aver contribuito a rassicurare l’ambiente (i cinesi non sono scappati come asseriva l’antipatica voce anonima circolata nei giorni scorsi sui whatsapp di molto tifosi) a a portare la giusta carica: altro che distanza della proprietà dalle vicende della squadra o della maggioranza dalla minoranza come scribacchiato anche sul giornale. Anche la maggioranza, come la minoranza che si esprime, crede ancora nel progetto legato alla promozione, tutti si sentono in dovere di farlo, a maggiore ragione i giocatori, ai quali ora viene richiesta quella continuità di rendimento, che finora è mancata. Carica che non è mancata anche da parte dei tifosi, sugli spalti, con i canti diffusi col megafono per tutta la gara: complimenti per “The voice” al Ruffo e al Giamma al megafono diventato grazie a Sky satellitare, e a tutti gli altri che gli son andati dietro instancabili in coro. E’ di questo che bisogna parlare (d.c.) e non solo di numeri: scaravoltiamo un po’ gli studi tv e le scalette! E dopo il brodino col Venezia, la spaghettata e il salame casalino (o presunto tale) di Salerno, ci attendiamo altri piatti, tipo una bella pasta con le sarde, contro il Palermo, però occorre essere in grado di cucinare bene questo tipo di piatti, non servono chef stellati (leggi soloni, santoni, professori, avvocati e ciocolaté), ma basta anche una non pulitissima cucina casereccia (Speisesaal) per riuscire a farlo. Leggi difesa e contropiede… Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

34 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO CREDI DI AVER TOCCATO IL FONDO SAPPI CHE STAI POGGIANDO I PIEDI SULLA TESTA DI QUALCUN ALTRO. QUELLA DELLA SALERNITANA…

  • 27 Febbraio 2018 in 17:50
    Permalink

    Frediani è statab+ tra le note più belle di ieri.
    Difesa di granito di acciaio
    Ed ora sotto con il “PALEMMO”
    Se vinciamo posdiamo mirarecal
    TERZO POSTO
    visto anche il calendario
    Chi ci precede
    Frosinone
    Cittadella
    Bari
    devono.venire da noi
    ASFALTATURA PREVISTA

  • 27 Febbraio 2018 in 18:02
    Permalink

    Devo ricredermi su Vacca.
    Ieri mi è piaciuto molto.
    Ha fatto una signora partita.
    CHAPEAU

  • 27 Febbraio 2018 in 18:06
    Permalink

    Caro VELENOSO ma tu non hai un tubo da fare nella vita oltre a rompere le balle e a sparare cazzate su questi lidi????
    Cordialmente.

    • 27 Febbraio 2018 in 20:09
      Permalink

      Vedi LUPO scrivere per me è un
      hobby è un passatempo.
      Sono un provocatore e ho dato
      la mia disponabilita’ gratis senza
      essere pagato e richiesto.
      Il mio scopo è di fare incazzare
      menti deboli come la tua per
      ravvivare il sito e con te penso
      proprio di esserci riuscito
      vedendo le tue reazioni da
      scoppiato.
      Tu dimostri di essere un frustato
      Non vuoi che ti rompo le palle?
      Non potrei credimi rompertele.
      Non posso fare qualcosa
      che non esiste e che non hai.
      Non posso fare tutto…

      Cordialmente

      • 27 Febbraio 2018 in 22:03
        Permalink

        No no tranquillo. Era mera curiosità. Continua pure a scrivere che mica dai fastidio. Solo che il frustrato sembri tu che alla prima curiosità sbotti… Stai tranquillo. La figura del pagliaccio puoi continuare a farla tranquillamente.
        Sta ben.

