CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SCUSATE LA BANALITA’, MA LE GARE PIU’ DURE SARANNO QUELLE CONTRO ASCOLI, TERNANA, CESENA: SQUADRE POCO PRESUNTUOSE, MA MOLTO MOTIVATE

gianni-barone.jpg(Gianni Barone) – E’ proprio vero che a furia di criticare si finisce per avere torto, viceversa si può affermare che a forza di essere sempre criticati, si ha la fortuna di avere ragione. Il paradosso. Siamo al solito discorso: il calcio, non è arte, né scienza e nemmeno disciplina, ma gioco e, in quanto tale, imprevedibile, più di ogni altra cosa al mondo. Quindi la saggezza e tutti quei bei discorsi sulla competenza, e sul sapere le cose e sul come saperle fare, eseguire, cede il passo, al caso, al caos (che casualmente è anagramma di caso), alla fortuna di credere, di crederci e insistere con le proprie idee, che prima o poi rendono giustizia e rendono libero, colui, il quale non le abbandona mai per nessun motivo al mondo. Abbiamo assistito ad un doppio KO tecnico alla prima ripresa, nel breve volgere di sette giorni che ha visto protagonista il Parma, il suo allenatore e i suoi giocatori, che hanno avuto la meglio contro la terza e la seconda della classifica, mica pugili suonati o vecchi sparring partner  “e non ho visto mai, una calma più tigrata, più segreta di così, prendi il primo la-dura-legge-del-gol.jpgpullman, via…  tutto il resto è già poesia”, come cantava PAOLO CONTE, ma cosiddetti squadroni attrezzati per la promozione diretta in seria A. Quindi come si diceva fra stupore, maraviglia, e piacere, gli elogi hanno preso il posto, molto in fretta, di tutte quelle critiche che erano piovute addosso dopo alcune prestazioni da dimenticare: è questa la legge (mica tanto dura) del calcio, e del gol, di questo sport che è gioco, di situazioni, occasioni, emozioni e motivazioni, nulla più. E dite poco… Situazioni che si possono anche prevedere come quadro d’insieme (e ciò darebbe validità alle tesi statistiche), ma le stesse situazioni previste possono diventare imprevedibili (anche se solo per un momento) per l’intervento di variabili che vanno ad incidere sulla percezione ed interpretazione da parte dei singoli calciatori. Solo per questo il calcio non è scienza di numeri, moduli e sistemi (che non sono sinonimi), o per lo meno non solo. E’ imprevedibilità, caso, caos e fortuna e sfortuna miscelati insieme da convinzioni, dubbi, amarezze e  condite da quel briciolo di poesia che non guasta mai. Poesia che prima divide e poi unisce, e che spinge tutti, o per lo meno molti, a dire, è bello, però non lo avrei mai detto. Eppure dalle situazioni, si passa alle occasioni, i D'AVERSA FROSINONEfamosi episodi di cui tutti parlano, o si riempiono la bocca a proposito e a sproposito, nel commentare una partita e nel trovare le giustificazioni e le spiegazioni di una vittoria e di una sconfitta. Più facile commentare le sconfitte, aldilà degli episodi di cui sopra, che non le vittorie, più facile trovare i colpevoli di un insuccesso, tra chi in teoria, dovrebbe saper fare (i calciatori), e a volte non sa o non riesce a fare bene, o tra chi dovrebbe sempre in teoria, sapere (l’allenatore), ma che non sempre vuole, riesce o gli è permesso di esprimere, più facile per chi, sempre in teoria non dovrebbe saper fare bene come i calciatori , o non dovrebbe conoscere bene come l’allenatore la materia, CRITICARE, esprimere giudizi fare valutazioni. Come nella vita, economica e sociale esistono categorie riconducibili, a chi sa fare – che so: gli imprenditori, i professionisti, gli artigiani –  e chi sa – che so: i docenti i professori, coloro deputati all’insegnamento e alla formazione, e chi non sa e non sa fare – che so: gli scrittori (non quelli da romanzo o da tasto), semplicemente quelli da tastiera a da tocco sul display, coloro i quali sanno solo criticare e spiegare ciò che non sanno morosoky maglie(definizione di giornalisti attribuita mi pare a Longanesi o a FLAIANO non ricordo, del resto anch’io, dotato di ormai desueto tesserino verde, non so…) ecco che nel calcio all’indomani di una vittoria o di più vittorie impreviste, perché di questo si è trattato, nella fattispecie del PARMA contro PALERMO E FROSINONE, chi