mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / CONTINUITA’ DI RISULTATI E DI GIOCO, MA ANCHE DI OCCASIONI SPRECATE

TEGONI ASCOLI PARMA(Luca Tegoni) – Oltre alla continuità di risultati e di gioco per tutti i novanta minuti annotiamo anche la continuità di occasioni sprecate esorbitante. Difficile vedere una squadra che ogni cinque minuti costruisce una palla goal per tutto il corso della partita, difficile vedere una squadra che, tuttavia, non viene punita dalla casualità, dal rimbalzo incongruo, dalla deviazione impalpabile, dal gesto inatteso, insomma dalla sfiga. Sembra che non ci sia nulla di avverso, ma sia tutto propizio per questo gran finale di stagione che la squadra sta vivendo.

Dopo due minuti di gioco la palla calciata da un giocatore dell’Ascoli, rimbalza sui piedi di Dezi che, involontariamente, la appoggia a Siligardi poco più avanti sulla destra. A sua volta Siligardi vede il movimento di Calaiò che attacca verso l’area, lo serve e il centravanti crociato dopo essersi aggiustata la palla per il tiro, da circa venticinque metri, lo esegue. La potenza è sufficiente e la precisione pure per battere il portiere dell’Ascoli che non raggiunge con efficacia la palla che si infila alla sua sinistra. Linguaccia di Calaiò e Parma in vantaggio.

Un goal lo segna anche Frattali negandolo a Ganz pochi minuti dopo il vantaggio crociato. Un lungo traversone dalla sinistra d’attacco dell’Ascoli supera in mezzo all’area la testa di Lucarelli ma non quella dell’attaccante ascolano che, tra il dischetto del rigore e l’area piccola, colpisce di testa con precisione e forza ma il portiere del Parma è estremamente reattivo e, con un tuffo istintivo e rapidissimo, si distende sulla propria destra per allontanare il pericolo con le mani.

Poi tutta una serie di goal sbagliati, mancati per poco, parati dal portiere ci hanno costretto a soffrire, a temere il pareggio nei dieci, quindici minuti finali. La difesa ha sofferto un po’ sulle palle alte ma era più l’apprensione per una giocata della Dea Nemesi, che non la reale pericolosità della squadra allenata da Cosmi. Le inquadrature della fissità delle espressioni Cosmiche si sono intensificate più il tempo passava mostrando alla fine l’impotenza del combattente fiero ma senz’armi e muscoli e cuore, sufficienti.

Meraviglie del calcio sono le preparazioni alla conclusione di Siligardi nel primo tempo e di Baraye nel secondo tempo. Purtroppo, la mira insufficiente del primo e l’abilità del portiere per i tiri del secondo, hanno negato l’apoteosi del festeggiamento. Siligardi pare essere quel giocatore che tutti si aspettavano che fosse e Baraye non è sparito, non è un giocatore di categoria inferiore. Siligardi è risultato il migliore del primo tempo e Baraye il migliore del secondo non solo per le occasioni create, ma anche per avere mostrato, tutti e due, buona continuità di rendimento per tutta la partita.

Molte altre occasioni costruite e non concretizzate, per esempio da Dezi, una per tempo, o da Barillà, una per tempo e altrettante in nuce per essere costruite ma mancate per il tocco sbagliato o per un rimpallo avverso.

La squadra combatte e i giocatori si feriscono, troppi infortuni che speriamo siano di lieve entità. L’ampiezza della rosa ha finora consentito al Parma di sopperire con giocatori a giocatori. Da notare, positivamente, come chi entra al posto di, lo fa con convinzione e preparazione. La squadra è diventata squadra quando più il momento lo abbia richiesto. Per il finale di stagione il Parma è pronto.

Parma batte Ascoli fuori casa uno a zero.

Stadio Tardini

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5 pensieri riguardo “Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / CONTINUITA’ DI RISULTATI E DI GIOCO, MA ANCHE DI OCCASIONI SPRECATE

  • dai …si è risparmiato un goal in più per la prossima.
    forza ragazzi!!!

  • Voi non ci crederete ma la cosa è veramente grave.
    Io non do responsabilità a nessuno anche se
    le responsabilità sono molto evidenti.
    A gennaio i nostri due migliori attaccanti stavano
    per essere venduti.
    Per Calajo’, Don Zampari’ si starà ancora
    mangiando le mani per non averlo preso.
    Ben gli sta.
    Ora è vero abbiamo tante occasioni e
    le sbagliamo tutte ma un tempo non
    le sbagliavamo perché non le avevamo.
    Bisogna a volte tirare anche da fuori area.
    Ieri Calajo’ l’ha fatto e abbiamo vinto.
    Col Carpi non buttiamo via un tempo
    come abbiamo fatto con il Cittadella,
    potremmo pentircene.

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif

    Ed ora faccio un appello a CALAJO’
    NON FARTI AMMONIRE.
    Senza di te in campo
    vagheremmo nelle tenebre.

  • Lucarelli dovrebbe giocare la seconda metà del secondo tempo.
    Sarebbe decisivo perché sarebbe fresco nella seconda metà del secondo tempo mentre se gioca dal primo minuto nella seconda metà del secondo tempo data l’età non riesce a contrastare chi ha venti anni meno di lui.
    Purtroppo di Cesare ha il.solito virus del Parma
    Contrattura muscolare……

  • Chi rientra sabato ?

  • è vero che fatichiamo a chiudere la gara, ma è altrettanto vero che subiamo poco. Diamo sempre l’impressione di gestire la partita molto bene. Questo è il segno di una grande squadra http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

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