CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA CHE STUPISCE: CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

gianni barone(Gianni Barone) – Il PARMA continua a stupire, nel bene e nel male, e confuta di continuo tesi ed ipotesi  formulate degli analisti più attenti delle sue vicende: stupisce, sorprende, cade, tocca il fondo e si rialza dopo aver preso la spinta sulla testa di formazioni che sono risultate, a conti fatti, di gran lunga peggiori del peggior PARMA della stagione, quello visto ad Empoli, giudicato da noi, troppo brutto per essere vero. Anche la Salernitana e il Pescara, le ultime due vittime, della ripresa Crociata, sono apparse, troppo brutte, al cospetto dei loro increduli tifosi  e di un PARMA che è riuscito a cambiare pelle, seppur vestito dello stesso identico abito tattico portato, con alterne fortune, da inizio stagione. Questo per smentire critici e scettici, cassandre e iettatori, sempre pronti a fare le pulci, se non peggio, sulla mancanza di gioco, e di concretezza in zona gol. Perché segnare 4 greti al primo Pescara del dopo ZEMAN, non è cosa da poco e non è trascurabile il modo con cui gli uomini di D’Aversa hanno annichilito la presuntuosa disposizione avversaria vogliosa di fare la gara d'aversa andreazzolisenza badare a chi si aveva di fronte. Un peccato, quello di non guardare mai all’avversario, che anche dalle nostre parti, a volte è stato pagato a caro prezzo. Il CALCIO è uno, qualcun va ripetendo, è non è di nessuno, occorre aggiungere: è una cosa fondamentalmente semplice, che tutti tendono a complicare, affermava anni fa, in tempi sempre sospetti, il mio amico Donnini. Chi? Giacomo? O Giovanni? Figlio di Zebedeo… Ah no… Paolo…  Quindi non stupiamoci poi tanto quando ci si trova di fronte a prestazioni un po’ a sorpresa come quelle di sabato. Qualcuno ha definito, un grande Parma, che ha fatto finalmente divertire tutti, e se lo dice la Gazzetta occorre crederci, non vi sono dubbi, anche perché, a distanza di anni, viene confermato ciò che uno tifoso, al microfono di un pimpante Giancarlo Ceci, alla domanda come aveva visto il PARMA in quella partita, aveva gian carlo ceci viareggiocandidamente risposto “Se mi sono divertito? Dipende da quello che vedremo scritto domani sulla Gazzetta…”. Di Parma, of course. Perché a Parma la Gazzetta è solo una. Quella rosa è la Rosea… Potere dei media locali, allora, e potere dei social locali, e non solo, oggi, il Parma mette d’accordo tutti, partendo dalle certezze che prima erano le incertezze: l’attacco, Baraye che viene improvvisamente rispolverato al posto, di Da Cruz, e svolta e fa svoltare la squadra con i suoi assist, Calaiò, che sembrava dovesse andare via a rinforzare una concorrente, che regge al dualismo con Ceravolo, e fa centro e cento, lo stesso Ceravolo che doveva rientrare, dall’infortunio a primi di marzo, e che invece con un mese di anticipo si pone in concorrenza con lo stesso Calaio, in una staffetta, che ahinoi, sembra quasi eterna, e sua volta segna, MUNARI che doveva essere un’emergenza, come YVES BARAYE PESCARA PARMAmediano davanti alla difesa, al posto dei titolari e titolati del ruolo (di regista), fuori in contemporanea per infortunio, e che invece si pone come elemento di grande equilibrio, con le sue qualità di interdizione, per il reparto e per la squadra tutta. Non c’è che dire, nella giornata in cui, dalla parte opposta il Carneade Epifani alla guida del PESCARA da un calcio all’integralismo zemaniano, viene preso a calci e a pallate, da una sorta di compiacente e lieve, tra virgolette,  integralismo d’aversiano, dove vengono rispolverati tutti quelli elementi,  di grinta, forza e cativeria, sotto porta, cinismo, maturità, troppo spesso assenti in passato. Lo ripetiamo complice l’inadeguatezza avversaria, sotto ogni profilo, la squadra Crociata, ha ritrovato equilibri e sé stessa, in un momento delicato della stagione in cui i passi falsi, costano veramente cari. Abbiamo scoperto, anche se slide colombinessuno ce lo ha suggerito o ce lo confermerà, che aldilà del solito trito e ritrito discorso alla Fanerani dei moduli e sistemi da adottare e da cambiare, che ormai hanno stufato, occorre avere una certa varietà di schemi e di soluzioni di gioco per affrontare le gare e riuscire a vincerle. Occorre, non giocare sempre allo stesso modo, perché prima o poi tutti lo capiscono e trovano le contromisure, le giuste contrarie, come diceva Pino Colombi, che dobbiamo citare per par condicio – visto che abbiamo tirato in ballo Ceci –  e l’esempio del NAPOLI, attuale , in difficoltà, risulta emblematico. Come dice il neo C.T a tempo della Nazionale Gigi Di Biagio ogni tanto il gioco palla a terra va sostituito dal lancio di 40 metri sulla punta centrale, se è una, o sulle due punte, se si ha la fortuna di avere due giocatori, forti, nel ruolo (e il Parma li possiede e li utilizza in modalità staffetta alla Uccio) perché lanciare lungo, o sopra come si dice in gergo, non vuol dire buttare via la palla a casaccio e non essere propositivi. Ricordiamoci sempre della nostra tradizione, anche lo stesso C.T. in pectore, lo ha ribadito, e non vergogniamoci, di niente, delle palle lunghe e quant’altro, il calcio è anche vertical (e non solo nell’accezione dell’hombre), in quanto anche Guardiola maestro dell’orizzontal, nel senso di gioco palla a terra, manovrato, emblema del calcio propositivo, ogni  tanto si concede, opportune variazioni sul tema allo scopo di sorprendere chi ha di fronte. Quindi: se una volta la parola d’ordine era avanti con la zona (sona per dirla alla Liedholm) e calci nel deretro (culo, ndr) al catenaccio, ora sembra che si debba tutti inseguire un’idea di calcio propositivo, dai contorni incerti e non ben delineati, per essere belli bravi e considerati dal gotha del calcio in generale, dei parrucconi, dei professorini mezzobusti e dei ciocolatè mascherati da esteti e soloni sempre pronti a sparare cazzate, per dirla alla Guccini, come il Bertoncelli o un prete della sua Avvenelata. La parola d’ordine dovrebbe essere un’altra, che al momento sfugge, proprio mentre si è in momento di grande crisi, e grande transizione del nostro calcio a livello di ceravolo pescara parmaNazionale.  Siamo sempre alle solite, nei salotti, ora si discute oltre che di aria fritta, anche di giovani che non trovano spazio come titolari nella prime squadre, ma va!, strano nessuno se ne era accorto prima. Cosa occorre fare per essere propositivi allora e valorizzare i nostri giovani ? Una volta era facile reperire nelle giovanili, nelle prime squadre, nelle Nazionali, attaccanti, centrocampisti di valore, anche giovani, ora è diventato impossibile solo pensare di farlo, e non stiamo discutendo di moduli, di uomini, e di modo di affrontare le gare, qua si discute di mentalità, di cultura, e di semplicità, e di valori persi e dispersi. Sogni come le parole della canzone di Dalla “Le RONDINI” che ha accompagnato, su tutti i campi, il minuto di silenzio per commemorare la memoria di Davide Astori.Sogni, tu sogni nel mare dei sogni… e ogni tanto uniti nel ricordo di Davide Astori maglie settore giovanilefermarmi qua e là…. e come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità… Vorrei seguire ogni battito del mio cuore. Per capire cosa succede dentro e cos’è che lo muove. Sogni tu sogni nel cielo dei sogni.” Doveroso, ogni tanto, soffermarsi sui sogni e sulla loro semplicità, in un mare e in cielo in cui il dolore non ha spiegazione al pari dell’amore che non si sa dove si prende e dov’è che si da, sempre dalla lirica di DALLA. Lo spazio per il calcio dovrebbe vivere anche di questo. E un plauso a chi ha avuto la sensibilità e l’idea di far sfilare nell’Under 17, 16, 15 tanti numeri 13 uniti nel ricordo di Davide Astori. Bravi! Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

