CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANTO CASINO SULLE DECISIONI ARBITRALI. DI CUI TUTTI DICONO DI NON VOLER PARLARE…

gianni barone(Gianni Barone) – Di norma tutti accettano le decisioni arbitrali solo dopo aver sfogato rabbia e disappunto in diretta tv per i presunti errori di valutazione degli episodi a loro sfavore. Prima, dunque, gli strali contro l’arbitro, poi il politicamente corretto riemerge per riuscire a recuperare credibilità, dignità e decoro. Maurizio Zamparini no. Lui il carico ce lo ha voluto mettere il giorno dopo, con una audio-dichiarazione al sito ufficiale dell’U.S. Palermo Calcio, con dei j’accuse francamente inaccettabili e che meriterebbero da parte della Procura Federale un immediato deferimento per violazione dei principi di lealtà sportiva, avendo egli insinuato, di fatto, che gli arbitri favoriscono il Parma. Più che legittima la risposta del sodalizio Crociato che di solito preferisce starsene fuori da queste beghe. Ma la misura è ricolma… Ma torniamo a questa notte: quello che è successo al Tardini, nel dopo gara, con le dichiarazioni a caldo dei due allenatori che ci restituiscono un clima e un costume che si ripete, ogni qualvolta vi siano episodi dubbi: tutti tedinodicono di non voler parlare (male) degli arbitri, del loro operato, degli episodi incriminati, ma poi, di fatto, tutti lo fanno. Bruno Tedino, allenatore del Palermo, ma ancora con il dentino avvelenato per la Semifinale Play Off di Lega Pro persa alla guida del Pordenone, con una certa caduta di stile, prima di affrontare i temi che hanno portato alla meritata sconfitta delle sua squadra contro il Parma, non si è sottratto alle polemiche, o forse le ha fomentate, proprio lui che in due stagioni contro i Crociati, prima con il Pordenone, e poi con il Palermo, coi Crociati sul campo (e vorrà pure dire qualcosa…) ha perso quattro volte e mezzo. E per mezzo, s’intende la gara di  andata quest’anno al Barbera, allorché fu annullato al PARMA, un gol di Gagliolo, parso a tutti molto regolare. Ed è proprio su quell’episodio, che D’Aversa, con un tono sereno, ma non troppo, ha voluto rispondere alle recriminazioni degli avversari, per un recriminato rigore non dato e quel gol concesso sia pure in presenza di una dubbia situazione di fuorigioco. E infatti il tecnico del PARMA, in diretta Sky, sollecitato dai coniugi Compagnoni-Leonardi (Vanessa), se ne è uscito con un “All’andata noi vanessa leonardinon avevamo fatto tutto questo casino”, riferito alle polemiche sul campo e fuori in occasione del primo gol di Calaiò, viziato a detta di Tedino da un evidente fuorigioco di Lucarelli, in quanto a suo avviso, non si può dire che la palla toccata da Jajalo (sempre ammesso che la stessa non l’abbia toccata MUNARI), sia da considerare retropassaggio… Tanto rumore, tanto casino, da parte di Tedino che poi aggiungere “ma io non voglio attaccarmi a queste cose”, eppure lo ha fatto, in barba ad ogni tipo di regolamento o casistica. Poi, lo sconfitto, ha però ammesso: “Abbiamo subito il movimento degli avanti del PARMA: ci hanno messo molto in difficoltà” , del resto il primo tempo della sua squadra è stato tatticamente da dimenticare. Come tatticamente era stato un disastro (per i suoi) la gara di Pordenone all’andata di Lega Pro. Proprio perché difendendo a sistema puro allegri e sacchi(come direbbe Sacchi quando non discute polemicamente con la sua bestia nera televisiva Allegri) tre contro tre , ha finito per favorire i Crociati in molte azione offensive. Poi, alla faccia dei sistemi di gioco (di cui di seguito parleremo) che non contano, ma che servono, nel caso del PALERMO, per cercare di riequilibrare la partita, e nel caso del PARMA, per difendere il risultato e per evitare di essere schiacciati verso l’area, abbiamo assistito al piacevole spettacolo dei cambi di assetto tattico (a gogò) da ambo le parti. Infatti al Palermo serviva più penetrazione, quindi spazio alle due punte centrali, con l’ingresso di La Gumina, al posto di una mezzala, passando dal 3-5-1-1- al 3-4-1-2; al PARMA, sul 3-0 e poi sul 3-1, serviva poter uscire dall’assedio avversario per ripartire: quindi parpaldentro Anastasio, quinto a sinistra, e Insigne, non seconda punta, ma dietro punta, come , dall’altra parte  Coronado nel primo tempo, per passare dal marchio di fabbrica 4-3-3 (4-5-1 in fase di non possesso) al più consono, per il momento specifico della gara, 5-3-1-1. Schermaglie tattiche irrilevanti, qualcuno potrebbe eccepire, ma senz’altro utili e necessarie