        • 28 Febbraio 2018 in 10:04
          Permalink

          Lupo, basta fare come fanno quasi tutti su questo forum, saltare i post di velenoso e passare a quelli successivi. Tanto non ci si perde nulla di interessante. http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

          • 28 Febbraio 2018 in 13:57
            Permalink

            Tio nella tua foto ti stanno dando l’ossigeno?
            Non è che stai scrivendo da qualche struttura per la cura della psiche, in parole povere da qualche manicomio?
            Ti voglio bene, curati
            http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

        • 28 Febbraio 2018 in 10:29
          Permalink

          Ma toglimi una curiosità LUPO
          C’era la luna piena a REGGIO EMILIA quando alle 22.03 hai sfarfugliatol quello che hai scritto.?

          • 28 Febbraio 2018 in 16:04
            Permalink

            @Velenoso – Io mi curo, tu invece secondo me ti dimentichi regolarmente di prendere le pilloline che ti hanno prescritto.. http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yes.gif

          • 28 Febbraio 2018 in 19:35
            Permalink

            Guarda Tio che io non sono al manicomio come sei tu.
            In quanto alle pastiglie non son tali ma mentine ovviamente alla menta.
            Se i medici me lo permettono te ne porterò un paio discatolette li al manicomio.
            Ti voglio bene Tio.
            Buone cure e buoa notte.

  • 27 Febbraio 2018 in 19:28
    Permalink

    Non vorrei che fossimo in piedi su delle teste di c.

  • 27 Febbraio 2018 in 21:34
    Permalink

    Ho rivisto la partita.
    Frattali non ha fatto una parata UNA CHE È UNA nello specchio della porta, non li abbiamo fatti mai tirare.
    DIFESA GRANITICA.
    inoltre Calayo Vacca Frediani e Dezi, mi sono molto piaciuti

  • 27 Febbraio 2018 in 23:06
    Permalink

    Per la stima maturata in questi mesi un po’ deludente questo pezzo, ben curato come sempre ma L aspettavo ansioso e mi hanno deluso alcuni concetti, forse, perlomeno in parte, per mia incapacità di coglierne il significato.
    Torna, sempre brevemente, sul teorema due punte saremmo più offensivi, mi sembra un po’ troppo semplice, per non parlare del fatto che spesso in mezzo fatichiamo nonostante sia solo una.
    Al di là di questo prendo atto che come tanti ritiene i 3 punti una conseguenza dei demeriti dell avversario.. per me il primo tempo la partita è stata apertissima, probabilmente abbiamo segnato nel loro momento migliore e da lì, come squadra in difficoltà e quindi fragile, la salernitana si è sgonfiata la partita è cambiata, potevamo e dovevamo segnare ancora.
    Poi vabbè sempre tutti molto attenti quando giochiamo per ripartire mi piacerebbe che analogamente si facesse lo stesso in altre situazioni, col Venezia abbiamo pressato e giocato alto molto più del solito e meglio del solito. Si parla spesso di gioco ma forse post Empoli si inizia (speriamo si continui) a vedere un po’ più di carattere, di aiuto reciproco, di attenzione, fattori che magari rientrano nel famoso concetto di atteggiamento chi lo sa, vedremo col Palermo

  • 28 Febbraio 2018 in 08:22
    Permalink

    La squadra è nel complesso ottima e potrebbe lottare per la promozione diretta ma con questo mister siamo da 10 / 12 mo posto…. al massimo si lottera per il 7mo o 8vo posto…. ma sarà dura…. Non affronteremo sempre Novara o Salernitana. Ascoli ed Entella fuori casa saranno le uniche facili…lasciando perdere Palermo e Frosinone, poi formazioni solide e coriacee…Con cui soffrire. … la vedi molto dura per i play off

  • 28 Febbraio 2018 in 08:32
    Permalink

    Vi prego…. piantuamola con questa fila della difesa granitica…. In difesa tornano pure le 3 punte…. In fase di non possesso tutti a difendere l’area…. È praticamente un 10 – 0 – 0…. In fase di possesso si passa ad un 4 3 3 molto allungato…. Senza inserimentti dei centrocampisti sempre più in copertura che a supportare gli attaccanti …. con le 3 punte sempre sole, senza supporto, e costrette a correre 80 metri prima di arrivare spompate e senza lucidità nei pressi della porta avversaria…. Sarà questa la ragione per cui segnamo con il contagocce? In serie B vince chi segna di più (osservare la classifica please). Non so chi abbia affermato che “sono le difese a farti vincere i campionati” ma a me sembra sempre più una bella cavolata.