13 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA CHE STUPISCE: CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

  • 12 Marzo 2018 in 22:20
    Permalink

    i tifosi si lamentano e criticano d aversa pero’ quand la condizione fisica e’ decente la squadra gioca e fa punti (anche nel girone d andata siamo arrivati al primo posto con il bari ) il 4 3 3 e dispendioso se non sei al massimo non regge tutto li ……il vero problema del parma calcio e stato FAGGIANO che ha sperperato un budjet da serie A in follie vere e propie facendosi prendere per il sedere dal benevento !!! di ceravolo sappiamo tutti come e ‘ andata ma altre due chicche CICIRETTI hissa se mai lo vedremo si e rotto di novo …. 500.000 eur al giocatore d ingaggio e 500.000 eur di prestito al benevento giocatore rotto anche lui ma dai non si puo e da dove dal benevento !!!!! andreotti saprebbe cosa pensare ……i poi i 3 ml di eur a DA CRUZ un blordo che a novara ancora ridono !!!!! attenzione dopo 3 giornate e gia in panca ma avete visto i goal che si e mangiato a brescia e empoli ? uinsomma FAGGIANO SECONDO ME E MEGLIO CHE SE NE VADA speriamo che i cinesi sappiano goudicare il lavoro di faggiano

  • 13 Marzo 2018 in 01:14
    Permalink

    Abbiamo dei giocatori che sono oggettivamente bravi quando rendono al meglio. Probabilmente con un altro allenatore potevamo avere un paio di punti e di posizioni in più in virtù della nostra rosa.