per uscire da momenti di difficoltà, o di impasse per entrambe le formazioni. La tattica, non conterà a parole, ma serve ed eccome, sul campo quando il gioco si fa peso e tetro, ed occorre non vendere, ma non prenderla in qual posto, dietro (cantato in maniera molto prosaica ed esplicita da Guccini nella sua Avvelenata). E proprio il tecnico del PALERMO, aveva parlato di gara da affrontare con il veleno in corpo, che i suoi hanno dimostrato di possedere solo dopo il terzo gol del PARMA. Il quale Parma, aldilà dei cambi tattici di cui sopra, e degli episodi a favore, ha dimostrato compattezza, spirito di sacrificio e determinazione, difficilmente riscontrati in altre occasioni. Una squadra finalmente, viva, e in tuffo sotto la curvacattiva al punto giusto, che ha saputo prima mettere in difficoltà e sotto, una compagine forte e attrezzata come il PALERMO (un po’ troppo piena di stranieri per i miei gusti), e ha saputo, poi, resistere con tenacia, rischiando qualcosa, solo nel finale. Le scelta di MUNARI davanti alla difesa, a sporcare le giocate avversarie e la sua capacità di giocare semplice ad uno o due tocchi, sta risultando fondamentale, al punto che la rinuncia a un regista puro tipo Scozzarella o Vacca diventa quasi una risorsa che sulla strada dell’ equilibrio tattico di squadra, risulterà, nel il futuro prossimo, un qualcosa di irrinunciabile. Poi, come detto, vedremo qualche alternanza, in avanti, e ancora una volta l’importanza di avere soluzioni di gioco derivati da cambi di uomini e di  assetto, non potrà essere trascurata, quindi ben vengano i cambi sistemi di gioco su cui, noi giovanni di guidada tempo insistiamo. E a tal proposito, per correttezza di informazione e di divulgazione credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza sull’argomento, visto che le cose stanno andando bene per la squadra Crociata, e che qualche divagazione può essere consentita. Molti confondono i termini modulo e sistema di gioco, visto che su molti siti internet, e su Wilkipedia, i due termini sono confusi quasi ritenuti sinonimi. Non è così. Modulo è una cosa e sistema di gioco, è tutt’altro e solo chi ha frequentato e superato i corsi di allenatore, Master, UEFA A, UEFA B e C, non dovrebbe aver dubbi, in quanto i docenti di tecnica e tattica calcistica, nei suddetti corsi, sono molto espliciti in materia.  Il docente che ebbi io al  Corso  Uefa B, undici anni fa, Giovanni Di Guida (detto Gianni), a tal proposito quando qualcuno usava il erroneamente il termine modulo in luogo di sistema di gioco, s’infuriava quasi come Don Macchi di fronte alle ripetizioni e diceva che un allenatore non può WMcommettere un errore del genere; viceversa, tale errore era molto diffuso presso la categoria dei giornalisti, alla quale io appartenevo e appartengo, ma che all’epoca, con poca audacia non dichiarai in vista dell’esame che avrei dovuto sostenere per ottenere il patentino con il burbero istruttore piemontese (come me). Per ora, nella duplice veste di giornalista pubblicista e di allenatore UEFA B, mi corre l’obbligo di chiarire che il sistema di gioco non è in fase statica e poi diventa modulo (o viceversa) in fase dinamica, come qualcuno sostiene e come molti, ancora, credono. Ecco la definizione dei manuali di COVERCIANO: “Un sistema di gioco rappresenta e spiega la dislocazione di base, attraverso i compiti e le funzioni di giocatori in campo. E’ un concetto dinamico e non statico. Esso esprime il modulo di gioco (nel nostro caso quello a zona n.d.a) che si realizza sia per mezzo della posizione e dei movimenti preferenziali dei calciatori nelle due fasi gioco, sia per mezzo degli sviluppi tattici adottati”. Esistono numerosi e svariati sistemi di gioco  e cioè : 4-3-3, 4-4-2,-4-5-1, 5-3-2, 3-4-3, 4-2-3-1, 4-3-2-1, 4-3-1-2 tutti all’interno di un unico modulo quello a zona. Una volta esisteva e veniva praticato, molto dalle nostre parte il modulo a uomo, prima ancora vi era il METODO il SISTEMA, la doppia M ungherese (col centravanti manovra) la Diagonal brasiliana ecc. Questo è quanto: poi ognuno, all’interno della propria categoria di pensiero è libero di esprimersi come meglio crede, da parte mia spero di non aver troppo stufato o di non aver fatto, a mia volta, troppo casino. In ogni caso avanti così anche col Frosinone, con cambi di sistema di gioco, (q.b).quanto basta come il sale e il pepe nelle ricette e (q.s.) e quando serve, per rimediare, correggere e cercare di vincere. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