    • 28 Febbraio 2018 in 22:03
      Permalink

      permetti una domanda.. secondo te se le punte stessero alte i nostri centrocampisti e difensori riuscirebbero a tappare tutti i varchi che si aprirebbero ? o semplicemente i nostri difensori sono abbastanza bravi, tecnici e veloci da accettare gli uno contro uno?

  • 28 Febbraio 2018 in 09:34
    Permalink

    i play off verranno raggiunti.
    concordo con Lukfur quando dice che il telaio della squadra è da promozione mentre il mister da ottavo posto. però ci accompagnerà fino alla fine. quindi mettiamocela via e cerchiamo di remare tutti dalla stessa parte.
    i play off sono una competizione a parte e ritengo che i valori dei giocatori contino di più dell’ organizzazione e degli schemi.
    inoltre si è a fine campionato quindi un ruolo importante gioca la condizione fisica dei giocatori. sinceramente il Parma per schemi, motivazioni o quanto altro non vedo che stia girando a 100 all’ ora pertanto per assurdo questo potrebbe essere un bene a maggio/giugno rispetto ad altre squadre che stanno macinando parecchi km in più ogni partita.

    • 28 Febbraio 2018 in 09:57
      Permalink

      La squadra è da primo 3 posti…. Il mister da 15mo posto…. I giocatori con lè loro capacità esperienza e giocate personali sopperiscono alle gravi carenze tecniche del mister…. ciò ha dato risultati in serie C, ma in B serve organizzazone gioco e schemi che noi non abbiamo… Per questo, tutto considerato in media siamo da 10mo 12 mo posto e raggiungere l’ 8vo posto mi sembra molto difficile, anche alla luce del calendario che ci aspetta. Riguardo i play off l’anno scorso abbiamo avuto fortuna. … ricordate le prestazioni di Piacenza e Livorno? Stavamo uscendo con il pordenone checavrebbe meritato più di noi per quanto fatto nel secondo tempo…. Una sola partita giocata benino contro Alessandria che aveva più paura di noi…

      • 28 Febbraio 2018 in 14:46
        Permalink

        La squadra è da quarto quinto posto ma con D’Aversa è da terzo posto.
        Nella partita fatta con la,Salernitana ho capito cose che voi umani non.potreste mai capire.
        Mi scuso con D’Aversa con Faggiano e con i giocatori.
        per averli attaccati
        ERO IO CHE SBAGLIAVO.DI BRUTTO e
        di questo chiedo umilmente scusa.
        Già da sabato vedrete che asfalteremo il Palermo e piantatela nell’attaccare Dezi.
        LUI MERITA TIFOSI MENO PERMALOSI E…PIÙ SERI.

  • 28 Febbraio 2018 in 10:36
    Permalink

    Ammetto di avere sbagliato
    il giudizio su D’AVERSA.
    Lui non centra nulla.
    Mancava quello dell’ultimo passaggio
    IL MITICO CALAJO’
    Senza di lui, senzavi suoi assist
    eravamo andati in crisi.
    ORA C’È E SI VINCE
    Guardatelo come corre
    come s’impegna
    COME VUOLE VINCERE.
    ONORE ALLA VERA BELVA,
    AL GLADIATORE CROCIATO.

  • 28 Febbraio 2018 in 11:25
    Permalink

    Il mister è da 15 posto e il Ds e il Dg sono da 15/17 esimo. Faggiano si è dimostrato inadeguato alla serie B cannando due mercati di fila. Speriamo che penna bianca Cordon lo esautori e non gli lasci in mano anche il terzo mercato o ci ritroveremo con mezzo Benevento rotto in rosa oltre a qualche altro scarto del Trapani.