  • 13 Marzo 2018 in 09:12
    Permalink

    Don Luca lei che sa tutto su tutto mi sa dire come mai avendo in rosa un giocatore come Baraye, si è preferito far giocare al suo posto onesti mestieranti come Insigne, Da Cruz e Di Gaudio con risultati raccappriccianti ?
    Grazie Padre.

    • 13 Marzo 2018 in 11:23
      Permalink

      Tutti a salire sul carro di Baraye, come fosse Cristiano Ronaldo.
      Ci è mancato Baraye, Baraye va fatto giocare, bla bla bla..
      Ma vi siete dimenticati come ha giocato Baraye le 21 partite precedenti?? L’atteggiamento e le prestazioni penose che ha fatto (e non solo quelle da prima punta)??
      Ricordo inoltre che Baraye sabato ha rischiato di lasciare la squadra in 10 quando il risultato era ancora in bilico. Se speriamo di affidarci a Baraye per risalire in classifica siamo davvero messi male..

      • 13 Marzo 2018 in 16:11
        Permalink

        Il problema non è dimenticarsi le cose ma distinguere se un giocatore viene impiegato (per necessità) in un ruolo diverso dal suo, in cui peraltro ha dato sempre il massimo. Non è un giocatore continuo ma da seconda punta o esterno in serie b ci puo stare alla grande. Il fallo è stato di agonismo e non di cattiveria, non è comunque piu discontinuo di di gaudio insigne etc, bravo il mister a dargli l’occasione è giusto che tutti si giochino il posto

      • 13 Marzo 2018 in 16:30
        Permalink

        Tio sai che Baraye ha giocato centravanti per tantissimo tempo al posto dll’infortunato Calajo’ ?
        ERA COME FAR GIOCARE IN PORTA SCOZZARELLA.
        Ora che gioca nel suo ruolo, se lo si coccola facendolo sentire importante,
        in futuro sara’ devastante.
        Fa……anche rima.

        • 13 Marzo 2018 in 21:41
          Permalink

          L’ho anche scritto… “non solo quando ha giocato da prima punta”. Ditemi quante partite nel SUO ruolo ha fatto bene quest’anno. 1?? 2?? Baraye è un giocatore che in B fa fatica.

  • 13 Marzo 2018 in 09:40
    Permalink

    dopo sessanta partite con d’aversa mi stupisco che lei si stupisca.

    io piu’ stupito sono atterrito nel vedere per esempio venezia e cittadella davanti ,va mo la che stupore

    • 13 Marzo 2018 in 14:42
      Permalink

      Approvo la vergogna è vedere davanti CITTADELLA e VENEZIA che hanno speso come l’AUDACE in via zarotto….
      e poi aspettiamo di essere sorpassati anche dal PERUGIA….
      Il Parma rimane un calderone di montanti, divi che pensano molto al lato estetico e poco al lavoro….

    • 13 Marzo 2018 in 16:33
      Permalink

      JDM, è ‘ vero, Venezia e Cittadella ora sono avanti.
      Proverbio cinese.
      Ride bene chi ride .ultimo
      e io ora………. non rido.

  • 13 Marzo 2018 in 09:41
    Permalink

    Il Parma stupisce fuori ma in casa……??
    Ultime due partite con Perugia e Venezia e solo due rigori ma dobbiamo onestamente ammettere che mancava Baraye
    e…..non so se mi spiego.

  • 13 Marzo 2018 in 10:16
    Permalink

    Concordo con chi dice che il primo colpevole dei problemi è stato Faggiano con ben due sessioni di mercato cannate in tronco. Da Cruz già in panca e Braye che gioca. Ciciceretti giocherà una partita da qui alla fine?Quel tizio preso dal Carpi?Siligardi poi una pagliacciata, ma va in Giappone e si leva dai maroni o sta ancora a Collecchio?

  • 13 Marzo 2018 in 11:09
    Permalink

    Facciamo una scommessa. Il Ciciro riuscirà prima della fine del campionato a giocare UNA partita?Grande Faggiano continua così. Due su due da Vigorito.Grande!!!Per l’estate prossima propongo di ingaggiare Pepito Rossi.

I commenti sono chiusi.

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