IN MORTE DI DAVIDE ASTORI: GIUSTO AVER FERMATO LA BARACCA

DAVIDE ASTORI(Luca Savarese) – Davide, nome di re. Quello che aveva preferito la sapienza, a tutta la ricchezza del mondo. Ti sia lieve la terra Davide Astori, calciatore, professione difensore centrale con senso della posizione ed altezza, ma soprattutto e ciò che più conta, uomo. Ne hai fatta di strada da quel 7 gennaio 1987, quando nascevi a San Giovanni Bianco, nel bergamasco. Tante palle recuperate, tanti attaccanti messi fuori gioco, ma una notte la morte ti prende così, come un rigore che non t’aspetti. Tutto è pronto in ritiro per andare, per prepararsi alla partita in trasferta, ma manchi tu ed allora se manchi tu, manca tutto, e giustamente si ferma il gioco, si riflette, si fa silenzio. Si fa decantare una tragedia, subito dopo la quale, era impossibile rimettere la palla al centro come se nulla fosse. Si può fermare una partita per neve, si deve fermare una gara perché si è fermata una vita. Il primo ad accoglierti, ne siamo certi, un difensore che come te aveva tanti desideri e che come te li ha visti finire. Gaetano non aveva calcolato di morire in Polonia, tu Davide non avevi calcolato ieri sera, nell’albergo di Udine, che questa sarebbe stata la tua ultima notte e che i fiocchi di neve che ieri hai toccato, sarebbero stati gli ultimi. Sorella morte è terribile, mica ti avvisa, ma ora ti sta portando in braccio. E poi oltre a Scirea, ecco Vittorio Mero e PierMario Morosini. E tanti infiniti martiri del dio pallone, anche gente anonima che se ne è andata tra campetti e strade di periferia. Gente sacra, tolta alle arene del pallone per brillare negli stadi dei cieli. Più che dare la colpa a qualcuno è bene far continuare a splendere la vostra luce.Ti onoreremo, stanne certo. Ti hanno onorato. E non solo la tua attuale contrada viola, ma Roma, Cagliari, Cremonese, Pizzighettone e quel anche Cesare Fogliazza il patron del Pizzighettone che nel 2007 ti prese dalle giovanili del Milan portandoti lì, credendo, prima di tutti, in te e poi la nazionale che non solo hai sognato ma hai anche vissuto e gustato con 14 presenze ed un gol. Oggi il pallone ha avuto il coraggio di staccare la spina. Oggi il campionato ha vinto il suo trofeo più grande, riconoscendo che no non aveva più senso imbastire, per forza, lo spettacolo. E non ti preoccupare, i tuoi gol più importanti, al punto da essere indelebili, tua moglie e tua figlia, ti guideranno e tu ogni volta che vorrai adesso le difenderai, guardandole dall’alto: più difficile che marcare Mertens e Dybala,non c’è dubbio, ma ora è questa la tua nuova missione. Buon viaggio, Davide. Luca Savarese

12 pensieri riguardo “IN MORTE DI DAVIDE ASTORI: GIUSTO AVER FERMATO LA BARACCA

  • 4 Marzo 2018 in 20:28
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    Una tragedia che non ha senso.
    La vita, talvolta, sa essere molto crudele.
    Bello il ricordo di Savarese.

  • 4 Marzo 2018 in 22:51
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    Bravo Savarese un articolo fatto col cuore.
    Bravo davvero
    Bravo anche tutto il calcio a fermarsi.
    Guai se non.l’avessero fermato.
    Oggi ci siamo,stiamo bene ma domani chissa’.
    Questo era un atleta giovane eppure….
    Io siceramente non ho parole.

  • 4 Marzo 2018 in 23:44
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    Questa tristissima storia mi riempie di dolore per come è avvenuto e ci riporta tutti forse a toccare un tasto di umana compassione che troppo spesso tralasciamo per abbracciare questioni sportive con astio per questioni di poca importanza .
    Una brava persona troppo giovane di più in cielo.

  • 5 Marzo 2018 in 13:32
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    Bravo Savarese, belle parole.
    RIP Astori, persona per bene e gran difensore!
    Un pensiero alla famiglia.

  • 5 Marzo 2018 in 14:15
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    Come è scritto oggi su Libero
    “Se muore un atleta abbiamo tutti paura.”
    Parole sacrosante.
    Oggi ci siamo ma domani….chissa.

  • 5 Marzo 2018 in 14:29
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    Lo stadio detto
    ” Comunale di Firenze”
    va modificato in
    Stadio DAVIDE ASTORI.
    e questo si deve fare se
    si è uomini e non pagliacci.
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif

    • 6 Marzo 2018 in 10:55
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      Si chiama già Artemio Franchi da almeno 20 anni….

  • 5 Marzo 2018 in 15:35
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    Sarebbe anche una bella idea, ma il Comunale di Firenze è già dedicato ad Artemio Franchi

  • 5 Marzo 2018 in 15:36
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    Tragedia assurda. Un ottimo difensore e mi sembrava una persona per bene.

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