  • 28 Febbraio 2018 in 14:04
    Permalink

    Il mister caro Davide sarà la
    NOSTRA ARMA VINCENTE.
    Spero che a campionato concluso
    non avrai
    IL BECCO
    LA FACCIA TOSTA
    LA FACCIA DI BRONZO
    di salire sul carro dei vincitori
    perché caro il mio reggiano….pardon Davide
    la serie A ce la giocheremo fino
    all’ultimo secondo

    • 28 Febbraio 2018 in 15:42
      Permalink

      Se sarà l’arma vincente saremo tutti contenti, nessuno lo ha criticato per partito preso. La svolta di Salerno 2 non sarebbe male come definizione…

  • 28 Febbraio 2018 in 16:35
    Permalink

    l’è mei ciucer un os putost che un baston.

  • 28 Febbraio 2018 in 17:21
    Permalink

    Vedo troppa esaltazione e “beatificazione” di D’Aversa. Vediamo tra un mese se è riuscito a mettere insieme un paio di risultati positivi di fila.

  • 28 Febbraio 2018 in 17:29
    Permalink

    Ora basta.
    Dalla partita con il Palermo tutti non devono dare il cento per cento ma il centoventi per cento.
    Chi non farà questo sara attaccato chiunque esso sia.
    Ora il.gioco si fa duro e in campo vogliamo
    DEI DURI.
    Capito?

  • 28 Febbraio 2018 in 18:04
    Permalink

    Mi piacerebbe vedere Ceravolo
    davanti come centravanti e
    Calaiò come uomo assist.
    Sto dicendo una bestialità?
    Penso proprio di no.

  • 28 Febbraio 2018 in 21:10
    Permalink

    il parma va in A.

  • 28 Febbraio 2018 in 21:31
    Permalink

    E’ una mossa interessante che piacerebbe molto pure a me vedere attuata in campo: ma, credo che non ci darà questa soddisfazione ….
    zio ci.ne.se …lu e al 4-3-3 del casso !!

  • 1 Marzo 2018 in 01:22
    Permalink

    Calajo’ non lo vedo come centravanti.
    È il classico assist-man.
    Perché non provare CERAVOLO al centro dell’attacco e dietro Calajo’ con uno tra,Frediani Da Cruz Circetti Insigme o Baraye
    Per me Calajo può giocare insieme a, Ceravolo e l’attacco può divenire devastante.
    Può essere la mossa vincente del campionato.

    • 1 Marzo 2018 in 10:24
      Permalink

      A me … me parece un idea excelente….
      Imagenés que sale el tope estos jugadores con el potencial que tiene…. digo Yo…si que tiene un potencial que no hemos visto todavía…. y sé sale “ La Jugada “ tácticamente…y El Parma cambia ser un equipo goleador?
      Uufffff…con muchos ⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️
      A muerte con Parma 💪
      Forza Parma

    • 1 Marzo 2018 in 16:44
      Permalink

      En este sentido tiene razón Velenoso …pero veo en otra manera ..
      Mencanta Calaió …porque es un jugador del equipo …quiere que su equipo gana ,,,, se esta alli enfrente porteria se buta dentro ..se vea un jugador mejor posicionado para meter gol ..entonces se pasa el balón a El ….
      Se puedo hacer un anologia …hermanos …como vivo en España y veo algun partido de la Liga ….. el modelo es Messi …que su interés es que gana su equipo y titulos …..no titulos personales … y veo Yo Calaió igual ….en cambio tienes un jugador egoista como ronaldo que piensa primero el …y su titulos personales ….
      Un Saludo
      Con Cuore Criociato
      Douglas

  • 1 Marzo 2018 in 10:35
    Permalink

    Assist man parchè l’ha sbagliè a tirer ? Oramei le ora cal vaga in pensiò cle sempor par tera

  • 1 Marzo 2018 in 18:49
    Permalink

    c’al se porta in A, po’ al por andèr in pensiò…e quand al mòra ag porti i fior tuti i dì. AMEN

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