non ha saputo prevedere si avventura in lodi sperticate senza riuscire a, non dico trovare, o a spiegare il motivo o i motivi che hanno dato la stura ad imprese come quelle centrate dai Crociati. Molti ci han detto che ci siamo divertiti, che qualcuno ha avuto ragione ad insistere su determinati concetti, però nessuno ci ha spiegato il perché dell’esplosione di alcuni giocatori che in altre occasioni erano apparsi in difficoltà. Proviamo a farlo? Non prima però di aver sottolineato, però, che l’assetto tattico del PARMA, per in presenza dello stesso nominale 4-3-3, ha vacca e gianni munarisubìto, rispetto alle gare perse con Empoli ed Entella, variazioni ed assestamenti, non solo identificabili nel lavoro di MUNARI, regista impuro, a tratti giocatore di altri tempi (metodista), capace di interdizioni pulite in virtù di ottimo senso della posizione, oltre che di buona attuazione dei tempi di gioco negli interventi, o nei rientri verso il centro di uno dei due esterni d’attacco, quasi a ricoprire il ruolo di trequarti alle spalle della punta centrale (qualcuno questo lo ha già segnalato…), quanto piuttosto un’abilità, soprattutto grazie al lavoro dei difensori, di accorciare la squadra e renderla molto compatta e con pochi spazi a disposizione degli avversari. Poi con un Frosinone, che al cospetto di un Parma motivato e in palla, è apparso fuori condizione sia fisica che mentale, fisica, per stessa ammissione del suo tecnico, perché arrivavano secondi, se non addirittura terzi sulla palla, e su palle decisive ancor di più, e mentale perché pensavano di poter aver sulle fasce maggiore libertà e in avanti più spazi per il gioco del trio offensivo Citro, Ciano, Dionisi, tutti con longo frosinonel’indole della seconda punta al servizio di una prima punta, ahìloro, Daniel CIOFANI, assente e non sostituibile per caratteristiche fisiche e tecniche. Inoltre l’inferiorità a centrocampo che ha pesato molto nel primo tempo, i soli MAIELLO e Chibsah, contro il trio del PARMA, privi di appoggi centrali, non è stata migliorata dal cambio di sistema (non di modulo) operata da Longo ad inizio ripresa: infatti il 4-4-2 o 4-2-4 con Soddimo e Ciano larghi, non ha creato problemi alla linea difensiva dei Crociati, anche alla luce del cambio tattico operato da D’Aversa, quando, come era successo col Palermo, ha chiuso con la difesa a 5. Sin qui la tattica, dopo le situazioni, le occasioni (leggi: episodi), ma poi occorre fare i conti anche con le motivazioni, e il PARMA, visto il considerevole numero d’infortunati, prima e durante, agendo in emergenza ha fatto scattare in alcuni elementi, nell’arco delle ultime due gare vittoriose contro avversari illustri, quella molla che ha permesso a Di Gaudio, perennemente in discussione durante la stagione, di abbandonare il suo ruolo (attribuitogli magari ingenerosamente) di pistapoci per diventare cecchino infallibile, e a Calaiò, antonio di gaudio dopo parma frosinoneliberatosi, causa infortunio, del dualismo con Ceravolo, rigore fallito escluso, di realizzare un tripletta fondamentale col PALERMO. Questo per dire che, quando si va in campo, sapendo che in panchina non c’è pronto un sostituto, si rende meglio sia nel caso di DI GAUDIO che in quello di Calaiò, e aggiungerei anche nel caso di SILIGARDI, finalmente ai suoi livelli, forse perché con Ciciretti non al meglio, la motivazione a fare di più è stata maggiore. E sempre per rimanere nel campo delle motivazioni, dopo aver superato gli ostacoli di PALERMO e FROSINONE, non piccoli, e in attesa del CITTADELLA, le gare più dure saranno, scusate la banalità, quelle contro Ascoli, Ternana, Cesena e Pro Vercelli, squadre poco presuntuose, ma molto motivate. Le famose variabili esterne che si vanno ad aggiungere a quelle interne circa l’interpretazione e la percezione delle situazioni da cui dipenderà il destino della squadra, nel prossimo futuro, in cui i pronostici e le previsioni saranno annullate del tutto, per le critiche non si sa. Questo è quanto: tutto il resto è poesia, anche per chi non ne sa, ma in ogni caso, ne parla sempre e comunque proprio come un vecchio sparring partner… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

22 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SCUSATE LA BANALITA’, MA LE GARE PIU’ DURE SARANNO QUELLE CONTRO ASCOLI, TERNANA, CESENA: SQUADRE POCO PRESUNTUOSE, MA MOLTO MOTIVATE

  • 9 Aprile 2018 in 16:59
    Permalink

    Condivido pienamente.
    Contro le piccole noi abbiamo sempre avuto problemi perché noi forse inconscamente ci sentiamo superiori e pensando questo corriamo poco e gli altri volano avendo una fame pazzesca e ci infilano come tordi.
    Quanti punti abbiamo perso con le piccole?
    UNA QUANTITÀ INDUSTRIALE.
    Il caldo poi fara la differenza.
    In casa nostra poi le squadre piccole fanno le barricate
    ed è difficile passare.
    Quando tra 15 giorni andremo ad Ascoli sara una bolgia.
    Loro si giocheranno con noi quasi tutto ed anche noi ci giocheremo quasi tutto.
    Chi avrà più fame vincerà.
    Il pareggio non servirae a nessuno, né a noi, né a loro.
    Penso che quella
    SIA LA PARTITA CHIAVE.
    Se vinciamo quella partita dopo ovviamente,aver battuto il Cittadella, penso che saremo.la squadra favorita per la,salita diretta in A assieme all’EMPOLI

  • 9 Aprile 2018 in 17:04
    Permalink

    Qualcosa mi dice che quest’anno
    O
    andremo direttamente in serie A
    O
    se andremo ai play off in serie A
    non ci andremo.

    Abbiamo 8 frecce avvelenate
    NON SPRECHIAMONE NEMMENO UNA.

  • 9 Aprile 2018 in 19:32
    Permalink

    Fuori di Cesare Lucarelli Dezi Ceravolo Scavone Scozzarella Da Cruz Munari ma chi gioca venerdì??? In mezzo sono in due…

  • 9 Aprile 2018 in 20:28
    Permalink

    Il nostro peggior avversario non sono le grandi o le piccole….sono gli infortuni senza fine…ma cos’è????
    Ecco perché se ci riusciamo a vincere lo stesso e’ grazie a quello che a mio avviso , da gennaio in poi è la rosa PIÙ FORTE di tutto il campionato.
    Ecco perché oggi sembrano partite facili quelle vinte…finalmente grinta , umiltà e mister D’aversa che ha migliorato finalmente accantonando certe scelte tattiche sbagliate in precedenza…ora mi convince di più e non poteva continuare così…si vede che ha toccato i tasti giusti.

  • 9 Aprile 2018 in 20:46
    Permalink

    Giocare sia con Dezi che con Scozzarella ci rendeva troppo leggeri in mezzo al campo, invece con Munari e Scavone abbiamo un muro che permette agli attaccanti di esprimersi al meglio senza doversi preoccupare tanto della fase difensiva.

  • 9 Aprile 2018 in 23:33
    Permalink

    Contro le piccole abbiamo sempre faticato…. vediamo se è veramente cambiato qualcosa nella mentalità e nel gioco….
    Ma tutti questi infortuni poi? Non è che bisogna rivedere qualcosa nella preparazione fisica?

  • 10 Aprile 2018 in 00:32
    Permalink

    No anzi, banale è dire abbiamo vinto con Avellino e salernitana perché son balordi

  • 10 Aprile 2018 in 08:41
    Permalink

    Venerdi prova del 9 senza tutti questi infortuni,anche se loro saranno senza 2 difensori prrchè squalificati…
    Oltretutto dopo questa giornata ci sarà Frosinone-Empoli scontro diretto.

  • 10 Aprile 2018 in 10:20
    Permalink

    Non vorrei dire, ma ho come l’impressione che il o i preparatori atletici quest’anno non sono stati assolutamente all’altezza…troppi infortuni muscolari, poi adesso che entriamo nella fase più calda è ancora più grave. L’anno prossimo comunque vada, non li confermerei assolutamente.

  • 10 Aprile 2018 in 12:37
    Permalink

    ATTUALMENTE
    siamo la squadra più in forma del campionato.
    SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO

    ATTUALMNTE
    il nostro calendario è migliore di Frosinone e Palermo
    SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO

    ATTUALMENTE
    la nostra autostima è massima.
    SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO

    ATTUALMENTE
    la preparazione atletica mi sembra ottimale.
    SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO

    ATTUALMENTE
    se con Frosinone e Palermo finissimo a pari punti
    passeremmo noi per gli scontri diretti.

    PER QUESTO
    Calma e gesso
    E’ indubbio che possiamo fare l’impresa titanica
    Se in otto partite abbiamo rosicchiato 10 punti da chi era seconda, non vedo perché non potremmo recuperarne altri due in altre otto partite anche perché sia il Frosinone senza Ciofani e il Palermo martellato da Don Zamparì non mi sembrano in forma morale e fisica.
    Per cui
    CALMA E GESSO
    CALMA E GESSO
    Con le piccole noi soffriamo come bestie da macello
    E’ tutto il campionato che le snobbiamo e…..le buschiamo ma
    RICORDATEVI
    SONO OTTO FINALI
    OTTO VITTORIE E
    NEL 99,9999999999999999999999 % dei casi SIAMO IN A
    Ma per ottenere queste otto vittorie
    CALMA E GESSO
    CALMA E GESSO
    E ancora
    CALMA E GESSO
    Oltre naturalmente
    A una curva strapiena quasi da…..crollare.

  • 10 Aprile 2018 in 12:44
    Permalink

    Mi ero dimenticato di far notare che il Cittadella
    e’ una squadra che verrà col dente avvelenato.
    sarà più dura che con il Palermo e Frosinone.
    Se qualcuno penserà che si una passeggiata
    si prepari a una battaglia epocale.

    ed ora state attenti a quello che vi dico
    COL CITTADELLA SARA’ LA PARTITA PIU’ DURA E PIU’
    INCERTA DI TUTTO IL CAMPIONATO.
    VENDERANNO CARA LA PELLE.

  • 10 Aprile 2018 in 13:56
    Permalink

    Silingardi è stata la sorpresa.
    Non avrei scommesso su di lui
    NEMMENO UN CENTESIMO.
    Non credevo ai miei occhi mentre
    col Frosinone faceva il Messi.
    Spero che Insigne si accomodi
    in panchina senza creare casini
    lasciando il posto al più buono.

  • 10 Aprile 2018 in 14:03
    Permalink

    VACCA è stata la sorpresa
    Non avrei scommesso su di lui
    NEMMENO UN CENTESIMO.
    Non credevo ai miei occhi mentre
    col Frosinone faceva il Pirlo
    mentre pensavo prima della partita
    potesse fare solo il pirla.
    È una mia sonora sconfitta.
    LO AMMETTO con onestà
    intellettuale.

  • 10 Aprile 2018 in 14:36
    Permalink

    ATTENZIONE ATTENZIONE ..

    c’è da sperare con tutte le forze che non SI FACCIA MALE VELENOSO , pardon Calaiò, se no sono uccelli per diabetici, alias cazzi amari …

    vi ricordate quando eravamo senza centravanti di ruolo ??

    DAL 25 NOVEMBRE AL 23 FEBBRAIO GUARDATE CHE FILOTTO

    0 carpi
    3 PRO VERCELLI
    1 ternana
    1 CESENA
    1 bari
    1 SPEZIA
    0 cremonese
    3 NOVARA
    0 brescia
    1 PERUGIA
    0 empoli
    1 VENEZIA

    12 gare = 12 miseri punti ..i numeri parlano chiaro vro ?

    • 10 Aprile 2018 in 15:53
      Permalink

      tutto vero!
      però non scusiamo D’ Aversa. o meglio lo adoreremo se andremo in serie A.
      un allenatore deve trarre il meglio da quello che ha.
      per tutte queste gare non ha mai spostato il 4-3-3 senza avere punta di ruolo causa infortuni e senza cercare altre soluzioni.
      se si provava altro (e prima dell’ infortunio a Calaiò, con Ceravolo ancora fuori se andate a rileggere avevo caldeggiato altre soluzioni/modi di mettersi in campo perché l’ arciere non avrebbe retto al tipo di gioco o non gioco,e ai minuti che stava facendo) quando la classifica prima era discreta magari in queste 12 gare si avrebbe ottenuto qualcosa di più…
      comunque non è tempo di polemiche.
      sbagliare è umano…..
      forza ragazzi!!

  • 10 Aprile 2018 in 15:46
    Permalink

    Scusa Mauro ma ceravolo?? non gioca piu???

    • 11 Aprile 2018 in 15:19
      Permalink

      CERAVOLO & altri friends INFORTUNATI..

      Rispondo per educazione ma, ragazzi, sinceramente ne so quanto voi e cioè ciò che si legge dagli stringati e scarni bollettini medici ( vuoi per la privacy vuoi per tenere ovattato e non creare allarmismi ); si aggiunga che NON VADO A COLLECCHIO DA PARECCHIO TEMPO, OLTRE DUE MESI ….e la roba l’è bele che fata !

      l’importante, RIPETO FORTE, è che non si faccia male VELENOSO, quantomeno nei piedi, anche se si schiaccia un dito di una delle due mani, col martello, mentre pianta un chiodo , faccio il tifo perchè guarisca presto ma, in campo ci può andare lo stesso…
      con QUEL MAGICO MORBIDO BEN EDUCATO SINISTRO….
      ..
      basta perè che la smetta di tirare i rigori alla moviola che quando va sul dischetto mi viene come un magone di torcibudella se non segna….azzo ..
      e tiraci una cannella col bazooka che ti ritrovi, facci una rovesciata, tiralo di testa in tuffo ma NON TIRARLO + COSì, CAVOLO ,,,PIANTACI UNA GHEGA TIPO MINA INDUSTRIALE D’ASSALTO CHE DILANIA UN RAGGIO DI 2 KM IN TUTTE LE DIREZIONI …ET CAPI’???????

  • 10 Aprile 2018 in 16:15
    Permalink

    Come diceva Morosky spero di non farmi mai male
    altrimenti son cazzi amari, senza di me non si segna
    Ceravolo può entrare e sostituirmi solo nel recupero
    o a cinque minuti dalla fine per lasciarmi la meritata
    standing ovation.
    Sono un arciere e solo io ho nell’ arco le otto frecce
    avvelenate per colpire le 8 squadre che incontreremo
    Faranno tutto e di più per tenerci in B con loro anche
    IL PROSSIMO ANNO

  • 10 Aprile 2018 in 16:35
    Permalink

    Con il Palermo
    LA PARTITA DELLA SVOLTA

    Con il Frosinone
    LA PARTITA FEL DENTRO o FUORI

    Con il Cittadella
    LA PARTITA DEL SOGNO

    Con l’Ascoli
    LA PARTITA DELL’ AGGANCIO

    Con il Carpi
    LA PARTITA DEL SORPASSO

    Urge però scagliare queste 5 frecce avvelenate
    centrando il bersaglio senza fallirne nesduna
    Cinque partite alla nostra portata solo
    se le giochiamo come finali perche queste
    SONO FINALI
    3 per 5 = 15
    6 punti li abbiamo già fatti
    Mancano 3 partite di cui 2in casa

    e con 65 punti a tre giornate
    dalla fine……….http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

  • 10 Aprile 2018 in 17:48
    Permalink

    Con il cittadella manchera’ mezza squadra, speriamo bene….

  • 10 Aprile 2018 in 19:58
    Permalink

    Ocio, chilù (Vlinos) al porta sfiga.
    Am toc i coron
    Pussa via cornaciò

  • 11 Aprile 2018 in 15:26
    Permalink

    JE SUIS CALAIO’
    e mi JE SUIS MOROSKY ….
    ti at fe la ponta e mi al regista ..tu scatta una volta in profondità e una volta vienimi incontro….fai la finta, con cenno convenzionale ma pure convenzionato ( con l’Inps ) ed io ti servo la palla addosso…
    se vai in profondità te la metto in diagonale a mò di imbucata in direzione porta avversaria e non Farmacia di Via Torelli ..e nemmeno verso l’edicola ante stadio..
    se mi vieni incontro facciamo l’uno due dai e vai..3..4 cin
    1-2 dai evai…3.4 ..cin
    1-2 dai e vai …3.4 ..cin come i passi del ballo et cap’???

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< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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