7 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANTO CASINO SULLE DECISIONI ARBITRALI. DI CUI TUTTI DICONO DI NON VOLER PARLARE…

  • 3 Aprile 2018 in 14:04
    Permalink

    Questi ci davano per morti appena poche settimane fa (lo ammetto io stesso di aver dato per morta la squadra dopo le continue prestazioni comatose) e ora non riescono a capacitarsi di questa nostra risalita.

  • 3 Aprile 2018 in 14:40
    Permalink

    Sarebbe opportuno che qualcuno querelasse il magro Tedino, Lovisa e Zamparini. Ma sul serio. O l’anno prossimo sentiamo ancora Tedino e Lovisa menarla con la storia dei play off.

  • 3 Aprile 2018 in 15:35
    Permalink

    sicuramente. se anche con il Frosinone avremo ragione (e non è impossibile visto che all’ andata meritavo sul campo il pari) più di qualcuno inizia ad aver paura e il secondo posto potrebbe davvero non essere un miraggio.
    comunque entusiasmo a mille.
    i singoli sono da primi posti come ho sempre detto e quindi ok;
    sulla squadra che avrebbe reso di più in primavera lo avevo previsto e auspicato considerando che energie erano state usate non troppe fino a poche settimane fa… quindi anche ok;
    non dimentichiamoci però che ieri il mister ha indovinato una delle poche partite fino ad ora dirette almeno in B…quindi CALMA a non sognare troppo.

  • 3 Aprile 2018 in 16:09
    Permalink

    Peccato che per queste inutili polemiche di allenatore e presidente si sia parlato poco o nulla della partita, sicuramente la migliore, un primo tempo quasi perfetto. Per certi versi paradossalmente fa anche arrabbiare perchè conferma la sensazione che questo gruppo – tutt’ora comunque in lotta – in molte partite abbia reso molto meno di cio che avrebbe potuto e soprattutto dovuto

  • 3 Aprile 2018 in 17:34
    Permalink

    Se la squadra avesse sempre giocato
    con tale intensità anche contro le piccole
    a quest’ora saremmo in fuga.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 4 Aprile 2018 in 09:06
    Permalink

    Empoli superiore
    Frosinone Palermo alla pari

    Perugia Bari Venezia Cittadella (quest’ultima gioca bene) inferiori
    Vedendo giocare gli altri per me e’ questa la classifica valori .
    Se diventiamo squadra vera (come l’ultima)e recuperiamo Ciciretti e Ceravolo forse siamo superiori alle seconde.
    E ovvio che vorrei che salissimo subito senza playoff ma giuro che buttare fuori Zampa e Ted ai play-off e vederli recriminare ancora per altri presunti torti non avrebbe prezzo….
    BARRA A DRITTA. !!! E dura recuperare ma crediamoci!!!

  • 7 Aprile 2018 in 14:05
    Permalink

    Se mia nonna avesse avuto le gambe di Claudia Cardinale sarebbe stata una gran figa

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI